Lo yogurt fatto in casa

Ma… la yogurtiera a che serve?
Ero sempre stata convinta che fosse necessario acquistare quell’attrezzo strano con tutti i vasetti e la vibrazione per fare lo yogurt in casa, e invece girando in rete ho visto il post di Paoletta e sono rimasta basìta (e quando mai).

yogurt01 Lo yogurt fatto in casa

Ho provato subito con il mio superlatte tedesco, semplificando ancora di più il procedimento, e ho ottenuto uno yogurt ottimo in poche ore, ancora più buono di quello greco e soprattutto per niente acido, come piace a me.

Avevo già il termometro perché lo avevo acquistato tantissimo tempo fa per fare il tè perfetto (sapete che ogni tipo di tè vuole la sua temperatura, e non è praticamente mai quella di ebollizione?), così è stato facilissimo; anzi se volete farlo procuratevelo, il termometro, vi serve per un sacco di cose e in questo caso è praticamente indispensabile.

Comida de mama dice che se non si ha il termometro si può provare a mettere il dito nel latte e contare fino a dieci: se resistete vuol dire che siete alla temperatura giusta. Io non ho provato, però se lo dice comida mi fido ;-)

yogurt02 Lo yogurt fatto in casa

Inoltre vi serve il miglior vasetto di yogurt intero bianco biologico che riusciate a trovare (più fresco possibile), per fare la “madre” a quello che diventerà il *vostro* yogurt; dopo nonne avrete più bisogno, basterà per sempre che lasciate un pochino di quello che avete per far partire quello successivo.

La consistenza che raggiunge lo yogurt fatto in casa è piuttosto densa, lo potete vedere dalla foto (perdonatemi i colori serali, ma ho scattato la foto al tramonto, dopo una giornata passata a invasettare quintali di pomodori); è più denso di una crema, ha quasi la consistenza di un budino, ed ha un sapore magnifico.

Ecco il procedimento, preso pari pari dal bellissimo blog di Paoletta (andatelo a visitare, mi ringrazierete), lo può fare anche un bambino tanto è semplice.

Ingredienti:
1/2 litro di latte intero fresco
1 cucchiaio di yogurt intero bianco

Accendete la lampada del forno.
Prendete una pentola d’acciaio, e scaldate il latte a fuoco non troppo alto, deve arrivare quasi a bollire (dubbio: su questo punto però devo documentarmi meglio, non capisco per quale motivo il latte debba arrivare a bollire se non è crudo, perché non si può semplicemente portarlo a una cinquantina di gradi per esempio? Il latte perde molte proprietà quando viene bollito, e se è già stato pastorizzato che motivo c’è di sterilizzarlo nuovamente?).
Spegnete, lasciateci il termometro dentro e aspettate che la temperatura scenda a 38 gradi.
Se siete i tipi, come me, che a questo punto si mettono lì a guardare il pentolino e a dirgli “hai raggiunto i 38 gradi? no? e adesso? e adesso? e adesso?” vi consiglio di fare come Paoletta, che infila il pentolino in un recipiente più grande con due o tre dita d’acqua fredda; in questo modo la temperatura scende in due minuti.
Intanto che aspettate prendete un barattolo di vetro da mezzo litro a chiusura ermetica e metteteci dentro un bel cucchiaio abbondante di yogurt.
Quando il latte avrà raggiunto la temperatura giusta, e non prima (altrimenti ustionereste a morte i batteri), mettetene tre o quattro cucchiai nel vasetto dove avete messo lo yogurt e mescolate bene. Aggiungete il resto del latte, chiudete il coperchio e mettetelo così com’è nel forno con la lampada accesa.
In inverno probabilmente sarà necessario avvolgere il vasetto in una coperta o preriscaldare il forno come raccomanda Paoletta, io non ne ho avuto bisogno, vi saprò dire quando le temperature scenderanno decisamente.

A questo punto non aprite più il forno almeno per cinque o sei ore, i batteri non vogliono essere disturbati e il vasetto non va mosso.
Trascorso questo tempo controllate: il latte sarà diventato un perfetto yogurt compatto, che migliorerà nel tempo man mano che lo farete.
Mettete subito in frigo, e ricordate sempre di lasciarne un cucchiaio per fare il prossimo.

Man mano che lo preleverete vedrete che nel vasetto si formerà un po’ di siero. Lasciatelo lì senza mescolarlo, oppure versatelo fuori (sembra che i gatti lo amino molto – io non ho ancora provato a darlo a ics – la micia di casa, ma è questione di minuti).
Questo tipo di yogurt si conserva una quindicina di giorni, ma finirà prima perché è veramente tutta un’altra cosa rispetto a quello comprato, secondo me ricorda vagamente il müller in meglio, però sano :-)

Aggiornamenti:
3 novembre 2009

Dopo alcuni mesi di yogurtazione, e grazie ad un input della sempremitica claudia, ho svolto una ricerca e trovato gli articoli e i consigli che vi linko subito sotto.
Ho modificato infatti leggermente il procedimento per fare lo yogurt, perché con quello che ho descritto quando ho steso questo post, lo yogurt non riusciva sempre sempre.

I cambiamenti sostanziali consistono nel portare il latte a 90 gradi, abbassare la fiamma al minimo, lasciar cuocere per una quindicina di minuti (20-25 se lo si vuole più denso); mettere poi la pentola a raffreddare nell’acqua fredda fino a quando raggiunge i 40 gradi, e mantenere poi lo yogurt a 40 gradi per tre ore (io lo lascio comunque sempre sei o sette ore), provando anche a 50 per vedere le differenze di consistenza.
Dopo di che mettere il contenitore in frigo per almeno 12 ore prima di consumarlo.

- yogurt e latte fermentato
- se lo yogurt ha una consistenza filante
- lo yogurt fatto in casa

ghirigoro Lo yogurt fatto in casa

Secondo la bioterapia nutrizionale, un vero yogurt *vivo* deve contenere dai 500 agli 800 milioni di batteri lactobacillus bulgaricus (o lactobacillus acidophilus, o streptococcus thermophilus) per millilitro.

Lo yogurt può sia frenare una dissenteria sia risolvere una stipsi, è digestivo, rinfrescante e stimola la peristalsi.
L’acido lattico derivante dalla trasformazione del lattosio riequilibra la flora intestinale, diminuisce i processi fermentativi e di putrefazione, detossicando tutto l’organismo.
Solo i diabetici devono usarlo con attenzione perché lo yogurt tende a sollecitare il pancreas.

Tutte le varianti dello yogurt che non siano lo yogurt intero bianco fresco sono ritenute dalla bioterapia dannose per la salute. Ad esempio lo yogurt alla frutta è secondo loro molto sospetto: suggeriscono di provare a mettere in uno yogurt intero della frutta a pezzi e osservare che dopo quindici minuti la frutta assume un colore nerastro perché si ossida.

In caso abbiate fatto un pasto disordinato, se avete problemi di diarrea dopo aver mangiato alimenti inquinati, in presenza di meteorismo intestinale oppure dopo una terapia antibiotica, potete provare a sostituire completamente un pasto con 250 grammi di yogurt e un po’ di frutta per drenare e riequilibrare il vostro organismo.

