Baba gannouj
Il baba gannouj è una delle primissime scoperte ipnotiche (quelle che mi lasciano come una statua di sale davanti al monitor per cinque minuti buoni – totalmente indifferente a qualsiasi stimolo esterno) che feci durante i miei interminabili “giri strani” (così li chiamava zac) sulla rete, vari anni fa, quando Emma non esisteva ancora neanche nel pensiero, e io navigavo fino alle quattro del mattino.

Lo trovai qui, da fior di zucca, e lo feci al volo, e mi piacque tantissimo.
Da allora, ogni volta che vedo le melanzane, nella mia testa due o tre di loro sono già trasformate in questa salsina da spalmare sul pane, semplice da preparare e sorprendente da assaggiare.
Quello che mi piace di più di questo piatto è che il sapore di questo bellissimo ortaggio viola é diverso rispetto a quello cotto nell’olio al quale siamo abituati, più “puro”, fresco, estivo.
Lo so, c’è l’aglio crudo, ma primo fa bene, e poi basta che lo facciate mangiare anche a quelli che vivono con voi e, se avrete l’accortezza di non uscire di casa per un paio di giorni, non se ne accorgerà nessuno.
Altrimenti potete uscire, ma non rivolgete la parola agli estranei, e nella metro respirate verso il lato libero :-)
Il tahin che vedete nella lista degli ingredienti non è altro che una crema di semi di sesamo tostati, che nella cucina orientale si utilizza molto; lo trovate nei negozi bio (io l’ho comprato da naturasì) e vi dura più di un anno in frigo, ma una volta acquistato lo utilizzerete perché ha un sapore che si sposa benissimo con tante verdure e con i legumi (ad esempio è uno degli ingredienti di base per l’hummus di ceci).
Il baba gannouj l’hanno fatto in tanti, così ho scelto quello di comida, è che proprio adoro il suo blog e mi piace tutto quello che fa. E poi avrei dovuto scegliere la sua ricetta anche solo per anzianità: è del 2003!!!!!! Voi che facevate nel 2003? non è che avevate ancora il modem quello che faceva “bip. bip. bip. biiiiiiiiiiiip. caduta la linea.”?
Ingredienti:
2 melanzane grandi
2 cucchiai di tahin
il succo di un limone
1 spicchio d’aglio
menta o prezzemolo
olio extra vergine d’oliva
sale
Preriscaldate il forno a 180°C.
Lavate le melanzane, toglietegli il il picciolo (ma si chiamerà così anche quello delle melanzane?), bucherellatele con una forchetta e infornatele fino a quando la pelle non sarà raggrinzita (ci metteranno circa tre quarti d’ora).
Quindi uscite dalla cucina e andate a fare una bella passeggiata al fresco, che non vi voglio avere sulla coscienza con i 40 gradi di questi giorni!
Ad ogni modo ho letto che alcuni fanno cuocere le melanzane a vapore per questa preparazione, ma mi sa che anche così la temperatura della cucina non migliora molto, anzi, avreste anche l’effetto “serra di fiori tropicali” anche detto “effetto Miami” :-/
Quando saranno belle avvizzite tiratele fuori dal forno, lasciatele raffreddare, apritele a metà nel senso della lunghezza e scavate la polpa con un cucchiaio, mettendola in una ciotola.
A questo punto potete scegliere se schiacciare semplicemente la polpa con una forchetta oppure passarla nel passaverdure.
Io stavolta preferivo sentire i pezzi di melanzana, quindi l’ho solo schiacciata, però ho letto che quasi tutti la passano o addirittura la frullano un po’ con il minipimer.
Aggiungete il tahin, l’aglio tritato finissimo (o se preferite grattugiato – magari con la microplane), il sale e il succo di limone.
Mescolate bene, coprite con la pellicola senza pvc e mettete in frigo.
Il baba gannouj diventa migliore dopo un paio di giorni, ed è perfetto spalmato su crostini di pane tostati.
Prima di servirlo aggiungete menta tritata se vi piace, altrimenti il prezzemolo va benissimo, un filo d’olio a crudo e facoltativamente un po’ di peperoncino piccante.

Secondo la bioterapia nutrizionale, la melanzana è utile per normalizzare le funzioni del fegato e per abbassare il colesterolo.
È ricca di sali minerali, e per questo motivo facilita la ritenzione idrica, quindi poche melanzane se volete migliorare lo stato delle vostre gambe :-)
Sollecita fortemente la tiroide, e quindi non andrebbe mangiata di sera perché potrebbe dare insonnia.
Stimola il metabolismo e il sistema nervoso, quindi è utile nel caso di obesità.
