Cake alle mandorle e al cardamomo
Non so quanti ciambelloni ho provato per la colazione, e sapete quanto il primo pasto della giornata sia importante per me!
Ecco perché ho risposto subito alla richiesta di cleofe, la capisco perfettamente.

Fino a quando ho provato questa ricetta non avevo mai ottenuto il cake perfetto, quello che deve riuscire sempre, che si mantiene fresco per due o tre giorni, che ha il rapporto perfetto morbidezza-croccantezza-umidità, che puoi mangiare col caffè o con un bicchiere di latte, suscettibile di modifiche di vari tipi senza scomporsi troppo, e, nonostante tutto questo, veloce da fare.
Finalmente dopo mesi di ricerca ho trovato e (credo) modificato una ricetta ottima. Purtroppo all’epoca il mio blog ancora non era neanche in progetto, e ancora non segnavo le fonti, quindi non ricordo assolutamente dove l’ho presa; se qualcuno dovesse riconoscere la sua ricetta metterò immediatamente il link e lo coprirò di elogi (eccola! me l’ha trovata Laura.lau, originariamente era una torta ai pistacchi, datata 2005, della mitica Sigrid!) perché questo per me è sicuramente IL cake, quello definitivo.
Tra l’altro il fatto che siano previste le mandorle me lo fa amare ancora di più :-)
Ingredienti:
180 grammi di zucchero grezzo
180 grammi di farina 00
150 grammi di farina di mandorle
150 grammi di burro
150 grammi di latte intero
3 uova
1 bustina di lievito in polvere
1 cucchiaino di cardamomo macinato
Preriscaldate il forno a 180°C.
Imburrate e infarinate uno stampo da plum cake.
Mescolate la farina di mandorle con il cardamomo, il burro fuso e intiepidito, la farina e lo zucchero, poi aggiungete le uova intere a temperatura ambiente, una alla volta, il latte e per ultimo il lievito in polvere; mescolate bene. Versate il composto nella teglia. Livellate la superficie e infornate per 45 minuti finché la superficie non diventa dorata.
Il cardamomo lo conoscete già perché ne ho parlato qui; dà al cake un aroma stupendo e la cucina si riempie di un profumo buonissimo; però se non ce l’avete metteteci la buccia grattugiata di un limone (bio), o la vaniglia, o la cannella, e se volete potete sostituire la farina di mandorle con farina di nocciole o di noci, insomma fate un po’ di prove.
Io ho usato questo lievito senza fosfati, con cui mi trovo benissimo perché si può usare anche con il salato; ha il vantaggio di non lasciare quel sapore di lievito chimico (soprattutto quando “qualcuno” mangia l’impasto crudo che rimane nella ciotola) :-P
Vi lascio un paio di link sullo zucchero bianco e sul perché sarebbe molto meglio evitarlo; qui, qui o qui; i toni sono un po’ apocalittici, ma io credo sia dovuto al fatto che la gente si sente tradita quando scopre questo tipo di cose, e si chiede per quale diavolo di motivo nessuno gliele abbia dette prima.
Quindi leggete, respirate, e togliete il 30 per cento di quello che c’è scritto – la parte arrabbiata.
Io per adesso sto usando questo, che è grezzo ma chiaro, e non dà sapore di melassa alle bevande e alle cose che cucino. Non so se sia una soluzione ottimale, forse cercherò di migrare verso qualcosa di ancora più integrale.
Cleofe, aspetto notizie, eh!
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English version
Almonds and cardamom cake
I don’t know how many cakes I tried for breakfast, and you know how the first meal of the day is important to me!
That is why I immediately responded to Cleofe’s request, which I understand perfectly.
I had never made the perfect cake until I tried this recipe, the one that should always come out fine, which remains fresh for two or three days, which has the perfect soft-crisp-moisture balance, which you can eat with coffee or a glass of milk, prone to various types of variations without changing too much, and despite all this, still quick to make.
