Lune di quinoa e frumento

No, non mi sono stufata di cucinare, e neanche ho alcuna remora a stare attaccata alla macchina del gas o ad accendere il forno, ché se fosse per me vivrei tutto l’anno ai tropici, a respirare aria e acqua a 38 gradi fissi.

lunediquinoa01 Lune di quinoa e frumento

Anzi nella prossima vita rinasco succulenta, nel senso di pianta, e ubicata tipo a Key West, vista mare :-)
È solo che appena ho messo il naso fuori da casa (tendo a uscire appena la temperatura si alza, sotto i 10 gradi preferisco un angolo di divano e un piumino) ho trovato talmente tante cose interessanti da indagare, persone da conoscere, luoghi da visitare, esperimenti divertenti da fare, che i pasticci in cucina sono passati in secondo piano, anche se accumularsi si accumulano, non sia mai detto che smetta di spignattare, non ce la faccio proprio.

Quindi vi lascio respirare, giusto lo spazio di *una* ricetta, poi vi riseppellisco di novità (almeno per me) sull’acqua e su tutto il resto.
Questi biscottini li ho visti la prima volta sul blog di Heidi, eccoli qua.
Solo che c’era veramente un po’ troppo burro per i miei gusti (l’ho dimezzato – drastica eh), i biscotti erano nelle sue intenzioni più degli shortbread, infatti non c’era neanche l’uovo, che io ho dovuto aggiungere, perché con meno burro le cose non legavano insieme ovviamente.
La farina di quinoa non ce l’avevo, l’ho fatta frullando la quinoa nel bimby e devo dire che è venuta perfetta. Povero bimby, ne parlo sempre male invece il suo dovere lo fa impeccabilmente.

Inoltre la ricetta prevedeva dei pezzettini di cioccolata e una spolverata di cristalli di zucchero, che ho omesso entrambi. Ero troppo curiosa di sentire il sapore della quinoa nei biscotti, non volevo fosse coperto da altri aromi.

lunediquinoa02 Lune di quinoa e frumento

La cosa che mi ha attratto di più del procedimento di Heidi è la tostatura della farina. Ero lì tutta giuliva ad annusare quando la farina ha cominciato a scaldarsi nella padellona, e poi uscivo dalla cucina, rimanevo due minuti in un’altra stanza e rientravo in cucina, solo per sentire meglio il profumo della tostatura. In napoletano mi direbbero “sei tutta scema” :-) Però provateci voi a tostare quella farina (e annusate), e poi mi fate sapere.

Gli stampini a forma di nuvola non ce li avevo (sigh) però avevo la luna, sempre in cielo sta, no? E poi Emma *adora* la luna :-)

Un’ultima cosa: non potevo non chiedermi se fosse possibile fare questi biscotti con *solo* farina di quinoa, sopra tutto per riguardo alle persone che hanno problemi di intolleranza al frumento. Per cui ho fatto un secondo impasto ieri sera che adesso sta riposando nel frigo. A prima vista non mi sembra che leghi bene, omettendo il frumento. Ma vi saprò dire meglio più tardi, quando proverò a ritagliarli e cuocerli e aggiornerò questo post con il verdetto finale.

Ingredienti:
100 grammi di farina di quinoa
150 grammi di farina di frumento 00
125 grammi di burro di centrifuga
1/2 cucchiaino di sale integrale
130 grammi di zucchero grezzo chiaro
1 uovo

Per prima cosa setacciate insieme le due farine.
Mettetele in una padella molto larga, e ponete il tutto sulla fiamma bassissima, mescolando ogni tanto con un cucchiaio di legno. Quando le farine cominceranno a diventare molto calde, mescolate più spesso, perché dovrete fare molta attenzione a non superare un certo grado di tostatura, oltre il quale la farina prenderebbe un odore acre.
Lasciate tostare solo fino a quando la farina prenderà un bel colore dorato e un profumo celestiale, poi togliete dal fuoco, versate in una ciotola di vetro e lasciate raffreddare a temperatura ambiente (senza coprire – non vorrete mica che si formi del vapore, no?).

