La stracciatella dei poveri

C’è voluto il post di Claudia per indurmi a riesumare l’osso di ginocchio (di mucca presumibilmente felice) che avevo chiesto come giunta al macellaio bio di Sant’Oreste (un paesino a venti minuti da qui) e che avevo surgelato un mesetto fa, a scongelarlo e a metterlo religiosamente nell’acqua insieme alla sua giusta compagnia verdurosa, per preparare il brodo di osso felice che lei ha consigliato a tutti noi qualche giorno fa.

minestra stracciatella

La carne non ce l’avevo, ce n’era un po’ attaccata all’osso, ma nonostante questo il brodo è venuto ottimo e perfetto per il destino che gli avevo predisposto: la stracciatella, che non ho mai preparato con tutti i crismi, e che da adesso farò molto spesso, perché è un piatto assolutamente geniale e saggio, e molto più buono di quanto avrei mai creduto.

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