Arsenico e vecchi merletti

Eh eh. Scusate ma il gioco di parole era veramente troppo attraente :-) Anche nel film si parla di veleno, e anche nel film si parla di un’operazione subdola, bugie varie e pazzi maniaci. Insomma, avete letto cosa sta accadendo?

La notizia è molto ma molto più grave di quanto stia sembrando attraverso la comunicazione tradizionale (strano, eh?), anche perché per capire veramente la rilevanza della cosa bisogna possedere alcune conoscenze senza le quali interpretare i fatti è molto difficile. Io queste conoscenze ovviamente non ce le ho, ma Roberto sì, e quindi dopo aver fatto una bella chiacchierata con lui vi riporto quello che ho capito.

La prima cosa che dovete sapere è che secondo l’Organizzazione mondiale della sanità il valore *massimo* di arsenico presente nell’acqua potabile deve essere al di sotto di 10 microgrammi per litro (anche se, insieme all’Unione Europea, l’Oms sta comprensibilmente valutando di abbassarlo quasi a zero). Se l’acqua ne contiene di più non è adatta all’uso umano.

Un microgrammo non è un milligrammo. Mica voglio insinuare che non conoscete le unità di misura, solo che io non lo sapevo, quindi mi permetto di dirlo pure a voi: un microgrammo è la millesima parte di un milligrammo. Ci vogliono mille microgrammi per fare *un* milligrammo.

Quello che sto cercando di dire è che la quantità di calcio, di ferro e di altri metalli non molto nocivi che possono essere presenti nell’acqua potabile si calcola in *milligrammi*; invece oligoelementi come il nichel, il cromo, il cadmio, l’uranio o, appunto, l’arsenico sono talmente nocivi che per misurarne la presenza massima perché l’acqua non sia velenosa bisogna ricorrere ai microgrammi di cui sopra.

L’arsenico inorganico è uno degli elementi più tossici che esistono. Può causare irritazione dello stomaco e degli intestini, produzione ridotta di globuli rossi e bianchi del sangue e irritazione dei polmoni, bassa resistenza alle infezioni, disturbi a cuore e danni al cervello. Sembra che possa intensificare le probabilità di sviluppo del cancro, soprattutto il cancro della pelle, il cancro polmonare, il cancro al fegato e il cancro linfatico. Può causare sterilità e false gestazioni nelle donne incinte, passare la placenta e in alte concentrazioni determinare danni fetali.

Lo stato Italiano è in deroga da molti anni con la Comunità Europea per quello che riguarda la potabilità dell’acqua in molte regioni. La prima deroga la chiese nel lontano 2001; chiese cioè il permesso (e lo ottenne) di *chiamare* ancora per qualche anno “potabile” l’acqua che erogava ai cittadini anche se la percentuale di arsenico era di 20 microgrammi invece di 10. Microgrammi. Considerata la pericolosità dell’arsenico, sarebbe come chiedere una deroga alla società autostrade per andare a 240 km all’ora invece di 120.

Dopo qualche anno chiese (e ottenne) di nuovo una deroga per arrivare a 30 microgrammi, e nel 31 dicembre 2009 (circa un’anno fa!!) ne chiese un’altra, stavolta per chiamare “potabile” l’acqua anche se aveva 50 microgrammi di arsenico per litro. Come chiedere di spostare il limite di velocità sulle strade a 600 km all’ora, cioè di ammazzarsi. Qualche giorno fa è arrivata la risposta della Comunità Europea, che per riassumere ha detto “speriamo che stiate scherzando” (eccovi qua il documento completo in pdf).

Ma non finisce mica qui. Uno dei dirigenti di Acea in questo articolo obietta che nella provincia di Roma la concentrazione di arsenico nell’acqua destinata all’uso umano non ha mai superato i 50 milligrammi per litro. E già questa affermazione sarebbe scandalosa. A parte che l’unità di misura che l’articolo riporta è sbagliata, si tratta di *microgrammi* non di milligrammi (grazie al cielo); comunque insomma se non sbaglio 50 microgrammi sono 40 in più rispetto ai 10 che sarebbero la soglia massima perché la gente non si ammali.