Gli altri yogurt in giro per la rete:
lo yogurt nel thermos di Comida de mama
lo yogurt fatto con diversi tipi di latte (e con la panna!) di Cook&eat
lo yogurt fatto in casa di Kosenrufu mama
lo yogurt del Pranzo di Babette
lo yogurt fatto in casa di Francescav
lo yogurt ecologico di green me
lo yogurt homemade di Chocolate and zucchini
lo yogurt di nonna Caterina
lo yogurt simil greco di Fiordivanilla
lo yogurt sia! di Fiordilatte
lo yogurt del Mar Caspio di Anna
lo yogurt senza yogurtiera di Dodò
lo yogurt con la parabola di Enikö

Tag: bioterapia nutrizionale, intossicazione alimentare, yogurt fatto in casa

75 Commenti a “Lo yogurt fatto in casa”

  1. fra Scrive:

    ok mi hai convinto dopo la pasta madre liquida mi darò anche allo yogurt fatto in casa :D
    Un bacione
    fra

  2. Paoletta Scrive:

    Mi pare un ottimo risultato, è vero, ricorda vagamente il muller, forse per il gusto dolce. Pensa che lo assaggio anche io che non amo lo yogurt!
    Tu che madre hai usato, torvo che nel sapore finale faccia la differenza.
    Per quanto riguarda il latte fresco, io l’ho sempre fatto arrivare al bollore, e subito dopo spengo. So che c’è chi lo fa bollire 10 minuti, dicono venga più compatto, però a me pare venga compatto lo stesso.
    Mi pare anche ci sia chi arte da latte fresco, rigorosamente a temperatura ambiente se no non viene lo yogurt, e lo usa senza farlo bollire, sarebbe da provare :)

  3. izn Scrive:

    @fra: sì, e poi ci servirà tantissimo lo yogurt, perché sto già cominciando a sperimentare tutte le ricette fresche per trasformarlo in casa :-) fammi sapere il risultato…
    ps: anche tu niente vacanze? ;-)

    @paoletta: paoletta, che onore averti tra queste pagine :-) Il tuo blog per me è assolutamente un punto di riferimento, mi dispiace solo di avere qualche difficoltà a rifare i tuoi stupendi lievitati visto che sono legata alla pasta madre. Ma piano piano proverò a convertire le ricette, devo solo diventare un po’ più esperta.
    Per lo yogurt intanto devo ringraziarti per avermi fatto scoprire questa cosa così intuitiva e geniale, e poi ti dico che purtroppo non essendo riuscita a trovare un vasetto di berchtesgadener (la marca bio tedesca che uso di solito) bianco intero ho dovuto ripiegare su una confezione di fattoria scaldasole (comunque biodinamico), e dal sapore che ho ottenuto devo dire che sono molto contenta.

    Ah ecco, quindi farlo bollire di più serve a farlo diventare più compatto! Forse perché evapora più acqua? Mi piacerebbe moltissimo provare la versione con il latte fresco a temperatura ambiente, anzi ci provo e ti farò sapere :-P

  4. Paoletta Scrive:

    ok, fammi sapere allora… mi fido di te, del tuo blog e della cura e l’attenzione che metti nel fare le cose, complimenti! :)

  5. roby Scrive:

    @ izn : lo sai che è da un pò che pensavo di provarci e anzi mi sembrava che tu avessi già preparato questo post…telepatia? sogno? boh! comunque grazie
    senti che ne pensi dello yogurt di soia ? si potrà fare nello stesso modo con il latte di soia? chissà?
    forse inizio col provare questo e poi magari sperimanto la soia…ma chissà magari qualcuno ci ha già provato
    buon caldo a tutte / i

  6. izn Scrive:

    @paoletta: un milione di grazie Paoletta, farò del mio meglio per meritarmi le tue belle parole, prometto :-)

    @roby: quanto mi piace la telepatia, e cioè le energie che circolano nell’aria e uniscono le persone :-) Per quanto riguarda lo yogurt di soia alla fine del post, dove c’è scritto “gli altri yogurt degli altri blogger” il secondo articolo che cito (quello di cook and eat, in inglese però) parla proprio dello yogurt fatto con il latte di soia, e sembra che le sia venuto stupendo.
    Volevo dirti anche però di stare attenta a non consumare troppi alimenti a base di soia, perché girando in rete ho trovato un articolo forse un po’ esagerato, ma credo con un fondo di verità, che avvertiva di alcuni problemi che la soia può dare.
    Trovi il link nella pagina della biblioteca, sotto la voce “maggio 2009″ – “notizie inquietanti sulla soia”.
    Credo che possa bastare alternare al latte di soia altre bevande come il latte di mandorle e quello di riso (io ne ho trovato uno stupendo che dò a emma).

    Fammi sapere come viene se decidi di provare!

  7. roby Scrive:

    @ izn : grazie cara, sei sempre precisa e attenta, comunque io non faccio un grande uso di soia, alterno qualche yogurt ad altre colazioni, per esempio il latte di soia mi disgusta proprio, e non uso altro di soia.
    comunque una cosa che hanno sempre detto tutti e che mi ha confermato la bioterapia è che bisogna comunque alternare sempre gli alimenti, mangiare un pò di tutto. andrò a leggere quanto mi consigli, ma comunque voglio provare lo yogurt tradizionale per prima cosa, avevo promesso a mio figlio che glielo avrei fatto…poi…sigh! il tempo vola.
    a proposito anch’io sto di marmellate e volevo chiederti una cosa, ma tu finita la preparazione come procedi per l’imbarattolamento? chiudi il barattolo appena riempito? o lasci freddare e poi chiudi? nella mia tradizione familiare si usava far raffreddare la marmellata e poi inserire tra questa ed il coperchio un foglio di carta oleata bagnata nel brandy, questa volta non essendo attrazzata ho seguito le istruzioni che si trovano in tutte le ricette, l’ho chiusa calda, ma ho paura che il vapore che si pò essere creato all’interno diventi acquetta e poi muffetta…..sono tentata di riaprirli tutti…..dammi un sostegno, grazie
    un abbraccione e buona giornata e buonissime conserve

  8. salsadisapa Scrive:

    questa cosa dello yogurt alla frutta mi ha acceso una lampadina! da qualche tempo ho notato che se mangio il bianco non ho effetti collaterali, se mangio lo yogurt alla frutta qualche problemino ce l’ho… allora non è un caso!?!

    ps bel post, sempre ricco di approfondimenti :)

    ppss: l’altro giorno coi miei abbiamo raccolto 450 kg di pomodori… forse il lavoro in ufficio mi ha dispensata dall’operazione-invasatura! :D

  9. izn Scrive:

    @roby: ecco, mi sono dilungata in avvertimenti, ma sapevo già che tu sei una attenta a queste cose. Sai che anche a me il latte di soia disgusta? BLEH. In compenso adoro il latte di riso fresco (non quello uht).

    Per quanto riguarda le marmellate, dunque, io preparo vasetti piuttosto piccoli per stare tranquilla (sono più facili da sterilizzare), i coperchi sempre tutti nuovi, prima li lavo in lavastoviglie, poi li sterilizzo nello sterilizzatore che usavo per il biberon (praticamente inutilizzato) di emma, poi li riempio con la marmellata bollente e li chiudo immediatamente; li rovescio e li lascio a testa in giù fino a quando nn sono completamente freddi per fargli fare il vuoto.
    Dopo, tanto per essere ancora più sicura, li faccio bollire per una ventina di minuti – mezz’ora, spengo e li lascio nella pentola fino a quando non sono completamente freddi.

