Labna

Adesso che ho fatto lo yogurt ho bisogno di utilizzarlo, visto che zac non lo ama e che io, nonostante mi piaccia molto, non sono abituata alla sua presenza costante nel frigo, e mi dimentico di mangiarlo :-) Oggi stavo proprio riflettendo su quanto aver cambiato il mio modo di mangiare abbia cambiato anche il mio modo di pensare e di vivere, in molti sensi.

labna ricetta

Voglio dire, quando stilo la lista della spesa devo ragionare in maniera molto diversa rispetto a quanto facevo prima, prevedendo molte più materie prime e meno prodotti finiti; ad esempio se so che questa settimana devo preparare lo yogurt devo acquistare più latte, è uno scatto in più, un modo di ragionare a monte, non so se riesco a descrivere bene questa cosa, probabilmente a chi ha fatto scelte simili alle mie è più facile capire.

Quindi nella mia lista invece di scrivere latte, yogurt devo scrivere latte, latte (sapendo che il latte numero due è uno yogurt) e farina 0 invece di pane, e farina 00 (o di farro, etc) invece di biscotti e adesso, con questa ricetta di oggi, invece di scrivere latte, latte, formaggio spalmabile, dovrò scrivere latte, latte, latte! A lungo andare temo che avrò una lista composta da tre o quattro parole o_O

Aiuto. Io ho sempre pensato di avere una memoria schifosa (nei momenti buoni la descrivo come “memoria selettiva”), e non riesco a capire come invece il ragionamento di cui sopra mi venga terribilmente spontaneo… non capisco se è proprio una questione di geni femminili (le nostre nonne hanno sempre ragionato così, o no?), oppure sono un genio della logica incompreso (incompreso soprattutto da me) :-/


Oltretutto questa cosa che sta accadendo è esponenziale, ogni volta scopro che tante cose che acquistavo le posso fare in casa ottenendo quasi sempre un risultato migliore, spendendo infinitamente meno, preparando piatti che incontrano esattamente i gusti miei e della mia famiglia, ed essendo certa di ciò che ci ho messo dentro. E come vedrete tra un istante si perde cento volte meno tempo a farsi il labna in casa che ad andare a comprarlo al bio (e mica avrete pensato che avrei messo piede in un supermercato *normale*!).

Non so neanch’io come mai in questo non-luogo che è il pasto nudo chiacchiero di queste preoccupazioni per me piuttosto intime così facilmente; probabilmente soprattutto perché tutte le persone che sono capitate qui finora sono state gentili, colte, intelligenti e dolcissime nei miei confronti: mai un accenno di aggressività (per fortuna perché l’aggressività è una cosa che odio e rifuggo in ogni modo).

Questa cosa che sta succedendo mi spaventa un pochino, ma in senso buono, io non sono una surfista ma posso sicuramente paragonare la mia sensazione a quella che un surfista deve provare quando vede arrivare un’onda veramente enorme, che probabilmente gli farà ottenere ciò che più desidera in assoluto; una sensazione mista di paura, fascino e curiosità irresistibile.

Non è che io sia particolarmente coraggiosa, è solo che la curiosità e l’incoscienza superano la paura largamente, e così questa strada mi piace molto, perché istintivamente sento che sto seguendo ciò che è giusto (almeno per me), e razionalmente ogni singolo giorno raccolgo un nuovo motivo per farlo, dallo star meglio fisicamente allo star fuori da tantissime logiche commerciali.

Non sembra anche a voi che la scelta di nutrirsi in un modo diverso da quello che hanno cercato di inculcarci da quando siamo nati sia anche una scelta politica, sociale, che abbraccia ogni singolo campo della nostra vita?

Da quando mangiate in modo diverso, da quando preparate in casa tutto quello che vi viene in mente, la pubblicità in televisione ad esempio non vi sembra in larga parte patetica?
Con tutti quei mulini melensi, i fermenti dai nomi ridicoli che regolano l’intestino in una settimana altrimenti ce li riportate (guardate questa “opinione”), e le bambine vestite come trentenni in carriera… vogliamo parlare di quello che si inventano per le merendine… voi che ne pensate del tipo che fa colazione con i figli prima di andare a lavorare e tutti con la lingua contano quanti pezzetti di cioccolata trovano nel dolcetto non mi ricordo come si chiama anzi credo di averlo rimosso?

Perdonatemi questo sfogo, normalmente sono tranquillissima, ogni tanto però sbotto per una mezz’oretta, dev’essere la luna in cancro. Tutto questo solo perché volevo presentarvi il formaggio spalmabile più facile del mondo!

Ingredienti:
1/2 litro di yogurt bianco intero
1/2 cucchiaino di sale integrale

Prendete lo yogurt, mescolateci il sale, mettete il composto in un panno sottile pulito a trama piuttosto larga (in inglese credo si chiami cheese cloth, qualcuno conosce il termine italiano?) e poi in un colino posizionato su un vasetto.
Io ho usato uno di quei contenitori di rete metallica che si utilizzano per bollire le verdure nel brodo mantenendole però isolate, in modo che non si spargano, e l’ho posizionato su un vasetto di vetro, lasciando il coperchio aperto.

Poi dovrete mettere il il tutto in frigo per 12-24 ore (a seconda anche della consistenza che volete ottenere); lo yogurt scolerà buona parte del suo liquido e si trasformerà in un ottimo formaggio spalmabile.

In questa foto lo vedete condito con olio extra vergine d’oliva, semi di cumino, pepe nero e un po’ di paprika, ma potete sbizzarrirvi con qualsiasi cosa vi venga in mente, ho letto che qualcuno lo ha anche preparato in versione dolce senza aggiungere il sale all’inizio, ma non vi garantisco la riuscita perché ancora non ci ho provato.

È sorprendentemente semplice, buono, veloce da realizzare e versatile.

Ti è piaciuto questo articolo? Dona 1 euro per sostenere il pasto nudo!

 

76 comments

  1. Sara scrive:

    Sono giorni che il labna mi frulla in testa, anzi più che altro sto pensando ad una labna cake, insomma una cheesecake con il labna invece del philadelphia, che ne dici??
    Io da quando ho iniziato a mangiare meno a casa (dove mia madre è credo la prima finanziatrice del mulino melenso e dei quattro salti in padella) e più a casa del mio ragazzo che come me ama preparare tutto in casa ho iniziato veramente a divertirmi col cibo, a trascorrere il mio tempo in maniera completamente diversa, più produttiva, con molte più soddisfazioni.
    Vado a letto a orari assurdi e mi sveglio all’alba, ho sbuffi di farina su tutti i vestiti ma è davvero bellissimo.
    Grazie anche a chi come te sperimenta, anche per noi.

