Sandra, è una torturA.!..tra la bocca , che izn ti invita a riempire d'acqua, e sti pesci che te guardano male...ma che vita è? poerella.....
La cucina dei pastonudisti
(176 messaggi) (22 voices)-
Pubblicato 2 years fa #
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il pane giallo l'ho servito tostato con un patè di ceci:
copiata totalmente dal ricettario del bimby:
350 gr° ceci cotti
80 gr. olio
2 spicchi d'aglio
50 gr. succo di limone
3 cucchiai di sesamo macinato o in pasta
1 ciuffo di prezzemolo
2 cucchiaini di cumino in polvere (facoltativo)tritare aglio e prezzemolo aggiungere il sesamo * l'olio fate insaporire poi aggiungete i ceci sale e frullate il tutto, aggiungete il succo del limone..fate freddare in frigo per un paio d'ore ...servitelo con crostini tostati con olio a crudo sopra...
Pubblicato 2 years fa # -
Ciao a tutti!Vi passo QUESTOfantastico PLUM CAKE ALLO YOGURT trovato su Veganblog,xche' e' meraviglioso!!!Io ho modificato qlc,tipo che ho usato solo120g di zucchero integrale di canna anziche' 100g di questo + 50g di bianco;poi ho usato latte al posto di succo di mela e......la macchina del pane al posto del fornoooooo!15 minuti col programma IMPASTO ed un'ora col programma COTTURA!!!!Buon leccamento di baffi!!!!Je'....finalmente una ricetta anche da me...anche se non e' mia ;-P
Pubblicato 2 years fa # -
@Roby IL CAVOLO NERO CON LE FETTE
è un piatto di una semplicità unica ed è tutto spiegato nel suo nome. Si usava fare in campagna subito dopo aver raccolto le olive, per assaggiare l'olio novo e al primo freddo, quando il cavolo nero è bello tenero (in Toscana questo tipo di cavolo è molto diffuso e anche molto usato)
Si lessano le foglie del cavolo in acqua salata e con un po' di olio. Si tagliano delle fette di pane, mi raccomando, che sia toscano, si mettono ad abbrustolire, possibilmente sulla cenere del camino, si strusciano bene bene con l'aglio e si mettono nel piatto. Quando il cavolo è cotto, si prendono delle foglie con tutta la loro acqua e si adagiano sulla fetta del pane. Irrorare con abbondante olio bono e, se il pane è ancora troppo secco, con un po' di acqua di cottura del cavolo. Sale e pepe a piacere. Ecco qua il cavolo con le fette (di pane). C'è chi nella scodella mette molta acqua di cottura e fa una sorta di zuppa. In poche parole, voi li chiamereste crostoni col cavolo. Con lo stesso sistema, si possono usare anche i fagioli. La base è sempre la fettunta, ossia il pane arrostito, agliato, e giùùùù olio bono!Pubblicato 2 years fa # -
sandra : maddonnina bona! mel'immaginavo! ma detto da te ..... ho l'acqualina in bocca! adoro il pane... tostato poi... e con le verdure o i fagioli..... oh ! e che m'ero messa sul libro! cavolo! cavolo nero!
Pubblicato 2 years fa # -
SUGO VELOCE CON FILETTI DI TRIGLIA dosi per 4 persone
400 gr filetti di triglia
6 pomodori secchi
2 filetti di acciuga
300 gr pomodoro fresco privato della pelle (secondo me,meglio se usate i san marzano)
1 manciata di capperi
1 manciata di olive verdi (saranno circa 15/16 olive)
1 bicchiere di vino bianco
2 spicchi aglio
qualche foglia di basilico (secondo il gusto) - sale - pepeTritare nel barattolo del mixer i pomodori freschi, i pomodori secchi, i filetti di acciuga, 1 spicchio di aglio, le foglie del basilico (io in genere ne metto 2 o 3), sale e pepe.