    Che per caso sono un po’ maniacale?
    Il fatto è che uso solo 330 grammi di zucchero per chilo di frutta pulita, quindi prendo tutte le precauzioni possibili… non sia mai che dovessi buttare un vasetto di marmellata, ehhhhh!

    @salsadisapa: ehhh.. infatti la bioterapia dice che in quelli con la frutta ci sono sicuramente stabilizzanti e conservanti, anche se questa cosa mi basisce, perché su quelli bio non c’è niente in etichetta che lo dica.

    Mamma mia… oggi io ancora pomodori e continuavo a pensare a te e ai tuoi 450 chili… ARGH – per fortuna che hai l’ufficio :-/

  10. roby Scrive:

    @izn : grazie :) non è vero che ti dilunghi, va bene così, io sono una sostenitrice di una fondamentale teoria (x me) “siamo tutti principianti e siamo qui per imparare” quindi insegnamo ed ascoltiamo per imparare sempre più, col rispetto per chi è più bravina/o in una cosa e chi in un’altra :) l’Universo è sempre uno e tutti ne facciamo parte. x me i consigli sono oro e te ne sono grata per il tempo che mi dedichi, grazie :)
    sei veramente di una grande precisione direi anche scientifica ! io, chetelodicoaffà, faccio tutto ad occhio, pure le marmellete…ed uso circa il 50% (un pò meno) di zucchero rispetto alla frutta non troppo dolce, un 40% circa per quella più dolce. ma devo confessare che in casa mia, parlo di nonne, mamme e parentela varia, non si è mai sterilizzato un vasetto di marmellata. come dire? ci ha detto bene?
    ieri mi hanno regalato una quantità enorme di prugnette, quelle piccoline verdi (squisite) bio-bio e così…ancora marmellata! per buone colazioni e gustose crostate :) oddio…ma forse dovevo andare nelle chiacchiere? scusa izn, io non lo so fare, in caso spostami!!!
    domani proverò lo yogurt e ti farò sapere! ecco così quando mi chiederanno “cosa hai fatto a ferragosto?” dirò “lo Yogurt!” ahahahahahah!!!
    ciao ciao a tuttte/i

  11. Maddalena Scrive:

    Complimenti vivissimi per questo splendido blog!!!!!! Io userei volentieri il latte crudo….quindi se lo faccio appena appena arrivare all’ebollizione posso utilizzarlo senza problemi? Quanto “dura” lo yogurt fatto in casa? Abbracci. Mad

  12. izn Scrive:

    @roby: ieri ho letto da qualche parte su un blog (era notte e ho dimenticato di segnarlo, ma se lo ritrovo te lo linko) che quando la marmellata è molto gelatinosa (si parlava di confetture di frutti di bosco) conviene aspettare qualche minuto prima di chiudere i vasetti, in modo che si formi quella pellicina sopra la marmellata che dovrebbe impedire la condensa di vapore all’interno del vasetto.
    Credo però che questo metodo sia valido solo nel caso non si rigirino i vasetti a testa in giù subito dopo averli chiusi.
    però volevo dirtelo perché ho pensato a te.
    Adoro le prugnette verdi!!! che buone, la marmellata sarà uno spettacolo :-P

    @maddalena: grazie maddalena, e benvenuta qui sul pasto nudo :-) Se hai la fortuna di poter usare il latte crudo lo yogurt sarà ancora migliore, e sì, che io sappia basta che arrivi all’ebollizione e poi puoi utilizzarlo.
    Tieni conto, ma ancora non ne son sicura perché non ho sperimentato abbastanza, che più lo fai bollire più lo yogurt viene denso.
    Grazie per avermi fatto notare che non ho scritto quanto dura, in frigo dovrebbe restare ottimo per una quindicina di giorni, adesso aggiorno il post con questa aggiunta.
    A presto e fammi sapere come ti viene lo yogurt :-)

  13. roby Scrive:

    @ izn : GRAZIE EEEEE con tutto quello che hai da fare riesci anche a pensarmi …Grazie per l’info
    sìììììì hai ragione la marmellata è buonissima :-9 sono molto soddisfatta!!!
    bacibaci

  14. roby Scrive:

    @ izn : ieri ho rifatto lo yogurt con il primo yogurt fatto in casa…UNO SPETTACOLO!!!! volevo dirtelo subito ieri, ma non ce l’ho fatta a commentare… comunque stavolta sono arrivata al “quasi bollore” come indicavi tu, la prima volta mi ero fermata un pò prima, perchè anch’io non sono molto d’accordo con la bollitura del latte, e poi mi ricordo che il mio pediatra (che è stato poi anche dei miei figli :) che bello! no?!) mi diceva che il latte non va fatto bollire perchè, appunto, già pastorizzato e inoltre perderebbe importanti sostanze nuritive ad alte temperature.
    comunque un risultato FANTASTICO! e immagino il prossimo tzatzichi…cosa sarà con questa base superlativa!

    un abbraccio, cara izn, e ancora tante GRAZIE

  15. izn Scrive:

    @roby: che fortuna avere un pediatra così… la stessa cosa identica la dice anche la bioterapia nutrizionale, cioè consumare gli alimenti il più vicini possibile a come madre natura ce li ha offerti. Grazie a te per tutto il riscontro che mi dai; anche se la ricetta a me è riuscita, per me è molto molto importante essere sicura che riesca anche a voi che la provate, che cioè sono stata abbastanza chiara con le spiegazioni e non ho saltato cose importanti :-)

  16. verdepomodoro Scrive:

    Fantastica ricetta… anch’io ho sempre pensato che la yogurtiera fosse indispensabile… poi arrivo nel tuo blog e le mie idee si chiarificano! grazie…. io adoro lo yogurt e penso di provare la ricetta al piu presto…. bellissimo blog§! ciao

  17. Maddalena Scrive:

    Fatto!!!!!!…con latte crudo come dicevo…Che spettacolo!!!! credo di essere entrata nel tunnel…..CIAOOOOO

  18. Maddalena Scrive:

    …..si nel tunnel ci sono con tutte le scarpe….mi sono procurata altri vasi…andrò a spinarmi altri due litri di latte crudo…..e credo che entro domattina sarò annegata in questo sublime nettare cremoso e vivo !!!!

    Dato che fisicamente mi sento un po’ squilibrata/disordinata in questo momento, credo che i miei pranzi (al lavoro) dei prossimi giorni saranno a base di questa magia bianca…..riuscirò a limitarmi ai 250 gr da te consigliati???????!!!

    @izn: …ma tu sei il cappello del mago?!!??

  19. izn Scrive:

    @maddalena: eheeehehhehehehe :-) come in harry potter! il cappello che assegna la casa! no no al massimo sono il cappellaio, quello matto del té del non-compleanno :-) zac me lo dice sempre, che se fossi un personaggio di alice nel paese delle meraviglie sarei lui!

