Torta caprese di Capri

Se non sbaglio sul pasto nudo non c’è neanche un dolce piccolissimo al cioccolato, e questa è una mancanza che non ha motivo di esistere visto che io con il cioccolato ho un ottimo rapporto, anzi, direi di sudditanza, come ogni goloso che si rispetti.

torta caprese ricetta

Vi dirò di più, che qui in casa zac dolci al cioccolato non se ne vedono tanti perché la tavoletta come arriva così sparisce; sarà che per molto tempo ce ne siamo privati per via degli additivi (anche nel bio non è facile trovare un cioccolato di buona qualità), sarà che la mia mamma me l’ha un po’ demonizzato, l’alimento degli dei, e me ne dava un miniquadratino solo in casi rarissimi, sarà che quella sulla quale abbiamo finalmente trovato un accordo è irresistibile, ma in un modo o nell’altro non ho mai abbastanza materiale per poterci tirare fuori un dolcetto degno di questo nome.

Che poi ho capito perché la mia mamma me ne dava in dosi omeopatiche: se provo a dare a Emma un pezzettino di cioccolata mi ritrovo ad avere a che fare con la versione femminile e duenne di quel personaggio di Looney Tunes, come si chiama, quello che arriva in un vortice con la lingua lunga e distrugge tutto quello che trova – ah sì, Taz, il diavolo della Tasmania).

Nell’ultimo mese invece, galeotta la dieta primaverile dello zac, ho avuto la cioccolata a mia completa disposizione (con somma disperazione e invidia del suddetto), e così ho potuto finalmente provare a fare un dolce che mi è sempre piaciuto tantissimo, e che fa anche parte della mia beneamata tradizione partenopea, cosa può volere di più una nostalgica auto-esule?

In rete ne esiste principalmente una versione, quella di Lidya, che non sono stata capace di trovare (credo sia in un forum), ma che ho recuperato dal bel blog dello spilucchino.

dolci tradizionali napoletani

Io avevo però una ricetta che mi ha allungato più di un anno fa Arcangela, la fidanzata del mio fratellino, che a sua volta l’ha avuta da un’amica che l’ha carpita ad una famosa pasticceria caprese (eh eh… ‘sti napoletani), e così ho voluto provare quella, se non altro per fare qualcosa di diverso. E ho anche perpetrato un sacrilegio imperdonabile: all’ultimo momento ho aggiunto il contenuto di un intero baccello di cardamomo, che in quel momento mi sembrava fosse lo sposo perfetto per tutta quella cioccolatosità.
E non me ne sono pentita, no no no.

Per quanto riguarda la cioccolata, negli ultimi tempi (che durano da un paio d’anni, eh eh) ci siamo fissati con un bloccone fondente della Vivani che troviamo da Naturasì; inizialmente l’avevamo scelta perché era l’unica che non aveva la lecitina di soia tra gli ingredienti, poi… l’abbiamo assaggiata. E dire che io ero un’irriducibile della cioccolata al latte. Dimenticata per sempre :-)

Perdonate ma a questo punto devo aprire una piccola ma importante parentesi: le righe che avete letto sopra non sono assolutamente pubblicità, e *non* sono stata pagata per parlare di questo prodotto; come sapete mi piacerebbe trovare un modo per guadagnare con il blog, ma non sarei mai capace di dire cose che non penso, anche se mi seppellissero di denaro e potessi farci i tuffi come un pesce baleno come paperone; e anche se dovessi dire cose che penso, non accetterei di dirle in modo prezzolato.

Lo dico perché la rete ultimamente ribolle infastidita e un po’ scandalizzata dai tentativi subdoli e maldestri, ma spesso riusciti, di ottenere pubblicità a prezzo zero da parte di alcune aziende che sfruttano la nostra buona fede; andate a leggere la conversazione molto interessante che si è svolta da Enza e capirete la mia precisazione. Chiusa parentesi.

torta caprese ricetta facile

Immagino che tutti conosciate questa torta fantastica; per i pochissimi che non lo sapessero, è totalmente avulsa da farina (e quindi glutine), essendo composta praticamente solo da cioccolata, zucchero, mandorle e burro.
Ne studierò una versione bionutrizionale con l’olio, prometto, ma questa dovreste provarla. Quando volete trasgredire.