In una padella soffriggere l'altro spicchio d'aglio. Toglierlo appena ha preso colore e mettere i filetti di triglia. Rosolare e versare il vino bianco. Far evaporare un po', poi buttare i capperi, le olive e la salsa del mixer. Saltare la pasta in padella.Usate pasta corta, che raccolga bene il sugo.
Non so da dove sia stata presa questa ricetta. A me l'ha data, diversi anni fa, una pescivendola a Castiglion della Pescaia, al mercato del pesce che c'è al pomeriggio quando i pescherecci rientrano dalla pesca. Pensa Domenico, fu così carina che mi pulì perfino le triglie!
E' veramente buona e velocissima!Pubblicato 2 years fa # -
Dulze Negro de Sevilla
(ho spostato la ricetta nella stanza delle magie, visto che Laura mi ha inviato una bella foto! - izn)Ma poi la mia crema al limone l'ha più fatta qualcuno di voi? Bohhhh!
Pubblicato 2 years fa # -
CACCIUCCO
Prima di tutto: cacciucco si scrive con ben 5 C, orgoglio dei fiorentini che riescono a pronunciare questa parola senza strascicare neanche 1 delle 5 "c" che la compongono! Non fatevi ingannare dalla pronuncia dialettale, soprattutto livornese, che omette, perché troppo strascicata, la seconda "c", facendovi intendere caciucco.
Ne esistono molte versioni, a seconda della tradizione locale, a partire da Carrara, fino alla costa maremmana (praticamente tutta la costa toscana). Livorno è, però, la vera terra d'origine.
Si usano molte varietà di pesci, ma non pregiati! Come tutti i piatti della cucina toscana, i sapori sono ricchi, ma gli ingredienti poveri. Il cacciucco, infatti, nasce come zuppa fatta con i pesci di scarto, quelli che i pescatori non vendevano e, si dice, che prima ancora fosse il pranzo dei rematori sulle galere...il ché la dice lunga!
Il sapore cambia a seconda dei pesci che usate, che chiaramente, cambiano a seconda dei periodi di pesca. Vi sono delle regole fondamentali che sono:Occorrono minimo 5 varietà di pesce:
2 tipi di pesce da zuppa, rigorosamente con lisca(scorfano, gallinella, tracina)
2 tipi di pesce da taglio (tipo palombo, nocciolo, grongo)
1 tipo di mollusco (polpo o seppia)Il vero cacciucco livornese richiede ben 13 differenti specie di pesce.
Chiaramente più varietà usate, più sarà buono, ed ecco spiegato il perché, in Versilia, il cacciucco è definito il piatto dell'amicizia: per fare una buona zuppa ci vogliono parecchi tipi di pesce e quindi la quantità che vi risulterà darà da mangiare a parecchie persone.
L'uso della cipolla è a discrezione. A Livorno la mettono, a Viareggio no.Detto questo, vi riporto la ricetta del cacciucco alla livornese tratto da "il libro della vera cucina marinara" di Paolo Petroni, che, per chi non lo conoscesse, è (credo ancora) consigliere nazionale dell'Accademia Italiana della Cucina ed è pure fiorentino!
Quindi, dosi per 6 persone:
pesci da zuppa con lisca 800 gr ca.
pesci da taglio (paolombo, coda di rospo, grongo, murena, cernia) 500 gr ca.
polpo da scoglio 500 gr
seppie 500 gr
cicale o canocchie 400 gr
pomodori maturi o pelati 500 gr
1 cipolla - 2 spicchi d'aglio - salvia - prezzemolo - mezzo bicchiere di vino rosso
pane casalingo toscano (meglio eh!)
olio extravergine d'oliva
salesquamare, sventrare, tagliare le spine e le pinne ai pesci da zuppa
tagliare a tronchetti e a fette i pesci da taglio e pulire come di consueto i molluschi, lavate e asciugate il tutto.
Fare un trito di aglio e prezzemolo. Affettare la cipolla sottilmente. Rosolare il tutto in mezzo bicchiere di olio con un rametto di salvia e il peperoncino. Appena la cipolla comincia ad appassire, unire polpo e seppie tagliati a grossi pezzi, fateli insaporire un po' e bagnate con il vino.