Finally, after months of research, I found and (I believe) modified a great recipe. Unfortunately, at that time my blog was not even planned yet, and back then I didn’t use to take notes of the sources, therefore I absolutely don’t remember where I’ve taken it from; if someone recognized the recipe, I would immediately link it, and I would cover the author with praise (here! Laura.lau found it for me, it was originally a pistachios cake, dated 2005, by mythical Sigrid!).
For me, this is the cake, the ultimate one.
Among other things, the fact that the recipe calls for almonds makes me love it even more :-)
Ingredients:
180 grams brown sugar
180 grams type 00 flour
150 grams almond flour
150 grams butter
150 grams whole milk
3 eggs
1 sachet of baking powder
1 teaspoon ground cardamom
Preheat oven to 180 ° C. Butter and flour a plumcake mold.
Mix almond flour with the cardamom, the lukewarm melted butter, the flour and the sugar, then add the whole eggs at room temperature, one by one, then the milk and finally the baking powder; mix well. Pour the batter into the pan. Level the surface, and bake for 45 minutes until the surface becomes golden.
You know cardamom already, because I spoke about it here; it gives the cake a wonderful aroma, and the kitchen fills with a delicious scent; but if you don’t have it, use the grated peel of one lemon (organic), or vanilla, or cinnamon; and if you want you can replace the almond flour with hazelnut or walnuts flour, in a word, do some testing.
I used this yeast – phosphates free, which I particularly like, because you can use it with salty recipes as well; it has the advantage of not leaving the chemical taste of baking powder (especially when “someone” eats the raw dough left in the bowl) :-P
Let me share with you a couple of links on white sugar, and why it is so much better to avoid it, here, here or here. The tone is a little apocalyptic, but I think it’s because the people feel betrayed when they discover this type of things, and they wonder why the hell nobody told them before.
So go ahead and read, breathe, and remove 30 percent of what is written – the angry part.
For now, I’m using this, which is brown but clear, and does not give molasses flavor to the drinks and things I cook. I don’t know whether it is an optimal solution, maybe I’ll try and migrate to something even more whole-wheat.
Cleofe, I look forward to your feedback!



17 febbraio 2009 alle 00:26
E te pareva!!! CHE BUONOOOOOOOOO!!!
Ma il cardamomo che sapore ha?
Baci ciccinella!
17 febbraio 2009 alle 00:56
Uhhhh anch’io…anch’io uso quello zucchero!!!…
17 febbraio 2009 alle 09:25
mmmmmm il cardmomo che buono….sono con te contro lo zucchero bianco…io uso solo canna integrale e miele…e cos’ provando i vari zuccheri scopri che gusto particolare danno all’impasto ognuno con la sua caratteristica!un bacione
17 febbraio 2009 alle 11:04
izn, lo so che sono esagerata, però io uso il malto, perchè questo oltre che da saccarosio è formato da zuccheri più complessi, più simili ai carboidrati. invece lo zucchero, anche quello di canna integrale, è comunque formato solo da saccarosio, un disaccaride, cioè formato da 2 molecole, una di glucosio e una di fruttosio, quindi una catena cortissima, al contrario dei carboidrati che sono formati da catene molto complesse e lunghe di monosaccaridi come glucosio, fruttosio e altri. il fatto che la molecola di saccarosio sia così corta fa sì che venga degradata molto velocemente dall’organismo, causando un picco di iperglicemia, lasciando dopo un “vuoto energetico”, è tipico di chi prende la bustina di zucchero quando ha un calo di zuccheri e dopo è più debole di prima. invece quando si assumono zuccheri complessi come i carboidrati, l’organismo stacca una molecola di glucosio (o fruttosio) alla volta, fornendo così energia in modo continuo e graduale.
so di dire cose un po’ “forti”, ma in occidente l’uso di zucchero è ormai smodato e viene inserito in ogni genere di alimento, provate a leggere gli ingredienti… anche trovare alimenti bio senza zucchero a volte non è semplice…
17 febbraio 2009 alle 11:20
bono!! me lo devo segnare per il post-dieta..adesso proprio non posso concedermi nulla nulla..sigh!