    Bene, allora visto che dovrai fare un po’ di pranzi fuori a base di yogurt adesso mi ingegno per postare qualche altra ricettina a base del nettare bianco… e mica puoi mangiare tutti i giorni tzaziki! :-P

  20. claudia Scrive:

    sigh….da quando la bestiolina non mangia piú latte e latticini (yogurt compreso!) non ha piú nessun problema di pancia gonfia o di “croste sulla testa” e dorme tutta la notte che é un piacere!!! E salta e si arrampica come prima mai…é rinata!!! Il pediatra dice che o si dá latte “vero di mucca felice” o é meglio togliere tutti i latticini, a tutti, anche agli adulti. E mentre cerco la mucca felice, meno ne mangio e meglio sto. Ma qualche strappo…eh eh eh…lo so che é quasi un sacrilegio scriverlo qui, ma oggi ho trovato uno tzaziki spettacolare, nel negozietto bio vicino al parco giochi, e me lo sono pappato spalmato sul loro pane nero…eh eh eh
    ps: il pediatra mi ha detto anche una cosa niente affatto stupida, a mio parere: che non si dovrebbe piú bere latte quando cadono i denti “da latte”. Altrimenti perché si chiamerebbero cosí? E che la carne non si dá fino a quando non crescono i canini, che a quello servono.
    Che storie, le culture diverse….
    ciaoooo
    claudia

  21. Maddalena Scrive:

    …..il termine clinico è OSSESSIONE????!!!
    Allora, ieri sera con i miei due litrozzi di latte ho seguito la procedura, e ho messo in forno i quattro vasi. Stamane ho controllato i vasi e quello più vicino alla lampada era più denso, mentre quello più lontano era più liquido, ma in generale nessuno dei quattro vasi era compatto come quello dell’esperimento di sabato pomeriggio, inoltre i vasi erano più freddi. Da questo evinco che la temperatura notturna abbia influito notevolmente (io abito in collina e fa naturalmente più fresco)….che si fa allora? credo che per chi deve operare di notte causa impegni lavorativi diurni sia necessario utilizzare gli stratagemmi di Paoletta per tenere la coltura al calduccio…… AbbraccioVi tutti…Mad

  22. izn Scrive:

    @claudia: come è giusto… latte vero di mucca *felice*. Infatti io prendo un latte bavarese demeter e immagino che venga da mucche che pascolano sulle loro meravigliose montagne, che si sdraiano al tramonto e che vengono trattate con il rispetto che qualunque essere vivente dovrebbe avere.
    Per quanto riguarda la carne, la mia piccolina sta mettendo adesso dei canini da vampiro; però devo dirti che anche quando non li aveva affatto quando vedeva la carne mostrava proprio di desiderarla moltissimo e la sbranava: non facevo in tempo a darle un pezzettino che voleva quello successivo, non dimostrava tanta appetenza per nient’altro (a parte forse la cicoria ripassata in padella!!) così ho pensato di assecondare il suo istinto.

    Alla fine per quanto i pediatri possano dare consigli più universali possibile comincio a pensare che noi mamme dobbiamo adeguare tutto alla personalità dei nostri bimbi, che anche se sono così piccoli hanno già caratteri molto spiccati!

    @maddalena: forse anche il fatto che i vasi erano quattro ha fatto sì che la lampada non riuscisse a scaldare nello stesso modo che se ce ne fosse stato uno? mhh… sì, comunque una bella copertina ai quattro bimbi mentre riposavano forse avrebbe sortito il suo effetto :-)

    @verdepomodoro: grazie cara, e benvenuta sul pasto nudo :-) come sono contenta che hai commentato questo post, perché qualche giorno fa avevo visto il tuo post sulla conserva di “peperoni e basta”, e non sapevo come ritrovarla! È la conserva più geniale che ho mai visto :-P

  23. claudia Scrive:

    eh, lo so.izn…peró se io assecondassi la bestiolina lei divorerebbe formaggio-schifo e wurstel e lecca lecca come le sue amichette del kindergarten…che fare? Poi, dipende anche cosa si propone loro: la mia impazzisce per i semi di zucca e i pinoli e i semi di girasole e le albicocche secche e l´uva passa…adora lenticchie e ceci e fagioli: il punto é che lei vede quello che mangiamo noi…ma ti assicuro che se a casa ci fossero ovetti kinder e gummibärchen non direbbe certo di no…mah! É che talvolta lasciar scegliere a una bimba di tre anni mica é facile…che limiti poniamo? Li poniamo? Tutti i giorni carne e formaggio e uova solo perché lo decidono loro? Ed un bambino il cui corpo chiede solo dolci é “in equilibrio”?
    non preoccuparti, oggi sono in vena polemica eh eh poi passa!!!

  24. Maddalena Scrive:

    @izn: l’ho assaggiato….ne ho assaggiato parecchio….comunque anche se meno compatto è cremoso e delizzzziosissimo…slurp

    @izn e claudia: è evidente che il vostro amore e la vostra attenzione sono il nutrimento più ricco per le vostre fortunate creature…per il resto credo che sia impossibile capire davvero ciò che è giusto…forse la cosa più importante è avere dei dubbi…il dubbio credo sia sano – ciao a voi e ai vostri folletti.

  25. izn Scrive:

    @claudia: hai ragione :-/ io sono terrorizzata dall’entrata in società di quando emma avrà tre anni e andrà all’asilo… continuo a ripetermi che tra un anno la coscienza collettiva ecologica e del cibo sarà differente… ma quando mai!

    ps: però lo sai che la bioterapia nutrizionale afferma che i bambini ad esempio amano tanto le cose fritte (tipo le cotolette etc) perché hanno bisogno che il loro fegato si metta in moto?

    @maddalena: mi fa morire di risate l’espressione “ne ho assaggiato parecchio”. ehehehehehhhhheee

    Hai ragione, i dubbi… i dubbi sono *fondamentali*. sempre.

  26. maria cristina Scrive:

    Ciao sono Cristina/Crostina, ho visto il vostro meraviglioso yogourt, vorrei chiedervi se sapete consigliarmi come fare lo yogourt di riso, visto che uello normale non posso mangiarlo per l’intolleranza al latte.
    Ancora complimenti attendo fiduciosa unas vs. risposta.

  27. izn Scrive:

    @maria cristina: ciao cristina/crostina, e ben approdata sul pasto nudo :-)
    Non ho mai fatto lo yogurt con il latte di riso (non ne avevo mai neanche sentito parlare), e piacerebbe anche a me sapere cosa potrebbe venire fuori. Se vuoi puoi andare a dare uno sguardo qui: è un blog (in inglese) dove c’è uno yogurt fatto con il latte di soia; immagino che lo stesso procedimento potrebbe funzionare con il latte di riso, no?

    Ad ogni modo che io sappia anche le persone intolleranti al latte possono mangiare lo yogurt, perché il lattosio dovrebbe essere stato predigerito dai batteri dello yogurt. O sbaglio?

  28. claudia Scrive:

    mmm…non ne sarei cosí sicura…dipende da CHE latte e CHE yogurt…da quando ho tolto anche lo yogurt la bimba é rifiorita…
    questa cosa dello yogurt col latte di riso interessa anche a me! Grazie della dritta!!!
    baci!