Ad ogni modo, poiché non c’è limite al peggio, la sua affermazione già molto grave è smentita in pieno dai prelievi effettuati a settembre di quest’anno presso una fontanella pubblica di Velletri, che hanno denunciato 57 microgrammi di arsenico per litro d’acqua.

Che si fa? Il problema adesso sapete chi se lo deve gestire? I sindaci. Che non potranno fare altro che comunicare alla popolazione che l’acqua non è più potabile; o meglio che non è più potabile da dieci anni, e che *probabilmente* l’aumento dei tumori nella popolazione che risiede ad esempio ai Castelli romani (dove i tumori sono aumentati del 12,86% guarda caso negli ultimi dieci anni) e, che ne so, a Napoli (dove sono aumentati del 13% sempre negli ultimi dieci anni) è in diretta correlazione con questo piccolo problema.

E la soluzione? In questo articolo Fazio minimizza sul motivo della presenza dell’arsenico nell’acqua, cito: […] Il ministro ha chiarito poi come il problema derivi all’arricchimento naturale delle acque legato alla presenza di arsenico in rocce alpine e preappenniniche […] e parla di dearsenificatori.

Intanto il fatto che l’acqua sia naturalmente arricchita di arsenico è una parziale bugia. È verissimo che l’arsenico è presente in natura in piccole concentrazioni, ma la presenza massiccia di questo metallo è colpa nostra, come sempre: i combustibili fossili liberano 80.000 tonnellate di arsenico all’anno, e inoltre anche le industrie produttrici di rame, piombo, zinco e l’agricoltura (l’arseniato di piombo è stato usato per buona parte del ventesimo secolo come pesticida sugli alberi da frutto) ne producono tantissimo.

Per quanto riguarda invece i dearsenificatori, non sono altro che deionizzatori; funzionano in questo modo: si mettono delle speciali resine (le migliori sarebbero quelle vegetali, ma in genere sono fatte con un tipo speciale di poliammide) in una vasca d’acqua (l’acqua deve essere statica, perché ci vuole un certo lasso di tempo perché la reazione avvenga), e se ho ben capito attraggono a sé parte degli ioni dei metalli presenti.

I metalli si trasformano quindi in qualcos’altro (nulla si crea e nulla si distrugge, come sapete) ma in cosa? Ad esempio nella famosa brocca che depura l’acqua (non faccio nomi per evitare ripercussioni), che agisce appunto sullo scambio ionico, nell’acqua viene rilasciato sodio, cosa che per la mia situazione renale (ma per chiunque abbia problemi di ritenzione idrica, immagino) è deleteria. Tanto è vero che chi ha l’addolcitore non deve assolutamente usare l’acqua addolcita per annaffiare il giardino, perché le piante morirebbero immediatamente a causa del sodio.

Il problema è innanzitutto che i deionizzatori hanno bisogno di una manutenzione continua, altrimenti sono praticamente inutili. Le resine devono essere pulite molto spesso, perché man mano che si saturano puliscono sempre meno; se si trattasse di calcio le resine basterebbe sciacquarle, invece per quanto riguarda l’arsenico è necessario mettere degli acidificanti; a quel punto ci si trova però con una grossa quantità di arsenico che non è semplice smaltire (è un po’ velenoso… non è che lo riversiamo nel territorio, vero, eh?)

Depurare l’acqua di una città con l’osmosi costerebbe decisamente troppo, quindi non è per adesso proponibile. L’acqua in bottiglia è migliore solo in alcuni casi, presenta moltissimi problemi (trasporto, stoccaggio, plastica, parametri a volte addirittura peggiori di quelli dell’acqua del rubinetto); ve ne parlerò meglio prossimamente.