Dopo una decina di minuti mettete i pomodori pelati e spezzettati e cuocete per un quarto d'ora.
Unite infine tutti gli altri pesci e le cicale. Salare e cuocere per circa 20 minuti.
Se necessario, unite acqua calda o brodo di pesce. ( Nota mia generalmente con le teste dei pesci più grossi viene fatto un brodo, con cipolla, sedano, carota e sale, che va fatto bollire almeno un'ora, poi si passano le teste e si ricava un brodo piuttosto denso, che va aggiunto alla fine, per avere un buon sugo con cui bagnare il pane. Se non ne avete voglia, fate come dice il Petroni e aggiungete solo acqua calda...che peccato, però!)
Durante la cottura non girate mai per non rovinare il pesce, ma scuotete la pentola con delicatezza e smuovete piano con un mestolo di legno.
Servite il cacciucco piuttosto liquido su delle fette di pane ben abbrustolite e leggermente agliate, messe sul fondo di una zuppiera
Ricordate che il cacciucco si gusta con del vino rosso giovaneBuon appetito!
Pubblicato 2 years fa # -
CACIUCCO ALLA LIVORNESE
Ingredienti
600 gr. Di pesce da zuppa con lisca ( Coccio o Gallinella, Scorfano ecc.)
800 gr. Di esce da taglio ( palombo, coda di rospo, grongo ecc.)
1 Kg. Di Molluschi (Polpi, Seppie, Calamari)
4 Cannocchie o Cicale di mare,
7/8 Gamberoni
500 gr di Pomodori Pelati ( in estate si preferiscono i San Marzano)
1 Cipolla, 1 Carota, 1 Ganbo di Sedano
2 Spicchi d’aglio
Prezzemolo, Peperoncino
Mezzo bicchiere di Vino Rosso
Olio Extravergine di oliva
Sale, fette di pane CasareccioPreparazione
Pulite i pesci con lisca e conservatene le teste.
Lavate e tritate la cipolla, la carota e il sedano e fateli rosolare in una pentola con olio.Non appena la cipolla inizia a imbiondire, aggiungete i polpi e le seppie tagliati a pezzi grossolani e dopo averli fatti soffriggere leggermente irrorateli con un il vino.
Dopo dieci minuti di cottura levate i molluschi dalla pentola e nella stessa aggiungete:
i pomodori pelati, privati dei semi e tagliati a cubetti, i pesci da zuppa e le teste di pesce messe da parte durante la pulizia, bagnate con qualche mestolo di acqua bollente.Dopo 15- 20 minuti di cottura passate il pesce al setaccio e rimettete immediatamente sul fuoco.
A questo punto aggiungete al passato i molluschi, precedentemente cotti, ed eventualmente allungatecon dell’acqua, salate e aromatizzate con il peperoncino.
Dopo 20 minuti di cottura unite gli ultimi pesci tenuti da parte: cicale, calamari, pesci da taglio e Ganberoni, mantenete sul fuoco ancora per altri 20 minuti, poco prima di spegnere unite una buona manciata di prezzemolo tritato.
Fate attenzione a tenere il caciucco piuttosto allungato e a cottura ultimata, servitelo in ciotole nelle quali avrete sistemato delle fette di pane abbrustolite.
1° Nota: è un piatto stupendo, ma costa na cifra, e non è possibile farlo con materiale congelato, almeno io non l'ho mai fatto, però si può provare.
2° Nota: ricetta estrapolata da “ il meglio della cucuna Italiana” di Cairo Editore
Pubblicato 2 years fa # -
laura grazie ! proverò questo dolce appena possibile e ti farò sapere :)
domenico e sandra : mo basta co tutto stò pesce.....me stà a venì l'orticaria! ditemelo...no ditemelo che me ne devo andà da stà cucina! bleahhhhhh! che puzza!
Pubblicato 2 years fa # -
Domenico e Sandra grazie per le vostre ricette, ci devo provare assolutamente... ma il polpo deve essere precedentemente bollito?