Le dosi che ho usato io sono per due capresine piccolissime, delle quali una va mangiata e l’altra (andrebbe) regalata a qualcuno che amate molto. Certo, però se chi amate molto vive con voi… beh…

Un ultimo appunto prima di lasciarvi a tu per tu con la ricetta: tra le mandorle dolci che acquisto io ce n’è sempre qualcuna amara, cosa pessima quando si ha l’abitudine di mangiarle da sole (come faccio io), ma assolutamente ottima se bisogna fare un dolce come questo (nel quale il sapore deciso del cioccolato rischia di coprire quello delicato delle mandorle), perché regalano un aroma molto più intenso, in modo che non ci sia bisogno di utilizzare l’aroma artificiale (anatema!!!!) di mandorla, come ho visto in tante ricette che girano.
Cercate quindi una confezione di mandorle che ne preveda qualcuna amara (di solito sono 3 o 4 in un pacchetto grande – non di più perché sarebbero velenose).

Ingredienti:
100 grammi di zucchero grezzo
100 grammi di cioccolata fondente 70%
150 grammi di mandorle con la buccia
125 grammi di burro
2 uova e mezzo (o tre piccole piccole)
1 bacca di cardamomo

Il procedimento è semplicissimo; per prima cosa preriscaldate il forno a 150°C.

Prendete 100 grammi di mandorle e tritatele piuttosto finemente nel mixer insieme allo zucchero. Tritate i restanti 50 grammi a coltello; scegliete la grandezza dei pezzettini a seconda dei vostri gusti e di quanto vi va di ritrovarveli sotto i denti quando mangerete la torta; io li ho sminuzzati piuttosto grossolanamente.

Sciogliete a bagnomaria il cioccolato con il burro e lasciate intiepidire il composto prima di utilizzarlo (mica vorrete cuocere le uova, eh!?). Aprite la bacca di cardamomo, prelevate i semini e tritateli più finemente possibile con il coltello. A parte sbattete le uova con una frusta; ho letto che alcuni montano i bianchi a neve separatamente, io non l’ho fatto perché ricordo la caprese come una torta bella densa, ma la prossima volta ci proverò, per curiosità.

A questo punto mescolate tutto insieme, e versate in due piccole tortiere del diametro di 14 centimetri (io ho usato queste), ben imburrate e infarinate. La versione grande (con il doppio delle dosi descritte da me) andrebbe cotta per un’ora a 150°C. Io le ho cotte una mezz’oretta, ma se dovessi rifarle le lascerei altri 5 o 10 minuti; Il problema con la caprese è che dentro *deve* rimanere umida, quindi la prova stecchino è fuori questione: bisogna procedere per tentativi successivi.

Una volta fredda spolveratela con lo zucchero a velo e servitela con ricotta freschissima, o – se avete tredici anni o in alternativa siete adulti ma vi sparate dieci chilometri di jogging un giorno sì e uno no – con un po’ di panna montata. Rimane ottima per tantissimi giorni ed è sicuramente più buona mangiata dopo un giorno di riposo :-9

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41 comments

  1. jose manuel ha detto:

    Estupenda receta, tiene una pinta increible. Esto para acompañar con helados tiene que ser una maravilla. Un saludo

  2. jennifer ha detto:

    Mamma mia Izn….potrei svenire……..!!!!Mmmmmmmmmmmmmmm……

  3. manu e silvia ha detto:

    Eh si..un pò di cioccolato certo non ci stà male eh?! se poi è di una consistenza così morbida e golosa…
    un bacione

  4. Giò ha detto:

    io l’ho scoperta da pochissimo ma me ne sono innamorata!! io uso le dosi di Lydia però voglio provare pure io con + mandorle!
    se ti va vieni a sbirciare la mia versione ai pistacchi (ma l’ho fatta anche con le mandorle ed è buonissima) all’olio evo.

  5. Loretta ha detto:

    Aaaaaaaaaaarg!!! Quanta sana invidia che mi hai suscitato con questa caprese! E dire che sono io la mastra cioccolataia di questo sito, ma per via della mia latitanza e la mia impossibilità di mangiare dolci in questo periodo (e di non essere capace a farli senza mangiarli, sigh!), non ho ancora potuto postare nenache una misera ricettina…
    Anche io la faccio questa splendida torta, ma di rado e posseggo una ricetta che non ricordo più che origini abbia… non so dirti quanto si discosti dalla tua, non la ricordo a memoria, ma il succo è sostanzialmente quello.