  2. Paoletta scrive:

    Concordo con te, è tutto largamente patetico, e non solo in campo alimentare. Ci vogliono dire cosa mangiare, cosa comprare, come vestirci, addirittura anche la fotografia segue delle mode, quando e come svezzare i nostri figli! E quest’ultima cosa mi ha sempre mandato letteralmente in bestia, e non è la luna ;-)
    Ho avuto due figli in 3 anni, la prima si “doveva” svezzare a 4 mesi, cose da pazzi, potessi tornare indietro… il secondo non andava più bene quanto mi avevano detto per la prima, ah sì?? Bene ho fatto come mi pare!!
    E faccio come mi pare per la spesa, un po’ come te :)
    Il tipo della cioccolata non me lo ricordo mica, manco la tv guardo quasi più ;-)
    p.s. hai ricevuto la mia mail?

  3. Giò scrive:

    sono rapita dalla tua premessa, come sempre adoro leggerti soprattutto quando ti parte la luna in cancro (anch’io non sono messa bene in questo periodo..) mi trovo d’accordo con tutto e ti ammiro moltissimo per la tua scelta così decisa e coerente, io sto ancora facendo un percorso,non so se riuscirò mai ad arrivare a un’alimentaizone completamente bio, ma sono già contenta dei miei risultati e del fatto che sono geneticamente portata a cucinarmi tutto in casa.( per la serie piccole donne bio crescono)
    ho imparato a fare questo formaggino (?) da mia zia, ma non sapevo che avesse un nome! noi lo si chiamava semplicemente yogurt filtrato! mai provato con olio, basilico e olive?

  4. monique scrive:

    la semplicità di questa preparazione è abbastanza disarmante ma il risultato è strepitoso!ancora non ho provato a fare lo yoghurt, purtroppo anche facendo le scelte di cui parli tu il tempo è sempre tiranno…
    Però hai ragione. Anche se io ho fatto scelte magari meno radicali delle tue, ho le stesse sensazioni..e la stessa lista della spesa ihihih!

  5. astrofiammante scrive:

    credo che quello che descrivi sia il percorso che stiamo facendo un po’ tutte noi blogger….a livelli ovviamente diversi per svariati motivi…il tempo da dedicare in primis….devo dire che la tv praticamente l’ho quasi debellata dai miei “impegni” preferisco bloggare o leggere……e fare la spesa è vero che la si pensa relativamente a quel che ci vuoi fare…così ho imparato a non comprare e dimenticarmi di averlo comprato….o quasi ;-)) il labna è in frigo pronto con erbette aromatiche, cipolla di tropea finissima e condito con due cucchiai di olio e sale aromatizzato… ci spalmiamo una bella fettuzza di pane? ^_____^ bacio!

  6. maria_c scrive:

    … tutto condivisibile… il tuo ragionamento intendo. In modo un pò diverso anch’io – già da tempo – comnpro solo materie prime e compro meno. Unico scoglio al tuo ragionamento è : …..DEVI AVERE TEMPO ..TANTO TEMPO. Io non ce l’ho sto un sacco di ore fuori di casa per andare avanti con una figlia di anni 10. Certo non compro 4 salti in padella altrimenti non starei qui a leggerti però mi ritrovo la notte a stirare per fare tutto come voglio e allungare la giornata più possibile.. Insomma non è sempre così semplice. ma da una gran soddisfazione si quello si

  7. izn scrive:

    @sara: dico di provare!!! assolutamente, io amo tantissimo sperimentare, e sono un’accanita sostenitrice del “chi non risica non rosica” :-) e poi però devi farmi sapere com’è andata :-P
    Anche mia madre è finanziatrice del mulino, non per convinzione, ma perché rende tutto più veloce e semplice :-( la loro generazione era interessata a fare cose fuori da casa, quindi qualsiasi cosa faceva “guadagnare” tempo… Anch’io ho orari assurdi, anch’io ho sempre sbuffi di farina dappertutto… grazie a te perché leggendo ciò che scrivi mi sento in ottima compagnia, eheh :-)

    @paoletta: Paoletta, è stranissimo quello che mi dici, proprio ieri sono capitata assolutamente per caso (mi si è aperta una pagina sull’iphone non so come) su un sito (ecomamma.com) un servizio molto lungo con tante testimonianze di mamme che stanno cominciando a svezzare i figli secondo un metodo chiamato baby-led weaning e un libro che si intitola “io mi svezzo da solo”, e non ho fatto altro che ridere perché quello che tanti stanno facendo secondo questo metodo noi l’abbiamo fatto (dopo un tot di volte che il “metodo normale” non funzionava) spontaneamente, e adesso emma ha un rapporto con il cibo veramente splendido.
    Se vuoi ti mando il link, ma sai che non mi è arrivata la tua mail, ti prego rimandamela, l’indirizzo a cui l’hai mandato era questo? izn(chiocciola)interzona.it

    @giò: eh eh ma lo sai che adesso quando guardo la luna (qui da dove scrivo c’è una finestra ad arco molto grande, e il mio mac è proprio accanto alla finestra, e mi trovo quasi sempre a scrivere a notte fonda) penso sempre alla *nostra* luna in cancro? e se sono depressa o esaltata penso “chissà se anche giò sta così”!
    In realtà la mia scelta è dettata soprattutto dal fatto che se non mangio bio ormai mi sento appesantita o comunque strana, quindi lo faccio automaticamente, se non c’è cibo di provenienza sicura e posso resistere lo faccio.
    Però sono anche facilitata molto da altre scelte che ho fatto in precedenza, come lavorare a casa, vivere in campagna etc.

    Io trovo cento volte più eroiche voi che lo fate in condizioni difficilissime, lavorando fuori casa e dovendo cucinare da capo dopo una giornata di lavoro… questo sì che vuol dire credere veramente in qualcosa!!!!
    ps: proverò sicuramente la tua versione con basilico, olio e olive, appena l’ho letta mi è venuta una fame…

    @monique e maria_c: vale quello che ho scritto a giò, voi siete veramente eroiche, non so neanche immaginare quanto possa essere difficile fare queste scelte lavorando ogni giorno fuori casa. Io tifo per voi, se avete bisogno di sfogarvi sono qui se può servire a qualcosa :-/

    @astrofiammante, e sì, e poi tu sei appunto una che combatte tantissimo a tanti livelli, a parte quello del cibo. Senti una cosa, ho dato una scorsa veloce ai tuoi post sulla cina e sono caduta per terra, li ho messi da parte religiosamente per leggermeli bene con calma… mamma mia che foto… troppo interessante :-)

  8. claudia scrive:

