su consiglio di izn aggiungo alcune informazioni che possono essere utili un po' a tutti.
le ho avute durante un'incontro con un noto produttore di farine.
1) le farine per essere "buone" parlo anche di quelle bio (purtroppo) non devono avere nessun miglioratore all'interno. cosa che invece non sempre avviene poiche' il produttore puo' aggiungere questi "miglioratori" senza portarne a conoscenza l'operatore finale. come facciamo a saperlo? si puo' vedere quando prepariamo l'impasto che prima di essere cotto lievita. ecco se questa lievitazione e' molto evidente prima della cottura e' moooolto probabile che la farina sia stata "migliorata".
2) lievito.... e qui' apriti cielo ci sarebbe una lunga discussione. cerchero' di abbreviare il piu' possibile. per produrre il pane occorre miscelare acqua farina e lievito. la lievitazione provocata dal lievito serve solo a gonfiare il pane stesso. questa pasta diventa pane quando avviene la "funzione enzimatica" cioe' gli enzimi della farina vengono eccitati molto lentamente da lievito stesso cosi' si raggiunge un'acidita' "naturale" che e' 5.2. questa fuzione enzimatica si ottiente dopo la 13^ - 14^ ora di lievitazione. fino alla 20^ ora questo ph rimane costante. in questo modo il prodotto sara' digeribilissimo. ci sono molte persone intolleranti al glutine proprio per questo motivo. il pane acquistato (o anche prodotto in casa) non rispecchia queste caratteristiche. 3) l'impasto appena lavorato deve avere una temperatura che non deve superare i 27°. nella fase di riposo deve aggirarsi dai 20 ai 23 gradi. prima di essere infornato sui 25 gradi.
l'incontro e' stato molto interessante e dovrebbero essercene altri (tempo permettendo)
ciaoooooooooooooo!!!!!!!!