Non so. Intanto se abitate nelle zone “rosse” eviterei di bere l’acqua del rubinetto, a differenza di quello che ci hanno raccomandato fino ad ora (ah, avete notato che nella pubblicità della Coop che incita a bere l’acqua del sindaco appare una scritta in caratteri piccolissimi che dice una cosa tipo “verifica la qualità dell’acqua di casa tua”)?

Ultima nota: In un servizio che si chiama “Arsenico: una situazione che fa acqua da tutte le parti” Daniele Piovino (lo stesso giornalista che ha intervistato me qualche giorno fa) ha incontrato – tra gli altri – proprio il nostro Roberto Serino; se il mio post vi è sembrato interessante la visione di questa trasmissione (divisa in tre parti, eccovi i link della prima, della seconda parte e della terza parte) sarà illuminante.

Per ulteriori approfondimenti è finalmente in linea il sito di Roberto Serino, qui, che ha appena scritto un post che si chiama “Arsenico nell’acqua che usiamo”.

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36 comments

  1. Veronica ha detto:

    Come a dire….’Scusate posso continuare ad avvelenare le persone?’ E l’Europa finora…’Va bene, ancora per un po’, però mi raccomando non esagerare’…sono davvero senza parole!!!

  2. Loreto Nemi ha detto:

    Ciao Izn,
    mi dai qualche altra informazione sulla brocca Brita. Io la uso sempre, e l’acqua è decisamente più buona. Ma non sapevo di questo scambio ionico del calcio in sodio… sai dove prendere ulteriori spiegazioni?

  3. jennifer ha detto:

    …davvero non ne trovo nemmeno io di parole…..

  4. izn ha detto:

    @veronica e jennifer: e solo senza parole si può rimanere… io sono anche caduta per terra dalla sedia, nonostante conoscessi già in parte la situazione :-P

    @loreto nemi: Loreto, sulla Brita chiedi tutto a Roberto sul suo blog, lui ti saprà dare indicazioni molto più precise e tecniche. Poi però torna a raccontarci!! :-)

  5. Loreto Nemi ha detto:

    Scusa Izn, mi hai fatto venire un grosso dubbio per cui mi dono documentato sul sito della brita e ho trovato la risposta..
    “Il filtro BRITA contiene scambiatori cationici. Questi sostituiscono ioni positivi, quali calcio, magnesio, piombo, rame, con ioni positivi di idrogeno.” Mentre sono gli addolcitori di acqua che “….utilizzano un tipo di resina a scambio di ioni (…) gli ioni di calcio nella durezza temporanea vengono sostituiti da ioni di sodio provocando, quindi, l’aumento del contenuto di sodio nell’acqua. Proprio per il maggiore contenuto di sodio, l’uso dell’acqua addolcita non è consigliato per le bevande, la cottura e la preparazione di cibi.”
    …. quindi mi pare di capire che la Brita va bene ma non l’addolcitore. E’ Giusto?

  6. izn ha detto:

    @loreto nemi: io usai la Brita per un certo periodo (molti anni fa) ma non mi trovai bene, quindi dopo alcuni mesi la mollai.
    Quando poi in tempi recenti ho chiesto a Roberto cosa ne pensava me l’ha sconsigliata caldamente in relazione alla mia situazione (tendo a formare calcoli renali). Il motivo tecnico però non me lo ricordo, se chiedi a Roberto sul suo blog saprà sicuramente essere molto molto più preciso di me :-P

  7. Loreto Nemi ha detto:

    ok vado a chiedere

  8. Loretta ha detto:

    Io abito a Genzano, dunque in piena area avvelenata… lo sapevamo già che di arsenico ce n’era troppo, ma non sapevamo che fosse così tanto per cui evitavamo di berla, ma non di cucinarci. Ora ho fatto scorta di acqua e cerco di cucinare cose che ne richiedono poca, però stiamo pensando seriamente di non pagare le bollette e di mettere un impianto di depurazione… io sto anche allattando e non posso proprio pensare di dare alla mia piccola latte all’arsenico!!

