Fattoria Ma’falda – Crottino di capra (2 settimane)

Questo crottino è il fratellino piccolo di quello che vi ho presentato un paio di mesi fa, e il cugino dell’ultimo formaggio caprino che vi ho mostrato, quello a crosta fiorita, ricordate?

A differenza del fratello, che viene lasciato riposare più di un mese, questo crottino aspetta solo un paio di settimane prima di essere venduto (e gustato). Come vi ho già detto tante volte, questo tipo di formaggi ha una forte personalità, e quando li si usa in cucina la scommessa è riuscire ad esaltarne il sapore senza sovrastare troppo quello di tutti gli altri ingredienti.

Diciamo che il massimo sarebbe mangiarli in purezza, magari con un po’ di miele (io impazzisco per i formaggi con il miele!) e che so, due o tre noci. E pane. E una mela. Ma siccome dovevo inventarmi una ricetta, ho pensato al cavolfiore, che di per sè non ha un sapore dominante, ma mantiene comunque un suo carattere, però accompagnato dalla croccantezza delle nocciole e dalla nota fresca e particolare del timo.

Non perché ogni scarrafone sia bello a mamma sua, ma non vi sembra incredibilmente affascinante il mio timo? Pensare che l’anno scorso era tutto pieno di farfalline, smunto e sofferente. Quest’anno invece, complici le pratiche e i consigli mutuati dalla Civiltà dell’orto è un timo felice. E senza aiuti. Quanto lo amo (chiusa parentesi)! <3

Vabbeh, visto che della Fattoria Ma’Falda ve ne ho già straparlato, e ve ne parlerò ancora in un post tutto dedicato solo a loro, meravigliose signore norvegesi e dolci caprette comprese, non mi resta che presentarvi il piatto che ho preparato per la rubrica di Stefano, ci arrivate come al solito con un click qui.

Che poi, lo sapete che sta avendo un sacco di successo, con tutte quelle ricette strepitose (mica le mie, quelle delle altreeee!)? Quasi quasi gli chiedo di fare un libro di ricette formaggiose di piccoli produttori, che ormai siamo lanciati sulla strada dell’editoria. E speriamo di atterrare pure, prima o poi, ehehe.

Ultimissima cosa, una comunicazione di servizio per chi non ha l’account facebook: sabato questo che viene (espressione napoletana, da oggi in poi abbrevierò con “e.n.” – scherzo) sarò nel meravigliosissimo centro dove faccio yoga, il celeberrimo Mahel, qui a Formello (a due e dico due passi da casa mia, ehhhh…) a presentare il libro, chiacchierare di alimentazione consapevole con chi vorrà.

Porterò anche pane fatto in casa e se riesco qualche biscotto (tipo tre, mica penserete che la pulcina li fa uscire di casa intonsi) e ci saranno anche marmellate fatte in casa. Formello per chi non lo sapesse *non è* affatto lontana da Roma, perché è situata in un buco spazio temporale per cui partendo da Piazzale Flaminio in 20 minuti scarsi ci si ritrova nel pieno della campagna, a un pelo dal parco di Veio, e scusate se è poco. Spero di vedervi lì, numerosi e pieni di dubbi e domande :-)

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6 comments

  1. Giò ha detto:

    scusa ma con una foto così come si fa a non svenire?
    io sono del team pane e formaggio o al massimo formaggio e noci. no miele. ma come si fa x magiare queste meraviglie, devo andare in umbria??

  2. Stefano ha detto:

    @ Giò, credo che i mafaldiani produttori da qualche parte vendano a Roma (altrimenti se mi dici dove abiti provo a chiedere), ma tra un po’ le capre vanno in asciutta, quindi sarà per la primavera prossima. Ciao!

  3. Pillow ha detto:

    A che ora sabato? A CHE ORAAAAAAA?!?!?!

  4. izn ha detto:

    Alle quattro!! Alle quattro!!!!!! O_O

  5. tyna ha detto:

    Civiltà dell’orto? anch’io ho bisogno di consigli per far crescere bene le mie piantine aromatiche, che vedo parecchio sofferenti. Chi sono?

  6. Linda ha detto:

    ciao, son passata dal tuo blog un pò per caso & un pò per curiosità… che bellissime foto!
    e immagino che mmmmmmmmh buonissimo tutto!
    a presto, e brava!!

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