  29. claudia Scrive:

    @izn: chiedo consiglio! Dunque, io facevo sempre lo yogurt da me, una decina di anni fa. Poi ho smesso. Poi ho scoperto di essere intollerante a latte e latticini. Poi ho letto il tuo blog e mi é venuta una voglia pazzesca di yogurt e formaggette molli. Ed il marito della mia migliore amica di qui é bulgaro, e viene pure da una famiglia di yogurtai (ma lí mi sa che lo sono tutti eh eh). L´altro giorno ho deciso: il miglior latte frescobio-demeter, il miglior yogurt bio demeter: Ma lo yogurt non é venuto compatto. Forse il forno non era abbastanza caldo, forse la copertina di lana di quando la bimba era piccola non l´ha scaldato abbastanza, forse il latte era meno di 38°…e il bulgaro, cosa mi viene a dire? Che il latte, seppur molto buono, é di settembre. E non é “ricco” come in primavera. Che in settembre l´erba non é piú cosí “potente” e le mucche sono stanche ed il latte é piú acquoso. Se veramente é fatto seguendo i ritmi naturali. Mentre il latte “in serie” é sempre uguale, che sono latti diversi mescolati, per far sí che il consumatore abbia sempre lo stesso gusto. E che anche lo yogurt, seppur bio e buono, non é “vero” yogurt, perché non é compatto. E che, secondo lui, a partire da queste materie prime, per avere uno yogurt compatto, mi ci vorrá minimo un anno. “Me misera me tapina!”. Che lui ne capisca é certo, perché anche lui, ufficialmente intollerante, ha trovato un paio di latti che non gli danno alcun effetto collaterale (di solito problemi intestinali o…ehm…come dirlo in modo che possa stare su un blog di cucina…ehm…ecco, problemi al tratto finale dell´intestino…ecco, l´ho scritto). Lui dice che l´unico yogurt buono qui, é uno yogurt compattissimo, della Hansano, meraviglioso, che si taglia col coltello. Ma non bio. Lui ha detto che non gli interessa, ad un certo punto, bio o non bio. Ha detto che per ottenere uno yogurt cosí le mucche non possono mangiare male, altrimenti non verrebbe. Beh, che non tutto il bio sia buono te lo garantisco: qui ogni catena di supermercati ha la sua “linea bio”. Ma da un “bio” del REWE (supermercato a caso) ad un bio demeter c´é una differenza come dal giorno alla notte. Io ho provato, una volta, uno yogurt bio, a trento: beh, sembrava latte, da quanto era liquido! Veramente bleah…Ecco…adesso peró non so cosa fare…dici che “chi la dura la vince”, e anche partendo da un latte “stanco” e da uno yogurt non troppo compatto, ce la facciamo? In effetti é ben vero, che é questione di “vermetti” buoni…(che, fra l´altro, pochi possono permettersi di comprarli, perché la Bulgaria li esporta a peso d´oro…credo abbiano una specie di “copyright”, su questo…)
    sigh…

  30. izn Scrive:

    @claudia: dunque, mi hai dato un input molto molto importante, perché anche a me ultimamente lo yogurt, nonostante usassi sempre lo stesso latte e la solita “madre”, non veniva più compatto, ma piuttosto liquido.
    E mi stavo dannando cercando di capire dove stessi sbagliando.
    Così quando ho letto il tuo commento sono andata a fare una ricerca e ho trovato questo articolo, dove spiega che quando si produce lo yogurt il latte, prima che siano aggiunti i fermenti, viene riscaldato a 95 gradi per 5 minuti o a 80-85 gradi per 20-30 minuti, “per causare modificazioni sulle proteine e sui minerali in modo tale da avere una consistenza migliore”, e perché “uccidendo i microorganismi presenti nel latte si favorisce lo sviluppo dei lactobacilli che non entrano in competizione con quelli normalmente presenti nel latte”.

    Dice anche che le colture microbiche hanno uno sviluppo ottimale a 40-43 gradi (e non a 38-40 come pensavo io).

    In una risposta ad una lettrice, sempre sullo stesso sito, che chiedeva perché il suo yogurt avesse una consistenza filante (un problema che ho riscontrato anch’io), ho letto che le consistenze diverse dello yogurt si ottengono variando la temperatura di incubazione (che comunque deve sempre essere inferiore ai 50 gradi) e lo starter, e provare a trattare termicamente il latte (e questa cosa mi sembra che stia cominciando a diventare un must, per cui la mia idea di fare lo yogurt senza far bollire il latte se ne va a farsi friggere).

    Sempre su cibo360.it ho trovato anche i loro consigli per fare lo yogurt in casa, dove viene spiegato di portare il latte a 90 gradi e abbassare poi la fiamma al minimo, lasciandolo “cuocere” almeno per 15 minuti (20-25 se si vuole più denso). Dice anche di mettere poi la pentola in acqua fredda *non solo* per farlo raffreddare più velocemente, ma anche per evitare l’affioramento della panna.

    Per la fermentazione loro consigliano di mantenere lo yogurt a 40 gradi per 3 ore, o altrimenti a 50 gradi per vedere se ci sono differenze di consistenza.
    La consistenza deve essere budinosa, non solida, e lo yogurt non si è formato solo se il latte rimane completamente liquido.
    Dopo di che bisogna mettere il contenitore in frigo per almeno 12 ore prima di consumarlo.

    Non mi resta che ringraziarti per avermi dato la possibilità di risolvere il dilemma che mi attanagliava ultimamente (proprio stamattina ho gettato per la prima volta lo yogurt nell’immondizia).
    Domani riproverò a farlo, e se tutto va bene cambierò completamente il post… e sarò molto felice di farlo :-)

  31. claudia Scrive:

    @izn: cavolo, adesso mi leggo tutto per benino! Ma sai che Vladimir il mio amico bulgaro si sta rivelando sempre piú prezioso? Allora, il mio yogurt era budinoso, ma solo “a pezzi”. Ed aveva questo “liquido sieroso dall´apparenza grassa e gialla (detto cosí fa quasi schifo…) in superficie.Lui ha detto che era molto buono (gliel´ho portato, chiaramente, che é diventato l´assaggiatore ufficiale di casa nostra eh eh) e se l´é pappato quasi tutto, cosa che mi ha dato una ENORME soddisfazione! Ha detto che a casa sua non lo fanno bollire (“Per caritá!!!”), ma lo tolgono subitissimo dal gas appena vedono che “sale”. Peró anche lui diceva non meno di 40°, mai! Piuttosto uno in piú. E poi mi faceva morire, che mi spiegava come devo avvolgerlo per benino in una o due o tre coperte, ma proprio bene, anche sotto (sembrava parlasse di un bimbo eh eh). Peró non sapevo questa cosa del lasciarlo in frigo 12 ore, dopo! Io l´ho tolto dal forno ed é rimasto in frigo giusto il tempo di far colazione, che poi ero super curiosa di portarglielo!
    Quasi quasi riprovo, appena i miei tornano in Italia! (non sono ancora arrivatiiiii uffa!!!)

  32. cleofe Scrive:

    ragazze! a proposito di yogurt, voi la fate cosi difficile, 90° , termometro, ecc ecc ecc….
    allora adesso vi dico.:
    alla mia amica michelina, le hanno regalato dei fermenti lattici vivi,che chiamero’ vermetti, vermetti che venivano da una amica dell’amica che tre anni fa comincio’ la storia dei vermetti, come facciamo noi con la P:M:;
    lei , la michelina, dice la sera prendi i vermetti che stanno in barattolo in frigo, prendi un barattolo pieno di latte, della misura che più preferisci , ci metti dentro i vermetti, fai stare per un’oretta, poi versi il tutto attraverso un colino ; appena è colato il tutto lo yogurt è pronto, a quel punto
    prendi i vermetti li sciacqui sotto l’acqua e li rimetti nel latte in frigo fino alla prossima volta, ecco lei se lo fa la sera per la colazione del mattino.
    appena posso mi vado a prendere sti vermetti , proverò a farlo e poi vi farò sapere.
    se funziona spedisco vermetti a tutti , pure a te claudia in capo al mondo eh eh eh ……….ciaooooooooooo

  33. izn Scrive:

