Vola solo chi osa farlo

Questo blog nasce da una rubrica (la cucina consapevole) che ho tenuto per un po’ di tempo sul sito di Francesca.
I primi cinque o sei post sono già comparsi sul suo bel blog, ma ho pensato di riportarli qui, riveduti e corretti, per non perdere alcune ricette che sono una base per realizzare le altre.

Dedico pensieri e ricette che troverete qui sul pasto nudo a persone vive, testarde, e molto pazienti; a chi vuole emanciparsi dai consigli interessati delle riviste, dai medicinali da banco, dalla pesantezza che si prova dopo mangiato.
Io credo che il più delle volte questi problemi siano legati alle tossine che assorbiamo quotidianamente attraverso il cibo, e al modo nel quale decidiamo di nutrirci.

Si sente sempre più spesso parlare di persone che non sanno più cosa mangiare o dei fantomatici test per le intolleranze che costringono a eliminare in un colpo solo latticini, pasta, pomodori, cioccolata e altri cibi che rientrano nella nostra quotidianità e tradizione. Nella maggior parte dei casi esistono buone probabilità che queste persone siano in realtà intolleranti non tanto al cibo che assumono, ma alle manipolazioni alle quali il cibo viene sottoposto, che avvengono durante le fasi di produzione, conservazione e distribuzione.

Il nostro organismo reagisce agli antibiotici e agli ormoni che si trovano nel latte, ai pesticidi che ci sono sulla frutta e sulla verdura, alle radiazioni a cui è stato sottoposto il grano. Molti mal di testa cronici sono scatenati dalla salsa di soia o dal dado al glutammato monosodico, o anche dall’abitudine di dolcificare tè e caffè con l’aspartame (ma lo zucchero bianco non è molto meglio).

E poi ci sono i processi di maturazione artificiale delle banane e dell’ananas, gli additivi e i solfiti del vino, la gasatura delle arance, i diserbanti, i concimi, gli antiparassitari, gli antiossidanti, i coloranti, gli antifermentativi, gli stabilizzanti, i conservanti, gli antimicotici, gli antiputrefattivi… e si potrebbe continuare per ore.
Last but not least, nel ventennio tra il 1960 e il 1980 l’importanza dell’allattamento al seno è stata sottovalutata in favore di latte artificiale prodotto chimicamente o di latte vaccino industriale. Questa abitudine ha favorito ulteriormente l’aumento di allergie, difficoltà digestive e altre patologie.

La sensibilità ai veleni varia molto da persona a persona, come la naturale capacità del corpo di disintossicarsi. Alcuni riescono a liberarsi delle tossine facilmente, altri le stoccano nel corpo più a lungo, depositandole nel cervello e in altri organi. Questo è il motivo per cui alcune persone sono più intossicate di altre.

A prescindere dai gusti individuali, ognuno ha una predilezione per determinati alimenti, che spesso coincide con il bisogno istintivo di assumere proprio i nutrienti che vi sono contenuti. Succede anche che allo stesso alimento cucinato in modo diverso (fritto o bollito o in padella), o mangiato in un momento della giornata piuttosto che in un altro, l’organismo reagisca diversamente.
Per questo è indispensabile imparare a riconoscere i segnali che il nostro corpo ci invia, diversi per ognuno di noi, e osservare attentamente le nostre reazioni per assecondare solo le scelte che ci fanno sentire bene.

Non è possibile suggerire regole che valgano per chiunque, demonizzando un alimento o sconsigliando un metodo di cottura; quello che vale per te oggi, potrebbe non essere più adatto tra qualche giorno e deleterio per un’altra persona.
L’unico principio che si può essere certi valga per tutti è non esagerare con le quantità.