Quando la temperatura sarà scesa abbastanza, aggiungete lo zucchero e il sale, mescolate, coprite con la pellicola, e mettete in frigo per far raffreddare bene il tutto. Intanto prendete il burro, tagliatelo a cubetti di mezzo centimetro e rimettete in frigo anche lui.

Quando composto secco e burro saranno belli freddi tirateli fuori dal frigo, mettete i cubetti di burro nella ciotola delle farine e molto velocemente, in modo che il burro non si sciolga) cercate di schiacciarli con una forchetta in modo da sabbiare il composto più possibile; poi dovrete continuare questa operazione con la punta delle dita, come già vi ho descritto altre volte.

Una volta ottenuto un composto simile a sabbia umida ma molto più grumoso (non deve essere regolare, i biscotti saranno migliori se alcuni pezzetti di burro molto piccoli rimangono visibili) aggiungete l’uovo per legare il tutto, formate sempre molto velocemente una palla con l’impasto, schiacciatelo ai poli in modo da ottenere un disco di un paio di centimetri di altezza, avvolgetelo nella pellicola senza pvc e mettete in frigo per alcune ore, meglio ancora per una notte intera.

Trascorso il tempo di riposo, che dovrebbe rendere il tutto più elastico e maneggevole, tirate fuori il disco di pasta, aspettate qualche minuto (pochi! tipo tre) che si ammorbidisca leggermente, spolverate ripiano e matterello con un po’ di farina e stendete l’impasto ad un altezza di mezzo centimetro circa (anche un po’ meno).

Ritagliate i biscotti, posizionateli sulla leccarda del forno (o su una teglia da biscotti) rivestita di carta forno e rimettete in frigo almeno per una mezz’oretta. Non c’è bisogno di lasciare tanto spazio tra i biscotti, perché cresceranno pochissimo.

Accendete il forno a 180°; quando il tempo di riposo sarà trascorso e il forno avrà raggiunto la temperatura da un po’, infornate al volo.
Dieci minuti circa di cottura o fino a quando non vedete che i biscottini si colorano leggermente sui bordi.
Sfornate, aspettate due minuti, trasferite i biscotti su una griglia e quando saranno perfettamente freddi metteteli in una bella scatola di latta.

Aggiornamenti:

giugno 2010:
Come promesso, ho provato a fare le lune seguendo la stessa ricetta ma usando solo la farina di quinoa.
Lasciando tutto com’è l’impasto proprio non lega, nonostante due e dico due giorni di riposo in frigo.

Ho fatto un tentativo estremo, equivalente alla defibrillazione, aggiungendo un altro po’ d’uovo (circa mezzo) e sono riuscita a stendere tutto alla meno peggio, e addirittura a ritagliare un po’ di lune.

Risultato: nulla di fatto, sembrano delle gallette un po’ farinose. giudizio di zac: allappanti.

Se proprio siete totalmente intolleranti al frumento provateli pure, aggiungendo magari un po’ di miele al posto dell’uovo. E se approdaste a qualcosa di buono fatemi sapere, sarei molto interessata :-)

 

13 comments

  1. jose manuel scrive:

    Muy original unas galletas con Quinoa. Un saludo

  2. Nusta scrive:

    Mhm, un’alternativa interessante alla mia classica pastafrolla! ^_^
    Però ti sei dimenticata di scrivere quanto burro ci va!
    E a proposito del burro, volevo chiederti una cosa: so che il procedimento con le dita è quello classico, per “fioccarlo” con la farina, ma io trovo più rapido frullare farina e burro assieme da soli nel mixer e poi aggiungere gli altri ingredienti (magari anche a mano, quelli); c’è qualche controindicazione secondo te? A parte il fatto che non mi restano pezzetti grossi di burro, intendo…
    Ah, e la notte nel frigo dovrebbe sopperire alla necessità del lievito? O serve solo a far legare meglio l’impasto?

    Prima di chiudere: seguo il blog da un po’ ma credo sia la prima volta che posto, dunque colgo l’occasione per fare i complimenti a te e ai tuoi crescenti collaboratori ^_^ E’ davvero un bellissimo lavoro!