    @maria_c e tutte: beh…peró é anche vero che uno fa delle scelte anche per questo, nella vita…io vedevo che non riuscivo a stare dietro a tutto e me ne sono andata…certo che costa (la mia, di bimba, ne ha 3 e mezzo, di anni…). peró sai che c´é? Io non stiro piú niente!!!! (a parte quando A. deve “tenere conferenza”, che allora una camicia ci scappa, ma l´ultima volta se l´é stirata lui (e non ti dico con quali risultati)!! eh eheheh).
    Sono cresciuta a “Gocciole”, e pensa che adesso non riuscirei a mangiarne manco mezza… come izn…non si torna indietro, quando si prova cosa vuol dire mangiare e non sentirsi appesantiti o stanchi, dopo! Certo, economicamente si rinuncia a molte cose, ma devo dire che a me non manca niente. Anzi. Non ho il cellulare? Ecchissenefrega! Chi mi cerca sa dove abito, il mio telefono di casa e pure la mail. Ho due paia di scarpe invece di 5? Non ho nulla ma nulla di firmato (quasi, che qualcosa della vita precedente ho tenuto, mica sono scema!)? Anna non ha un giocattolo nuovo alla settimana? Tanto, lei si inventa i giocattoli con le cose che troviamo nel bosco, mica é colpa mia!!! Non ci possiamo permettere i fine settimana nel wellness hotel? Beh, a parte che ora siamo molto meno stressati di prima, quindi il wellness ce l´abbiamo tutti i giorni, a casa…peró la vita sembra piú piena, perché giá é cosí breve, se poi la devo impiegare quasi tutta di corsa….
    Un bacione a tutte, che questa “schiera” sta diventando sempre piú folta!!!

  9. salsadisapa scrive:

    hai scritto: “Non sembra anche a voi che la scelta di nutrirsi in un modo diverso da quello che hanno cercato di inculcarci da quando siamo nati sia anche una scelta politica, sociale, che abbraccia ogni singolo campo della nostra vita?

    Da quando mangiate in modo diverso, da quando preparate in casa tutto quello che vi viene in mente, la pubblicità in televisione ad esempio non vi sembra in larga parte patetica?”

    ti rispondo: sì sì sì mille volte sì! provo una soddisfazione immensa nel fare da sola quel che posso fare, nel mangiarlo e condividerlo con chi sta con me, e nello scoprire ogni giorno, tristemente ma fiduciosamente, che ci hanno costruito addosso un mondo che ci vuole spingere ad assorbire passivamente tutta l’abnorme quantità di roba (non solo cibo) che produciamo, e che poi sprechiamo e buttiamo via (come se si volatilizzasse: peccato che invece va ad insudiciare il mondo). tutto questo serve per sfamare gli abitanti della terra? no, purtroppo, ma per inseguire falsi lussi e obbiettivi di potere e possesso che nulla hanno a che vedere con la natura nobile più intima dell’uomo. che tristezza… ma appunto, come ti dicevo, cerco di essere fiduciosa ;-)

  10. evelyne scrive:

    bello no? comprare e pensare ad una lista di sole materie prime e non di prodotti finiti… anche io stavo pensando a questo in questi giorni e ne sono veramente molto contenta! e questo formaggetto non farà altro che allungare la lista dei non acquisti! quindi mille volte grazie!
    se pensi che per i nostri nonni tutto questo era assolutamente normale…. i miei facevano di tutto in casa, siamo noi che siamo cresciuti nell’era dei fast food, dei cibi pronti e surgelati…. ma per fortuna esistono molte persone come te (e come noi) che ci stanno ragionando e cambiano stile di vita!
    passando dal serio al faceto: ti ho invitata a fare un gioco, senza obblighi, se hai voglia….

  11. pasticciotta scrive:

    non posso che unirmi alla lunga schiera dei consensi…figuratevi che ieri sera che ero proprio con l’acqua alla gola e il “mio”pane e i “miei” dolci per la colazione erano finiti ho fatto un pò di spesa al negozio UPM (unpuntomacrobiotico, e per chi non li conoscesse bene vi dico solo che quelli considerano il negozio bio alla stregua del supermercato gs, per quanto sono “oltre”!!): pane fatto rigorosamente con pasta madre, biscotti fatti con pm e dolcificati con dao dolce di riso etc. etc….beh, tornando a casa mi sentivo in colpa: era la prima volta che compravo biscotti dopo mesi e mesi! izn, quanto mi hai fatto ridere con la citazione delle pubblicità: io provo la stessa identicissima sensazione quando le vedo, solo che a me invece che “patetico” viene in mente il termine “grottesco”…

  12. Elga scrive:

    Fermandomi un attimo a pensare effettivamente anche la mia lista della spesa si sta riducendo, lasciando spazio a prodotti necessari per creare da me quello che serve ai mei figli,3, e a me e il mio compagno. “Fatto in casa” e “fatto a mano” sono diventati per me una necessità, se parliamo di yogurt, pasta all’uovo, merende, pane, biscotti, passata di pomodoro, marmellata, in maniera naturale. Tanto da lasciarmi sconcertata quando al alvoro le mie colleghe mi diono”Ma le fai tu?” Certo e ne vado orgogliosa, così guardo meno televisione e mi rimbambisco di emno il cervello:))

    P.S. Come te anche io sento che libero meglio gli argini a scrivere nel blog, lasciandomi tarnquillamente andare a idee, pensieri e via dicendo.

  13. Loretta scrive:

    Eh già… come condivido tutto quello che avete scritto… e come dice bene izn: è proprio faticoso dopo una giornata di lavoro e sopratutto dopo TUTTO IL TRAFFICO, tornare a casa e mettersi a cucinare… però è un momento così magico che ti restituisce alla vita!
    Per me è molto più difficile non andare nei ristoranti in cui i cuochi sono davvero abilissimi, anche se non sono bio… ma perché diavolo la maggior parte degli chef in gamba non passa al bio?!?!

    Comunque volevo aggiungere alla ricetta della labna, che io la faccio senza sale, con yogurt di pecora bio (non fatto in casa purtroppo…) ed è davvero divino. Lo lascio a scolare anche due giorni in frigo, finché diventa compatto come un formaggio spalmabile e lo mangio con erbe o miele o olio evo o quello che mi ispira al momento, a volte spalmato sul pane bruscato… una delizia :-)

  14. marcella scrive:

    Anche la mia lista della spesa è composta esclusivamente da materie prime, e vado di bio!
    Sai, sono lo scandalo delle mie colleghe perchè compro la verdura così com’è (mica come loro che vanno di congelato e di microonde!), e la pulisco, e la taglio, e la cuocio nel forno normale!
    Ormai non guardo quasi più la tv, ma le rare volte che mi capita di vedere la pubblicità, penso alle persone che riescono ad ingannare in modo così dolce!
    Per il formaggino (oddio che brutta parola!) lo provo, perchè mi è del tutto nuovo!