17 febbraio 2009 alle 13:50
@pagnottella: il cardamomo è abbastanza indescrivibile… sa proprio di cardamomo! ricorda lontanamente il limone, ma sa anche lontanamente di incenso… è difficile da descriverlo, devi provarlo! Si mette anche nella polverina del caffè per fare il caffè al cardamomo, che ha un sapore buonissimo.
@LO: sono assolutamente d’accordo con te, è bello cambiare spesso i sapori e adattarli di volta in volta a quello che si mangia :-)
@mary: ma lo sai che io ci avevo provato a usare il malto, di tutti i tipi, di riso, d’orzo, di grano, ma mi dava sempre fastidio il sapore che lasciava negli alimenti. adesso ho scoperto che esiste il malto di mandorla, vorrei provarlo, visto che le mandorle mi piacciono tanto magari il sapore non mi darà fastidio.
Ma hai visto questo concentrato di dattero? Come sarà?
Comunque sono d’accordo con tutto quello che dici, ma ancora non riesco a eliminare lo zucchero, sono troppo troppo golosa. uff… :-(
@monique: ma una fettina piccola piccola piccola??
17 febbraio 2009 alle 14:16
@izn e mary: anch’io cerco di eliminare il più possibile lo zucchero bianco: per un periodo della mia vita ho eliminato completamente ogni zucchero, usavo solo il miele, che però alle alte temperature perde tutte le sue proprietà! adesso uso il malto e lo zucchero integrale di canna appena posso e cerco comunque di limitarlo nelle ricette, ma ogni tanto “bisogna” sgarrare! e quindi un bel dolce con tutti i crismi si concede a tutti! lo zucchero di canna integrale ha un sapore bello deciso, bisogna saperlo utilizzare bene, in alcuni dolci non va proprio, con il malto invece devo ancora regolarmi bene con le dosi…comunque il dolce mi piace molto e si presta a molte varianti!
17 febbraio 2009 alle 14:31
carissima, le tue ricette sono sempre bellissime, ma questo cake mi ha letteralmente rapita! Ci sono le mandorle, che io adoro, e c’è il cardamomo, la mia spezia preferita. Che altro aggiungere: non mi resta che provare e sperimentare anche nuove combinazioni. Ti farò sapere :-P
p.s. ci sentiamo dopo cara!
17 febbraio 2009 alle 15:17
mmmmm…il cardamomo!! che buono!! il cardamomo è (insieme al chiodo di garofano e la cannella) la base della cucina indiana, sia nei curry, i risi e tutti i dolci….
ogni volta che sento il sapore del cardamomo, mi sembra di mangaire indiano vegetariano…sano.
17 febbraio 2009 alle 15:25
@ izn : dove si acquista il cardamomo e in che forma ?
17 febbraio 2009 alle 19:38
@Giò: Sai che questo fatto che il miele perde le proprietà alle alte temperature l’ho scoperto da pochissimo? Io lo usavo sempre nel tè bollente! ufff… qua bisogna essere dei pozzi di scienza, quando ti sembra di sapere qualcosa non sai nulla :-(
@francescav: grazie tesoro, e non sai il sapore!!! anche tu adori le mandorle? sono la mia passione :-) p.s. sono su skype che ti aspetto!
