Il pasto crudo

Intanto che librizziamo il pasto nudo le persone interessanti da queste parti fioccano, e se un’amica di vecchia data, folle quanto basta per far parte dei pastonudisti (lo avete capito ormai, no, che se non sono pazzi non ce li vogliamo), mi fa capire che potrebbe un giorno, forse, volendo, condividere ciò che sa in fatto di alimentazione, e l’amica in questione è stata vegetariana, vegana, crudista, e un misto di tutte queste cose, cosa potrei mai dire?

Ovviamente la mia risposta immediata non può essere che: “va bene domattina mandami la presentazione che cominciamo”, no? :-D

La donna in questione, friulana d’origine e romana di adozione (ma visto quanto viaggia direi più che altro che è stata adottata dal mondo), svolge un lavoro che descrivervi è oltre le mie possibilità (ogni volta devo chiederlo a zac che mi risponde con gli occhi verso l’alto – chissà perché), e che non c’entra assolutamente nulla con il suo orientamento ecologico – yogico – spirituale – romantico, e credo sia proprio questo che mi porta ad apprezzarla tanto. In pratica lei è una contraddizione vivente, in perenne bilico sul filo dell’esistente. Una specie di camaleonte affascinante e sfuggente, ma nello stesso tempo molto responsabile e precisa.

Una persona, soprattutto, che crede fermamente nella coesistenza e nella pace, e che sa benissimo di venire a parlare di crudismo e vegetarianesimo in un blog flexitariano. Ecco, io credo che sia importantissimo che sul pasto nudo possiate conoscere ogni cosa e scegliere volta per volta ciò che più vi va di fare, o meglio ciò che è più consono ad ognuno di voi, sia in senso metabolico che per quanto riguarda la parte emotiva (che secondo me in parte riflette e interpreta i propri bisogni).

Eccovi quindi una rubrica nella quale potrete soddisfare tutte le vostre curiosità (e pure le mie, che ho già svariate domande nel neurone solitario) per quello che riguarda il crudismo e tutto ciò che ci orbita attorno.

L’ultima cosa che voglio dirvi e poi sto zitta prometto, e passo la parola alla mia amica Aruna, è che anche la bioterapia nutrizionale ha un’ottima opinione di questo regime alimentare. Ecco cosa ne dice il librone: “Questa modalità alimentare ha in realtà un suo fondamento fisiologico. Infatti, nella lunga evoluzione della specie, l’abitudine di cuocere gli alimenti è intervenuta abbastanza tardi, per cui si può dire con sicurezza che noi siamo ancora geneticamente e biologicamente strutturati per nutrirci di alimenti crudi. Non per niente studi effettuati ani fa dalla dottoressa D. Arcari Morini, riproducibili da chiunque in qualsiasi momento, hanno evidenziato ripetutamente un aumento del numero dei globuli bianchi nel sangue dopo un’alimentazione giornaliera con cibi cotti, ad esprimere una condizione di difesa dell’organismo dalla tossicità generata dalla cottura. Il controllo nello stesso paziente veniva effettuato esattamente con gli stessi alimenti consumati rigorosamente crudi. In questo secondo caso il numero di globuli bianchi non aumentava.”

Il libro dice anche che la maggior parte delle persone al giorno d’oggi ha difficoltà a digerire gli alimenti crudi perché non ha un sistema digerente perfettamente funzionante, e la cottura destruttura comunque parzialmente le sostanze alimentari che diventano meno impegnative da digerire.
Consiglia quindi di abbinare in ogni pasto cibi crudi e cotti, o di consumare soprattutto cibi cotti quando si vuole stimolare i processi di difesa dell’organismo (ad esempio nel corso di un’influenza), uno dei quali è legato appunto all’aumento dei globuli bianchi.

Insomma, io vi dico quello che scopro, poi decidete voi! E comunque dopo aver mangiato una lasagna e dei brownie molto molto crudi che mi ha fatto assaggiare Aruna posso assicurarvi che il crudismo è moooooolto interessante! Buona lettura :-)

Che emozione questa incredibile presentazione di Sonia! Sono gratissima di poter – finalmente- contribuire a questo progetto.

Quattro anni fa, se non ricordo male, ci incontrammo tutti a casa mia, tutti intendo la Famiglia di amici speciali con cui ho la fortuna di condividere il cammino, per cercare un modo di fare qualcosa insieme. Qualcosa in cui mettere ognuno le sue passioni, le sue competenze, la sua bravura. Fra musicisti, grafici -artisti – project managers, informatici e tutti, indistintamente, inguaribili viaggiatori, identificammo viaggi e cucina come due possibili soluzioni. Sonia aveva già le idee chiarissime, ed è riuscita a creare senza esitazioni questo spazio incredibile che è il Pasto Nudo, mentre noi continuiamo per le nostre strada già battute.

Oltre a condividere moltissime delle idee di Sonia, quello che apprezzo è la sua determinazione di ferro e la sua capacità di sperimentare e di coinvolgere anime affini per condividere mondi tangenti, secanti, distanti, tutti importanti per capire e aiutarci nelle nostre scelte consapevoli. Grazie Sonia e speriamo di essere all’altezza!