  15. Daphne scrive:

    Mi trovo daccordo con te su tutto quello che hai detto e mi rivedo esattamente in quella lista della spesa :)
    Da un bel po di tempo ormai preferisco di gran lunga le cose che preparo io, che se poi dovessero riuscirmi anche meno bene di quelle “perfette” del supermercato..saranno sicuramente molto più sane e genuine ^_^
    Il bio lo frequento ogni volta che posso ma metto piede anche al supermercato per altre cose :)
    In entrambi i casi sono molto selettiva :)
    Ci metto ore a scegliere tra una vaschetta di pomodori e l’altra o_O
    Tra una di lamponi più o meno “ammaccati”, a volte mi guardo intorno per vedere se cè qualcuno che sè reso conto di questa mia fissazione e se la ride alle “mie spalle”.. :D

    Evvabbè :)
    Certe sane abitudini o te le crei, o te le porti dietro fin da piccola..quando anche la tua mamma alle solite merendine ti presentava fette di pane e pomodoro a merenda :D
    ..o la crostata della zia ^_^
    Home made sempre :)

    Detto ciò (papiro) questo formaggio lo devo assolutamente provare, semplice comè poi!
    Ha un aspetto bellissimo! ^_^

  16. Daphne scrive:

    Ah, una curiosità..visto che sei un grafico..mi chiedevo..secondo te prima di diventare vecchia riuscirò a trovare qualcosa che non sia uno stage non retribuito nel settore? O_o
    Baci

  17. Erborina scrive:

    anch’io l’avevo fatto però non sapevo mica che si chiamava labna!! ne approfitto per invitarti alla mia raccolta :)
    ciaooo

  18. Elisa scrive:

    Talmente buono, invitante e semplice che bisogna assolutamente provarlo!
    Complimenti per il tuo blog, è la prima volta che lo visito e mi piace tutto davvero molto!

  19. roby scrive:

    @ TUTTE : condivido al 100% è così! lavaggio del cervello e delle budella!!!

    remiamo contro contro contro e pensiamo positivo e alternativo!! sì sì!!!

    certo se ci legge il nemico…chissà che non si converta !!! ihihihih pensate che bella soddisfazione un risultato del genere e se non si converte…bè si frigge da solo, anzi no la frittura è un lusso…qual’è la cottura peggiore? ah sì!!! si lessa, si brasa, insomma si imbibisce…tiè! dovrebbe andare bene

    *********************buone stelle******************************

  20. stelladisale scrive:

    che meraviglia di discussione! sono daccordissimo con te, c’è un valore sociale nel scegliere cosa mangiare e che spesa fare, e anche io guardo le pubblicità come se appartenessero ad un mondo che non mi appartiene più, e guardo con lo stesso distacco anche la maggior parte delle corsie dei supermercati, compro le materie prime, che è poi quello che facevano i nostri bisnonni, anzi spesso se le producevano pure, non uso niente di sintesi, neppure i farmaci, non uso detersivi, non uso prodotti pronti di nessun genere (e per pronto intendo anche il pane e i biscotti, per dire), considero la mia vita di alta qualità, non lo so se ci riuscirei se non vivessi sola perchè effettivamente ci vuole tempo ed energia, ma le cose che faccio in casa sono costantemente in aumento, ieri per esempio sono riuscita finalmente a fare la ceretta di zucchero e sono soddisfazioni ;-)

  21. izn scrive:

    @evelyne: ciao cara, intanto ti dico che sarei piuttosto interessata alla tajine di emile henry… e mi sa che vado a fare un giro anche sul sito di le creuset visto che mi trovo!
    Che faccio, ti scrivo per saperne di più?

    Per quanto riguarda il gioco che faccio mi sa che vengo da te a scriverti la famigerata quinta riga di pagina 161 del libro che sto leggendo (troppo carino questo gioco, non posso esimermi)… però non so se ce la faccio a diffonderlo ad altre cinque persone, sono strozzata dal poco tempo a disposizione, ci proverò, prometto :-)

    @loretta: interessantissimo il tuo labna fatto con lo yogurt di pecora… lo provo al 100% :-)

    @daphne: eheheh anch’io sono di quelle che analizzano le vaschette di pomodori per un tre quarti d’ora :-) è un modo molto zen di fare la spesa, meditativo, no?

    Ma tu sei un grafico? Dove vivi? perché qui a Roma è da mettersi a piangere… un disastro, ti assumono solo sotto i trent’anni e a stipendi ridicoli. Un mio carissimo amico sta pensando seriamente di trasferirsi a lavorare negli States… lì il lavoro c’è, ben pagato e cercano creativi con esperienza decennale, non come qui che vogliono gente che si sia svegliata la mattina decidendo di essere un grafico, abbia una mezza infarinatura di flash, html, qualche nozione rubacchiata di tipografia, risponda al telefono e faccia pure le fotocopie :-/

    @erborina: tesoro grazie per avermi invitata alla raccolta, ma mi sa che quei prodotti non sono bio, vero? E come faccio??! Io sono bio 100% ;-)

    @roby: mi hai fatto morire di risate… il nemico si imbibisce… sei un genio assoluto, da adesso in poi questa sarà l’espressione di sgradevolezza del pasto nudo, eheheheh

    @stelladisale: ecco, il tuo parere ad esempio mi interessava tantissimo, perché tu sei veramente una che sta in prima linea, io ti ammiro tanto e hai tutta la mia stima :-)
    Sono sicurissima che anche se tu non vivessi da sola faresti le stesse identiche cose… riconosco la testardaggine, eheheh, mi ricordi me stessa :-)
    ps: ti dò una dritta che magari già sai, ma (naturalmente io anche per quanto riguarda i cosmetici non tocco nulla che non provenga direttamente dal mondo delle piante) per lavarmi il viso uso la crema di mandorle (quella della rapunzel, sì, proprio quella mangereccia) da anni e mi regala una pelle luminosa e bella (seeee… quando dormo, cioè mai)… consiglio di un’estetista dr.hauschka!

    @tutte: ragazze, devo confessarvi che il mattino dopo aver scritto questo post ero un po’ preoccupata di aver esagerato nella mia esposizione un po’ “appassionata”… ma la vostra risposta è stata stupenda, oltre ogni mia immaginazione.
    Vi ringrazio di essere tutte così forti e coraggiose, e testarde e femminili e combattive e… mi avete lasciata senza parole :-)

  22. cleofe scrive:

    izn..ciao , volevo chiederti a proposito dello yogurt..è certamente meglio usare quello fatto in casa,? una mia amica mi darebbe i ” vermetti” veri ,lei se lo fa tutte le mattine
    ma sai, non mi ha parlato di termometri , sono un po confusa..dammi lumi appena puoi, ciaooooooo

  23. izn scrive:

    @cleofe: ma che sono i vermetti? a cosa servono? nooooooo ma è molto più semplice con il procedimento che ho descritto nel post sullo yogurt! chiedimi tutto quello che vuoi di là, ti aspetto!