    Sono anche molto contenta di leggere della variazione sul cardamomo (anche se io lo pesto con il mortaio… come diavolo fai a tagliare a coltello dei semini così piccoli?!?!?), perché per me è una spezia molto gradevole che con il cioccolato crea un’associazione insolita e profumata, però ho notato che nelle mie degustazioni di cioccolate calde era l’unica spezia che i commensali non gradivano… bah! Valla a capire la gente!!

    Inoltre concordo su tutta la linea rispetto alle mandorle amare. Una domanda però, come fai a trovare delle mandorle dolci in cui sia dichiarato che ci sono anche delle mandorle amare?

    Ultimo, ma non ultimo, una piccolissima digressione sul cioccolato utilizzato. Concordo sul fatto che il Vivani è un buon cioccolato bio, anche se a mio parere è più aromatico l’85% con fave di cacao che il 70%. Ma io sono una cioccolatomane impenitente e mi rendo conto che l’85% non è adatto a tutti i palati… Per questo dolce il 70% è decisamente più equilibrato… però mi viene in mente che la croccantezza delle fave di cacao, ci starebbe proprio una favola… mmhhhh… che voglia di fare dolci, accidentaccio!!!

  6. izn ha detto:

    @loretta: eh eh… ti aspettavo al varco, atté! Voglio la tua ricetta! Per quanto riguarda il cardamomo, è vero, *non è facile* tagliarlo con il coltello, oltretutto i semini sono umidi e scappano da tutte le parti. Deve far parte della mia maniacalità assassina (quando si tratta di coltelli!!!).

    Strano che la gente non gradisca l’accoppiata, mi viene da pensare che, ovviamente al di là dei gusti individuali, molte persone non amano i gusti che non hanno mai sentito, preferendo rimanere sulla “strada vecchia”. Ma così si perdono il bello della vita, la sperimentazione, la scoperta, la novità! Io non potrei mai farne a meno! Nuovo vince sempre su vecchio, eh eh (parlo di cibo, eh!) ;-)

    Per quanto riguarda le mandorle amare, non viene dichiarato in etichetta. Ci devi inciampare (e non è affatto piacevole, bleh!), e dopo quella volta sai che puoi presumere che in quel dato tipo di pacchetti le mandorle sono miste. Certo sarebbe da proporre alle case produttrici, e mettetecelo un avviso, no?

    Quando mi fai la versione con le fave croccanti? BIO?! :-) Vabbeh, aspetto, va’…

  7. fiordivanilla ha detto:

    anvedi ‘sta caprese ;D l’ho fatta sett scorsa, non c’è che dire, un dolce fenomenale. E chi ha detto che i dolci semplici son meno raffinati e meno goduriosi!?
    e poi una presentazione così carina… e poi.. e poi se son due così piccoline… magari da tenere e neanche da regalare :D

  8. Loretta ha detto:

    @izn: e come potevo restarmene lì con le mani in mano quando la padrona di casa mi scrive “voglio la tua ricetta”?!? E dunque sono andata a cercarla tra le mie scartoffie cucinesche… è scritta a mano su un foglio che non so quanti secoli abbia e come dicevo, ne ignoro totalemnte la fonte. Però viene buona, di questo sono certa.
    E’ praticamente identica alla tua tranne che per le uova e per il burro (e per il cardamomo, obviously…). La mia ricetta infatti prevede 4 uova intere (non 5) e 200 g di burro (non 250g). Inoltre la cottura è in forno a 180° per 40 minuti. Come la tua non prevede che gli albumi siano montati a parte, però non prevede neanche che le mandorle siano tritate a diversi gradi di gossolanità. Io in genere le trito tutte insieme e non le faccio mai piccolissime perché mi piace che si sentano sotto i denti.

    Riguardo alle fave di cacao biologiche non ci sono (rimane sempre la Domori da interrogare, ma i disgraziati non hanno una mail e bisogna per forza telefonargli il che non mi consente di essere particolarmente esaustiva sul blog e la cosa mi rode…). Però esistono tavolette intorno al 70% con fave di cacao. Sono certamente il MAscao di altro mercato e l’Alce nero. Bisognerà provare :-)

  9. ilAria ha detto:

    Sbavo.

  10. Giò ha detto:

    Izn,grazie per avermi linkato la caprese!! però considerati obbligata a provarla e a farmi sapere se ti è piaciuta!!
    di solito uso il cioccolato fondente Rapunzel però la lecitina di soia c’è..sigh!il Mascao di altromercato di cui parla Loretta mi piace meno però non ho mai provato quello con le fave di cacao.

