La bottega Liberati

Avete mai letto Dylan Dog? Io che sono schifosamente onnivora sì, e la bottega di Roberto Liberati mi ha prepotentemente ricordato il negozio Safarà (parola araba che significa scoprire o esplorare), che nel fumetto è un varco tra dimensioni parallele, travestito da bazar di favolose rarità.

bottega liberati

Vi spiego. Voi sapete quanto io ci tenga a mangiare in modo consapevole, vale a dire cibo sano, rispettoso del nostro delicato ecosistema, e che sia in grado di farci assorbire energia a tutti i livelli, non solo quello fisico. Fino adesso ho più o meno identificato questo tipo di cibo con quello certificato, biologico (o ancora meglio biodinamico).

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