Ma ora veniamo a noi. Come si diventa vegetariani?
Ognuno ha la sua storia, la sua strada la sua sensibilità. Io mi sono trovata Manolito nel piatto. Manolito era uno dei capretti di Nelsa, la governante di mia nonna. Io ci giocavo ogni Domenica e i capretti sono come cani, si sa. Nelsa aveva già il soprannome di Ammazzaconigli, ma quando di fronte al mio ennesimo rifiuto di mangiare mi sentii dire da nonna Cleofe: “Mangialo, è buono, è Manolito!”, divenne l’Assassina. Ci misi anni a perdonarla, anche se le voglio ancora molto bene. Non sono diventata vegetariana in quell’occasione, ma una quindicina di anni dopo, quando decisi di rinunciare al San Daniele, al Fois Gras, al fegato alla veneziana e alla tartare, e a un milione di altre cose che mi piacevano molto, in nome ed in memoria di tutti i Manoliti del mondo.

In questi quindici anni di strada verso il veganesimo sono inciampata molte volte, i primi anni mangiavo una bistecca all’anno “Per non perdere gli enzimi”, poi ho smesso, poi sono diventata vegetariana del tutto, poi ho ricominciato con il pesce, poi sono stata crudista, e poi ho ricominciato a mangiare il pesce, ho sperimentato la macrobiotica, poi di nuovo sushi e branzino dell’Adriatico ed ora da un po’ non mangio più nessun prodotto animale salvo il miele ed il polline d’api. Si può dire che sono vegana? O vegetariana?
Faccio questa premessa perché c’è una tale bigotteria sul tema che c’è sempre chi ti dice: ah, ma mangi le uova? Allora non sei vegan. Usi le scarpe di cuoio? Non sei vegan. Usi maglioni di lana? No comment. Io credo che si tratti molto di un attitudine, che poi si trasmette nella pratica con i tempi e le necessità di ognuno di noi.
Sin da quando ho iniziato a studiare Scienze dell’alimentazione al Liceo, continuando poi ad appassionarmi alla Nutrizione, sperimentando tutta la vita, ho sempre pensato che scegliere cosa mangiare sia una scelta profondamente personale, ma che per poter scegliere bene bisogni essere in primo luogo informati e poi, se la salute ce lo consente, sperimentare su noi stessi e vedere cosa funziona per noi. Imparare a sentire il corpo e le sue esigenze.

Il momento in cui mi sono sentita meglio è stato quello della mia esperienza crudista. Sono stata raw al 90-95% per nove mesi, fino a che è arrivato l’inverno. Il mio corpo poi mi ha chiesto zuppe e riso, ma da allora ho cercato di mantenere sempre un buon 60% di alimenti crudi.
Mi piacerebbe parlare in questa rubrica di raw foods, di super-foods, di quanto possa essere facile e creativo sperimentare dopo aver imparato i concetti di base. E’ un viaggio interessante, iniziato in Germania alla fine dell’800, e ripreso in gran carriera negli Stati Uniti negli anni ’80.

Ma di questo parleremo la prossima volta (cit.)
Stay tuned!

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21 comments

  1. marjanne ha detto:

    Ma pensa te.. proprio poco fa leggevo sulla cucina crudista..e taaac!
    IL blog delle meraviglie ha intercettato il mio pensiero.

    :D

  2. Vu ha detto:

    Curiosissimaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!
    E ben arrivata..
    Faccio fatica a continuare ad essere Flexitariana…perchè spesso l’etica mi riempie gli occhi di lacrime pensando a “tutti i manoliti del mondo”
    Vorrei cominciare..ma poi desisto!
    Forse vuol dire che non è ancora il momento adatto..?

    Ti seguiro’con cura..
    V.

  3. valina ha detto:

    Bene. Io sono un po’ come te. Nel senso che sono passata dalla macrobiotica, al vegan, al toglietemituttomailpescelotengo, all’ayurveda….e da una parte gente che dice “non assumi b12” e altri “la storia della b12 è tutta un’invenzione”…Quindi contentissima di questa nuovo rubrica!! :D

  4. Loretta ha detto:

    Ciao Aruna e benvenuta! Sono proprio curiosa di leggere i tuoi post, io sono onnivora, ma rispetto profondamente chi ha fatto altre scelte e sono comunque in cammino come dici tu… dunque mai porre limiti a ciò che il nostro corpo-anima-cuore-mente ci indurrà a fare! Aspetto il tuo primo post allora, buon lavoro!