Uno dei concetti più difficili da comprendere, a causa della nostra educazione pragmatica, è l’energia vitale insita negli alimenti.
Ogni organismo vivente possiede un’energia, e nutrendoci di esso assumiamo per prima cosa questa energia, e solo secondariamente proteine, vitamine, grassi, e tutto il resto.
Ed ecco che mangiare la carne di un pollo che ha sofferto per tutta la vita chiuso in una gabbia dove a stento poteva girarsi, col becco amputato e costretto a nutrirsi di farine animali e ormoni, significa mangiare un organismo praticamente privo di energia vitale, imbevuto di tristezza, rabbia, impotenza, e tutto ciò che un povero quasi-volatile può provare in quelle condizioni; oltre al fatto che assorbiremo invariabilmente tutti i medicinali e gli ormoni che il suo organismo non ha avuto la possibilità di eliminare. I vegetariani risolvono questo problema radicalmente evitando di mangiare animali e spesso qualsiasi loro derivato; rispetto profondamente questa scelta, ma per quanto mi riguarda per adesso sento il bisogno di mangiare carne, anche se cerco di limitarne l’uso più possibile. Però voglio almeno che gli animali che sono stati sacrificati per me abbiano trascorso una vita degna di essere vissuta.
Questo è il motivo per cui quando parlerò di carne mi riferirò sempre ad animali che abbiano avuto una vita felice e abbiano mangiato il cibo per il quale sono nati. Vale a dire carne proveniente da allevamenti biologici certificati, meglio ancora se con il metodo demeter.
Quando parlerò di frutta e verdura sottointenderò frutta e verdura di stagione, coltivata nel rispetto dell’ambiente e senza impiego di pesticidi, conservanti, insetticidi chimici e altro. Ovviamente darò chiare e diffuse indicazioni di dove trovare questo tipo di alimenti, di come sceglierli, e anche qualche tabella per confrontare i prezzi dei prodotti biologici con quelli “normali”, che probabilmente vi riserverà qualche sorpresa.

Insomma, esiste un modo parallelo di nutrirsi. Il contro è che questo modo implica il fatto di doversi inizialmente complicare significativamente la vita cambiando gran parte delle proprie abitudini.
Questo blog non è adatto a chi ama le cose facili e veloci, come i fagioli precotti, la pasta surgelata da saltare in padella pronta in tre minuti, o il supermercato sotto il portone di casa. Purtroppo alimentarsi nel modo giusto è complicato. E non basta decidere di votarsi al biologico (per quanto il biologico sia ormai una realtà molto seria in italia). Mangiare nel modo giusto è una scelta di vita che inizialmente può essere molto complicata da seguire.
È un impegno continuo a leggere *tutte* le etichette di ciò che si acquista, a domandare, indagare, scoprire da dove proviene il cibo e come è stato preparato, conservato, trasportato.
Non so quante volte mi sono sentita dire che “con tutti i veleni a cui siamo sottoposti ogni giorno” non è possibile sottrarsi a tutti gli attacchi e che quindi è meglio rilassarsi e mettersi l’anima in pace.
La risposta è che il corpo umano ha un limite di tossine che può metabolizzare, superato il quale, non riesce più a eliminarle e comincia ad accumularle nei tessuti adiposi, nelle articolazioni, dovunque riesce a stoccarle. Continuando su questa strada, è inevitabile ammalarsi, sviluppare allergie e reazioni più o meno gravi. Il nostro corpo sta semplicemente cercando di dirci qualcosa.

A questo punto debbo precisare che non sono un medico, non sono un’esperta in scienze dell’alimentazione. Sono un grafico, un decoratore, un fotografo. Sto parlando solo della mia esperienza personale, nella speranza che le cose che ho scoperto possano essere utili anche ad altri come sono state una salvezza per me.
Queste pagine sono semplicemente un racconto di cosa è successo a me.

Nel tempo ho imparato a mantenere il mio livello di tossine più basso possibile. Il plus inaspettato è stato sentirmi finalmente bene, veramente bene, dopo anni, da subito. Vale a dire non sentirmi in difficoltà dopo aver mangiato, come se ogni volta avessi assunto piccole dosi di veleno invece che cibo. Non penso di vivere più a lungo mangiando in questo modo, ma di vivere molto meglio nell’immediato.

Decidete oggi di nutrirvi in modo consapevole per un paio di settimane.
Imponetevi di essere costanti.
Alla fine di queste due settimane saprete tutto quello che intendevo dire.

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33 comments

  1. Silvia Pellegrini ha detto:

    Buonasera sono Silvia Pellegrini e sono contenta di aver letto questa introduzione perché rispecchia esattamente quello che anch’io ho sperimentato e vissuto direttamente sulla mia pelle. I concetti l’esperienza, le intuizioni, la consapevolezza, i successi che sono racchiusi in questo testo rispecchiano esattamente tutto ciò che ho imparato cambiando il tipo di alimentazione: cioè passando da un’alimentazione industrializzata a un’alimentazione biologica e biodinamica….
    continuerò a leggere questo sito….per arricchire ancora la mia conoscenza e poter sperimentare nuove cose….
    Grazie per pubblicato tutto questo
    Saluti Silvia

  2. izn ha detto:

