Sin dal suo concepimento il pasto nudo è stato pensato per acquisire consapevolezza attraverso l’alimentazione; durante il cammino però ha superato moltissimo le mie aspettative, e ha sviluppato una (labirintica) vita propria, e devo ammettere che faccio una gran fatica a stargli dietro.

Questa pagina serve per aiutarvi a navigare nel blog, è una specie di mappa per orientarsi, visto che tantissime di voi mi dicono che hanno difficoltà a capire dove si trovano, e che per chi non mi ha seguito dall’inizio è complicato capire alcune cose che sono alla base di questo progetto, semplicemente perché è impossibile spiegare tutto in ogni singolo post.
Riferitevi perciò a questo avviso ogni volta che vi sentite disorientati: io cercherò di mettere tutte le indicazioni possibili, man mano che mi verranno in mente.
La cosa più importante da sapere per chi gira tra queste pagine è che ogni volta che parlo di cibo sottintendo cibo consapevole, ovverossia *non* il cibo che si trova nella distribuzione commerciale convenzionale. All’inizio lo chiamavo cibo biologico, ma alla luce dei nuovi eventi temo che questa definizione non abbia più alcun senso.
Per la precisione con l’espressione cibo consapevole intendo:
- carne, latte e uova che provengono da animali allevati senza l’utilizzo di sostanze sintetiche di alcun genere, senza cibo ogm, all’aria aperta e al sole e in generale nel più assoluto rispetto per le inclinazioni di ogni singolo animale;
- frutta, verdura e cereali coltivati in modo non intensivo, senza l’aiuto di concimi e diserbanti sintetici, e possibilmente neanche naturali, allo scopo di preservare (e dove possibile, migliorare) cosa lo stato del terreno nel quale vengono coltivati, invece di sfruttarlo fino all’esaurimento, come avviene nell’agricoltura convenzionale;
- acqua con un residuo fisso molto basso e priva di metalli inorganici; attualmente per quanto mi riguarda ho ottenuto questo tipo di acqua facendo installare a casa un sistema di depurazione dell’acqua a osmosi inversa.
Un’altra cosa importante è che man mano che vado avanti scopro magari che una tale ricetta è molto migliore se realizzata in un modo leggermente (o totalmente) diverso; purtroppo però una volta che ho pubblicato qualcosa non posso tornare sui miei passi e stravolgere completamente la pagina, per motivi sia tecnici che di coerenza storica.
Per questo la cosa migliore è guardare sempre la data nella quale l’articolo è stato pubblicato, e se alla fine di ogni post compare per caso la parola magica “Aggiornamenti”, dove trovate tutte le considerazioni, mie o eventualmente segnalatemi da altri, del dopo-post :-)
Un altra novità che ho inserito alla fine del 2009 è stato il forum del pasto nudo, la stanza delle chiacchiere, alla quale si accede cliccando sul disegno delle tazzine da tè che trovate nella colonna di servizio qui a destra.
L’ingresso alla stanza è libero, anzi liberissimo; la prima volta che entrerete vi basterà cliccare su “Register”, inserire i vostri dati, e immediatamente riceverete una password all’indirizzo email che avrete indicato; potrete poi cambiare la password a vostro piacimento.
Nella stanza delle chiacchiere troverete un ambiente accogliente, molte risate, scherzi e altre cose un po’ folli: conoscerete gli altri pastonudisti e potrete dialogare con loro (e con me) di qualsiasi cosa vi venga in mente, anche (e soprattutto) non attinente con la cucina.
Inoltre ogni volta che c’è qualche novità, come corsi, approfondimenti su qualsiasi cosa, cambiamenti sul pasto nudo o altro il primo posto dove vado a comunicarlo è lì (e a volte l’unico posto, visto che sul blog pubblico solo ricette, rubriche e considerazioni sul cibo).
Un’ultima osservazione; siccome tanti mi hanno detto che hanno difficoltà ad orientarsi qui dentro (e in effetti sta diventando un po’ un labirinto) vi faccio notare che trovate tutto molto facilmente nella colonna destra: in alto c’è il link all’indice delle ricette; scorrendo la pagina, poco più in basso, trovate le “pastonudità”, che sono riflessioni o resoconti miei sulla cucina consapevole o su fatti attinenti ad essa; verso la fine della pagina trovate poi l’indice delle rubriche; ognuna di esse tratta un argomento specifico, e tutte (a parte le mie) vengono scritte da esperti nel settore specifico di trattazione.
Per quanto riguarda poi il settore “curiosare” vi invito a seguirne il significato, cliccando dovunque vi capita; il bello dell’ipertesto è questo, non sarò certo io a rovinarvelo :-)
Non mi resta che augurarvi buon divertimento, e ben approdati sul pasto nudo :-)