    @claudia: mhh… e quindi mi sa che le coperte a questo punto ce le metto pure io! Oggi sono andata a comprare un vasetto di yogurt bianco intero bio e domani riprovo conle nuove conoscenze, così ti saprò dire – e dopo devo andare anche a riferire a Paoletta (anice e cannella), ché gliel’avevo promesso che se scoprivo qualcosa di nuovo correvo a raccontarglielo.
    Tu intanto goditi i tuoi genitori, poi ne parleremo! Un abbraccio e spero tu passi tre giorni stupendi con loro :-)

    @cleofe: non vedo l’ora di sapere come viene… ho letto da qualche parte di altri che l’avevano fatto così ma non gli era piaciuto il sapore, ma non ho idea del perché. Fammi sapereeeeeeee! un bacio

  34. Gabriella Scrive:

    @cleofe: sai che da bimba facevamo lo yogurt così con questi vermetti?
    E’ vero che funziona, infatti a me sembrava sempre strano quando ho saputo si facesse lo yogurt utilizzando un po’ di un altro yogurt, perchè credevo fossero necessari questi vermetti.
    Ho chiesto in giro e non ho più trovato nessuno che li avesse ancora.
    Esatto è come per la pasta madre, se non ricordo male, continuano ad aumentare e per questo si passavano di famiglia in famiglia. Io ricordo che tutta la via dove abitavo, in campagna, in quel periodo era entrata nel tunnel dello yogurt!
    Che bello sarebbe riprovare :-)
    Baci

  35. roby Scrive:

    @izn: io sto continuando a fare lo yogurt dal primo fatto seguendo le tue istruzioni, faccio venir su il latte, ma non bollire, uso sempre latte intero, poi non avendo il termometro uso contare fino a 10 con il dito immerso, mescolo con lo yogurt, anche un cucchiaio e mezzo per mezzo litro di latte, e metto nel forno spento con la luce accesa per circa 6 ore, fino ad oggi è venuto sempre bene, ci ho fatto lo tzatzichi e il labna…2 meraviglie! e secondo me sta migliorando di volta in volta. ho letto da qualche parte (forse nei post da te consigliati,non ricordo) che qualcuno lo fa mettendo il tutto in un termos e questo sarebbe davvero molto più ecologico ed economico perchè non implicherebbe l’uso della corrente per la luce del forno :) se riesco a trovare un termos tipo porta vivande (trovo solo quelli stretti per i liquidi) voglio provare :) però adesso che ci penso si potrebbe usare una borsetta termica? chissà se tiene la temperatura per il tempo necessario? magari scaldando quei contenitori appositi per caldo/freddo?
    boh! non so… se trovo il termos portavivande mi piace di più :)
    baci
    **************buone stelle a tutti*********************

  36. claudia Scrive:

    @cleofe: eh, sí, averceli, i vermetti!!! Mi ricordo che quando ero piccola una amica di mia zia ne aveva portati dalla grecia, di ottimi (io mica lo sapevo, allora, ma vedevo che se li scambiavano come fosse oro!!). Che – testuali parole – veniva uno yogurt fantastico, di quelli che se ci metti dentro il cucchiaio poi cade lenatmente…
    Peró é vietato, far passare i vermetti alla frontiera, in aeroporto. Che se ti beccano poi paghi pure una multazza salata! Bisognerebbe conoscere qualche temerario che fa da corriere…tipo droga….eh eh…bulgaria al primo posto, ma benissimo anche Grecia o turchia o affini!!!

  37. roby Scrive:

    SI SI SI è vero ! ricordo anch’io quand’ero piccola la mia mamma faceva lo yogurt coi vermetti … ma all’epoca ….BLAAAAAA!!! lo yogurt non mi piaceva niente! sarà stata colpa dei famigerati vermetti? meglio quello di izn :)

  38. Jennifer Scrive:

    Buondi’!!!!Stavo x scrivervi che stamane ho iniziato l’avventura “yogurt fatto in casa” e nei vostri post leggo dei vermetti…Mi hanno detto che i famosi vermetti si trovano anche in farmacia…me l’ha confermato una conoscente che in farmacia ci lavorava…se puo’ esservi utile saperlo!!!Tornando al mio esperimento con lo yogurt,devo dire che ho iniziato col piede sbagliato…dopo aver bollito il latte,essemi scottata il dito(ho usato il metodo”conta fino a 10 x vedere se la temperatura e’ giusta”!!!!),aver mescolato lo yogurt col latte,aver chiuso il tutto nel thermos,mi sono accorta,gettando la confezione vuota dello yogurt nel bidone della plastica,che questo era di capra…che dite?Avra’ lo stesso esito positivo?????Sono una franaaaaaaa!Grazie!Je’

  39. claudia Scrive:

    @jennifer: latte di mucca e jogurt di capra…mah! Secondo me dovrebbe venire lo stesso…anche se non sono una a cui piace mescolare i vari latti… in bocca alla capra!!

  40. Jennifer Scrive:

    Crepi!!!Ops…no poveretta….!Chissa’ vada tutto bene…vi faro’ sapere!Intanto grazie!!!!

  41. Jennifer Scrive:

    Ragazeeeeeeeeeeeeeeeeeee…ho appena schiuso il thermos con il “mio”primo yogurt fatto in casaaaaaaaaa!!!!!Yeaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhh!!!!E’ riuscito moltissimo buonissimo nonostante il latte fosse di mucca e lo yogurt di capra!!!!Non ho resistito alla tentazione di assaggiarne subitissimo una goccia!!!!Sono very very very happppppppyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyy!!!!!!!Scusatemi le mille lettere trascinate,ma non riesco a contenere l’entusiasmo!Per fortuna ancora si trova qlc cetriolo…domani vorrei preparare il fantastico Tzatzikiiiiiiiiiii!!!!Baci a tutte!!!!Je’

  42. roby Scrive:

    @ izn e tutti : ehi ehi ehi!!! l’ho fatto anch’io! il mio yogurt in termos!!!!!
    che bello saper di non dover consumare corrente!
    allora ho comprato un termos portavivande da 1,5 L e con tappo (sottocoperchio) riscaldabile in acqua calda non bollente, ho eseguito la solita preparazione secondo il codice izn e ho versato il composto in un contenitore di vetro che ho posto nel termos, intanto avevo riscaldato il coperchio ho chiuso e lasciato immobile per 5,5 h, poi prelevato contenitore e trasferito nel frigo per la nottata….. slurp! buonissimo!!!
    sono contenta che oltre al risparmio del personale portafoglio contribuisco, in minimissima parte lo so!, al non consumo di energia. provate perchè ne vale la pena!

  43. cleofe Scrive:

    claudia, i vermetti io li avrò a fine mese, la mia amica attualmente è in sicilia, e li ha congelati, appena ritorna li scongela li e poi me li passa, a quel punto io provero’ a fare lo yogurt e una volta sperimentato vi saprò dire.
    per quanto mi riguarda non è che ami molto lo yogurt, però ho scoperto la labna, che invece adoro, e allora la scelta dello yogurt fatto in casa è fondamentale…. ciao a presto

  44. izn Scrive:

    @jennifer: per quanto mi riguarda il mio problema con i vermetti è semplicemente che non so come sono cresciuti. Dovrei informarmi in proposito. Come faccio a sapere ad esempio che non sono stati “alimentati” in modi strani? Insomma avrei bisogno di una carta di identità e provenienza dei vermetti e poi se ne potrebbe parlare :-P

    Per quanto riguarda invece il mescolare lo yogurt di capra con il latte di mucca, al fine della riuscita non ci sono problemi (sono arrivata un po’ tardi per dirlo, eheh), la mia obiezione, è come diceva claudia, che mescolare proteine diverse non è una pratica da adottare perché può creare problemi di digestione.