    @silvia: ciao silvia, sono contenta che tu sia capitata qui, ti dò il benvenuto.
    Grazie a te per aver condiviso la tua esperienza, è molto più facile che chi ha vissuto ciò che ho vissuto io capisca quello che voglio dire.
    Ci ho riflettuto molto prima di scrivere queste cose, perché molte persone non amano sentirle dire, non è facile accettare di esserci nutriti per tanti anni di alimenti “arricchiti” che nel migliore dei casi non ci hanno fatto bene.
    Spero che il pasto nudo ti sarà utile, io sono qui per qualsiasi curiosità o dubbio tu abbia sugli argomenti che ho trattato.
    Se vuoi semplicemente chiacchierare – di qualsiasi cosa ti venga in mente – con me e tanti altri che frequentano questo posto, vieni nella stanza delle chiacchiere a prendere un tè, trovi il link sotto la voce “curiosare” nella colonna in alto a destra :-)

  3. Daniela, Windsor ha detto:

    Ciao sono Daniela e abito in Inghilterra. Sono arrivata al tuo sito tramite il commento che hai lasciato sul sito di Paoletta, Anice e Cannella. Condivido al 100% tutto quello che hai scritto in questo spazio e non vedo l’ora di andarmi a leggere il resto. Sono anni che noi, nel limite del possibile, ci facciamo in quattro per acquistare alimenti sani e prodotti o allevati rispettando la natura e la loro natura. Oltre al biologico acquistiamo tutti prodotti caseari crudi (dal latte al formaggio alla panna) e carni da allevatori locali e con etiche serie. Sono ben 12 anni che abito qua. Quando ero in Italia stavo bene, a parte mal di testa frequenti. Qui i mal di testa mi erano spariti ma, io pensavo dopo avere avuto i figli, c’era sempre una stanchezza indescrivibile che mi segnava le giornate. Ho pensato allora che magari il cibo fosse il responsabile. Ho eliminato il te’ (che in Italia bevevo di raro e qui, sai com’e’, si beve regolarmente) e gia’ li mi sembrava di essere rinata quindi ho iniziato a capire che il cibo ha un effetto non indifferente sul nostro organismo e da li, tutto quello che hai scritto sulle tossine, ecc. ecc. Scusa l’italiacano ma sono le 6:30 del mattino (sveglia forzata dal marito che russa!) ed il cervello non e’ ancora del tutto inserito. Mi fa piacere che hai deciso di condividere la tua esperienza e la tua conoscenza in merito. A presto.

  4. izn ha detto:

    @daniela: ciao daniela, ben approdata qui sul pasto nudo. Sai che anch’io ero rimasta colpita dal tuo commento, quello dove dicevi che tuo marito è un fissato etc… mi avevi fatto sorridere perché mi sono riconosciuta tanto in quel comportamento :-)

    È fantastico che voi riusciate a trovare tutti i formaggi crudi, e soprattutto il latte e il latticini freschi… qui in italia, soprattutto nel lazio non è affatto semplice riuscire a trovarli, e adesso credo che cercherò di farmeli arrivare dalla toscana, dove ho trovato una fantastica azienda biodinamica che consegna per posta, fortunatamente.

    Sono così felice di aver deciso di fare questo blog. Mi sta dando la possibilità di conoscere tante persone che si trovano nella mia stessa condizione, e di condividere progetti, consigli, opinioni. prima andavo avanti lo stesso testardamente, ma era molto più difficile farlo senza avere nessuno che capisse quello che intendevo.
    pensa che adesso questo blog conta più di quattrocento visite al giorno, e questo mi fa pensare che ci sono tantissime persone che stanno capendo la verità, che cominciano a cambiare il loro modo di alimentarsi e che forse cominciano anche a stare meglio prendendo in mano la loro vita e la loro salute!!!

    Spero di vederti spesso tra queste pagine, sono molto felice di conoscerti, e quando ti va vieni a fare due chiacchiere anche nella stanza delle chiacchiere (trovi il link nella colonna in alto a destra, sotto la voce “curiosare”), dove tutte possono parliamo di qualsiasi cosa ci venga in mente, anche che non abbia a che fare col cibo, e intanto sorseggiamo tisane e tè e sbocconcelliamo dolcetti virtuali, ma sempre bio!!!

    Un abbraccio e ancora benvenuta.