@raquetita: hai ragione :-D voglio sperimentare tante ricette indiane, adoro la loro cucina, bevande comprese. Oggi ho visto sul gambero rosso channel un contest di cucina con una cuoca indiana che ha fatto dei piatti da sogno… il dolce in particolare mi ha ipnotizzata. Ero pietrificata davanti al video, in trace, con la bimba che mi strattonava e mi diceva “mamma… mamma… mamma…” (n volte)
@roberta: allora, io lo compro nei negozi bio, ma lo trovi anche on line qui e lo puoi vedere qui, in tutto il suo splendore in forma di bacche; in quest’altra foto invece puoi vedere che la buccetta va tolta, si prendono i semini all’interno e si macinano. Appena macinati il profumo è assolutamente meraviglioso…
17 febbraio 2009 alle 20:15
Cara izn, dove comperi la farina di mandorle? In piu´ con la sicurezza, o la speranza, che sia fresca?
17 febbraio 2009 alle 20:29
@izn. io ormai non riesco più a bere nè tè nè caffè zuccherati, dopo il famoso periodo di astensione dallo zucchero! cmq in certe preparazioni uso lo stesso il miele, vorrei provarlo nei dolci freddi ma mi devo documentare, ho letto da qualche parte una ricetta di un pasticcere famoso che spiegava come utilizzarlo al meglio, ma non mi ricordo dove…..
17 febbraio 2009 alle 21:50
@laura.lau: io la compro da naturasì, vado sempre dallo stesso, guardo bene la data di scadenza e sono abbastanza sicura che sia fresca perché ne compro talmente tanta che devono per forza rifare l’ordine spesso! :-)
Comunque in rete l’ho trovata qui, da Tibiona, ma non è la stessa che uso io. Comunque tutti consigliano di farsela da soli per mantenere l’aroma; tra l’altro devo anche capire se costa di meno, visto che le mandorle sono a peso d’oro :-(
@Giò: ma quanto deve durare l’astensione? Mica lo so se io ci riuscirei… ti ha fatto bene? Anche la bioterapia nutrizionale è molto severa riguardo ai dolci :-( ma io sono golosaaaa! SIGH. Se ritrovi la ricetta mi interesserebbe molto…
17 febbraio 2009 alle 22:56
grazie izn!
- per macinare le mandorle e ridurle a farina ci vuole qualcosa tipo macinacaffé oppure secondo te i moderni robot le macinano bene?
- quanto al tema “zucchero” io non amo il saccarosio in quanto oltre a non essere sano non mi piace come sapore che trovo sia troppo forte che copra gli altri sapori. Probabilmente la migliore soluzione che io abbia provato quanto a sapore è lo zucchero che hai usato tu. Se si vuole guardare all’indice glicemico, hai mai provato il succo d’agave? Ha un sapore piuttosto neutro ed un indice glicemico bassissimo. Purtroppo costa abbastanza e zucchera poco per cui per fare un dolce bisogna usarne un po’.
- ti devo poi confessare che non ho resistito e stasera ho preparato il cake. Ero fierissima perché era lievitato benissimo ed era proprio bello. Sennonché passato il tempo di cottura ho spento il forno e l’ho aperto perché il cake non si seccasse troppo: terribile! Il cake si è miserevolmente afflosciato e addio trofeo! Ti chiedo allora un consiglio, da inesperta: devo lasciare il cake raffreddarsi in forno? Non rischio appunto che venga troppo secco?
- ti chiedevi dove potevi aver visto la ricetta: in realtà mi ricorda molto una torta di Sigrid alias cavoletto di bruxelles che però prevedeva i pistacchi anziché le mandorle. Devo dire comunque che la preferisco con le mandorle (io ho messo delle mandorle tostate tritate perché avevo quelle) nonostante che i pistacchi siano la mia passione.
17 febbraio 2009 alle 23:20
in realtà ci sono arrivata gradualmente, da anni avevo drasticamente ridotto l’utilizzo di zuccheri causa dieta affibbiata a mio padre a fortissimo rischio diabete e avendo entrambi i nonni paterni e materni diabetici mi ero impegnata a mangiare dolci solo la domenica. poi ho letto questo libro “Dolci al Naturale di Marta Fischer” e mi sono super allarmata, se in più ci metti una zia macrobiotica…ho eliminato lo zucchero per circa 3 mesi usavo solo il miele nei dolci..poi è arrivata l’estate con i gelati…adesso non sono più così brava, sono golosa di dolci ma riesco a limitarmi al weekend.
