Vedere lontananze, sentire vicinanze

Sentire un formaggio con il suo patrimonio di erbe di alpeggio, fieno, camomilla, emozionarsi per un vino che ricorda il cuoio o la marasca, stupirsi di un olio che sa di pomodoro o di pera o di rucola o di pinolo: incredibili poteri che abbiamo senza saperlo, che abbiamo dimenticato o che non abbiamo mai esplorato provengono dai nostri ricettori sensoriali.

Elisabetta De Blasi

Sono strabilianti strumenti di conoscenza che non sappiamo di avere e che cercherò di farvi conoscere per migliorare la consapevolezza di ciò che mangiamo attraverso un’esperienza intera, da vivere ogni giorno.
Nel percorso evolutivo recente, abbiamo fatto di tutto per tenere le cose sotto controllo, ma la realtà dei fatti è che ne sappiamo sempre meno di noi stessi.

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