  9. izn ha detto:

    @loreto nemi: ciao Loreto, ho chiesto a Roberto la situazione-brocca, lui ti risponderà sicuramente meglio sul suo blog, io intanto ti dico quello che ho capito io: le brocche (non parlo di marche per non avere problemi) funzionano con le resine, che sono caricate o a sodio o a idrogeno; quando sono caricate a sodio non è come avevo detto io che il calcio si trasforma in sodio (adesso correggo) ma se ho capito bene il sodio e il calcio si scambiano, cioè viene rilasciato sodio nell’acqua.

    Il problema è che l’acqua che viene depurata dalla brocca è sicuramente migliore di quella del rubinetto, ma non *molto* migliore. Voglio dire, ci vuole poco perché l’acqua sia meglio di quella del rubinetto, ecco tutto. Fai conto che l’acqua buona è 100, esce dal rubinetto 0, la brocca la fa diventare 10. Ecco tutto :-P

    @loretta: anche noi siamo molto indecisi sul pagare come potabile acqua che non lo è affatto. Vedremo.

  10. Cleofe ha detto:

    Izn, pensi sia possibile far analizzare l’acqua che esce dal proprio rubinetto?

    in realtà le acque comperate hanno una loro etichetta ..ma quanto attendibili?
    ecco perchè Elena mi ha consigliato di bere a rotazione tutti i tipi di acqua ….

  11. Glu.fri ha detto:

    Oddio..l’acqua…é come l’aria che stiamo facendo degli elementi di cui siamo fatti ?…

  12. Francesca ha detto:

    condivido immediatamente l’articolo. grazie

  13. Cembolina ha detto:

    che schifo.
    lo giro a mezzo mondo anch’io, grazie.

  14. Mab ha detto:

    Qui c’è l’elenco dei comuni a rischio ciao Mab

  15. jennifer ha detto:

    @Mab:il tuo link non mi ha portato da nessuna parte…c’e’qlc che non va…..

  16. izn ha detto:

    @jennifer: ho corretto il link di Mab. adesso funziona. Comunque l’elenco dei comuni a rischio lo trovi anche alla fine dell’articolo in un link che mi ha inviato oggi Cembolina ,:-)

  17. Loretta ha detto:

    @Cleofe: ho mandato a izn un pdf di Altro Consumo che spiega come fare a farsi le analisi da sé…

    @izn: verifica il pdf che ti ho inviato… puoi metterlo a disposizione?

  18. Roberto Serino ha detto:

    Vedo che la faccenda dell’arsenico ha creato un po’ di sconquassamento; non per me, lo sapevo da circa 7 anni, ma aspettavo che la commissione europea intervenisse.

    Vorrei farvi notare che non è solo l’arsenico ad essere fuori legge in questi comuni, ma anche fluoro e borio, e credetemi, non sono molto meno pericolosi. L’arsenico spaventa come nome, ma vi assicuro che gli altri due non sono da meno, tanto è vero che i loro limiti sono bassissimi: solo 2,5 mg per il fluoro e 1,5 per il borio. Per questi due sono però state concesse ulteriori deroghe, per cui sembra che non siano un problema, il che non è assolutamente vero… soprattutto per quanto riguarda il fluoro, che abbonda nelle nostre acque.

    Se ricordate bene, vi avevo detto dei minerali inorganici e della loro pericolosità; alla fine il problema sono solo quelli, e l’arsenico, anche se ha un brutto nome, alla fine altro non è che un minerale, solo un po’ piu pericoloso degli altri.
    Vi assicuro però che la somma di tutti gli altri minerali presenti nell’acqua che usate ogni giorno, con nomi più “simpatici”, è molto probabilmente più dannosa di quanto lo sia l’arsenico in questione, se non altro perché assunti costantemente; nel caso dell’arsenico, il nome fa paura, a differenza degli altri, che vengono spacciati per buoni, ma non è cosi.

    Un’altra precisazione a cui tengo è che se l’arsenico fosse organico, non creerebbe nessun danno, solo che non lo è, ma è invece inorganico. Il problema è sempre quello: MINERALI INORGANICI, punto. E se questo discorso vale per l’arsenico, allora vale per tutti gli altri.