  11. Gloria ha detto:

    Che meraviglia! La caprese ancora mi manca, dovrò farla prima o poi, mi piace da matti! Approvo in pieno il cardamomo, con il cioccolato sta benissimo!

  12. Loretta ha detto:

    @Giò: se riesci prova quello di Alce nero con fave di cacao, è senz’altro migliore sia di Rapunzel che di Mascao

  13. Cleofe ha detto:

    allora io ? che devo dire! adesso proprio non la posso mangiare!Elena che direbbe?

    ma guardare e non mangiare è cosa da crepare!!! sto inghiottendo saliva..acc!!

  14. desperate.viz ha detto:

    questa è cattiveria vera e propria :D
    ho un’infezione alla gola e quindi no cioccolato, nemmeno pensarci… e poi passo da te e guarda cosa mi combini!

  15. Miralda ha detto:

    Per me questa ricetta è sempre stata il fondant (credo di origine belga, bisognerebbe chiedere a Cavoletto) e invece che ti scopro? c’è una versione tutta nostrana, chiamata caprese:-) me gusta mucho l’aggiunta del cardamomo, questa la prova, in versione mignon!
    Miralda

  16. Loretta ha detto:

    @Miranda: senza dubbio su una ricetta belga Cavoletto sarebbe la massima esperta, ma credo proprio che il fondant sia l’equivalente del moeulleux francese, ovvero una ricetta simile a questa che però non prevede le mandorle…

  17. Loretta ha detto:

    @Miranda: confermo quello che ho appena scritto… Sigrid ha anche publicato una ricetta specifica sul fondant al cioccolato e non prevede le mandorle…

  18. Stefania ha detto:

    Hai un blog molto bello, complimenti.
    Io non amo il cioccolato, anche se ho scoperto le torte al cioccolato con una ricetta simile (che non prevede però le mandorle). L’aggiunta del cardamomo è davvero interessante.
    ciao
    Stefania

  19. tepperella ha detto:

    la torta Caprese è una mano santa in tutti i casi di depressione e astenia.
    non posso resistere, devo prepararne subito una!! bellissima, ti è venuta una meraviglia

  20. Dada ha detto:

    Sono sempre un grande piacere i tuoi articoli e mi è venuta una voglia (uno dei dolci preferiti in famiglia)
    Grazie ;-) Buon fine settimana cioccolatoso!

  21. Chiaretta ha detto:

    Questo dolce è una MERAVIGLIA! complimenti davvero!! Mi è capitato più di una volta di aver occasione di mangiarne una fetta e ho sempre cercato la ricetta per provare a rifarla a casa… Ora collauderò la tua!!
    Avrei però qualche dubbio: oltre al cardamomo, non aggiungi altri aromi, non so, tipo acqua di fiori d’arancio o una goccia di alcolico? E le mandorle che metti, sono dolci o amare? Grazie in anticipo per i chiarimenti e complimenti ancora!!

    Bacio =)

  22. chiara.u ha detto:

    ho assaggiato la torta caprese per la prima volta in una pizzeria favolosa che sta dalle mie parti… e mi sono innamorata! non ho ancora provato a farla, anche perchè un’amica napoletana mi ha promesso che mi fa quella della sua nonna! e come si resiste??? quanto al cioccolato… fondente è l’unico cioccolato per noi, emma e alberto lo adorano!! (anche loro si trasformano in taz!!).
    bellissime anche le foto!
    buon fine settimana
    chiara

  23. pappareale ha detto:

    meravigliosa :-)
    complimenti!!!!

  24. claudia ha detto:

    l’ho vista e l’ho fatta. Anzi, l’abbiamo fatta. Anzi, ho aiutato la bestiolina quattrenne a farla! Nonostante un’avversione viscerale per il burro. Peró… che dire… non si sentiva poi cosí tanto… ;-)) (La prossima volta provo la versione all’olio di Gió, ma la prima volta volevo farla in versione “originale”)

    Stavolta quasi copiata: un po’ meno burro, un po’ meno zucchero, la scorza di un’arancia (completamente fuori stagione) e l’unica cioccolata che avevo in casa, la Vivani 70% all’arancia.
    Sul fatto che sia piú buona dopo *almeno* un giorno… beh… devo credervi sulla parola, perché é successa una cosa strana: é sparita subitissimo! ;-)