Ummmm che fame!Pubblicato 2 years fa # -
@Tutti:Ragazzi,oggi al mio negozio bio ho comprato una bella verzetta piccina piccina...e stasera non sapevo che farne :-((((
Ad un certo punto mi si e' accesa la lampadina e che ho fatto?????
IL RISOTTO DI VERZA E ZAFFERANO COL PEPERONCINO!!!!Una bomba!!!Se v'interessa eccolo qui...tenendo conto,poi,che la verza oltre che esser di stagione e' pure ottima x la salute,che altro dire!
Dosi x 2:
1verza non molto grande;
1/2 cipolla;
6 pugni di riso;
1 bustina zafferano;
3-4 peperoncini secchi(io li ho messi interi,salvo poi masticarmeli di gusto!!!);
brodo q.b.;
sale q.b. .
Preparate il brodo che preferite.Affettate la verza e la cipolla sottili sottili,fatele apassire in pentola con un goccio d'olio,quindi unite il riso e lo zafferano e lasciate tostare un po'!Indi aggiungete il brodo a mestoli,man mano che il riso lo assorbe e portate a cottura,quasi a fine cottura aggiustate di sale,e poi unite il peperoncino!!!!Io ho aggiunto un po' di burro x mantecare e del lievito alimentare al posto del parmigiano!!!!Mmmmmm....leccata di baffi!!!!
CiaoooooooooooooPubblicato 2 years fa # -
@Laura no, no, il polpo, da crudo.
Pubblicato 2 years fa # -
RISOTTO DI TOPINAMBUR:
-1 Scalogno;
-3-4 topinambur non molto grandi;
-50g riso;
-brodino vegetale q.b.;
-rosmarino;
-olio e.v.o. q.b.
-burro,un pezzetto;
-peperoncino(facoltativo);
-zafferano.
Fate appassire dello scalogno o cipolla(io avevo scalogno)in una pentola con un goccio d'olio evo.Nel frattempo tagliate a dadini piccini il topinambur ed aggiungete al soffritto di scalogno.Lasciar insaporire e quindi aggiungere il riso e tostarlo il tempo necessario.A qst punto aggiungete a mestoli il brodo caldo che avrete precedentemente preparato e portare a cottura.Io,a qst punto,ho aggiunto qlc aghetto di rosmarino ed un peperoncino,ho portato a quasi fine cottura ed ho aggiunto il sale.Al termine della cottura ho mantecato con un po' di burro ed ho spolverato di zafferano amalgamandolo bene!BUON APPETITOPubblicato 2 years fa # -
PANE TOSCANO (ricetta originale)
questa è la ricetta ufficiale del pane toscano, che prevede l'utilizzo sia del lievito madre (che conferisce sapore e profumo) che di una piccolissima quantità di lievito di birra. Premetto che la particolarità del nostro pane e quella di essere assolutamente privo di sale, di avere come unici ingredienti farina tipo O e acqua (in questo caso anche un po' di lievito di birra) e di essere lavorato poco.