    Se leggete la decisione dei commissari CEE (potete chiederla a Izn), vedrete chiaramente che il problema è l’arsenico inorganico, non l’arsenico. I limiti di potabilità sono validi e fissati solo per i minerali inorganici, non per quelli organici.

    Inoltre tenete presente, che molti, non voglio esagerare, non molti, ma alcuni dei limiti sono semplicemente *consigliati*, e questo è il massimo della precisione; come se fossero delle scarpe da comprare e l’amica consiglia quale colore è più carino… ahahahaah…

    In sintesi, volevo dire che lo stato dell’acqua non è pessimo a causa dell’arsenico presente adesso (che poi è lì da dieci anni, solo che la commissione europea ha deciso ora), ma per tutta una serie di motivi di cui abbiamo parlato in precedenti articoli su questo blog; erano validi allora e lo rimangono tuttora.
    E poi, ricordate, nessun elemento chimico viaggia da solo, solitamente se sono presenti alcuni, lo sono anche altri, solo che spesso non vengono rilevati.

    Non volevo spaventare, ma solo informare… punto!
    Ora torno al mio blog, e mando un caro saluto a tutti.

  19. lara ha detto:

    mamma che ansia, pensavo con la laica di fare qualcosa di ecologico e intelligente per me, i miei bimbi e la uso da un anno, vivendo a roma con l’acqua che nella mia zona ha un saporaccio.
    tra l’altro mio cognato a cui l’ho regalato ha sofferto in passato di renella.
    help che fare?????
    la uso per tutto bevande, cucina e quella in avanzo per le piante.
    pensate sia meglio l’acqua del rubinetto?
    grazie
    lara

  20. lara ha detto:

    roberto qual è il tuo blog sull’acqua?

  21. claudia ha detto:

    Ecco. Io sono appena tornata, e penso anche “meno male, che in Trentino l´acqua é buona, altro che Baltico” e mi trovo Trento-Laste nella lista dei comuni che sforano, con 26.000 abitanti interessati. Ora, Trento ne fa 100.000 con i sobborghi…in pratica un terzo dell´acqua di Trento non é potabile! E, peggio che peggio, tutti quelli a cui ho chiesto informazioni mi hanno risposto: “No, ma adesso va bene, la commissione europea ha alzato i limiti!”. Adesso penso che l´unica cosa che mi resta da fare é telefonare alla Dolomiti servizi, che nel frattempo pare sia la societá che si occupa dell´acqua qui da noi. C´é qualcuno di Trento che mi sa dare informazioni? (mi vien ben da piangere, peró…)

  22. Loretta ha detto:

    @cleofe e cembolina: quello è il link al pdf di cui parlavo più sopra…

  23. Roberto Serino ha detto:

    @lara: ciao Lara, io ci scrivo sul blog, ma la mia “amministratrice” è Izn :-D nel senso che è lei che mi configura il tutto.
    Io conosco l’acqua e la chimica ma internet, ahimè… non è il mio forte :-) e devo vedere quale è il nome, so che è incredibile, per me è come un numero di cellulare, non me lo ricordo :-)

    A differenza di qui, nel mio blog faccio piccoli articoli, anche perché non sono bravo a scrivere come Izn, e poi invece ci metto pagine con dati sull’acqua; ne ho già messe molte, ma mei prossimi giorni ne metterò molte altre, anche quelle dove si spiega la meccanica dei minerali organici e inorganici; inoltre ci saranno pagine sul cloro.
    Quando vuoi, vienimi a trovare, adesso dico a Izn di darti l’indirizzo; io lo clicco dalla mail, e ancora non l’ho imparato a memoria… ma lo farò :-)

  24. rosa ha detto:

    Ma quindi la soluzione idrica migliore (o anche la meno peggio) qual è?
    Se anche la brocca risolve pocopoco, cosa ci suggerisci di bere?

    quello dell’acqua è sempre stato un mio incubo :-/

  25. Ale ha detto:

    Ho letto con allarme il documento sui comuni interessati… ma chi ha fatto questa indagine? Perché il dosaggio è più o meno sempre lo stesso?
    Il comune di Ciampino ha assicurato che le analisi sono nella norma…. Possibile accertarsene?