Va evitata da chi soffre di gastrite, colite spastica, calcoli biliari o renali, ipertiroidismo e cardiopatie.
Mangiata con la buccia è decisamente lassativa, quindi molto utile per la stipsi.
Altri baba gannouj:
Hummus di melanzane o più propriamente mousse?
Baba ganoush
Tag: colite spastica, insonnia, tahin



15 luglio 2009 alle 12:52
che sogno… io l’ho scoperto anni fa da un kebabbaro, e da allora è stato amore a prima vista. anzi al primo morso. qualche volta al posto della menta ci metto un po’ di origano fresco: ci sta bene. ciaooo!
15 luglio 2009 alle 13:04
Ma che figata questa salsa…e poi è un modo per far fuori la tahin rimasta…
15 luglio 2009 alle 13:47
devo ricomprare la tahin! nell’ultimo trasloco è andata perduta…mah!
15 luglio 2009 alle 13:58
mia zia mi ha insegnato a fare questa cremina, ma non sapevo che si chiamasse così!! troppo buona hai ragione!!
Izn, oggi ti sento particolarmente in forma! buona giornata!
15 luglio 2009 alle 14:10
Sì, è fantastica. E mi hai fatto ricordare un’altra crema di melanzane che non faccio da un sacco di tempo. Ripiegherò su quella perché qui in vacanza la tahine non la trovo.
Un saluto!
15 luglio 2009 alle 14:48
davvero sfiziosa questa salsina ! La vedo già …bella e spalmata su delle fettone di pane (di PM naturalmente!) leggermente tostate, in quei mezzogiorni estivi in cui non si sa che cosa cucinare e si ha solo voglia di “stuzzicare”…
Mi sa che mi copio la ricetta e me la porto al mare !
15 luglio 2009 alle 15:47
@izn: occhebbello, proprio stamattina ho comprato due belle melanzane bio, e mezzo vasetto di tahin langue in dispensa (a proposito, il tahin in frigo o in dispensa? mi ricordo di aver letto una volta questa diatriba sul blog del cavoletto…mumble mumble…): quando mi fai trovare una ricettina così, semplice e deliziosa e per la quale ho tutti gli ingredienti già pronti in casa, ti adoro particolarmente ;-)
15 luglio 2009 alle 16:19
MI-TI-CA! Io che non potrei vivere priva di melanzane d’estate e carciofi d’inverno (i due sovrani indiscussi dell’orto a mio avviso) non mi faccio MAI mancare in frigo due salsine a loro religiosamente dedicate: carciofi&ricotta e baba ghanouj, quest’ultima preparata esattamente come da te suggerito+semi di cumino… @pasticciotta: a proposito di conserva, ricordo che quando chiesi delucidazioni riguardo la tahine dopo l’apertura, al mio fedele Canestro mi dissero che andava in frigo ;) Lilly
15 luglio 2009 alle 19:08
Lo conosco è una delizia, l’esaltazione della melanzana. Io pero’ sono ipnotizzata dal titolo e dalla foto spettacolare!!!
16 luglio 2009 alle 18:00
Ottima questa salsina davvero tentatrice!!!
17 luglio 2009 alle 11:31
@salsadisapa: grazie per il suggerimento dell’origano, se penso al sapore del baba gannouj mi sa che ci sta benissimo. Io non posso mangiarlo perché stimola molto i succhi gastrici e io sono già iperstimolata di mio, ma zac adora l’origano, perciò la prossima volta… a proposito, devo assolutamente provare quella tua ciambella di fichi… YUM.
@virginia e monique: sì infatti la mia era lì da una vita! non vi sembra che il tahin faccia un effetto strano? a me piace tantissimo e mi piacciono tutti le cose che ci si possono fare, ma mi dimentico sempre che ce l’ho :-/
@giò: sarà il fatto che adoro questa stagione, anche se oggi boccheggio anch’io per il caldo!