Riscrivo la ricetta che trovate sul libro delle sorelle Simili, che è anche quella che generalmente si trova nel web sui siti relativi alla cucina toscana:
Primo lievito:
300 g farina 0
180 g acqua
5 g lievito di birra (altre ricette riportano 2 gr)Impastare velocemente in una ciotola e mettere a lievitare 20-24 ore (il libro scrive così, ma io vi dico che 12-16 ore sono più che sufficienti, altrimenti si esalta troppo il sapore acidino del lievito)
Secondo lievito:
100 g farina 0
50 g acqua
100 g lievito madreImpastare velocemente il primo lievito con questi ingredienti e mettere nuovamente a lievitare come sopra
Impasto:
250 g farina tipo 0
150 g acqua, circa
2 g lievitoFare la fontana, mettere al centro il lievito di birra sbriciolato, l'impasto risultante dal secondo lievito, sciogliere tutto con l'acqua e iniziare a raccogliere la farina. Impastare cercando di lavorare il meno possibile (questo perchè dobbiamo cercare di NON far sviluppare troppo glutine). Con la pasta formate un filone, schiacciatelo e mettetelo verticalmente difronte a voi. Prendete la parte superiore, ripiegate per un terzo e con tutta la lunghezza dei pollici (per intendersi dall'unghia fino al polso) schiacciate fino a toccare la spianatoia. Prendere ancora la parte piegata e piegarla sull'ultima parte. Schiacciare ancora. Date una forma veloce di filone, girarlo ancora per verticale e ripetere l'operazione. Ora formate il vostro filone. Prendete un canovaccio (che non profumi di sapone o ammorbidente, please!), infarinatelo bene bene ed appoggiate sopra il filone. Chiudete a pacchetto ma senza stringere troppo, altrimenti non potrà lievitare. Lasciare lievitare circa 2 ore. Quando sarà pronto la superficie sarà piena di crepe e smagliature.
Accendere il forno a 220°, con la piastra sulla quale cuocerete il pane (dovrà essere già rovente quando vi adagerete il pane). Aiutandovi con la mano e l'avambraccio, passate delicatamente il pane dal canovaccio alla piastra (attenzione a non bruciarvi! io faccio così: metto la piastra rovente sullo scolapiatti del lavello, mi posiziono col braccio sopra la buca del lavello, così da essere col pane già alla stessa altezza della piastra, con la mano e l'avambraccio sinistro tengo il canovaccio con dentro il pane, lo capovolgo delicatamente su quello destro e altrettanto delicatamente lo appoggio sulla piastra. Sembra complicato, ma a parte l'infarinarsi parecchio, è una cosa rapida e semplice). Cuocere per 10 minuti, poi abbassare a 180-190° per altri 40 minuti e poi, per gli ultimi 10 minuti, appoggiate il pane sulla griglia, togliendolo dalla piastra, per farlo cuocere bene anche sotto.
Il pane toscano può essere più o meno cotto, ma il suo colore è sempre piuttosto chiaro. La mollica deve essere ben alveolata ma compatta . E' questo che fa trattenere la giusta umidità così da farlo durare anche una settimana senza che si secchi.Pubblicato 2 years fa # -
PANE TOSCANO A LIEVITAZIONE NATURALE
Questo, invece, è il pane che faccio io, con sola farina tipo 0, acqua e lievito madre (attenzione, io ho la solida, per la conversione, fatevi aiutare da Izn, anche se, la particolarità è di usarne davvero poca, quindi potete provare anche da sole, magari allungando un po' di più il tempo di lievitazione, qualora ne aveste utilizzata davvero poca!)
A dire il vero, questo è il pane così come lo faceva mia mamma, quando abitava in campagna e facevano il pane ogni 4-5 giorni, col forno a legna. Chiaramente io ho dovuto riadattare le dosi, primo perché mia mamma non è mai stata capace di darmi indicazioni circa le quantità, per nessuna ricetta. Le sue dosi erano un pochino, vedi te, fai a occhio, un tot , mah, e poi io son qui che mi chiedo perché mai niente mi viene come lo faceva lei... ma come potrebbe essere diversamente!
Secondo perché la famiglia di mia mamma era una tribù e noi, invece, siamo solo in tre. Tutto questo per dirvi che io, invece che pane toscano, lo chiamo il pane della Dina, che era, appunto, mia mamma. Quindi vi dico come procedo generalmente io:La mattina impasto
50 g di pasta madre
200 g farina tipo 0
100-120 g acqua (lo sapete, vero, che la quantità di acqua varia a seconda del tipo di farina e del tempo più o meno umido)Impastate velocemente in una ciotola, fate un panetto, coprite la ciotola (io uso un sacchetto per alimenti) e mettete a lievitare in frigo se è caldo, altrimenti a temperatura ambiente.