  5. laura ha detto:

    ciao,sono Laura,mi sono imbattuta nel tuo blog cercando delle ricette di cucina americana,ho curiosato un po’ e poi ho letto l’introduzione.
    In quello che hai scritto ho trovato delle cose su cui sono d’accordo con te,come sul fatto che le ”intolleranze” mi sembrano una moda,e penso anch’io che mangiamo quello che il nostro corpo e, sicuramente anche il nostro spirito, ci chiede, peccato che lo ascoltiamo poco! infatti delle volte mi capita di avere un forte desiderio di un particolare cibo e poi mi rendo conto che non lo mangio da mesi e quando mi succede è per dei cibi semplici,magari un frutto o una verdura. non sono ancora arrivata al cibo bio,sono una golosona un po’ pasticciona,ma appena posso mi piace mettere le mani in pasta,al più presto proverò le tue ricette. a presto Laura

  6. izn ha detto:

    @laura: ciao laura, e ben capitata qui sul pasto nudo :-)
    credo che ormai siamo in tanti ad esserci resi conto che c’è qualcosa che non va nel modo in cui (soprattutto i media) ci hanno insegnato a gestire il cibo; è bello per me trovare riscontro in voi, vedere che tutti cominciamo a capire che possiamo star meglio riprendendo la salute nelle nostre mani attraverso dei piccoli gesti che possono sembrare insignificanti, come cominciare a leggere le etichette delle cose che acquistiamo, oppure essere scettici su tutte le storie che ci somministrano sulle intolleranze (che tra l’altro, quando esistono sul serio, vengono chiamate impropriamente allergie).
    Spero che le ricette che troverai qui ti piaceranno, aspetto di sapere quali proverai allora. A presto! :-)

  7. Gloria ha detto:

    Ciao, leggo con interesse il tuo blog da qualche tempo ma non avevo mai lasciato un commento prima. Condivido il tuo pensiero in pieno, e cerco di applicarlo come meglio posso, anche se ammetto che non sempre è facile. Non sono una “fissata”, ma oltre alla mia alimentazione cerco di capire cosa è meglio per l’alimentazione della mia cagnolina, evitando di farle mangiare quei prodotti ultrapubblicizzati che non son altro che un miscuglio di farine di origini non chiare e cerco di leggere e conoscere anche quello che mi spalmo sul corpo: creme, detergenti e altri prodotti cosmetici che prima acquistavo seguendo il trend del packaging e delle ultime scoperte, senza sapere davvero cosa in effetti stavo dando alla mia pelle. In conclusione, complimenti per il tuo blog, ci sarà sicuramente modo di chiacchierare insieme e commentare le tue buonissime ricette! Ciao
    Gloria

  8. izn ha detto:

    @gloria: ciao gloria, ben approdata sulla pagina più importante del pasto nudo :-)
    Ti ringrazio tanto di avermi lasciato un segno del tuo passaggio, per me è molto importante avere un riscontro su ciò che scrivo, sapere come funzionano le cose per voi, se avete le mie stesse difficoltà etc.
    Io ho una micia di nome “ics” che ha circa quindici anni, e ormai da tanto tempo le dò solo cibo biologico, e ti sembrerà assurdo, anche acqua minerale (visti i problemi dei gatti con i reni ho pensato che l’acqua di roma, che è supercalcarea, sarebbe stato meglio evitargliela).
    Anche per quanto riguarda cosmetici, saponi per noi e per la pulizia della casa, vernici e qualsiasi altra cosa noi non usiamo più nulla di quello che si vede nella pubblicità. Tutto, assolutamente tutto è privo di additivi potenzialmente nocivi o altro.
    Addirittura per lavarmi il viso ogni mattina uso una crema di mandorle della rapunzel che normalmente viene venduta nel banco alimentare, accanto alle creme di cioccolata e al miele :-) (questo è stato un consiglio di una geniale estetista dr.hauschka).

    Mi farà un piacere immenso chiacchierare con te, vieni anche a dare uno sguardo alla stanza delle chiacchiere, che ti offro una tisana, e qualsiasi altra cosa (bio) tu possa desiderare :-)

    p.s.: ho dato uno sguardo al tuo bellissimo blog (adoro quel tipo di impaginazione, pulita e lineare) e mi stupisco di non averlo nel mio elenco, rimedio subito e ti aggiungo al volo!

  9. Jennifer ha detto:

    Ed eccomi anche qui dopo un lungo vagare!!!Sono partita dalla parentesi”Pasta Madre”,ho deciso do conoscere meglio qst blog e quindi sono partita dall’inizio!Complimenti intanto!Sono solo qui,ma cerchero’ di vedere ogni anfratto e partecipare dove potro’!Sono certa cmq che cio’ che trovero’ qui dentro mi sara’ di grande aiuto!!!!Baci!Jennifer

  10. claudia ha detto:

    Accidenti, ma non ti avevo ancora fatto i complimenti, per questa introduzione??
    In effetti questa vorrei averla scritta io (eh eh)!! L´Izn-Manifesto!
    Secondo me questa é la pagina-chiave di tutto il blog, quella che mi ha fatto entrare subito qui dentro a capofitto, tipo un tuffo in un mare di acqua limpida!! Io quasi quasi ogni post che faró d´ora in avanti ci metto il link a questa pagina….che dici?;-))
    Grazissime per tutto il tempo che dedichi a questi argomenti…perché anche se una sola persona, dopo aver letto quello che scrivi, penserá un poco di´piú a come si alimenta e a quello che compera (sará cioé un pochino piú consapevole), sará giá un bel successo. E sai quante hai giá contagiato??