  24. evelyne scrive:

    si scrivimi pure, ti darò tutte le informazioni che vuoi e i listini!

  25. monique scrive:

    sempre in tema..ieri sera ad una cena tra amici ho portato una crostata con pasta frolla e marmellata fatte da me. Non vi dico le facce quando ho risposto che “Si, certo che l’ho fatta io!”.
    PS: so di sfondare una porta aperta…scommetto che il liquidino raccolto nel vasetto non l’hai buttato via, vero?

  26. izn scrive:

    @monique: eheheh… l’ho usato per fare il pane…

  27. claudia scrive:

    @izn: nemmeno io sapevo che avesse un nome, questo formaggio…
    sei in partenza? Preparato tutto? Anche tu 25mila cose, nel borsone della piccola? ehe eheheh nella stanza delle chiacchiere c´é un messaggino per te, in risposta alle “radici”…buon viaggio!!!
    @loretta: ho appena comperato uno yogurt di capra bio fatto qui a 10 chilometri (sí, lo so, avrei dovuto comperare il latte e farmi anche lo yogurt, ma in questi giorni ho troppe cose che mi frullano per la testa ;-)). Giuro che mi hai fatto venire una super-acquolina!!! Adesso faccio quello della izn e pure il tuo!!!

  28. Loretta scrive:

    @izn: la tajine di emile henry?!?! Io ce l’ho ed è FANTASTICA!! Me l’ha regalata il mio compagno, l’abbiamo chiamata la Principessa (noi amiamo dare i nomi alle cose, abbiamo anche una tazza che si chiama Berta e una pentola con il rivestimento in ceramica, stupenda anche quella, che abbiamo chiamato la Contessa, :-)))))
    Ma insomma, questi laboratori sulla panificazione a quando?

    P.S. Tempo fa, ti ho mandato una mail privatamente… scusami, ma mi sarebbe molto utile se potessi dargli un’occhiata…

    @roby: in effetti il nemico che si imbibisce è proprio un’immagine che da soddisfazione… mi piace immaginarlo mentre si scioglie come neve al sole ;-) Volevo anche dirti che buone stelle è proprio un bell’augurio, mi piace tantissimo!

    @stelladisale: hai tutta la mia ammirazione, io non riesco a fare tutto, non ne ho il tempo, tra lavoro e viaggio per il lavoro se ne vanno via dalle 11 alle 12 ore della mia giornata… e sono pure una che se non dorme abbastanza poi crolla devastata! Hai detto che non usi detersivi… cosa usi? Io faccio molto con il bicarbonato, l’acido citrico e l’aceto, ma non si possono usare per tutto… uso detersivi di Officina Naturae, scelti dopo un’accurata ricerca…

    @tutte le panificatrici: nella pagina della pasta madre liquida ho postato i risultati con il mio primo pane a lievitazione naturale… attendo conforto ;-)

  29. chiara.u scrive:

    che meraviglia… quello che leggo è ormai nell’aria da tempo! Il cambiamento intendo; il fatto che tutti in un modo o nell’altro stiano rifiutando questo modo di vivere finto, superficiale, artefatto e che ognuno cerchi dentro di sè la voglia di cambiare! Uff non volevo essere così “filosofica” ma mi ha molto colpito questo tuo sfogo. Io sono piuttosto pigra ma aver letto le tue parole mi fa venir voglia di rimboccarmi le maniche! Grazie :)

  30. Daphne scrive:

    Bhe, definirmi grafico è davvero un parolone :/
    Ho studiato grafica pubblicitaria e mi sono laureata all’accademia di belle arti di brera.
    tutto ciò non mi ha ancora portato nulla di buono; sono consapevole di non avere esperienza lavorativa ma fatto è che nessuno me la fa fare e che non posso permettermi di fare la stagista qui a Milano altrimenti campo d’aria.
    Così sacrifico tutto e faccio lavori che non centrano niente O_o
    per la serie..utile!
    ……

  31. izn scrive:

    @claudia: non ho ancora preparato nulla… devi sapere che io ho una vera e propria idiosincrasia per le valigie, se fosse per me partirei con un solo vestito e comprerei tutto sul posto. davvero, mi prende malissimo dover fare i bagagli, zac è sconvolto da questa cosa, lui ci mette un attimo, io procrastino fino all’ultimissimissimissimo momento, anche se si tratta di un paio di giorni come stavolta.
    vado subito nella nostra stanza preferita ad ascoltarti mentre mi parli delle radici!!!!

    @loretta: ecco! allora la voglio la voglio la voglioooo!
    per quanto riguarda i laboratori di panificazione le ultime notizie sono queste: dovrebbero iniziare a ottobre, li terremo i fine settimana (tipo due o tre ore il sabato e due o tre ore la domenica, ancora stiamo stabilendo quanto tempo ci vuole), e alla fine del laboratorio, tipo la domenica a pranzo (o il sabato a cena?) ci sarà la possibilità di fermarsi a mangiare una pizza (o altro) fatta con la bianca!

    Se c’è qualcuno che viene da fuori io ho anche un paio di indirizzi di bed and breakfast bio, fatemi sapere, altrimenti se avete contatti vostri meglio :-)

    Perdonami se ancora non ti ho risposto, in questo periodo non so cosa è successo, il pasto nudo è esploso, ricevo una quantità di commenti infinita, e siccome cerco sempre di rispondere a tutti non riesco a mantenere i tempi giusti… mi dispiace tantissimo, a me piace essere puntuale e svelta nel rispondere.

    Probabilmente tra un po’ dovrò cominciare a rispondere solo ai commenti dove ci sono domande, ma mi dispiacerà tantissimo. pensa che questi giorni ho passato almeno due o tre ore al giorno solo a rispondere… e le ricette quando le faccioooooooo!
    Adesso però vado subito a risponderti!

    @chiara.u: no che non sei filosofica, anzi quello che dici è estremamente reale e palpabile. Per fortuna le persone stanno cominciando ad aprire gli occhi e a guardare in faccia le cose, questo momento è magico :-)

    @daphne: beh, hai studiato grafica e hai una laurea in belle arti, mi sembri più che qualificata! Ma a milano non ci sono stage pagati, almeno un minimo, un rimborso spese (per viverci, insomma)?
    Altrimenti hai provato in una tipografia (una seria), così ti faresti anche una bella esperienza sul campo? Io ormai sono fuori dal giro perché sono una freelance da molti anni, e ti assicuro che camminiamo sempre sul filo del rasoio, non sappiamo neanche se potremo pagare il mutuo ogni mese :-(
    E io che quando facevo l’istituto europeo pensavo che stavo facendo un ottimo investimento, anche se sudato…

  32. cricri scrive:

    UUUH, lascia stare, mia figlia impara a memoria le pubblicità e ogni tanto se ne esce con certi strafalcioni tipo “LATIBIALLLLL” (che sta per quella cosa che fa sgonfiare la panza alla Marcuzzi. Chissà perché invece le persone che conosco che ne fanno (ab)uso, hanno una trippa tanta!).