18 febbraio 2009 alle 09:37
Fantastico! Ho comprato della farina di mandorle bio senza avere di preciso un’idea, gli altri ingredienti ce l’ho tutti, lo faccio oggi stesso.
Adoro il cardamomo, grazie IZN mi hai letto nel pensiero!
BRAVISSIMA, lo zucchero bianco è un veleno puro.Io sono anni che non lo uso più e tutto viene benissimo.
18 febbraio 2009 alle 10:16
scusate…ma lo zucchero di canna e lo zucchero integrale sono la stessa cosa?
izn..complimentoni, a vederlo è già una goduria, bacio!!
18 febbraio 2009 alle 10:27
Ciao astro…Lo zucchero di canna può essere cristallino o integrale, Lo zucchero integrale si ottiene dalla sola spremitura della canna Nel caso invece dello zucchero cristallino, il succo di canna viene raffinato (per quanto riguarda lo zucchero equo senza l’utilizzo di calce sbiancante) mantenendo però delle tracce di melassa che gli donano quel colore dorato.
L’ho letto qui: http://www.equobio.it/schede/zucchero.html
Baci.
18 febbraio 2009 alle 12:23
cara izn, io adoro l’india. uno dei miei fratelli ci abbita da un po’ di anni. e quando vado a farle visita… non voglio più andarmene … dà un’occhiata a questo sito di cucina indiana…è in inglese..ma penso non abbia problemi…il cuoco è fantastico e soprattutto è un vero indiano del sud dell’india…che è la zona che io conosco bene…penso che ti piacerà.
http://72.3.253.187/vahrehvah/
baci
18 febbraio 2009 alle 13:29
@laura.lau: sai che la tua domanda mi ha fatto venire un grande dubbio? Cioè, tutte le volte che ho trovato la farina di mandorle in rete vedo che c’è scritto “criomacinata” quindi immagino sia importantissimo macinarle senza che si scaldino. Quindi il metodo migliore è sicuramente quello che scalda meno, forse il macinino a mano è una buona soluzione. E comunque a questo punto mi sa che se ce la maciniamo da sole conviene farlo in piccole quantità da consumare subito. Ho paura che il robot scaldi troppo, forse facendolo andare per pochi secondi, poi fermandosi e poi ricominciando… :-/
Il succo d’agave l’ho provato e lo trovo perfetto, l’unico che non fa cambiare il gusto delle cose, solo che è veramente troppo troppo costoso. lo vendono in quelle bottigliette microscopiche, e capisco perché!
Per quanto riguarda il cake, anzitutto sei un genio, perché la ricetta era proprio quella!! adesso cambio il post e inserisco subito l’autrice :-) Poi però non capisco come mai ti si sia afflosciato. Intanto dopo mezz’ora di forno bisognerebbe provare ad aprire e infilare un coltello per vedere se dentro è asciutto, ma il cake a quel punto non dovrebbe assolutamente scendere. Assolutamente va tirato fuori dal forno, altrimenti continua a cuocere… mi sa che doveva solo cuocere di più, la prossima volta aspetta altri 5 minuti e poi fai la prova coltello, molto velocemente.
per fare più velocemente puoi anche provare a dargli una toccatina veloce con le dita per sentire se sotto è liquido o denso.
Ma era cotto dentro? o ancora liquido? e il sapore com’era?
@Giò: ma perché leggendo quel libro ti sei allarmata? che dice? Comunque hai fatto benissimo, anch’io cercherò piano piano di diminuire sempre di più i dolci. Il fatto è che li adoro… uff…
@soniuccia68: fammi sapere come viene! telepatia…
@astrofiammante: grazie!!! e non sai a mangiarlo… devi provarlo :-P
@pagnottella: grazie tesoro della segnalazione! Molto interessante, me lo vado a leggere subito anch’io.