  11. cembolina ha detto:

    lo so. questo avrei potuto leggerlo prima. ci sono arrivata solo ora. forse grazie alla nuova grafica del blog. ieri mi son resa conto che ho tanti di quegli arretrati qui dentro che ci potrei trascorrer le nottate dei mesi a venire… ;-)

    direi che – per allacciarmi al commento di claudia – sono contagiatissima e anche parecchio felice di esserlo. e devo ammettere che dopo 4 mesi di alimentazione ulteriormente consapevole grazie a tutto ciò che il naturopata mi ha vietato di mangiare, sono definitivamente lettura-di-etichetta-dipendente e non posso più chiudere gli occhi su certe cose.

    in ogni caso, ogni giorno che passa son più felice di averti incontrata :-)

  12. roby ha detto:

    izn : non so dove farlo…dove scriverlo…COMPLIMENTI ! adoro le farfalle e anche chi osa! BRAVA! un abbraccio

  13. Letizia ha detto:

    Ciao! ho scoperto il tuo blog solo oggi e non l’ho ancora spulciato per bene, ma mi basta aver letto questa tua pagina che mi ha lasciata davvero colpita e con un gran sorrisone soddisfatto sulla faccia: condivido a pieno tutto quello che hai scritto,ci rifletto su davvero spesso e penso che se ci fossero più persone con questa consapevolezza cambierebbero tante, ma tante cose.
    brava,fai davvero un ottimo lavoro :)

  14. Sabrina ha detto:

    Ciao! E’ la prima volta che lascio un commento anche se devo dire non sono per niente nuova del posto…. Ormai ho già provato sacco di tue ricette, convertito la mia pasta madre e letto ogni tuo articolo e ricetta ed e’ giunto proprio il momento di farti i miei complimenti perché trovo che il tuo sia un blog interessantissimo che tratta di argomenti seri con quel tocco di simpatia che mi piace tantissimo.
    Anche io mi sono inconsapevolmente avvelenata per anni poi con la nascita dei pupetti ( ho due gemellini di due anni e mezzo e un piccolino di un anno) ho cominciato ad informarmi e ad inserirmi sempre più nel mondo del biologico e biodinamico, all’inizio soprattutto per loro poi anche io e mio marito abbiamo completamente cambiato le nostre abitudini alimentari.
    Basta, non sto diventando prolissa… Non voglio annoiarti, spero ci saranno altre occasioni.
    Brava brava brava

  15. izn ha detto:

    @tutte che passate di qui e lasciate un segno: grazie di cuore, leggo tutto ciò che scrivete e non finisco mai di ringraziare la rete per la possibilità che mi dà di venire in contatto con gente come voi (cioè gente come me… insomma prima della rete parlavo di queste cose e gli interlocutori mi guardavano come una pazza, e basta) :-)

  16. pierangela ha detto:

    la tua bella farfalla mi ha portato qui, bellissimo, e ancora brava, continuando a curosare, sono sicura, troverò tante cose interessanti!!! grazie

  17. marianna ha detto:

    Ciao, la mia amica Carla mi ha segnalato il tuo sito… complimenti!!!!
    Condivido in pieno quanto dici, ho tre bambini, due frequentano la scuola steineriana dove già da alcuni anni interviene al convegno “Pasta Madre” il prof. Giannattasio… e ho detto tutto! Sicuramente avere la consapevolezza su certi argomenti è già un buon primo passo, ma… tra il dire e il fare… cioè quando si ha poco tempo è più facile comprare l’insalata coop già pulita che quella del gas piena di lumache.