  5. cecilia ha detto:

    attendo con impazienza la prossima puntata, grazie mille per la nuova rubrica

  6. Speranza ha detto:

    Ciao, leggo il tuo sito da alcuni mesi e mi piace molto perché scrivete dei post molto interessanti.
    Posso chiedere d’ingrandire il font. Le lettere sono troppo piccole e si fa fatica a leggere. Ed è un peccato!
    Grazie

  7. Jennifer ha detto:

    Ci sonooooooooooooo!
    Grazie Izn x questa nuova rubrica e benvenuta Aruna……… :-)

  8. izn ha detto:

    @Speranza: Benvenuta Speranza. Prova a cliccare il tasto ctrl e immediatamente dopo il tasto +
    Il testo si ingrandirà automaticamente. Puoi farlo anche più di una volta, il testo si ingrandirà sempre di più. Fammi sapere se ha funzionato :-)

  9. Loretta ha detto:

    @speranza: i tasti devi tenerli spinti contemporaneamente altrimenti non funziona…

  10. Loretta ha detto:

    @speranza: o meglio devi tenere spinto ctrl e, mentre lo tieni premuto, premere il tasto + quante volte ti serve per ingrandire il testo a sufficienza…

    @izn: scusami per fare chiarezza ho rischiato di fare ancora più confusione… spero che ora sia più chiaro!

  11. Silvia N. ha detto:

    Nel dare un calorosissimo BENVENUTO ad Aruna, approfitto per dire che ho provato subito anch’io a compiere “la magia di ingrandimento testi” (anch’io li leggo in piccolissimo ed è piuttosto faticoso… te lo segnalai qc mese fa Izn, ricordi…?),…. ma non funziona……
    Abbracci, Silvia

  12. Silvia N. ha detto:

    Ce l’ho fatta!!!!!!! facendo esperimenti da non-tecnologica quale sono!!!! Almeno nel mio Mac si è ingrandito il testo (finalmenteeee!!!! delirio per i miei occhietti miopi) premendo il tasto “cmd” e poi il tasto+ (e non quindi il tasto ctrl). Che bellezza! Ciao,
    S.

  13. barbara ha detto:

    Mi piace questa nuova collaborazione. Vista la confusione che ho sul raw food, ascolterò volentieri quello che avrà da dirci Aruna :)

  14. Jennifer ha detto:

    @Silvia N.:il tuo mac ha il pad?Xchè se ce l’ha puoi ingrandire facendo scivolare le dita sopra….

  15. Speranza ha detto:

    Siiiii, tutto bene. Grazie.

  16. SistaF ha detto:

    Cara Aruna, da tempo ti guardo, ti vedo, ti ascolto, anche se forse troppo poco, e ho sempre qualcosa da imparare dal tuo sguardo, dalla tua serenità, dal tuo cercare incessantemente un sentiero capace di trasmettere la tua immagine di bellezza. E stai costruendo un sentiero davvero tuo, con impegno ed entusiasmo, che ora ci testimoni con la tua partecipazione viva in questo sito. Ti auguro di trovare l’immenso e mi auguro di poterne assaggiare almeno una parte, in qualche luogo, in tua compagnia. Bacione da Moruzzo

  17. Laura ha detto:

    Leggo il Pasto Nudo da ormai 2 anni tutti i giorni, ho contagiato amici e fidanzato che ormai non si scioccano più quando pronuncio le parole pasto e NUDO insieme (prima c’erano momenti quasi imbarazzanti!!). Da due anni la mia alimentazione è leggermente cambiata (un primo passo verso la consapevolezza… diciamo la punta della scarpa fuori dall’uscio!) ma ciò che più conta è stato il cambiamento, l’apertura, la boccata d’aria MENTALE, la voglia di sperimentare senza pregiudizi ricette, rimedi, stili di vita che prima avrei bollato con diffidenza come “strani” e basta.

    Grazie Izn per questo fantastico blog e per tutte le opportunità che ci offri, di scoprire, imparare e migliorare giorno per giorno! Tornare qui è come tornare a casa, in famiglia!
    Seguirò con molta curiosità anche questa nuova rubrica!!

  18. Aruna ha detto:

    Grazie mille per questa splendida accoglienza!
    Spero di poter pubblicare prestissimo la prima ricetta :)
    Pura Vida

  19. sabrina ha detto:

    Ciao, posso chiedere come mai questa che si prospettava come una splendida rubrica non ha più avuto seguito? Posso ancora sperare? Grazie

  20. izn ha detto:

    Sì sì Sabrina perdonami, ho solo bisogno di riprendere i contatti con la mia amica Aruna e pensavo di attendere che cominciasse la primavera, in modo che sia più facile e immediato provare le ricette anche per chi comincia appena. Anzi mi hai ricordato che devo riprendere in mano le fila di questo progetto bellissimo :-)

  21. Edoardo ha detto:

    @aruna Bell’intervento. Specie la parte in cui esalti il volere sperimentare su se stessi i regimi alimentari per capire qual è quello che fa per noi, senza lasciarci trascinare da quello che fanno amici e parenti. Io, per esempio, mi ritrovo fondamentalmente nella scelta vegana, con tendenze crudiste. Ma più che una questione di ciò che uno mangia, personalmente riguarda una sempre maggiore COSCIENZA delle proprie azioni su sé e sul mondo che ci circonda (un viaggio che, per quanto mi riguarda, è ancora in corso). Ma, ripeto, questo è il MIO pensiero.

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