@raquetita: ho fatto un salto sul sito che mi hai segnalato, ma più che un salto mi sa che ci devo fare un giro di un mese, tipo alice nel paese delle meraviglie… ci sono anche i video!!!! grazie tesoro, me lo guarderò ben bene e… applicherò!
18 febbraio 2009 alle 13:58
izn, di solito cerco di preparare pochi dolci, così elimino il problema dello zucchero, poi alcuni dolci vengono bene anche con il malto, per esempio mousse o budini. Anche alcune torte vengono bene con il malto, soprattutto quelle con un sapore deciso che copre il sapore del malto, per esempio le torte al cioccolato… Anche nell’impasto della pasta frolla il malto è perfetto, forse perchè non deve essere tanto dolce.
Il malto di riso poi non ha un sapore molto intenso (soprattutto quello di riso al 100%) e per i dolci io mi trovo bene.
Uso lo zucchero solo quando non posso farne a meno (molto raramente) e ormai mi sono abituata a bere the e caffè d’orzo senza dolcificarli e adesso alcuni dolci molto zuccherati mi sembrano immangiabili! Dopo un po’ il gusto si abitua a un sapore dolce più delicato.
Purtroppo anche il miele è formato da fruttosio e glucosio (zuccheri semplici, sono monosaccaridi) e quindi il suo uso andrebbe limitato, lo so, è una notizia drammatica!
18 febbraio 2009 alle 15:40
….IZN..ciao, vorrei cimentarmi nel cake, domandina::::::quando parli di lievito …..una bustina….di solito una bustina è per mezzo kg. di farina……. dopo l’ultima esperienza del cremor tartaro che ho usato per il ciambellone ,”Le galline di Palombara ringraziano”non vorrei fare la seconda…. allora ho comperato delle bustine al bio della Sekova ,Backhupf a base di glucone delta lattone ottenuto dalla fermentazione dello zucchero d’uva+ bicarbonato+farina di mais.
lo conosci?
non vorrei buttare ancora….. ma la farina di mandorle 250gr 6 euro ???
spero di leggerti presto ..ho già acceso il forno……..ciao grazie
18 febbraio 2009 alle 16:15
@mary: piano piano proverò a fare qualche mousse o un budino con il malto per vedere com’è… anche qualcosa con il cioccolato, giusto. È quel retrogusto strano che non amo molto… ma tu l’hai provato il malto di mandorle? magari il sapore è diverso… Uff.. anche il miele… SIGH.
@cleofe: eccomi, eccomiiiiii! sono proprio quelle che uso io! io mi ci trovo benissimo, ne uso una bustina intera per questo dolce, è fantastico perché non lascia il retrogusto di lievito.
la farina di mandorle… lo so… è una tragedia. Hai guardato quegli indirizzi che ho dato a Laura.lau? comunque mi sa che conviene farsela da sole :-(
18 febbraio 2009 alle 16:31
..izn…grazie………ecco l’ho infornato adesso…….c’e’ un odore per tutta casa di cardamomo, ho preparato tutto con il bimby, anche perchè il cardamomo l’ho dovuto pestare, non avendo un macinino cosi’ piccolo ma avendolo mischiato allo zucchero grezzo ,ho dato loro una mescolata a vel turbo per pochissimi secondi…..poi ho aggiunto tutto il resto….ciao ti faro’ sapere…..fai le ciambelle di roberta sono incredibilmente favolose!!!!!!!!!! calde pero’.come si suol dire cotte e mangiate..!!!!
18 febbraio 2009 alle 17:15
izn: ero sicura che ti sarebbe piaciuto… Sanjay il cuocco è davvero fantastico, … uno spasso nei video! Ti confesso che neanche io sono ancora riuscita a vedere tutto il sito, ma per le ricette che ho visto, devo dire che sono giuste… buon divertimento!