    Sì posso già immaginare i commenti… ma la domanda rimane sempre quella: come conciliare tutto ciò che uno conosce ed impara ogni giorno grazie anche a blog come il tuo, con… la “baraonda” quotidiana? Scelte, dirai tu, questione di scelte… già!
    In casa non abbiamo la tv, siamo iscritti al gas, i bambini frequentano la scuola steineriana, mai usati antibiotici e anti vari (viva la dott.ssa Eck!!)… mettiamo la “maglia della salute” in lana, facciamo del nostro meglio… ma spesso non basta… uf!!!
    Scusa le chiacchiere… buon proseguimento e… buon cammino!
    Marianna

  18. luciano ha detto:

    ciao, sono luciano, da 15 anni vivo all estero [dubai], ho la passione per i cibi VERI, e’ stata una piacevole sorpresa incontrare il tuo sito.. condivido la tua filosofia alimentare di vita. Una decina di anni fa ho avuto un problema fisico che nessun dottore riusciva a diagnosticare.. disperato ho conosciuto una signora inglese, autrice di libri “diversi”, tra cui come scavarsi la fossa con quello che mangiamo, e le sue indicazioni alimentari mi hanno guarito e cambiato la vita. spero che ci siamo sempre piu persone come te [noi] .
    ciao
    luciano

  19. Rachele Guerrini ha detto:

    Bellissimo questo sito, amo molto la cucina: sono una mamma di tre bimbe, un’impiegata, una maestra di yoga, una appassionata di danza orientale e… insomma non riesco mai a stare ferma… la cucina mi dà quel senso di attaccamento alla terra e di calma interiore che placa la mia corsa quotidiana tra la giungla degli impegni… e poi è un gesto d’amore per noi e per chi ci circonda. Credo che curioserò molto sul tuo sito, ancora complimenti e a presto!

  20. Silvia Nicoletti ha detto:

    Ciao a tutti, mi chiamo Silvia, sono di Bologna, ho 46 anni, seguo questo blog da quando… ne sono venuta a conoscenza, ovvero da quando l’amica Sabine Eck vi collabora “mettendo a disposizione” le sue meravigliose saggezze: sapete come amo chiamarla/definirla io? La Dottoressa del BUON SENSO e…. del SALE VERO!! ….
    ILPASTONUDO è davvero un bellissimo “luogo”, curioso, creativo, easy, dilettevole, interessante,…. insomma ricco e arricchente!!!….COMPLIMENTI ALLA SUA IDEATRICE! E a tutti coloro che vi scrivono! Ne condivido lo spirito: da anni ormai cerco di stare-essere-sentirmi-vivere in sintonia con Madre Terra, e, con me, mio marito e i miei figli…. Non nego che i miei figli, Michele di 13 anni ed Elena di 5, prediligano i tortellini e le tagliatelle al ragù, da bravi bolognesi…., ma comunque anche loro comprendono e apprezzano le sane abitudini alimentari, e non solo!
    Finalmente mi sono azzardata a scrivere qui….: è la prima volta che…. partecipo a un blog!
    Vorrei condividere quanto segue: ultimamente ho letto 2 libri della scrittrice (e tanto altro) France Guillain. Mi ha incuriosito in particolare la sua ricetta “rigeneratore delle cellule”: il MIAM-O-FRUIT.
    Credo proprio che la proverò/sperimenterò…. Qualcuno la conosce? Qualcuno di voi l’ha già sperimentata? E tu, Sabine, la conosci? Su internet si può trovare la ricetta originale della Guillain: sono convinta che la Sabine aggiungerebbe un pizzico di sale integrale, …. e penso che lo farò anch’io…. Sto intanto procurandomi gli ingredienti giusti…. Poi vi saprò dire… Di seguito gli ingredienti:

    banana media bio schiacciata con forchetta+1 cucchiaio di olio di lino bio spremuto a freddo+1 cucchiaio di olio di sesamo bio spremuto a freddo+3 cucchiai di misto di semi oleosi+succo di mezzo limone bio+3 tipi di frutta di stagione bio compresa mezza mela bio.

  21. Silvia N. ha detto:

    Sto provando il MIAM-O-FRUIT, la ricetta “rigeneratore cellulare” di France Guillain…. E’ un’ottima abbondante colazione sotto forma di macedonia gigante davvero mooolto appetitosa e,… devo dire che… sazia anche parecchio!!!
    Pare che i capelli bianchi tornino…. colorati, ed è ottimo anche per non scottarsi al sole d’estate (oltre a un miglioramento generale dello stato di salute, a partire dal benessere del …. cervello).
    Ho deciso di non farmi più i colpi di sole, proprio per sperimentare…. A settembre vi saprò dire se ci sono novità….
    “Ciao a tutti, ai belli e ai brutti, e a quelli che fanno tipo!!!” (frase sentita per radio, che mi fa sorridere….)
    Silvia

  22. izn ha detto:

    @marianna: eh… la tua è la domanda del secolo.
    Conciliare il tipo di vita che facciamo con un alimentazione consapevole credo sia molto complicato, così complicato che forse dovremmo considerare la possibilità di cambiare un pochino alla volta la vita che facciamo.
    Per prima cosa bisognerebbe farsi la domanda più importante: “sono felice?” e a seconda della risposta cominciare a lavorare, o anche solo a progettare, come cambiare le cose in modo da avvicinarsi al proprio concetto di felicità.