  25. Valeria ha detto:

    l’ho fatta ed è davvero strepitosa! ora voglio provare la tua variante con il cardamomo…

  26. Marinella ha detto:

    Ciao, bella questa caprese al caldamomo, direi che la mia ricetta è praticamente simile, io la faccio con questi ingredienti per una torta grande:
    200 g di mandorle con la pelle tritate 250
    150 g di cioccolato 190
    150 g di zucchero 190
    150 g di burro 190
    3 uova
    Aroma a scelta, solitamente vaniglia bio ma anche l’arancio ci sta bene, io poi uso molto gli oli essenziali in cucina, alcuni sono veramente libidinosi.
    Baci

  27. Marinella ha detto:

    P.S. mi sono dimenticata di dirti che la tua cioccolatiera in vetro è bellissima, mi piacerebbe proprio averne una Baci

  28. izn ha detto:

    @stefania: grazie stefania, sei molto carina :-) se non ami molto il cioccolato credo che l’accoppiata con il cardamomo ti piacerebbe molto, perché lo rende un po’ diverso da se stesso, e non più così protagonista. Fammi sapere se provi :-9

    @chiaretta: dunque, io non li ho aggiunti, ma ci vedrei benissimo un paio di gocce di olio essenziale di fiori d’arancio. Però ci vorrebbe quello alimentare biologico, e quello della flora che prendevo io ho letto con mio grande disappunto sull’etichetta che non è alimentare, quindi fino a quando non trovo una sostituzione… nel caso ottimo potrebbe essere l’olio essenziale di scorza d’arancia (e quello sono sicura che è commestibile), non è proprio come i fiori, ma un buon sostituto :-)
    Per quanto riguarda le mandorle leggi l’ultima parte dell’articolo, subito prima degli ingredienti, ho scritto tutto lì!

    @marinella: ciao marinella, proverò anche la tua versione, ma la trovo sul tuo blog? Così potrei linkarla :-)
    Senti, sai che io sono interessatissima alla cucina con gli olii essenziali, ma bio e commestibili trovo solo quelli della flora, tu come fai? Io li ho usati olto per fare delle creme per viso e corpo, ma in cucina ancora mi sono azzardata pochissimo, stranamente. Ma mi rifarò!

    Per quanto riguarda la cioccolatiera, tu non abiti a roma vero? perché altrimenti ti dico dove l’ho comprata (tantissimi anni fa, ma ricordo che la pagai uno sproposito!).

  29. Chiaretta ha detto:

    @Izn: Grazie per il consiglio… proverò anche con l’olio essenziale di scorza d’arancia! Che tu sappia lo trovo in erboristeria, giusto? Per le mandorle, sorrry!! ho riletto meglio e ho risolto… =P
    alla prossima!!!
    Bacio

  30. Marinella ha detto:

    Ciao bella, per quanto riguarda gli oli essenziali devono tassativamente essere bio, anch’io uso quelli della flora che sono buoni e fatti bene, Io sono appassionata di aromaterapia, diversamente uso quelli di Aroma-zone, francesi che acquisto via internet, sono molto validi.
    Per la cronaca anch’io faccio creme cosmetiche e curative varie e mi diverto un mondo.
    La cioccolatiera la cercherò, sono sicura che anche su Torino si resca a trovare, un abbraccio e a presto

  31. izn ha detto:

    @chiaretta: dipende dalle erboristerie… intanto vai a vedere il sito della flora, lì trovi le basi, molti olii sono biodinamici, mi raccomando pretendi la massima qualità possibile, e olii biologici o biodinamici, in questo modo non puoi sbagliare.

    @mariella: ecchenonloso… l’altro giorno sono passata da naturasì e volevo comprarne uno che uso spessissimo, il neroli, e ho scoperto che hanno alzato il prezzo alle stelle, la boccettina microscopica (sai quella da *un* ml – la odio) costava uno sproposito. Il neroli poi io lo uso anche per curarmi, sul chakra del cuore, immagino tu sappia meglio di me.

    Molto interessante questa segnalazione Aroma-zone, domattina vado a dare uno sguardo approfondito, i costi di spedizione come sono? Io le creme non le faccio più perché ho deciso di concentrarmi sull’alimentazione, e con i dipinti, la grafica e la bambina non mi restava neanche un secondo. Così ho dovuto tagliare qualcosa, e siccome ho trovato quelle del dr.hauschka che erano molto meglio delle mie… costano, ma sempre meno delle schifezze che si comprano in profumeria a peso d’oro.