    Sai che appena ho visto la foto pensavo ci avessi condito le patate bollite e ho pensato “mmmmh che delissssia!”.
    Io devo ancora impegnarmi con lo yogurt, sarà il prossimo step.

    piesse – mi sa che sabato ci conosceremo, ne sono mooolto felice ;)

  33. Daphne scrive:

    Non parliamo dell’Istituto Europero guarda O_o
    Ho fatto un serale soltanto lì, per Illustrator CS3 e se sapevo che era così me lo studiavo da sola e sicuramente risparmiavo soldi e imparavo molto di più O_o
    Sinceramente ha deluso le aspettative.
    Qui li stage magari hanno il rimborso spese (MAGARI) ma sono full time e io come campo? O_o
    Stavo pensando di cercare a Roma, anche fuori dal settore, un lavoro insomma e un modo per cambiare aria, che qui non ho più stimoli…chissà…

  34. Daphne scrive:

    .oO( e ..e ..e…e… troppe “E” :D)

  35. izn scrive:

    @cricri: aaahhhh sei tu cristina, mica avevo capito, io ti conoscevo come cricri, eh eh!
    Che bello che ci conosceremo, non vedo l’ora!!! :-)

    @daphne: Eeeeh… io ci ho passato quattro anni, quando tra l’altro i computer ancora non esistevano, figurati! Comunque negli ultimi tempi mi hanno detto tutti che è peggiorato molto. Se avessi potuto probabilmente avrei fatto la scuola di urbino, me ne avevano sempre parlato bene.
    Attenta che a Roma la situazione lavoro è veramente veramente tragica… credo sia anche peggio rispetto a Milano. Però certo, dal punto di vista della qualità di vita (nel senso climatico e nel senso della vita meno stressante) Roma mi sa che potrebbe essere una svolta.
    sai che ti dico? Io penso sempre che se devo fare qualcosa improvvisamente mi si aprono da sole delle occasioni improvvise che mi portano in quella direzione. Ogni volta che ho tentato di “forzare” una situazione mi si è sempre rivoltato tutto contro.
    Quindi il mio consiglio, per quello che possa valere è “segui il fiume” e soprattutto, fai quello che senti che è meglio per te, la cosa giusta, non la cosa facile, fai ciò che senti (non “pensi”, “senti”, con lo stomaco) ti fa star bene. E basta, non esiste nient’altro!

    ps: io amo le “e”! dicono tante cose!!!

  36. Albertone scrive:

    E’ la prima volta che scrivo, anche se seguo da un po’ il tuo blog. Ma oggi non ho resistito.
    I tuoi post sono sempre bellissimi, non solo per le belle foto, ma soprattutto per il piacevolissimo modo con cui presenti le ricette.
    Ed in questo post hai scritto un sacco di cose su cui sono daccordissimo con te, a partire dall’appiattimento che ci stanno imponendo (e che non sopporto) fino a come uscendo da quest’ottica si passi a fare tutto in un modo diverso.

    Complimenti.

    Alberto

  37. Daphne scrive:

    Ma che bello leggerti ^_^
    Che bella quetta risposta :))
    E’ vero, sicuramente ovunque (anche a Roma) nel settore, talmente inflazionato, si fa fatica O_o
    Infatti hai assolutamente ragione, se sarà, ci verrò per la qualità di vita :)
    Qui mi resta solo il traffico ormai O_o
    Seguirò il tuo consiglio, grazie! ^_^
    Ah ma se vengo a Roma a questo punto spero di incrociarti prima o poi :)
    ***!

  38. stelladisale scrive:

    @loretta, io ho la fortuna di lavorare a casa… capisco chi non ce la fa, perchè in passato ho fatto anche io lavori che non mi lasciavano nè tempo nè voglia…
    si, uso bicarbonato, aceto, succo di limone, sale, soda solvay, acqua ossigenata, alcool, sapone di marsiglia puro… riesco a fare praticamente tutto senza detersivi, uso solo a volte poco detersivo per piatti ecologico, anche se quando ho voglia me lo faccio da sola…
    ci ho fatto anche un paio di post: pulizie ecologiche e bucato ecologico.

  39. stelladisale scrive:

    izn, scusa ti ho letto e poi non ti ho risposto, grazie per i complimenti :-) per la crema di mandorle, no, non lo sapevo ma la provo visto che ce l’ho in casa, costa un po’ ma sempre meno di tante creme tossiche :-)

  40. izn scrive:

    @albertone: ma ciao albertone, ti dò il benvenuto ufficiale nel pasto nudo, e meno male che hai deciso di lasciare questo commento, altrimenti non avrei mai conosciuto il tuo blog stupendo (io adoro l’idea di poter fare il formaggio in casa, e comunque tutto quello che scrivi lo condivido in pienissimo – compresa la cucina che si rimette a posto il giorno dopo!).
    Ti linko immediatamente, se ci riesco da questo attrezzo meraviglioso, ma inadatto alla gestione dei blog, che è l’iPhone :-)

    @daphne: altro che incrociarci, se vieni a Roma tocca cucinare insieme, eh!

    @stelladisale: è vero, costa tipo 14 euro (quella integrale costa di meno ma non va bene per il viso), però basta usarne meno di un cucchiaino ogni volta, quindi dura tantissimo (se resisti a non mangiarla, che *non è* il mio caso…)

  41. claudia scrive:

    @izn: che dritta, quella della crema di mandorle! Io non ci avevo mai pensato…ma cosí, pura, e poi la risciacqui? Pensa che io, qui, prendo tutto della weleda (che costa molto meno che in Italia), e anche la loro crema viso alle mandorle!
    @tutti: io concordo con tutto quello che é stato detto…in effetti a me ha “aperto gli occhi” il fatto di trasferirmi qui, in un posto dove niente cellulare (o quasi), dove si va a lavorare in bici o a piedi, dove niente code e alle 8 di sera coprifuoco (piú o meno). Peró ammetto che all´inizio é stata durissima (mica lo sapevo…), un vero e proprio chock. Poi, peró, quando si é trattato di decidere se tornare o meno…eh, non avevo dubbi! Sai cosa c´é, peró? Io ogni tanto guardo la tv italiana (mi pento quasi immediatamente, per altro!): ma perché fanno questo “terrorismo psicologico” per la crisi (che, fra l´altro, il 90% di chi parla di crisi dovrebbe farsi un giro qui o – peggio – nella maggior parte dei paesi del mondo!)??Perché ti dicono “subdolamente”: “Compra, compra, altrimenti queste persone perdono il lavoro?” Certo che mi spiace, mica sono scema, peró forse compito di una classe dirigente (destra/sinistra non importa) sarebbe anche quello di pianificare il mercato del lavoro…c´é piú richiesta di bio? Finanziamo chi lavora nel settore, creiamo nuovi posti di lavoro legati all´agricoltura consapevole, paghiamo esperti per fare corsi nelle scuole (izn, perché non fai un corso di panificazione in una scuola, con la tua pasta madre???), insegnamo alla gente a “mettersi in proprio” e rischiare in quei settori in espansione, invece di piangere perché nessuno si compra piú tre playstation al colpo! E meno male, no?? Se prima si consumava 100 ed ora 20, chiaro che qualcuno deve chiudere…ma si consumerá qualcosa d´altro…(magari un b&b bio a bologna, vero izn? ehehehe)
    scusate il lungo, ma questa cosa mi sta a cuore, che dall´estero é ancora piú chiara, la situazione dell´italia…

  42. claudia scrive:

    @albertone: che meraviglia, il tuo blog!!! A me si sta aprendo un mondo…ma quanti blog di cucina ci sono???? Il tuo mi piace moltissimo, con tutte quelle ricette per farsi il formaggio in casa!!! Io svengo, davanti ad uno stracchino (e qui non sanno nemmeno cosa sia, maledetto quark!)Come faró, con la mia intolleranza ai latticini?? Mi sa che me la devo far passare in fretta…

  43. Gabriella scrive:

    Ora devo provare anche questo!!! Come si può resistere??? Devo trovare un termometro però…
    Io lo yogurt lo facevo con la yogurtiera, comprando i fermenti lattici in polvere in farmacia. Ma tutti questi vasetti…
    Mi piace l’idea di farlo in un bel vaso!

  44. claudia scrive:

    @izn: mi avevi chiesto del latte di capra, se qui c´é anche fresco: sí, in bottiglie da mezzo litro, di vetro chiaramente. Ti metto il link della bio-fattoria, che magari lo trovi anche in Italia…c´é la foto delle bottiglie, in basso, anche se non ho visto nessuna scheda di prodotto dettagliata.
    http://www.martinshof.de/startseite.html
    PS: sai che anche l´antica medicina dei conventi (e forsanche quella cinese, adesso sono cotta e non ricordo eh eh) consiglia di provare un alimento nuovo ad ogni cambio di stagione, per “stimolare” l´organismo ed offrirgli la possibilitá di attingere a nuove fonti di nutrimento?
    baci!!!

  45. Valeria scrive:

    Grazie per lo sfogo, mi ha fatto riflettere! Purtroppo io devo fare i conti col tempo che non è mai abbastanza, con il lavoro, i bambini.. e devo fare delle scelte, alcune cose posso farle, altre no.. questa è sicuramente tra quelle che posso e voglio fare! Grazie, e non ricordo se te li ho già fatti, ma complimenti per il blog!!

  46. Daphne scrive:

    UAHAHAH, che figata cucinare assieme :D
    cè mancato poco che ci incrociassimo a Bologna ma…pure stavolta le “finanze” m hanno trattenuta a casa O_o
    Cè bisogno di una svolta :|
    Baci*
    .oO(chissà quanta roba Bio hai portato a casa :D)

  47. izn scrive:

    @claudia: infatti immagino che vedere l’ìtalia dall’estero deve essere desolante!! spesso mi sono chiesta come abbiamo fatto ad arrivare a tutto questo, ma mi basta guardare la televisione che (tentano) di propinarci, e che qui regna da trent’anni, e capisco tutto. La gente purtroppo tende ad imitare la televisione, a vedere i personaggi dei programmi come se fossero degli esempi, addirittura dei familiari… ricordate 1984 di Orwell?

    ps: ma tu sei intollerante anche al latte di capra in questo momento?
    Interessantissima la pratica di mangiare un solo alimento che “presenti” la stagione, da adesso in poi lo farò sicuramente!

    @gabriella: sì sì io sono un’amante dei vasetti, se vedessi gli armadietti della mia cucina… sembrano l’inno al vasetto di vetro eh eh :-)

    @valeria: ciao valeria, ben caduta qui nel pozzo del pasto nudo :-)
    ma che carino il tuo blog! Ti linko subito :-) Ho già inserito tra le ricette da provare le tue tortine paradiso :-P

    @daphne: ma sai che ho comprato pochissimo? C’era troppo poco tempo, la fiera era immensa (anche se adesso capisco cosa vogliono dire quando si lamentano dell’organizzazione e in generale del SANA), un sacco di persone da conoscere e la conferenza sull’alimentazione da seguire… ma vi racconto tra pochissimo (forse riesco a postare qualcosa entro oggi).

  48. roby scrive:

    @ izn: vorrei sapere alcune cose per poi provare a fare questo formaggio:
    innanzi tutto quanto si conserva? o va mangiato assolutamente appena fatto? ho letto delle palline sott’olio, ma non messo sott’olio si conserva qualche giorno?
    per lo sgocciolamento usare un canovaccio da cucina,(naturalmente pulito e bla bla) è una bestemmia?
    grazie per la tua attenzione e buona serata

  49. izn scrive:

    @roby: dunque, si conserva una quindicina di giorni, ma con dieci stai più tranquilla. Cerca comunque di usare un latte che abbia una scadenza non troppo vicina.
    Sott’olio non lo so perché non l’ho mai provato, proverò presto e ti dirò!
    Certo che puoi usare un canovaccio da cucina per lo sgocciolamento, però cercane uno molto sottile altrimenti il liquido non riesce a scolare o scola poco.
    Fammi sapere come viene!
    p.s.: vai a guardare i commenti del post dello yogurt fatto in casa, a breve farò comunque un aggiornamento al post perché ho scoperto cose nuove per farlo riuscire meglio.

  50. cleofe scrive:

    gabriella , sai come ho fatto io per la labna? ho comperato in farmacia delle garze grandi , le ho messe doppie e l’ho filtrato con quelle , io mi sono trovata bene , perchè il canavaccio senza ammorbidente non ce l’ho, lo so lo so lo so ,,,non si usa l’ammorbidente
    ma sinceramente i panni di cartone mi graffiano un po’.
    un mio amico mi aveva consigliato di sostituirlo con dell’aceto, si , ma insomma , non è che vengano cosi morbidi….
    va bè , ho divagato………ciao

  51. claudia scrive:

    @cleofe: mi stai sempre piú simpatica! Anch´io stavo andando in farmacia a comperare le garze, proprio oggi!!!! (ho detto: speriamo che sti tedeschi, organizzati come sono, non ci abbiano giá spalmato dentro la crema anti scottature o il disinfettante!!!)
    baci!