    Raggiunto uno status sereno scommetto che ci potremmo guardare intorno stupiti e scoprire che la nostra alimentazione è diventata consapevole per strada :-)

    Ad ogni modo ti capisco e ti sono vicina. Anche noi maglia della salute, mai antibiotici, scuola steineriana, e anche per noi spesso non basta. E anche noi UF!!!!! :-)

    @luciano: A chi lo dici. So quello che vuol dire passare da un costosissimo luminare all’altro (per alcuni ci voleva la raccomandazione… col senno di adesso saprei ben cosa dire loro) senza un risultato, senza una speranza, solo medicine per i sintomi e palliativi ridicoli.
    In bocca al lupo a te, e se può esserti utile, adesso sto bene e sono dieci anni che non vedo più un pronto soccorso :-)

    @rachele guerrini: grazie rachele (quanto mi piace questo nome). Sono orgogliosa di averti tra i miei lettori, anche solo per le tre (e dico tre!!!) pulcine :-)

    @silvia n.: Cara Silvia, ti ringrazio tanto per l’apprezzamento. Sono felice soprattutto di sapere che sono riuscita a trasmettere proprio la sensazione che volevo, vale a dire del pasto nudo come un luogo (anzi io lo chiamo non-luogo), e non come una cosa astratta persa da qualche parte nell’etere.

    Credo di aver già letto del miam o fruit durante le mie scorribande sulla rete, e anche a me incuriosisce molto. Magari non per ogni giorno, ma sarei curiosissima di provarlo per colazione, visto anche che dentro ci sono solo cose che mi piacciono un gran bel po’. Lo proverò, lo proverò! Forse so anche dove trovare il delicatissimo olio di semi di lino spremuto a freddo 8-P

  23. Silvia N. ha detto:

    Cara Izn, sono davvero felice che la nostra preziosa amica Sabine Eck, meravigliosa donna, e medico, che pratica e insegna l’Ars Medica, e non solo, abbia trovato in te la persona giusta per costruire (FINALMENTE!!!) un bel sito-blog-etico. Desideravo semplicemente condividere con te la mia grande soddisfazione ed entusiasmo!

    Come ti scrissi in agosto sto proseguendo le mie colazioni, e a volte pranzi, con il Miam-O-Fruit: mi fa impazzire, è prelibatissimo! Ora anche a mio marito lo preparo, da quando ne ha assaggiato una cucchiaiata! Per ora è la sola constatazione che posso fare: cioè che è buonissimo…. Vedremo per le altre cose (migliora la salute della pelle, del cervello, i capelli bianchi tornano…. colorati, e tante altre…) a patto che si viva seguendo un certo stile naturale, obviously!

    Mi sto appassionando a questi vostri due blog (oggi ho scoperto anche quello del dr. Loreto Nemi). L’unica nota stonata: è tutto scritto talmente in piccolo, che mi sta calando brutalmente la vista, mannaggia!!!

    Izn, a proposito di Alimentazione Consapevole: ci scriverai prima o poi delucidazioni/suggerimenti sui “detergenti” che si usano abitualmente per lavare i piatti, sia a mano che in lavastoviglie? Anche i loro residui vanno …. nel piatto…. !! Bisogna lavarli consapevolmente allora. Io uso quelli acquistati in erboristeria, o da Naturasì, o dai Macrobiotici, ma non mi convincono fino in fondo… Tu cosa ne pensi? Attendo…
    Grazie, un grande sorriso!
    Silvia N.

