Zuppa d’avena nuda e cruda

E come tutti gli anni, anche nell’agosto 2015 il demone del riordino si impossessò dell’inerme izn, prendendola all’improvviso tra il lusco e il brusco, in un momento di distrazione. Ditemi che ce l’avete anche voi, la sindrome del nido prima che inizi la stagione scolastica.

ricetta con fiocchi d'avena

Che anche voi guardate con preoccupazione la cantina o la soffitta in disordine, la cameretta della bambina nel delirio, lo studio tienem ca te tengo. Io da qualche mese ho scoperto l’aspirapolvere; ne abbiamo preso uno di quelli senza sacchetto, silenziosi e super aspiranti, e non riesco mai a rimetterlo a posto perché lo uso in modo inverecondo, il ragazzo non si annoia mai con me eheheh.

Insomma tra orto, nuovo libro in progress, riorganizzazione della casa (ma voi l’avete letto quel libro sul riordino di cui tutti parlano? Mi sa che mi tocca comprarlo adesso :-P), conserve varie (se me ne viene bene una in particolare ve la racconto, da fare l’anno prossimo ormai però) e bambina annoiata questo agosto non mi sono fatta mancare nulla o.O

Quest’oggi volevo farvi vedere una ricetta molto utile per le vostre colazioni estive, per quelli di voi (come me) che amano il porridge, ma che in estate giustamente non lo affrontano (chi vuole una zuppa fumante e supernutriente con 30 gradi? Io no!).
Beh *questo* porridge non solo è freddo e crudo, ma potete prepararlo il pomeriggio o la sera prima all’ultimo momento, ci vogliono tipo tre secondi per metterlo insieme, e il mattino dopo non dovete fare altro che trascinarvi fino al frigo (aò io da qualche giorno sono quarantasettenne ehhhh!! Al mattino striscio!), tirare fuori il freddovasetto, aprirlo, munirvi di cucchiaino e deliziarvi :-9

Di questa geniale meraviglia ne sentii parlare in modo entusiastico molti anni fa da Sonia Floriddia (ve li ricordate i Floriddia, vero?? e ve lo ricordate che sono convenzionati con il pasto nudoLO?!), ma non avevo ben capito come si facesse; se non sbaglio lei usava proprio i chicchi di avena tal quali. Poi l’ho vista girare in rete con il nome di “overnight oatmeal” o “no cook oatmeal” o “raw porridge”, anche in inverno, fatto con la frutta cotta e la cannella (ma lì io una scaldata gliela darei).

raw porridge

Poi qualche settimana ho trovato questo video e a ‘sto punto capite bene che non potevo esimermi dal provare a farlo e mostrarvi il risultato! Della serie “l’abbiamo provato per voi” e ci è piaciuto molto! :-) L’unico mio dubbio era riguardo ai fitati, presenti non solo nei legumi ma anche nei cereali. Questi antinutrienti vengono inattivati con la cottura e con l’ammollo, e mi chiedevo se l’avena mangiata così potesse avere qualche controindicazione.

A chi potevo chiedere se non alla sfavillante Arianna? Lei mi ha rassicurata spiegandomi in primis che i fitati sono praticamente innocui in chi non ha problemi digestivi di grande rilievo o insufficienze renali o malassorbimento vitaminico. In secundis l’ammollo li rende comunque molto più digeribili. Inoltre i fiocchi sono pretrattati a vapore e a pressione, quindi lo shock termico diminuisce già l’effetto dei fitati (che comunque l’avena contiene in percentuale molto più bassa del grano saraceno o del riso integrale).

Rispetto alla ricetta originale ho usato le fragole al posto dei mirtilli e il latte di mandorla al posto di quello animale; per la prima volta ho usato i semi di chia, che servono a dare consistenza (a contatto con i liquidi gelificano) e in più sono pieni di calcio, vitamina C, ferro, potassio e un sacco di altre cose importanti e utili per la nostra salute. Tutto questo ovviamente va adattato al metabolismo personale: per quanto mi riguarda mai più!!! Come potete leggere qui, tra le (poche) controindicazioni provocano in chi è predisposto gonfiore intestinale. Io il giorno dopo ho avuto dei crampi terribili, la prossima volta niente chia per me, grazie eh! :-P

overnight oatmeal

Se volete qualche altra idea per variare il vostro overnight oatmeal in questa pagina molto interessante (oltretutto in italiano) ho trovato un sacco di versioni carine; ce ne sono anche senza chia (meno male o.O), senza zucchero e con i datteri o lo sciroppo d’acero, con lo yogurt, i kiwi, i fiocchi di farro al posto dei fiocchi d’avena, le clementine, la banana e le noci, e persino con la melagrana. Io mi sa che le proverò tutte, anche come merenda per la scuola dell’esigente-minizac :-)

Naturalmente potete anche preparare solo la base (fiocchi d’avena, latte e semi) e poi aggiungere la frutta che vi pare a crudo il giorno dopo, così ognuno se lo può condire come gli pare (ma secondo me perdete molto in praticità e velocità).