  52. Loretta scrive:

    Si, si, anche io ho fatto con le garze :-)

  53. roby scrive:

    @ izn : grazie!!! fatto! è spettacolare! nessun problema per la durata….è stato superapprazzato da mio figlio…non c’è pericolo che scada!!!
    ho usato un canovaccio a trama canovaccio…spettacolare perchè oltretutto è venuto tutto decorato a minuscoli quadrettini! fichissimo! definizione giovanile dei miei figli!
    l’ho condito con olio delicato, un pizzichino di sale e timo fresco appena colto dal mio … erbolario rivato!

    grazie! come sempre colpisci nel segno!

  54. roby scrive:

    @ izn : scusa, ma sono cecata o la labna non risulta nell’elenco delle ricette?

  55. izn scrive:

    @roby: mi sa che hai perfettamente ragione… il fatto è che devo fare l’operazione di aggiornare l’indice tutte le volte manualmente, per cui lo faccio una volta ogni decina di ricette che posto. Adesso però lo faccio subito!

    Che bello che doveva essere il labna a quadrettini :-) a proposito sei andata nella pagina dello yogurt? farò tra pochissimo un aggiornamento importante per farlo riuscire più facilmente, per adesso il procedimento è nei commenti.

  56. Gabriella scrive:

    @izn: anch’io l’ho fatto… una prelibatezza!!! Grazie :-) Ora vado a vedere la novità sullo yogurt…

  57. izn scrive:

    @roby: fatto!

    @gabriella: l’altro giorno l’ho dato anche alla bimba, che adesso mangia lo yogurt come un lupetto… e niente allergia!

  58. roby scrive:

    @ izn : grazie così non entrerò nel panico quando non sarà più tra “gli ultimi post”
    ma lo sai che anch’io da quando faccio lo yogurt in casa riesco a mangiarlo senza star male? certo non devo comunque abusarne … e anche la labna non mi ha dato fastidi e nenache lo tzatzichi….EVVIVA !!!

  59. roby scrive:

    izn e tutti: ho spalmato la labna sul pane con le noci (ilmiopanefattoincasa) e poi sopra un pochino di marmellata di pereroncini (preparatainagosto)…buonissimslurp!

  60. Gaia scrive:

    Mica lo avevo trovato il tuo labna… grazie per avermi linkato.. ne sono orgogliosa.
    un abbraccio

  61. izn scrive:

    @gaia: grazie a te, per avere un blog così bello. Tra l’altro qualche giorno fa ho visto la ricetta dei tuoi biscotti zuccherini, stupendi, devo solo trovare il modo di sostituire l’alchermes, che mi sa che bio proprio non lo troverò, e capire la forma, ma la tua mamma gliela dà a mano??!

  62. roby scrive:

    @izn : scusa avevo letto da qualche parte come utilizzare il siero (?si chiama così?) insomma lo sgocciolamento dello yugurt che si trasforma in labna, ma non riesco a trovare niente mi puoi aiutare? mi sembra uno spreco buttarlo via ogni volta, è possibile usarlo per fare la ricotta? dimmi qualcosa grazie! :)

  63. izn scrive:

    @roby: uhm… a parte per fare il pane hai provato a darlo ai micetti (se ce li hai)? non ho mai sentito che si possa utilizzare per la ricotta, ma mi hai fatto venire il dubbio… quasi quasi ci provo e ti dico :-P

  64. roby scrive:

    izn : grazie :) anch’io voglio fare la ricotta oggi… che dici oltre al latte aggiungo il siero? ci provo? non è che butto tuttto? boh! mò ci penso! baci

  65. roby scrive:

    izn : ho provato ma credo che non sia andata troppo bene, non veniva fuori niente ho dovuto far ribollire il latte (2 l) per tirar fuori un pò di ricottina…forse è meglio il procedimento classico senza siero :( baci

  66. jennifer scrive:

    Fattoooooooooooooooooo!!!!Una meraviglia…e niente più yogurt sprecato!!!!!

  67. dora mantovani scrive:

    donne una domandina!!!!
    ma nessuna di voi ha mai provato a farci il chees cacke con il labna???
    che dite verra’ uno schifio????

  68. […] bianco finissima) 70 gr. fecola 30 gr. tapioca 100 gr. burro morbido 100 gr. circa labna (ho preso qui la ricetta, è facilissima, bastano un vasetto di yogurt intero da 500 gr. e mezzo cucchiaino di […]
     

  69. ciao, il liquido che resta come consigli di utilizzarlo?

    grazie,
    Daniela

  70. izn scrive:

    Daniela: in realtà non lo so. Ho sentito spesso che i gatti lo amano, ma le mie gatte lo lasciano nel piattino. Forse si potrebbe usare per impastare il pane? O altri impasti nei quali può essere utile una base leggermente acida?

  71. […] bianco finissima) 70 gr. fecola 30 gr. tapioca 100 gr. burro morbido 100 gr. circa labna (ho preso qui la ricetta, è facilissima, bastano un vasetto di yogurt intero da 500 gr. e mezzo cucchiaino di […]

  72. […] labna in giro per i foodblog: Quello del pasto nudo Quello di comida de mama Quello del pranzo di babette Quello del cavoletto di bruxelles Quello di […]
     

  73. Fran scrive:

    Tecnicamente si può definire formaggio solo un prodotto a base di latte e/o panna cagliati.
    Quello che hai fatto tu è lo yogurt colato, in Italia noto perlopiù come yogurt greco.
    Non buttar via il siero che ne deriva. Si chiama latticello ed è una fonte proteica. In Tirolo e Germania si vende in brick, pastorizzato, come Buttermilch. In inglese si chiama buttermilk.

  74. izn scrive:

    @Fran: sì certo, l’ho chiamato così solo perché somiglia molto a un formaggio spalmabile industriale (solo come aspetto, non certo come sapore e provenienza). Per quanto riguarda il siero, in realtà il buttermilch tedesco è rifermentato, infatti è abbastanza diverso, molto più lattoso e denso. Questo a quello che so si potrebbe utilizzare ad esempio per “lattofermentare” conserve come cetrioli e altri ortaggi, o immagino per fare il pane ad esempio.

  75. […] labna in giro per i foodblog: Quello del pasto nudo Quello di comida de mama Quello del pranzo di babette Quello del cavoletto di bruxelles Quello di […]

Lascia un commento

Name*

email* (non verrà pubblicata)

Sito