  26. izn ha detto:

    @lara: lara, l’acqua filtrata con la brocca è meglio di quella del rubinetto (ovviamente dipende dallo stato della rete idrica di dove abiti), ma è poco meglio, cioè se l’acqua deve essere 100 e esce dal rubinetto a 0, la brocca la migliora 10. Non so se mi spiego.

    Per il blog di Roberto clicca qui.

    @rosa: rosa, noi abbiamo messo l’osmosi (attenta a chi ti rivolgi però). Per adesso ci è sembrata la soluzione migliore. In attesa che l’acqua sia sicura, ma temo ci vorrà (molto – anni?) tempo.

    @ale: il documento che ho linkato nel post è dell’Unione Europea, quindi mi sembra affidabile. Hai guardato se Ciampino è nell’elenco? Altrimenti prova a chiedere a Roberto sul suo blog, lui lo sa sicuramente.

  27. anna ha detto:

    Ho seguito attentamente il vostro dibattito. Interessante e inquietante. Acqua fonte di vita!! Devo assolutamente firmare per il referendum. Anche io da anni uso Brita, pensando di essere al sicuro almeno all’80%. Forse come hai fatto tu Izn bisognerebbe pensare all’osmosi. Ma anche qui, a chi rivolgersi? Grazie. Anna

  28. lara ha detto:

    spa.. salus per aquam…vi ringrazio tutti per le risposte, sono molto sconfortata e soprattutto non ho più voglia di comprarla l’acqua da bere in vetro o plastica che sia.. la cosa peggiore è che mi sta passando la sete sigh

  29. ilAria ha detto:

    Grandissima Izn! Menomale che ci sei ^___^
    Anch’io uso la famosa brocca, adesso studio un po’ i documenti che hai allegato e poi vedo che fare.
    Condivido subito il post, baci, a sabato!

  30. izn ha detto:

    @anna: tesoro, non trovo più il tuo numero di telefono, chiamami che ti dico.

    @lara: noooooooo lara non devi sconfortarti, l’importante è che queste cose vengano fuori, che usciamo dal clima di omertà nel quale ci hanno infilato (uscire da matrix…) le soluzioni ci sono, basta essere testardi e tenere gli occhi aperti :-P

    @ilAria: non vedo l’ora di conoscerti sabato! Sono curiosissima :-)

  31. dott. Lauletta ha detto:

    Buonasera, sono un medico nutrizionista, e l’argomento acqua mi interessa molto; causa costi ho optato per la Brita e non per l’osmosi, pur sapendo che la prima non migliora molto la situazione. Ora però che il problema sta diventando più importante, come nel caso dell’arsenico, sto valutando l’ipotesi di fare installare un impianto di osmosi.

    Indagando sull’argomento ho visto però che esistono due tipi di arsenico, e che uno viene fermato dall’osmosi e l’altro no. Come mai? Se la membrana non fa passare nulla, perché un tipo di arsenico passa? e in che modo funziona esattamente? e come mai la Brita abbassa il residuo fisso solo leggermente? grazie per le risposte se me le darete.

  32. izn ha detto:

    @dott Lauletta: anche per questa risposta contatto subito Roberto Serino per risponderle, sicuramente interverrà in tempi brevissimi.

  33. Roberto Serino ha detto:

    @dott. Lauletta: ho già risposto in parte alla sua domanda nel post dei minerali, ma ripeto qui alcuni concetti.

    Riguardo l’arsenico: esistono due tipi di arsenico, trivalente e pentavalente; l’osmosi agisce molto bene, anzi benissimo sul pentavalente, ma non sul trivalente. L’arsenico presente nelle nostre acque, è quasi sempre il pentavalente.