Alla sera (comunque dopo circa 10-12 ore)
il panetto di cui sopra va impastato con
300 g farina tipo 0
150 g acquaImpastare sempre velocemente, fare solito panetto, mettere nella sua ciotola, coprire e mettere in frigo (io lo metto dopo circa un'ora, ma non credo ci sia differenza) fino al mattino successivo.
Al mattino
togliere la ciotola dal frigo e riportare a temperatura ambiente (circa un'ora)
Impastare il tutto con
250 g farina tipo 0
125-150 acquaPer la formatura del filone e la cottura, procedere come descritto per il pane toscano (ricetta sopra, via, non me lo fate scrivere un'altra volta, fate copia incolla da soli, su!) La lievitazione dentro il canovaccio solitamente io la faccio durare 3 ore circa, in inverno. In estate è tutto più accorciato, logicamente.
Pubblicato 2 years fa # -
@Sandra la ricetta mi pare molto buona e si capisce che è "lui" l'unica cosa che non ho capito bene (sono un po' rinco....) sono le piegature...la storia dei pollici ecc. ho chiesto a izn se mi dice a quanto liquido equivalgono 50 gr di solida...ho il poolish pronto domani mattina e vorrei farlo subito...grazie
Pubblicato 2 years fa # -
@Tamara non è difficile. Allora metti le mani davanti a te con i palmi fuori (tu vedi il dorso delle mani). Unisci i pollici e gli indici, come se tu volessi formare un triangolo.
La posizione è più o meno questa, anche se non è necessario che le mani si tocchino. Ora, in questa posizione, quando dal rettangolo di pasta disteso in posizione verticale davanti a te hai preso gli angoli in alto e hai ripiegato per un terzo, spingi il bordo che hai piegato fino a sentire la spianatoia. Prendi ancora gli angoli in alto (che adesso sono il bordo esterno della parte che hai appena piegato, giusto?) portali al bordo in fondo e schiaccia ancora con i pollici. A questa sorta di rettangolo adesso dagli ancora una specie di formatura a filone, appiattisci per fare un rettangolo, giralo in modo che sia in posizione verticale ancora davanti a te e ripeti le piegature. Adesso dagli la vera forma di filone che poi metterai nel canovaccio infarinato. Guarda, è più difficile da spiegare che a fare. Se proprio non ci riesci, fai delle pieghe come meglio sai fare, ma ricorda sempre di fare una cosa veloce e di lavorarlo il meno possibile, perché non devi far sviluppare troppo glutine.Pubblicato 2 years fa # -
Sandra, posso chiederti il motivo per il quale questo pane non deve sviluppare troppo glutine!?
Pubblicato 2 years fa # -
@Izn tu puoi chiedere tutto quello che vuoi! Dunque, come ho già detto, la particolarità del pane toscano è quella di avere una mollica alveolata ma molto compatta (ho fotografato il mio pane appena fatto ed ho inviato le foto via mail sia a Cleofe che Tamara per mostrare come deve essere. Se vuoi, la mando pure a te). Questa caratteristica fa sì che il pane si conservi per molti giorni senza seccare.
La maglia o rete del glutine che si sviluppa proprio con una lunga lavorazione, non farà fuoriuscire i gas (le bolle d'aria prodotte dalla fermentazione), determinando l'aumento del volume dell'impasto. In questa maniera avrai un pane soffice, leggero, con quei grandi fori o larghe alveolature nella mollica. In Toscana questo pane lo definiamo mollicone, il pane che, il giorno dopo, è già secco. In poche parole, tutto il contrario del pane toscano!