Baciotti!!
18 febbraio 2009 alle 22:28
…IZN..cake ..ottimo… avevo amici a cena…figurone!!!!!!! grazie e brava
18 febbraio 2009 alle 23:09
@cleofe: eh eh! lo sapevo! Ma te ne è rimasto un po’ per colazione vero? Vero che il cardamomo ha un profumo meraviglioso? Certo che le faccio le ciambelle! le faccio le faccio!
@raquetita: Per adesso mi sono registrata, ma ancora non ho visto un video… quale mi consigli? c’è l’imbarazzo della scelta, non so da dove cominciare!
19 febbraio 2009 alle 10:21
Ciao Cara!…guarda, non saprei dirti da dove. io ho cominciato dagli antipastini e snacks (anche perché sono queli che in India mangi per strada) e poi qualche piatto vegetariano puro. Sai io sono stata un po’ nel sud dell’india e lì sono strettamente vegetariani..quindi i piatti li conosco di prima mano… confesso però che non ho provato a fare nessuna delle ricette di Sanjay. Prova il ‘pani poori’… è uno snack divertente di Mumbay.
Più tardi ti scriverò sul post del pane, ho dei dubbi!!!
19 febbraio 2009 alle 18:11
@raquetita: che buoni gli snack per strada… anche a napoli ero abituata a mangiare quando uscivo :-( pensa che mio papà mi raccontava che quando lui era piccolo sul lungomare a napoli durante l’inverno c’erano i pescatori che si mettevano seduti accanto a un calderone che bolliva, pieno di brodo di piovra (loro chiamano così il polipo grande), e si poteva comprare una tazza di brodo fumante con un pezzettino di polipo.
La piovra veniva usata come una gomma da masticare, perché era gommosa e durissima!
Vado sicuramente a guardare il pani poori!
ps: ti ho risposto sul post del pane con la pasta madre invece che su quello della pasta madre :-P
5 giugno 2009 alle 17:00
Ci vedrei bene delle albicocche ^_^ Che ne dici?
Mi piace molto il tuo blog
(ros)marina
7 giugno 2009 alle 00:29
@rosmarina: grazie cara! anche il tuo blog è molto bello, e credo che tornerò a dare uno sguardo più approfondito a quelle paste di mandorla con fiori d’arancio e lavanda… mi ispirano moltissimo :-P Non avevo pensato alle albicocche, ne ho giusto un cestino che mi ha portato la mia vicina, colte fresche fresche dal suo albero…
17 giugno 2009 alle 18:01
Wow mi e’ venuta l’ acquolina in bocca!
e sono solo le 6!
31 luglio 2009 alle 17:43
che buono! ieri l’ho fatto. ho usato le nocciole,avevo in casa della farina di nocciole. il mio nipotino di 2 anni e mezzo l’ha apprezzata e sono felicissima! baci -Laura-
2 agosto 2009 alle 15:15
@laura: sono felice io che sia piaciuta al piccolo scoiattolino :-)
4 settembre 2009 alle 18:11
[...] preso come ricetta base quella del cake alle mandorle di IZN, ed ho cominciato a sperimentare le mie varianti. Vi propongo quella del cake alle nocciole [...]
10 novembre 2009 alle 19:29
Sono giá diverse volte che preparo questo delizioso dolce, per avere qualcosa da dare ai ragazzi per merenda e per la mattina. Questa volta ho sostituito le mandorle con la farina di cocco. Na meraviglia……boono. Grazie izn per queste belle idee che ci dai. Se prima adattavo quello che avevo nel frigo e in casa con le ricette prese da Internet adesso faccio il contrario, prima controllo le tue belle idee poi mi adeguo. Baci baci.
12 novembre 2009 alle 12:00
@anna: farina di cocco! geniale! lo provoooooo! :-)