Mozzarella in carrozza

Eh, questa non potevo non postarla, mi piace un sacco :-)
È semplice da fare, fa un effettone su tutti, grandi e bambini, e alla fine cos’é? un panino alla mozzarella!

mozzarellaincarrozza01 Mozzarella in carrozza

La mozzarella è un formaggio molto ricco di grassi, perché quando viene impastata e rimescolata si forma una struttura elastica e filamentosa, dove il grasso rimane imprigionato irreversibilmente (mentre nei formaggi stagionati il grasso viene in parte eliminato, anche mediante le goccioline che trasudano dalla forma).
Non va mai conservata in frigo, ma fuori, a temperatura ambiente, e nel suo latticello naturale.
Sembrerebbe leggera perché contiene molta acqua (cosa che la rende un po’ indigesta, come tutti gli alimenti imbibiti di liquido), ma proprio questa sensazione porta a consumarne più di quello che si dovrebbe.

mozzarellaincarrozza02 Mozzarella in carrozza

Quindi non usatela assolutamente se state facendo una dieta dimagrante o se soffrite di gastrite. Per tutti gli altri, ecco la ricetta!

Ingredienti:
8 fette sottili di pane
4 fette di mozzarella di bufala
due uova
farina 0
un bicchiere di latte intero
olio extra vergine d’oliva
un pizzico di sale

Tagliate la mozzarella in anticipo per far scolare un po’ il latte; è meglio se si secca un pochino, infatti questa ricetta va benissimo per riciclare la mozzarella quando rimane (e quando rimane?).
Mettete le quattro fette di mozzarella su quattro delle fette di pane, facendo in modo che abbiano la stessa forma del pane (comunque la mozzarella non deve fuoriuscire dai bordi); chiudete con le altre quattro fette di pane e premete un po’.

Versate il latte in un piatto fondo, prendete i panini così ottenuti e bagnateli bene nel latte, poi rotolateli nella farina insistendo sui bordi, in modo che la farina e il latte creino una crosticina che impedirà alla mozzarella di uscire fuori in cottura.

Sbattete le uova con il sale in una ciotola e intingeteci dentro le fette, prima da una parte e poi dall’altra, subito prima di friggerle, una per volta.

Versata due dita d’olio in una padella di ferro e scaldatele a fiamma medio-alta; fate molta attenzione che l’olio non raggiunga mai il punto di fumo; per capire quando è il momento di friggere provate a mettere nell’olio la coda di un cucchiaio di legno; quando si formeranno tante bollicine tutto attorno, a raggiera (come se fuggissero dal cucchiaio) la temperatura è perfetta.

Adagiate subito la mozzarella in carrozza nell’olio, aiutandovi con una forchetta (attente agli schizzi!); non mettete troppo alimento rispetto all’olio; se la temperatura scende troppo il pane assorbirà l’olio e la frittura verrà pesante e indigesta; se invece riuscite a mantenerla sempre alta la mozzarella in carrozza avrà una stupenda crosticina all’esterno, che le impedirà di assorbire l’olio, e la frittura sarà leggerissima.

Tirate fuori i panini quando cominciano ad assumere un bel colore dorato, e metteteli subito ad asciugare sulla carta del pane (quella marrone che si usava una volta, spessa spessa); è la migliore carta in assoluto per le fritture; non usate la carta assorbente perché è trattata con un sacco di prodotti chimici supernocivi.

Io alla fine ho aggiunto una spolverata di pepe bianco (potete vederlo nella seconda foto)… ci stava benissimo :-P

ghirigoro Mozzarella in carrozza

La bioterapia nutrizionale consiglia di associare sempre una verdura cruda alla mozzarella in carrozza (in questo modo diventa più digeribile); questo piatto è considerato dai bioterapeuti molto utile per recuperare energia fisicamente, ad esempio negli sportivi.

Altre mozzarelle e altre carrozze:
- la versione step by step di Giallo zafferano
- la versione cinematografica di mani in pasta
- la versione estera di Gourmet

 

11 comments

  1. Lo scrive:

    Izn è un colpo al cuore questa bontà….chissà se mi convinco a farla….sono prigrissima quando si tratta di friggere! un bacione

  2. cleofe scrive:

    ma che bontà ..ma che bontà….buona notte

  3. cricri scrive:

    ohmygod adoooro la mozzarella in carrozza, ma saranno cent’anni che non la mangio! La vorrei subitissimo!

  4. Alex scrive:

    La mangerei anche ora a colazione! La foto ravvicinata fa poi venire voglia di addentare lo schermo.
    La difficoltà per me sta nel trovare una buona mozzarella di bufala, ma al limite mi arrangio anche con la mozzarella del supermercato.

  5. roberta69 scrive:

    …aaahhh la mozzarella in carrozza !…tanto semplice quanto buona!

    Io però faccio un passaggio in più prima della frittura, cioè dopo aver intinto il panino nell’uovo sbattuto lo passo nel pangrattato – proprio come una cotoletta impanata – e poi lo friggo…

  6. fra scrive:

    Mamma è una vita che non la mangio…che voglia che mi hai fatto venire!!!!
    Un bacione fra

  7. izn scrive:

    @Lo: anch’io, perché mi si sporca tutto il fornello regolarmente :-( però sono talmente golosa che supero anche le difficoltà!

    @alex: attenta alla mozzarella del supermercato… cerca di trovarla bio se puoi, il latte non biologico è un disastro (sto preparando un post su quest’argomento) :-(

    @roberta69: infatti ho letto che si può anche passare nel pangrattato, come variante dev’essere mica male! Immagino che gli dia una crosticina ancora più croccantona…

  8. monique scrive:

    ci credi che invece a me non è mai piaciuta? è una di quelle cose che si..le mangio se ci sono ma preferisco altro! e pensare che tutte le altre golosità del mondo non me le faccio scappare..

  9. izn scrive:

    @monique: ma lo sai che la bioterapia nutrizionale dice che noi preferiamo una pietanza o un’altra perché istintivamente sappiamo cosa ci fa bene e cosa no? Per esempio io odio la bieta, e siccome ho dei piccoli problemi con i reni ho letto che infatti è assolutamente controindicata!
    Può darsi che a te la mozzarella preparata così non farebbe bene; secondo me dovremmo tutti imparare ad ascoltare il nostro istinto (a parte la golosità naturalmente!!! Io potrei mangiare cioccolata fino a scoppiare, ma mi sa che non sarebbe proprio curativa…) :-P

  10. astrofiammante scrive:

    brava Izn, questa sì che è una botta di vita….mi è piaciuto il manico – termometro, molto naturale ;-)) baci baci!

  11. izn scrive:

    @astrofiammante: il manico-termometro me l’ha insegnato la mamma del mio ex marito, che faceva le patatine fritte più buone che io abbia mai mangiato… e anche facendo esattamente tutto quello che faceva lei e usando gli stessi ingredienti non mi sono mai venute così… SIGH.

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