    Comunque mi hai fatto pensare che un bello yogurt fatto con latte di capra e yogurt di capra sarebbe perfetto per lo tzatzichi! yum!

    @roby: appena trovo il termos ci provo sicuramente anch’io. Anche per me è bruttissimo dover lasciare la luce del forno accesa per tutte quelle ore! Solo che devo trovare un termos che mi piaccia esteticamente, e non sarà facile!!!

  45. Jennifer Scrive:

    @izn:sono d’accordo…non so da che mondo provengano i vermetti!Io infatti,ora che ho visto l’ottimo risultato col tuo sistema,proseguiro’ ad oltranza col thermos!ottima idea x lo tzaziki..provero’!Grazie x avermi cmq risposto!!!buona giornata a te e tutte!!!!J.

  46. Jennifer Scrive:

    Buongiorno!Doamndone da un milione di euri:sto facendo,con buoni risultati,lo yogurt con il thermos…Quando il latte e’pronto,lo emulsiono con lo yogurt di partenza e verso tutto nel thermos..chiudo,avvolgo in un panno x mantrenere meglio il calore e lascio riposare 7/8ore.Dopodiche,apro il thermos e verso in un contenitore di vetro x metterlo in frigo..Ora,considerando che i vari fermenti sono sciuscettibili e permalosi verso ogni spostamento o movimento,mi domando:non sara’ uno choc x loro quando li travaso dal thermos al contenitore in vetro?Baci a tutte!!!!Je’

  47. roby Scrive:

    @ jennifer : io per ovviare ai travasi ho compreto un termos portavivande, titpoo grande barattolone e dentro metto un contenitore di vetro, così passo direttamente il contenitore dal termos al frigo ;-)

  48. izn Scrive:

    @roby: ma è geniale! com’è fatto? ha un nome, un brand, che me lo cerco sulla rete?

  49. roby Scrive:

    @ izn : mi dispiace l’ho preso in un negozio …sai tipo vecchi bazar? oddio come si chiamavano? vabbè c’è un pò di tutto dai casalibghi alla cartoleria alla profumeria… ho buttato il foglietto e non saprei dirti nulla a riguardo mi sono solo accertata che fosse made in italy. posso vedere se la signora ne ha un altro…magari così, con la scusa, ci incontriamo. non è molto grande sarebbe da 1,5 L ma mettendo il contenitore di vetro si perde spazio alla fine puoi mettere circa 700 ml di latte-yogurt. io penso che possono andare bene i frigo portatili, quelli rigidi, o le borse termiche portaprenzo bisogna sperimentare, ma può essere un’idea.
    appena posso ti mando una e-mail con la foto ok?
    buona giornata

  50. Jennifer Scrive:

    @roby:ho visto anch’io qlc del genere,ma tutti molto piccoli…sob…vabbe’,se il mio yogurt continua a venir bene ,continuo coi travasi…quando i fermenti si scocceranno del trambusto me lo faranno sapere,cheddddiciiii???????Grazie!!!

  51. claudia Scrive:

    @jennifer: brava!!! e vedrai quando entri nel tunnel del labna!!!

  52. Jennifer Scrive:

    @Claudia:mi sa che e’ oggi l’inizio del tunnel de lbana…o faccio l’hummus?o il ghee?…mmm…!Xo’ pensavo…potrei mettere direttamente il thermos nel frigo…no?!?…A proposito..ieri alle12 ho preparato lo yogurt,l’ho messo nel thermos con l’intento di toglierlo alle 20 ma,accidenti,me ne sono dimenticata…l’ho aperto stamane alle 8 e…………….era ancora tiepidooooooooooo!Poco poco,ma tiepido!!!!Baciiii!

  53. Jennifer Scrive:

    @Claudia:Alla fine,l’ho fatto ieri il labna….sono un po’ lentina,eh!!!!!!!…Ah,devo anche dire che quel giorno ho provato a fare il ghee…un disastro…!!!!!!Baciiiiii!!!!!!Ieri su “Ottobre…”ti ho risposto di fretta,scusami ma nn avevo gran tempo…si beh,non che ora ne abbia di piu’,ma almeno cerco di rimediare!!!Le perline sono state un lavoro capitato x caso,ma ora,dopo 14anni che le produco,devo dire che mi hanno stregato!!!!Se riesco,vi mando il link x veder le cose che produce l’azienda x cui lavoro…!!!!Ri-baciiiiiiii!!!!!

  54. elena Scrive:

    Io faccio lo yogurt con la yogurtiera,viene benissimo.Pero’ non scaldo il latte,io mescolo ad un litro di latte un po’ del mio yogurt e poi lo metto nei vasetti ,lascio il tempo che serve 6/7 ore,e lo yogurt e’ pronto.Sbaglio in qualcosa? Secondo voi? Grazie,ciao..

  55. izn Scrive:

    @elena: ciao elena, e ben scivolata dentro il pasto nudo :-)
    Credo che con la yogurtiera non serva scaldare il latte, perché ci pensa lei a portarlo alla temperatura giusta e a mantenercelo.
    No che non sbagli :-) Le cose si possono fare in cento modi diversi, tutto sta a a trovare quello che è più comodo per ognuno. Una delle mie frasi preferite è che il mondo è bello perché è vario e grazie al cielo non siamo tutti uguali, altrimenti che ci racconteremmo?! :-)

  56. Gabriella Scrive:

    @jennifeer: buono il labna vero? Non manca più nel mio frigo!!! E qui vorrei allacciarmi e chiedere una cosa a…..

    @izn: io sto prendendo il latte crudo in una stalla vicino a casa, sto tranquilla vero? io lo porto quasi a ebbollizione, poi spengo e lo faccio scendere di temperatura prima di aggiungere la parte di yogurt. Va bene vero? Sono preoccupata di questi batteri che tutti temono…

  57. Jennifer Scrive:

    @Gabriella:si si,proprio buono…mmmm!Anch’io uso il latte crudo,lo prendo al distributore che ogni mattina portano vicino casa,lo faccio bollire qlc minuto prima di spegnere…appunto x quei famosi batteri!!!!Ciaoooooo

  58. Jennifer Scrive:

    @Tutte:S.O.S.-S.O.S.:e’ la seconda volta che,dopo aver preparato lo yogurt ed averlo tenuto non meno di 8 ore nel thermos,quando lo apro mi si presenta una cospiqua quantita’ di liquido sieroso,bianco torbido…cosa sta succedendoooo??????Con un litro di latte(crudo)ho ottenuto a malapena 3 vasetti da 100ml di materia consistente…(ho scolato il liquido biancastro prima di”invasettare’lo yogurt….ho fatto male?).Ora ho messo tutto in frigo fino a domani…help me,please!!!!!grazie a tutte ,buona settimana…?Je’

  59. Sandra Firenze Scrive:

    @Jennifer sicuramente hai tenuto lo yogurt troppo in incubazione. I batteri hanno prodotto troppo acido lattico e quindi hanno compattato il tuo yogurt e ti si è formato il siero. Anche il sapore dovrebbe essere un po’ più acido del solito. Evidentemente alla temperatura del tuo thermos sono sufficienti meno ore. Dovresti riuscire ad interrompere l’incubazione quando lo yogurt si è già compattato, ma prima che formi il siero. In ogni caso, hai fatto bene a buttar via il siero. Ciao

  60. Jennifer Scrive:

    @Sandra:Ormai sei il mio riferimento….povera TE!!!!!Grazie x qst consigli…li mettero’ in atto!In effetti,anche dopo 8 ore la temperatura del prodotto e’ tiepida ancora…il gusto e’ decisamente piu’ acido…sembra piu’ formaggio che yogurt!!!!!A buon pro!!!!Baci e grazieeeeeee!!!!!