  24. lorenza ha detto:

    ciao
    sono capitata per caso nel tuo sito e ne sono rimasta molto impressionata.
    le tue considerazioni sull’alimentazione sono da me e dalla mia famiglia pienamente condivisibili.
    ti racconto brevemente la mia esperienza:
    circa 5 anni fa sono venuta a contatto con i GAS di Civitanova Marche e questo incontro ha cambiato completameNte la nostra vita.
    ero abituata a fare la spesa al supermercato tutte le settimane e la mia scelta si basava sui ns gusti personali e anche sula pubblicita’ martellante della TV!
    Poi parlando con i soci del gas ho capito che ero presa totalmente da un ingranaggio perverso che mi obbligava ad acquistare prodotti scadenti in bellissimi imballaggi colorati…
    ora non frequento piu’ i supermercati ma faccio la spesa da piccoli produttori locali BIO(km O o quasi),consumo prodotti di stagione e faccio autoproduzione di passate di pomodoro,marmellate e frutta sciroppata.
    ho appena inziato la mia PASTA MADRE seguendo i tuoi consigli.
    e’ stata dura ma con impegno e un po’ di sacrificio ora credo di mangiare meglio e soprattutto di vivere n maniera eticamente piu’ corretta.
    un caro saluto

  25. renata ha detto:

    Sono renata, vorrei che mi aiutaste a rintracciare ricette di piatti privi di glutine
    poichè devo cucinare per mio nipote sedicenne.
    Grazie, un saluto affettuoto

  26. izn ha detto:

    @renata: ti ho già risposto qualche giorno fa sulla pagina dell’indice! (clicca qui).

  27. Silvia ha detto:

    Complimenti per il blog! Non lo conoscevo, ma ora lo seguirò senz’altro! Credo che questi spazi web in cui le persone si scambiano il proprio sapere e le proprie esperienze siano alla base di un futuro migliore e sicuramente più consapevole! La stessa cosa che cerco di fare io nel mio blog di naturopatia, cucina e rimedi naturali.
    Buona giornata a tutti!

  28. candy ha detto:

    Ciao mi chiamo Marta, ho trovato il tuo sito tramite quello di Floriddia. Abito molto vicino a loro e uso tutti i loro prodotti.
    Sono veramente entusiasta del tuo sito e mi ritrovo in un tutto quello che scrivi. Anche io ho intrapreso questa strada, sto cercando di eliminare tutto il raffinato, conservato e non naturale. Sono ancora in fase di sperimentazione perchè devo riadattare le ricette che uso per i miei familiari. Sto anche cercando di diffondere questi concetti tra i miei amici, nella speranza che aumenti la consapevolezza e la voglia di cambiare.
    Ho inserito il tuo sito nel mio blog, spero che non sia un problema, ti seguirò con attenzione :)
    Ciao a tutti

  29. Silvia ha detto:

    Bellissimo questo blog, descrive proprio il modo di vivere e cucinare che mi piace e sogno di raggiungere lo stesso grado di consapevolezza nei comportamenti di tutti i giorni quando vivrò da sola. Però non puoi scrivere “qual è” e “un aroma” con l’apostrofo, accidenti! In un altro articolo hai scritto che a tua figlia non piace il torsolo del cavolfiore perchè le sembra “un’osso”, sic!

  30. izn ha detto:

    @Silvia: LOL!!!! :-DDD Hai perfettamente ragione, e pensa che pur avendo fatto studi classici ho scoperto questa cosa del qual è senza apostrofo tipo tre o quattro anni fa, rimanendo oltretutto a bocca aperta!! Devo esser mancata alle lezioni di apostrofo evidentemente, lettere era l’unica materia nella quale beccavo sempre 9 e 10, pensa un po’!! Quella dell’osso la so però eh, deve essere un refuso, se mi dici dov’è la correggo subito :-D

  31. Silvia ha detto:

    Non me lo ricordo, purtroppo! Devi sapere che sto facendo un tirocinio all’estero e molto spesso, come solito, ai tirocinanti non si assegna alcun compito, quindi passo le mie giornate a leggere il tuo blog. Adesso lo sto affrontando per rubriche, ho letto per intero le prime tre! Posso avere un premio? Ahahah! Senti, ma secondo te come fa la generazione come la mia (ho 25 anni), perennemente in viaggio nella speranza di costruirsi delle prospettive professionali, a non cedere a mangiare schifezze? Mi spiego, il biologico costa molto, è risaputo, e trovare in ogni nuovo posto un rivenditore locale non è facile. Io finisco sempre per assolvermi e sperare in un futuro stabile e più corretto nei confronti di me stessa e del pianeta. Grazie!

  32. Andrea Pacini ha detto:

    Potenziale suggerimento.
    Se ti trovi in un luogo di grande tradizione culinaria puoi scegliere tra le materie prime confezionate dagli indigeni e dovresti essere a buon punto. Per luoghi tipo USA una bistecca alta tre dita non è proprio da disprezzare (con un pochino di pazienza potrai farti amica qualche cameriere/a che te la salvi dalla obbligatoria salsa) . In caso diverso : tra quanto finisce sto tirocinio? ;-)

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