Castagne ballotte speziate

Castagne ne abbiamo? Schieriamole in campo allora, che non sempre uno sa cosa farci e quando sono quelle buone tendono a rovinarsi molto velocemente. Sì sì, oggi ricetta, semplice, veloce, tradizionale e buonissima, prendetela al volo che tra rubriche, negozio online e fiera non so più dove girare la testa :-P

castagne ballotte speziate

Sulla fiera vi aggiornerò tra pochissimo; per il momento sappiate che *si fa!* (il 12 e 13 dicembre), che vi aspetteranno a Roma nord fattorie, artigiani e botteghe ammuinate (cioè che fanno Ammuìna), che ci sarà cibo da strada preparato con i prodotti degli ammuinati, e che io sarò molto emozionata e felice. Voi prenotate due belle giornate di sole, che ci saranno molto utili (ma tanto pure se dovesse piovere i banchi saranno al coperto, tiè!) :-)

Solo due parole sugli ultimi avvenimenti; non ce la faccio a non dire proprio nulla. Io è un po’ che mi sto allenando ad ascoltare il mio corpo. In tanti adesso lo stiamo facendo. Ci vuole molto allenamento, ma paga in termini di uscita dalle piccole e grandi paure di noi ipocondriaci (adesso posso dire quasi-ex-ipocondriaca). Senza il fardello della paura si viaggia molto più leggeri, in ogni senso.

castagne e marroni differenza

Ecco, questo è il punto. Si può rifiutare la paura. Ci vogliono esercizio e costanza, e bisogna essere testardi, ma se ne hanno in cambio doni preziosissimi: l’empatia, il rifiuto di odiare, e la serenità. Restiamo umani, umani nel senso della parola che riempie di orgoglio. Nella nostra storia ci sono stati tanti eroi, uomini e donne; guardiamo a loro come esempio, diamo un senso alla nostra vita. Il tempo della paura è finito, adesso dobbiamo amare, essere caritatevoli, gentili, avere fiducia. Prima decidiamo di rialzare la testa meglio è.

Bene. passiamo alle cose serie, che più serio del cibo c’è poco. In quanto napoletana, o forse perché a casa mia non le preparava nessuno tranne che qualche sparuto esemplare a Natale (ricordo vagamente delle castagne secche, umide e dolciastre che mia madre chiamava castagne del prete e una roba bollita in acqua che non mi piaceva per niente), insomma per un motivo o per l’altro non ne sapevo nulla di come cucinare le castagne. Ho visto spesso in giro quella padella di ferro bucata che trovo tanto carina, ma in primis non me la sento di cucinare alcunché a diretto contatto con il gas (al limite su un fuocherello a legna, pure pure) e poi ho letto in giro che fanno un delirio sul fornello e lasciano odore di bruciato per giorni.

castagne arrostite ricetta facile

Fu così che la izn si mise a studiare le castagne, dopo aver ovviamente iniziato dalle preparazioni facilissime come i gusci di castagne ripieni di panna e gli gnocchetti di castagne al formaggio (ihihih sono fatta così, che ci posso fare?); e scoprì ad esempio che (come da link succitato) si possono cucinare benissimo in forno al massimo della temperatura per una mezz’oretta dopo averle lasciate a bagno per qualche ora in acqua e vino e debitamente incise sulla parte piatta (vedete la prova della riuscita qui sotto, saporite e cotte alla perfezione). Ah, se le provate lasciatele coperte 5 minuti con uno strofinaccio quando le togliete dal forno, sarà molto più semplice togliere la buccia e la pellicina.

castagne abbrustolite al forno

La seconda scoperta è stata invece che le famose castagne inzuppate della mia infanzia potevano essere trasformate in qualcosa di molto buono e profumato. La ricetta originale della castagne ballotte, se ho ben capito, è molto semplice: si tratta di bollire le castagne in acqua con un pizzico di sale e una foglia di alloro (ma anche senza quest’ultimo).