    Devo trovare il tempo per fare un giro sul tuo blog. I blog interessanti non li visito mai perché ho paura di rimanerci impigliata troppo tempo, me li riservo sempre per quando sono meno incasinata, ma questo momento non arriva mai :-/

  32. Marinella ha detto:

    Allora, sei andata a fare un giro su Aroma-zone? un delirio vero? io mi ci trovo benissimo perchè curano la qualità dei loro oli, ci sono le analisi e anche quelli selvatici sono validi. comunque per alimentazione uso solo bio quindi se non li trovo li me li cerco altrove, uso flora per i chiodi di garofano per uso interno per esempio. Per le spese di consegna, quando superi 59 euro (mi sembra) non li paghi più, visto che quando si parla di oli essenziali questa cifra si raggiunge facilmente, io non le pago mai. Inoltre se diventi cliente abituale, loro ogni 3 mesi mi pare, fanno dei controlli e ti mandano dei buoni sconto,
    Entrali li dentro è una vera tentazione. Conosco dr Haushka, ma io continuo a farle da me, perchè da aroma zone trovo tutti gli ingredienti e i principi attivi necessari, chiaro che devi spendere un pochino all’inizio per avere le varie cose.
    Baci aspetto di sentire cosa ne pensi

  33. izn ha detto:

    @marinella: senti marinella, questo argomento mi interessa troppo per risolverlo qui in due chiacchiere… non è che ti andrebbe di entrare nel forum (ti ho già invitata?)? Ho appena creato una stanza apposta per le piante e gli olii essenziali. Che dici, che dici??? :-)

  34. Marinella ha detto:

    Certo che mi piacerebbe, non sono stata ancora invitata, ma ci vengo volentieri
    magari non oggi che sono incasinata, ma attendo tue notizie, baci

  35. fiordisale ha detto:

    ti sei scordata la mia ‘mbriaca e quella original di Del Riso :-P

    piesse
    sai che non mi arriva più la newsletter? hai cambiato qualcosa?

  36. jennifer ha detto:

    Newsletter?C’e’ la newsletter del Pasto Nudoooooo??Come si fa,come si faaaaa????La vojoooooooooooooo!

  37. izn ha detto:

    @fiordisale: hai ragione, sono imperdonabile!!! Aggiungo immediatamente :-P
    Per quanto riguarda la neewsletter la colpa è mia che non ho avuto tempo di scriverla… sono cambiate tantissime cose e avrei tanto da raccontare in realtà. Però dopo il tuo commento mi sono rimessa in moto e tra poco ve ne invierò una nuova di zecca. Adesso che la piccola è all’asilo spero di riuscire ad essere un po’ più presente. Sopra tutto a me stessa :-/

    @jennifer: ma certooooo! Sei stata automaticamente inserita quando hai commentato per la prima volta sul blog, solo che è da allora che non la invio perché sono stata fagocitata dai, come dice Claudia, “i due anni terribili” della piccola, che in quanto a vivacità non scherza. Ma adesso ricomincio, prometto :-)

  38. angela ha detto:

    ciao inzzzzzzzzzzzzzzzzzzz………….quanto tempo che nn apro il tuo sito, complimenti per la capreseeeeeeeeeeee……sono gia ingrassata solo a leggere la ricetta :):) pero io le mandorle uso gia sbuciate la ricetta cosi mi diceva era originale di napoli …….boooooooooooo …ma adesso provo la tuaaaaaaaaaaa ..che buona ti mando un bacio

  39. fiordisale ha detto:

    l’altra volta mi sono scordata di dirti che la bellezza di sto post è di avere tutte le capresi in un solo colpo di click. eh, di poco!

  40. claudia ha detto:

    Allora, la prima volta l’avevo fatta che ero ancora nella fredda e umida Germania.
    Poi l’ho ripetuta tipo due anni fa, e ricordo che avevo cambiato qualcosa, e che mi era piaciuta tantissimo (anche al vicino).
    Domenica scorsa l’ho fatta di nuovo, seguendo alla lettera la ricetta, cardamomo compreso (squisito!).
    Mi sono ricordata solo dopo averla assaggiata che l’avevo fatta con l’olio, due anni fa! E devo dire che, per quanto mi riguarda (non amo per niente il burro), la versione con l’olio e’ ancora piu’ buona (e’ possibile? Si’)!

  41. Simona ha detto:

    La caprese con cardamomo….. devo farla!!!

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