Ho scoperto la kaiserschmarrn molti anni fa, durante il mio soggiorno in Alto Adige, a Ortisei, e ovviamente mi ha conquistata immediatamente :-) Gli altoatesini la mangiavano come piatto unico a pranzo o a cena, e secondo me non è affatto una cattiva idea, anche se io l’ho preparata per il mio momento preferito… la colazione :-P

La versione che conoscevo io non contemplava gli albumi montati a neve e poi uniti all’impasto, infatti era molto più sottile e simile a una crepes rispetto a questa che ho deciso di fare.
Devo dire che tutte e due le versioni sono buonissime, però questa con gli albumi montati è più delicata, più lussuriosa e in definitiva meno simile a una frittata.
Ingredienti:
80 grammi di farina 00
250 grammi di latte
50 grammi di zucchero grezzo
2 uova
20 grammi di ghee
30 grammi di uva passa
1 bicchierino di rum
1 pizzico di sale
Mettete a rinvenire l’uva passa nel rum. Separate i tuorli delle uova dagli albumi.
Mescolate la farina il latte in una terrina grande e alla fine aggiungete i due tuorli. Montate gli albumi a neve soda insieme allo zucchero grezzo.
Unite le chiare alla pastella e mescolate dal basso verso l’alto fino a quando non ci saranno più fiocchetti di albume.
Scaldate una padella di ferro (o antiaderente) molto grande (più di 25 centimetri di diametro), ungetela con il ghee, versate la pastella e cospargetela con l’uva passa scolata e strizzata.
Fate cuocere con un coperchio a fuoco basso per almeno 5 minuti, e quando il dolce sarà cotto nella parte inferiore tagliatelo a pezzi grossi con l’aiuto di due cucchiai di legno, e girateli in modo da cuocerli da tutti e due i lati.
Quando sarà cotto anche dall’altra parte tagliatelo a pezzi grossolani con l’aiuto di due cucchiai di legno e servitelo caldo, spolverato di zucchero a velo.
Il kaiserschmarrn andrebbe servito con una salsa di mirtilli molto particolare della quale però non sono riuscita a trovare la ricetta; io ho tirato fuori una confettura di prugne che avevo preparato quest’estate, e ci stava molto bene. L’importante è che la confettura abbia un fondo un po’ aspro che contrasti con il dolce di questa frittellona.
Altre kaiserschmarrn interessanti:
- una stupenda versione caramellata di Delicious days
- la versione basic di Giallo zafferano
- l’immancabile versione di gennarino
- la versione sudtirolese senza albumi montati a neve (video)
- un video esplicativo su you tube, di tale Ronald Keitgen
secondo me questa versione che hai fatto è quella che si mangia in Pusteria, io vado spesso in valle di Anterselva e nei rifugi la servono così, senza uvetta e con la salsa d mirtilli rossi oppure direttamente con i mirtilli rossi!che voglia di tornarci!
questa per me è una novità davvero…non la conosco…quindi è da provare…felice settimana
non mi ricordo se te l’ho gia detto, a vienna lo mangiavo accompagnato dalla frutta cotta—–comunque è un dolce” coccola “facile e comodo e buonissimo ………francesco adesso che è grande ,,,se lo cucina da solo…ciao buona giornata…..sto facendo le fette biscottate………
è passato adesso francesco per un caffè, mi ha ricordato che il kaiserschmarn lo mangiavamo accompagnato anche dalla frutta sciroppata tipo le pere, o le pesche…non me lo ricordavo..buono….
Il Kaiserschmarrn è una delle cose che adoro.
Però, devo dire, che mangiato in una baita in Sudtirol dopo una scarpinata di qualche ora, affamata e stanca è una cosa fantastica.
Con quei mirtilli vicino e un buon radler è la felicità pura!!
Io dentro ci metto anche le mele a cubetti, e poi insieme…siii!!! tanta marmellata!
mamma quanto mi piace, mi tufferei nella foto :D
Ahhh, ricordi d’infanzia, delle settimane bianche passate in Alto Adige. Il Kaiserschmarrn mangiato dopo una giornata sulle piste è una delle cose più buone che io abbia provato.
Ciao, Alex
@tutte: mi sta venendo una voglia di tornare in alto adige… a me la montagna piace soprattutto d’estate, lo so sono eretica! Francesco invece adora sciare :-)
Un giorno dovremo incontrarci anche lì! O in Austria…
@Antonella: benvenuta nel pasto nudo! che onore averti qui! Vengo sempre sul tuo blog e non so mai cosa scegliere, farei tutto. Per adesso sto decidendo se fare prima il timballo con le ortiche o la stupenda farinata… uhmmm… mi sa che vado di farinata :-P
p.s.: certo, le mele a cubetti… la prossima volta ce le metto anch’io eh…
Ciao, piacere di conoscerti, sono approdata casualmente sul tuo blog ed è stato un vero piacere scoprirti. Oltre alle foto molto belle e alle ricette interessanti apprezzo molto il tuo stile asciutto e diretto :-) Spero ci sarà modo di conoscersi meglio, visto che anche io sono una “foodblogger” (che titolone!!!)
A presto, Alessia
@arietta: ma benvenuta sul pasto nudo a te arietta!!! Il piacere è mio! Grazie per i complimenti, non avevo mai riflettuto sullo stile di scrittura, mi piace molto la definizione “asciutto e diretto” eh eh!
Se vuoi conoscere meglio me e le altre stupende pazze che frequentano il pasto nudo ti invito a fare un giro nella stanza delle chiacchiere, puoi cliccare qui, oppure la trovi nella colonna in alto a destra, sotto la scritta “curiosare”… lì potrai prendere un tè e pasticcini con noi e scoprire quanti bla bla bla importanti e folli facciamo :-)
ps: porta le stelline con il pecorino e le olive se ne hai ancora un po’!