  61. cembolina Scrive:

    ciao. eccomi qui. non ho un foodblog, arrivo a te tramite altri blog che segue e sei finita subito nei preferiti. volevo condividere con te la mia esperienza (favolosa) sullo yogurt. che io faccio con l’ausilio del bimby.

    sono partita da latte crudo. la prima volta non l’ho fatto bollire, l’ho solo portato per qualche minuto a 37°C col bimby e l’ho messo in forno tutta notte, con la copertina di pile ma a luce spenta. il risultato è stato uno yogurt da bere, una sorta di crema liquida.

    ora lo faccio portando a 100°C il latte per 15′ e poi se non ho fretta lo lascio nel bimby e aspetto che raggiunga i 37°C. alrimenti metto il bimby in acqua fredda e poi testo con il dito, contando fino a 10. ma vedrò di procurarmi il termometro :-) poi lo caccio in forno in un contenitore ermetico con copertina e lampada accesa per 8-10 ore.

    per attivarlo ho usato uno yogurt intero esselunga bio con scadenza di oltre un mese.

    la consistenza è perfetta. ed è meglio dello yogurt greco.

    grazie di tutte le dritte preziose a te e a tutte quelle che commentano. tornerò :-)

  62. izn Scrive:

    @jennifer: meno male che è intervenuta sandra, in realtà io non avrei saputo cosa dire, non mi era mai successo :-/ (grazie sandra!)

    @cembolina: ciao cembolina, benvenuta sul pasto nudo (ma che meraviglia di nome, da dove deriva?)
    Grazie per la dritta sul bimby, adesso quelle che ce l’hanno sapranno che si può fare anche così! Un bacio e a prestissimo :-)

  63. cembolina Scrive:

    uhm.
    faccio prima a risponderti così

    :-))

    ciaoooo

  64. izn Scrive:

    @gabriella: tesoro, ma il latte crudo che compri è bio, vero? quando è crudo io in genere lo porto comunque ad ebollizione per pochi minuti, anche se non ce ne sarebbe strettamente bisogno. Però anche le nostre nonne lo facevano, e io sono convinta che se vogliamo tornare a mangiare come loro dobbiamo anche ricominciare ad osservare molte delle loro regole, non possiamo comportarci con il cibo genuino come facevamo con quello “manipolato”; ad esempio la carne di animali che non hanno preso antibiotici etc, va a male più velocemente. Facci caso. Un bacio

    @cembolina: magari invece hai cambiato tu il significato a quella parola, e l’hai fatta somigliare a te. A me piace tantissimo, sembra il personaggio di una favola antica :-)

  65. cembolina Scrive:

    belloooooo il personaggio di una favola antica!!!! vuoi vedere che torna a piacermi? :-))) grazieeeee

  66. cleofe Scrive:

    izn– questa mattina mi ha telefonato la mia amica dei ” vermetti ” quelli per fare lo yogurt, mi ha detto che è andata a trovare la sorella a torlupara, paese alla periferia di roma, e ha con lei i famosi ” vermetti ” mi ha detto di raggiungerla cosi me li passa.
    appena lo faccio te lo scrivo…ciao a presto

  67. Jennifer Scrive:

    Uffff..xche’ il mio yogurt risulta “grumoso” e non liscio come dovrebbe????
    Sono affranta…..sob… :-(

  68. claudia Scrive:

    @Jennifer: latte fresco intero, non bollito, aspettato fino almeno a 40 gradi prima di aggiungere yogurt intero buono buono, messo tutta la notte nel forno (magari con la luce accesa o preriscaldato), avvolto in una copertina o in un asciugamanone caldo caldo, lasciato un poco nel frigo dopo averlo tolto dal forno…mi pare che questi fossero i caposaldi….
    vedrai che poi arriva Izn, che lei di sicuro ti trova l´inghippo!
    Baciiii

  69. Sandra Firenze Scrive:

    @Jennifer Credo che ti si sia accagliato. In genere il problema dei grumi accade quando c’è uno shock termico. Forse il latte era troppo caldo? Forse la temperatura del latte era giusta ma lo yogurt troppo freddo? Comunque, se ti danno fastidio, filtralo con un colino così i grumi se ne vanno e lo yogurt è buono lo stesso

  70. Jennifer Scrive:

    Grazie ragazze…non e’ che i grumi mi diano fastidio,solo non mi capacito del xche’!Io uso il thermos..(non ho il forno,sob..!)…il latte non e’ troppo caldo(prova del dito docet!)e lo yogurt temperatura ambiente…tutto rigorosamente bio!Capite xche’ mi affrango?????
    come state?Spero tutt’ok…vi leggo qua e la..!

  71. cleofe Scrive:

    Sandra…-hai letto del latticello?
    hai detto che tu lo fai. mi dici come, tra l’altro nemmeno
    so che cosa sia, però tutti dicono che fa bene…

    g r a z i e

  72. Sandra Firenze Scrive:

    @Cleofe ho scritto tanto tanto nella stanza delle chiacchiere, ma il mio commento è momentaneamente nel limbo…forse perchè ho riportato dei link..boh, non so, ma ancora non appare.
    Il latticello o buttermilk è un latte fermentato. Io lo riproduco, cioè parto con del latticello come starter e da lì, vado avanti. E’ utilissimo per fare i muffin. E’ molto usato nel nord Europa anche per fare il pane. Vediamo se quanto ho scritto di là appare, altrimenti provo a riscrivere

  73. Fabiana Scrive:

    ciao ho fatto lo yogurt ieri con il metodo del portavivande, delizioso, oggi l’ho dovuto rifare perché in men che non si dica questa mattina a colazione é stato divorato. Grazie per il sito bellissimo e per i preziosi suggerimenti. dopo la torta di ricotta e lo yogurt sto cercando di fare anche la pasta madre, vi diró.
    Ciao

  74. izn Scrive:

    @fabiana: ciao fabiana, e benvenuta sul pasto nudo :-)
    Per tutti i dubbi sulla gestazione della piccola ti aspetto nella pagina della pasta madre, allora :-) In bocca al lupo!

  75. giordana Scrive:

    ciao a tutti io faccio lo yougurt con la yogutiera che ho comprato un po di anni fa, ma non e quella con i vasetti e’ una specie di termos da un litro elettrico, uso latte bio intero pastorizzato perche trovo solo quello e come starter uso o due cucchiai(su un litro) di yogurt bio intero pero’ non sapevo di doverlo fare quasi bollire e mantenerlo cosi’ per 15/20min. a che serve? lo yogurt mi rimane buono di gusto la consistenza invece cambia a volte cremosa ,compatta un po filante. una domanda sul latte crudo bio che dalla mie parti non trovo,ma delle volte me lo porta mia zia dal piemonte io lo faccio sempre bollire prima di consumarlo, sbaglio? ciao

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