Prima di lasciarvi alla ricetta una comunicazione di servizio: per tutti i pastonudisti che ancora non si sono associati, visto che mancano solo 4 mesi alla fine dell’anno (e della validità della tessera) abbiamo deciso di abbassare la quota associativa a 12 euro e mezzo fino alla fine dell’anno! Se avete sempre rimandato, se eravate indecisi, se non avevate capito ancora bene cosa facciamo (e adesso sì! Se no cliccate qui) questo è il momento di portare il nostro rapporto a un livello superiore e fidanzarci :-D

Vogliamo che il pasto nudo cresca e abbia tantissimi soci, vogliamo che la cultura del cibo sano si diffonda a macchia d’olio e che tutti sappiano che si può comprare il cibo (e non solo) veramente sano e giusto direttamente dai piccoli produttori a prezzi molto diversi da quelli della grande distribuzione bio :-) Insomma associatevi adesso, così potrete leggere tutti i contenuti speciali del pasto nudo e avrete una risorsa unica per i vostri acquisti per Natale e per tutto il resto dell’anno :-)

Ingredienti:
50 grammi di fiocchi d’avena
50 grammi di latte di mandorla (o il latte che preferite)
1 manciata di fragole o mirtilli
1 presa di sale marino integrale
1 cucchiaio di mandorle tostate
1 cucchiaio di semi di chia
1 cucchiaio di zucchero mascobado (facoltativo)
1 presa di cannella
1 pizzico di polvere di vaniglia

La semplicità e la velocità fatta colazione: prendete vasetto, inserite, nell’ordine, fiocchi d’avena, fragole intere o a pezzetti, mandorle, semi di chia, polvere di vaniglia, zucchero, cannella e infine latte.

Chiudete vasetto, agitate bene vasetto, riponete vasetto in frigo (tutta la notte o almeno sei ore). Al mattino aprite vasetto, versate in ciotola e gustate. Se preferite potete lasciare il vostro raw porridge un pochino fuori per farlo tornare a temperatura ambiente (o portarvelo in ufficio), ma poi mangiatelo e non rimettetelo in frigo per ovvii motivi! E buona colazione a voi :-)

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5 comments

  1. Laura ha detto:

    Anche io sono schiava della sindrome da riordino. E poi ho un orto abbastanza grandicello e sto mettendo via laqualunque in vista dell’inverno, che al nanetto di sette mesi mica vorremo fare il brodo vegetale con le zucchine e i pomodori comprati a dicembre, no? Il trucco, cara Izn, è schiavizzare i figli (così non si annoiano) e coinvolgerli nella nostra folle follia: l’altro figlio, che ha quasi 5 anni, sta diventando gran maestro di conserva, marmellata, melanzane alla parmigiana e potrei andare avanti all’infinito ma smetto, o se qualcuno passa di qua e legge poi mi manda i servizi sociali.
    ps. mi devo riassociare, corro! ;)

  2. Simona ha detto:

    Non mi piace. L’ho provato e riprovato proprio dal sito di Chiara, con e senza qualsiasi cosa, ma la consistenza finale mi sa di cartone ammollato. Ho gettato la spugna, per me granola autoprodotta (che i fiocchi sono cotti al forno) nel latte freddo.
    W il porridge caldo!!!

  3. Claudia ha detto:

    Qui altro che sindrome da riordino…tra un po’ trasloco! Nei prossimi due mesi butterò, regalerò, venderò l’inverosimile, e sono sicura che alla fine mi sentirò tanto ma tanto più leggera. Ecco, poi al momento di spostare tutto un po’ meno, ma vabbè. Ho già paura.
    Mai provato questo raw porridge, pure io, come Simona qui sopra, adoro la granola, bella croccante, ma non escludo che anche questo mi possa piacere…provo! In tutte le salse :)

  4. Valentina ha detto:

    Questa ricetta me ne ha ricordata una simile che ho scoperto l’anno scorso in Inghilterra, il bircher muesli. E’ base di fiocchi di avena che vanno lasciati in ammollo la sera in un liquido (io preferisco di gran lunga il succo di mela al latte) e la mattina ci si aggiunge frutta secca (nocciole, mandorle), uvetta, pezzettini di mela con la buccia tagliati sul momento, un po’ di miele e una spruzzatina di succo di limone. Ci sono diverse ricette in rete, ma questa è la mia combinazione preferita.
    A volte metto un po’ di yogurth. Buona colazione (o merenda!)

  5. Tiziana ha detto:

    Mi piacciono tantissimo queste colazioni io le faccio ormai da tempo,ma queste sono creative ,io ne abuso nella quantità a volte perché le adoro!!!
    Mi saziano solo un po’ di più e ci di arrivo alle 13 ,O0 senza fame !!!
    A me piace tanto anche la crema budwing
    Grazie delle ricette.
    Tiziana

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