La puntiformità dello stimolo

Spesso le pazienti e i pazienti che vengono la prima volta ad un consulto rimangono sgomenti quando dico che no, non si può mettere il latte e il formaggio nella frittata, oppure che no, le lasagne non si possono fare, o che la pasta alla capricciosa non va bene. Non sono piatti che “in generale” non si possono mangiare; è solo che vanno bene per determinate categorie di persone e che, nella maggior parte dei casi, non sono indicati in corso di trattamento bionutrizionale.

bioterapia nutrizionale

Vorrei provare a spiegare il perché con un esempio che trovo calzante. Se devo colpire il punto preciso di un bersaglio devo scoccare una sola freccia; se lancio 4-5 frecce tutte assieme, colpirò molte zone diverse del mio obiettivo. In bioterapia quello che si cerca di fare è proprio centrare un determinato punto. Pensate ad una lasagna ben fatta: pasta all’uovo (già due elementi presenti); ragù (carne, verdure e odori), besciamella (burro, latte farina), mozzarella, parmigiano. Quante frecce sono? Troppe!!!

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