  3. marifra79 scrive:

    Ciao!Come sono contenta per questi biscotti!!!!!!!!!!Perdona l’entusiasmo, ma avevo in mente di utilizzare la quinoa per dei dolci e precisamente per dei biscotti, e non trovando la farina avevo pensato di passare i chicchi nel mixer e utilizzare questa….non sapevo se potesse andare bene e invece vedo che funziona alla grande!Sono dei biscotti bellissimi!!!!!!!! GRazie per questo post!Un abbraccio
    ps.ti faccio anche i complimenti per le bellissime idee e ricette!Ti seguirò spesso!

  4. izn scrive:

    @nusta: grazie cara, ho corretto! È l’effetto della bimba che non va più all’asilo… ma quanto parlano, questi pulcini? Non si fermano maimaimai :-P
    Intanto ti dò il ben apparsa sul pasto nudo e ti ringrazio per i complimenti, che servono tantissimo perché mi aiutano a capire se sto percorrendo la strada giusta :-)

    Per quanto riguarda la sabbiatura con il frullatore va benissimo; sarebbe meglio se riuscissi ad avere un risultato non troppo regolare (serve a dare una texture particolare ai biscotti, invece di una troppo “sabbiosa”), ma puoi ovviare frullando meno possibile. Un’altra controindicazione è che il burro nel frullatore, che gira ad alta velocità, corre il rischio di scaldarsi, ma se appunto lo usi per pochissimi secondi può andare anche così.

    Per quanto riguarda la notte in frigo serve solo a far legare l’impasto. Il lievito generalmente non lo metto mai in questo tipo di biscotti perché preferisco il croccante al morbido-gonfio, ma nulla ti vieta di aggiungerne un pizzico se preferisci una pasta frolla più ariosa. Ovviamente in questo caso aumenta *decisamente* lo spazio tra i biscottini sulla teglia (e un po’ potresti giocarti la forma che scegli, se per te è importante mantenerla).

  5. Francesca scrive:

    non conoscevo la quinoa…abcdq, c’è sempre da imparare! :-)
    ciao izn

  6. MMM scrive:

    gnamm! ieri li ho fatti alla cannella ma i tuoi mi stuzzicano davvero =)
    se ti va dai un occhio a
    http://www.modemuffins.blogspot.com

  7. Antonella scrive:

    Ecco, mi stavo giusto dicendo: “Non c’è niente per la colazione di domani!”
    Questa è una bella idea!
    Solo che la farina di quinoa, qui, dove la trovo? Mi sa che mi tocca aspettare qualche giorno … ma me la segno!
    Ciao!

  8. Loretta scrive:

    Belli questi biscotti e misà che sono pure buoni! Ma insomma di cosa sa poi alla fine la farina quinoa?

  9. terry scrive:

    Ottimi!!!! la quinoa in farina devo ancora provarla.. ma questi biscotti mi danno un buon spunto:)

  10. accantoalcamino scrive:

    Molto interessante questa ricetta con questa farina, non ne conoscevo l’applicazione, a proposito.. Buon compleanno.

  11. Chocolat scrive:

    Ciao ho letto con molto interesse questa ricetta, per la sperimentazione di nuove farine e nello specifico farine senza glutine. Ho scoperto di avere una predisposizione all’allergia al glutine e quindi sto sperimentando proprio per eliminarlo dalla mia dieta. Traendo spunto da un altro sito (lei Bearice ha lo stesso mio problema)
    sto imparando ad usare mix di varie farine per i dolci: farina di quinoa, amaranto,riso mandorle con buoni risultati. Tra l’altro queste farine hanno anche un buon contenuto di nutrienti tra cui vitamine e ferro.
    Fammi sapere… ciao Chocolat.

  12. bianca scrive:

    ciao :) posso chiederti quanti te ne sono venuti con queste dosi?

  13. Giulia scrive:

    Ciao! Li ho provati stasera sostituendo la farina di frumento con quella di farro (è un periodo così, mi è presa sta passione per la farina di farro e mi da un sacco di soddisfazioni!), sono davvero buonissimi e profumatissimi, grazie!
    CiaoCiao

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