    Perché il pentavalente viene fermato e l’altro no? Semplice: i minerali inorganici sono sempre più piccoli dei fori della membrana osmotica, e quindi potrebbero passare. Vengono trattenuti perché vengono prima ossidati dall’azione dell’ossigeno. La spiegazione che le sto offrendo è molto semplicistica, la cosa è un po più complicata, ma sto cercando di adottare un linguaggio comprensibile a tutti i lettori che potrebbero passare di qui.

    Le sostanze inorganiche una volta nell’acqua vengono ossidate dall’ossigeno, e a questo punto diventano più grandi del foro della membrana. È per questo vengono bloccate e poi scartate.

    In effetti l’osmosi non agisce solo in base alla grandezza dei fori della membrana, ma questa interagisce con elementi piu simili alla molecola dell’acqua; è un po’ complicato da spiegare, ma in buona sostanza le molecole, una volta ossidate, e nell’acqua lo sono per forza a causa dell’ossigeno, diventano decisamente più grandi del foro della membrana, e per questo motivo l’osmosi elimina il 95% dei sali presenti.

    Nel caso dell’arsenico trivalente, questo non è ossidabile, per cui non viene trattenuto. Non si tratta però dell’arsenico di cui si parla in questo articolo, per cui stia tranquillo (in questo caso l’arsenico dovrebbe essere prima trattato con una sostanza e poi fatto passare attraverso le menbrane osmotiche)

    Riguardo la brocca, funziona a resine.
    Le resine agiscono molto diversamente, e non sono molto efficaci, anzi; di base vengono caricate con sostanze che interagiscono con le sostanze presenti nell’acqua. Per maggiore chiarezza le resine vengono caricate di sodio o idrogeno, a seconda.
    In particolare nel caso della brocca, vengono caricate a idrogeno.
    Questo elemento interagisce, a causa delle sue proprietà chimiche, con alcuni elementi presenti nell’acqua, e li trattiene, bloccandoli nelle resine stesse. Solo che lo può fare su una certa quantità e non oltre, ecco perché possono dimuinire il residuo fisso (di un pochino, e non in modo significativo).

    Inoltre l’idrogeno entra nell’acqua, e in qualche modo altera la compisizione dell’acqua stessa, abbassando il ph, che è determinato dalla concentrazione di atomi di idrogeno. Per cui se aumento la quantità di questo, ovviamente agisco sul ph stesso; e da qui il fatto che non posso aggiungere tantissimo idrogeno, se no il Ph diventerebbe 3, come una limonata :-D sarebbe decisamente troppo acido, con tutte le conseguenze del caso.

    Poi l’idrogeno interagisce con tutta la composizione chimica, per cui non è mai chiaro cosa sta avvenendo all’interno delle resine; di base potrebbero esserci nuovi elementi formatisi, di cui non si sa, o forse no.
    Fatto sta che se immetti un elemento in una soluzione, crei sempre una reazione chimica, per cui…

    l’osmosi invece elimina, punto e fine della discussione.

    bene, spero di aver risposto; salutoni ancora e a presto

    ps: con questo non voglio parlare male della brocca, ma ovviamente non pulisce l’acqua, la tratta un pochino, e nulla di più.

  34. David ha detto:

    Cosa ne pensate invece delle proprietà dell’acqua kangen?

  35. valerio18 ha detto:

    Buonasera, interessantissimo argomento, spero possa ricevere un risposta anche se arrivo con quattro anni di ritardo :) la mia domanda è questa..una mia amica lavora al CNR e mi ha consigliato, a seguito di numerose ricerche scientifiche da loro portate avanti, di supplementarmi con CLORURO DI MAGNESIO disciolto in acqua(lo si vende in farmacia)..a questo punto faccio una domanda tanto semplice quanto, FORSE, stupida: essendo il cloruro di magnesio un minerale inorganico si riesce ad assimilarlo tramite l’acqua??? perché altrimenti sopportare da tempo un antipatico sapore amaro senza motivo :) èassimilabile solo se lo assumessi tramite frutta e verdura?? grazie in anticipo!!

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