Inoltre, secondo le sorelle Simili, la troppa forza del glutine limiterebbe ed annullerebbe il caratteristico profumo e sapore leggermente acido di questo pane. Sinceramente non so se questo sia proprio vero e francamente il gusto leggermente acido io non lo sento, boh, sarà perché sono abituata a mangiarlo, comunque le sorelle Simili sono fonte piuttosto autorevole, quindi probabilmente ciò che dicono corrisponderà a verità.Pubblicato 2 years fa # -
@Sandrina: Ho letto e riletto la ricetta del pane della Dina, e mi è quasi venuta la voglia di farlo, anche se ho messo un pò a capire i movimenti dei pollici come chiedeva Tamara, ma voglio tentare, però, dato che a me non piace proprio il pane sciapo, chiedevo se mi puoi dire quando sale posso aggiungere e in quale di quei passaggi, al primo impasto, a quello della sera oppure quello del mattino seguente, nella speranza che mettendolo, non vado a modificare in negativo tutti i passaggi esposti.
io pure ho una pasta madre solida vecchia solo di un'anno, non come la tua che secondo me già impastava "Caterina dei Medici", però spero vada bene, almeno fin'ora si è comportata discretamente, spero tanto di non offendere la ricetta della tua Signora Madre che ossequio e te che ci hai dato la possibilità di averla disponibile.
sono in attesa di una tua risposta per partire ad infarinare tutta la cucina, e se fosse possibile ricevere la foto del pane in questione tramite Cleofe, che è in possesso del mio indirizzo E-Mail.
grazie e ciao alla prossimaPubblicato 2 years fa # -
@Domenico a Cleofe questo pane viene uno spettacolo! fatti mandare la sua foto, che merita di essere vista. Anche a Tamara è venuto bene, mi ha mandato la foto e posso dire che sono davvero soddisfatta, perché questo pane è ben riuscito a tutte e due. Sono sicura che verrà bene pure a te, ma Domenico, nel pane toscano il sale proprio NON CI DEVE ANDARE! sinceramente non so cosa possa accadere ad aggiungerlo perché non ci ho mai pensato, comunque lo metterei all-ultimo passaggio.
Se vuoi usare la pasta madre liquida, fatti dire da Tamara o Cleofe quanta ne hanno usata. Buona fortuna!Pubblicato 2 years fa # -
@sandra: certo che voglio la foto!!! mi serve anche per un'altra questione, poi ti dico... intanto se me la invii le dò uno sguardo e se vuoi inserisco ricetta e foto nella stanza delle magie, che dici?
Pubblicato 2 years fa # -
PAPPA COL POMODORO
Ingredienti per 5/6 persone:
500 g pane toscano raffermo
800 g pomodori maturi freschi oppure 500/600 g pomodori a pezzettoni in scatola
4/5 spicchi aglio
basilico fresco (abbondante)
1 lt brodo vegetale
olio extra vergine oliva
sale, pepe, peperoncino (facoltativo)Se si usano pomodori freschi: togliere la buccia e tagliarli a pezzetti.
Tagliare il pane grossolanamente e metterlo in ammollo in una ciotola con il brodo vegetale (volendo, lo si può mettere anche con sola acqua tiepida).
Versare l'olio in un tegame e far imbiondire appena gli spicchi d'aglio (mi raccomando, non devono bruciare) con un peperoncino (se lo si vuole mettere). Buttare un bel ciuffo di basilico tagliuzzato e a seguire subito i pomodori. Salare, pepare. Cuocere circa 15/20 minuti, possibilmente coperto, in maniera che la salsa non si addensi troppo, eventualmente, aggiungere dell'acqua o brodo vegetale.
Quando il pane sarà ben ammollato, strizzatelo bene e versatelo nella salsa. Cuocere 5/10 minuti, girando spesso, perché il pane tende ad attaccarsi facilmente. La consistenza della pappa al pomodoro è piuttosto lenta, ma se piace più soda, fate ritirare qualche minuto in più. A fine cottura, spengere, aggiungere ancora qualche foglia di basilico e lasciar riposare almeno mezz'ora prima di servire.
La pappa al pomodoro è buona sia calda che fredda, ma ricordate, una volta servita nel piatto, di condire con un C d'olio, come si dice qua.Questa è la classica ricetta fiorentina, ma a me piace di più
LA PAPPA SIGNORA
il procedimento è lo stesso di cui sopra, solo che invece di far imbiondire i soli spicchi d'aglio, io faccio anche un battuto di carota, cipolla e sedano. La salsa la faccio ritirare abbastanza, tenendo del brodo vegetale da parte, che vado, eventualmente, ad aggiungere, dopo che ho versato il pane (ammollato e strizzato), perché a me la pappa piace bella soda e consistente.