castagne bollite

Memore delle castagne bollite della mia infanzia però non mi sono accontentata e dopo un po’ che giravo in rete ho trovato questa ricetta a mio avviso molto più convincente che univa alle castagne un po’ di spezie; non ho fatto altro che aggiungere un po’ di latte (che può benissimo essere sostituito con un latte vegetale per una versione vegana), e ho ottenuto le castagne che avevo sempre sognato; molto adatte secondo me per una colazione o una merenda sostanziosa per i bambini (sempre se ai vostri piacciono; la minizac al momento non le sopporta proprio) :-P

castagne ballotte

Ultimo consiglio prima di lasciarvi alla preparazione: dovesse rimanervi qualche castagna di queste bollite, ho letto sul profilo facebook di Arianna una ricetta riciclona per castagne bollite o al forno (e in questo caso sarebbe perfetto perché sono bollite con le spezie e immerse nel latte): Frullate 500 grammi di castagne cotte con 250 grammi di latte (io ho usato quello vaccino ma le suggerisce mandorla o cocco). Aggiungete un cucchiaino di vaniglia in polvere, 100 grammi di cioccolato fondente fuso e continuate a frullare; se il composto dovesse essere troppo denso aggiungete ancora un po’ di latte. La mitica Arianna scrive che è “ottimo per una ricarica di carboidrati post allenamento” :-)

Lascio le dosi al vostro buon cuore, tanto non è quel tipo di ricetta che non viene se sbagliate le proporzioni; solo due annotazioni: io non ho usato né zucchero né miele e mi sono sembrate dolci lo stesso (le castagne sono proprio dolci di loro) e non siate avari con le spezie e gli aromi!

Ingredienti:
castagne, quante ve ne piacciono
acqua pura quanto basta
scorza di limone felice (senza l’albedo)
semi di finocchio
un baccello di vaniglia
un pezzetto di cannella
qualche stella di anice stellato
una foglia di alloro
un po’ di sale marino integrale
miele o zucchero integrale (opzionali)

Mettete le castagne in una pentola che le contenga comodamente e copritele abbondantemente d’acqua. Aggiungete le spezie, il sale, la scorza di limone, i semi di finocchio ed eventualmente lo zucchero (se usate il miele aggiungetelo alla fine, così non ne perderete le proprietà nutritive), coprite e lasciate sobbollire a fuoco basso per un’oretta. In cucina si diffonderà un profumo meraviglioso <3

Trascorso questo tempo scolatele dall’acqua, togliete subito la buccia esterna aiutandovi con un coltellino affilato e asportate il rivestimento interno (dovete fare questa operazione a castagne bollenti, altrimenti sarà complicatissimo toglierlo). Mettetele in una ciotola o in piatto fondo, aggiungete un po’ di latte caldo, una spolverata di cannella in polvere, armatevi di cucchiaio e trasferitevi sul divano più comodo che avete, con aria di sfida.

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1 Comment

  1. Ptpasqui ha detto:

    Quelle bollite con alloro sbucciate sono le castagne “allesse” (buonissime) che preparava la mia nonna (grande cuoca). I “palluotti” che in infanzia ricordo di aver visto raramente, essendo più ricetta “paesana”, erano cotte in modo analogo ma ancora in buccia invece… non mi entusiasmavano e quindi non ricordo il sapore.

    Quelle incise, “‘ntaccate” in napoletano, cotte sul fuoco nella padella bucata (si è vero la cucina si fa una chiavica) coperte dalla carta del pane bagnata, o in forno previo bagno, sono le caldarroste.

    Una nota di colore: dopo cotte mia nonna, e anche mia madre ancora adesso, chiudeva le caldarroste in un canovaccio pulito e le teneva in caldo sotto il cuscino della poltrona o il materasso; a fine pasto, quando giungeva il loro momento erano ancora roventi!

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