Poi lavoro in una stanza che è esposta al sole per tutta la mattina (e naturalmente niente condizionatori, sia perché li odio sia per motivi ecologici…), ti lascio immaginare il piacere…
ps: stasera devo provare a fare i tuoi plumcake di farro e yogurt per la piccolina! poi ti dico :-P
@giovanna: ma sai che proprio ieri ero sul tuo blog che mi guardavo la crema di peperoni (ne ho un quintale da smaltire, ma solo di quelli verdi allungati). E questa di melanzane senza tahin? non è che mi diresti come la fai? mi sa che devo venire a farti una decina di domande su lost in kitchen (ma rischio di venire catturata dalle pizzette con il bicchiere… nostalgia di napoli :-(
@roberta69: sìììì al mare è perfetta! ma attenti a non far svenire i vicini di spiaggia… eh eh
@pasticciotta: e io adoro te che sei sempre così solare e positiva! Che bello che dev’essere per tutti quelli che ti sono vicini! Fammi sapere se ti è piaciuta, sono curiosa :-)
@lilly: e questa crema di carciofi e ricotta? ma quante cose buonissime fate qui? mhh… non è che mi dici come la fai che appena tornano i carciofi… che accoppiamento interessante :-P
@dada: non parliamo di foto spettacolari! e quei tuoi pomodorini rossi e bianchi su fondo azzurro? Mi verrebbe voglia di mangiarli uno a uno come le briciole di hansel e gretel ;-)
@spighetta: infatti è finita in dieci minuti… e io poi non sono una che riesce a rifare le cose che ho appena fatto, mo’ che ci faccio con le altre 16471636 melanzane che mi sono arrivate tra cassettoni, antonietta e regali vari?
17 luglio 2009 alle 15:48
Eh-eh… segreto! Beh, in realtà la salsa di carciofi è qualcosa che faccio con i left-overs della tradizionale teglia di carciofi alla romana (e quando ne rimangono?mi chiederai tu… il fatto è che io ne preparo un quantitativo esagerato giusto in previsione!). La ricetta è strictly my grandma’s copyright, in ogni caso i carciofi vengono farciti con trito d’aglio&mentuccia e lasciati stufare in olio evo, in modo da risultare dorati all’esterno e teneri all’interno. Dunque quelli rimasti li frullo in segreto con due bei cucchiaioni di ricotta vaccina e peperoncino spezzettato, per guarnire poi con foglioline di mentuccia fresca e un pò d’olio buono… ottima per crostini, ma soprattutto per farcirci torte salate ripiene! Enjoy, Lilly
17 luglio 2009 alle 20:17
Questa salsina la devo fare, ho il vasetto di tahin nell’armadietto che ha una faccina triste…. ottima idea IZN ciao un bacione!!!
17 luglio 2009 alle 21:08
a parte l’acquolina in bocca che quasi quasi addento il monitor… sai cosa mi ha fatto morir dal ridere?L’affermazione che il tahin nel frigo duri più di un anno. Mi fido di quel che dici tu, perché nelle mie grinfie non dura una settimana!!!
Proverò la tua versione quato prima, promesso!
20 luglio 2009 alle 12:19
@lilly: uau… mamma mia. quando torneranno i carciofi ci proverò… ma mi sa che senza la tua mamma saranno solo un surrogato :-(
@soniuccia68: un bacio grandissimo a te tesoro!
@cricri: ma infatti io non capisco come sia possibile che mi duri tanto! Il fatto è che lo metto in frigo nello scomparto dei vasetti in alto nella porta, e poi siccome lì non ci guardo sempre me lo dimentico. Ma non ha senso, perché anch’io adoro il sapore di tutti quei semini in forma cremosa, e poi ci si possono fare un sacco di cose :-P
6 agosto 2009 alle 22:21
che bella scoperta il tuo blog! io col baba ganoush sono sfortunata: l’ho assaggiato la prima volta due anni fa, era stupendo, ad una cena. l”ho replicato (seguendo in pratica il tuo stesso procedimento), ma veniva amaro, cioè era molto forte l’amaro delle melanzane. ho provato più volte, idem. non ho mai saputo spiegarmelo!
6 agosto 2009 alle 23:52
@lella: ciao lella, benvenuta tra queste pagine :-)
Sai che è strano, proprio l’altro giorno stavamo parlando con zac del fatto che ormai le melanzane non sono più amare e che spesso non è neanche più necessario metterle sotto sale per farle spurgare.
Che tipo di melanzane hai usato? Erano biologiche? Non è che per caso erano rimaste troppo in frigo? a me è successo e mi sono resa conto che erano diventate amarissime.
Fammi sapere, a questo punto devo capire l’arcano dell’amaro delle melanzane :-/
19 giugno 2010 alle 20:50
Izn, anche se non sembra affatto che sia arrivata l’estate :(((,
io non mi dò per vinta e ho comprato le melanzane per fare il primo attesissimo baba ganouj della stagione, con mia grande soddisfazione come al solito…
Però, dopo tanto tempo che lo faccio, per la prima volta mi è venuto un dubbio:
se ne avanzasse, si conserva in frigo bene col limone?
Nel post tu dici che è migliore dopo un paio di giorni,
ma il limone fa l’effetto conserva dell’olio col pesto?
Grazie carissima,
Lilly*