Pubblicato 2 years fa # -
Ecco, trovata. intanto grazie, grazie. stasera la faccio e poi vi dico.
Pubblicato 2 years fa # -
colomba
la colomba ... ho provato quella di ciccioformaggio, però io scrivo direttamente le mie dosi variate tanto l'originale lo trovate in internet
primo impasto:
chiamiamolo poolish (io vado ad occhio e rinfresco più volte il lievito aggiungendo acqua e farina in eguali quantità, perchè ogni volta preparo più cose e quindi lo uso tutto o se ne resta lo conservo per le volte successive)bè di questo
lievito superrinfrescato 260 gr
125 gr zucchero grezzo
6 uova intere (io sono stufa di dividere tuorli e chiare, perchè poi vanno sempre a finire ...buttate e allora le uso tutte intere)
acqua 190 gr tiepidina
burro 135 gr
farina 0 500 gr
2 cucchiaini di miele
2 manciate di mandorle tritate con un poco di zuccherocon l'acqua tiepidina, (non deve scottare, bisogna sentire appena il tepore sulle nostre mani), sciolgo il lievito superrinfrescato, qui aggiungo le uova montate con lo zucchero grezzo ed il miele, aggiungo il trito di mandorle e zucchero e poi inizio pian piano con la farina, (non avendo l'impastatrice uso lo sbattitore e quando non ce la fa più...le mie manine :)), quando ho finito con la farina spezzetto il burro e ne aggiungo un pò alla volta
lascio lievitare circa 12 orela sera preparo il secondo impasto:
zucchero di canna 125 gr
miele 2 cucchiaini abbondanti
acqua 50 gr
6 tuorli (le chiare questa volta le userò per la glassa)
farina 0 250 GR
burro 125 gr
vaniglia (ho comprato un barattoletto in polvere al negozio bio ma non è eccezionale)
canditi (un pò senza un pò con quelli di cedro, non ho trovato l'arancia)
il sale c'era nella ricetta ma io l'ho dimenticato...tutta colpa del toscano! li preparavo in contemporanea e così...ho bandito il sale dalla mia cucina!)sbatto uova zucchero miele vaniglia e acqua poi li aggiungo al primo impasto, poi la farina ed infine come sopra il burro
faccio riposare una mezz'ora poi verso il composto nei contenitori per colombe (2 da 750, 1 da 1kg) alla più grande aggiungo i canditi di cedro le altre niente perchè qui non a tutti piaccionoal mattino seguente:
preparo le chiare a neve ed un trito di mandorle e zucchero, mescolo spalmo sulle colombe e cospango con mandorle intere
inforno a 180° per circa 50'
risultato : leggere buone fragranti, sono piaciute molto...ma non hanno il sapore di colomba, sigh!
conservate una settimana in buste per alimenti sono risultate un pò secche ma non ammassate
io ci ho messo tutta la mia buona volontà nella descrizione ma non so quanto ne valga la pena...valutate voi ...
e cmq ... buone colombe a tutti :)Pubblicato 2 years fa # -
LA PASTIERA NAPOLETANA - Per un barattolo di Grano Precotto d 500 gr:
PER LA PASTA FROLLA:
300gr di Farina 00
150 gr. di Vallè (per evitare strali di izn, usate il burro)
50 gr di Zucchero
Due Uova interePER IL RIPIENO:
500 gr di Ricotta Romana
500 gr di Zucchero
500 gr di Grano Precotto (in barattolo di vetro)
10 Uova Intere
Una Fiala fiala di millefiori
Una Bustina di Vanillina pura (in mancanza usare la normale)REALIZZAZIONE
PASSO N. 1 (da preparare il giorno prima della realizzazione)
Mettere in una zuppiera capiente: la Ricotta, lo Zucchero e stemperare con una forchetta, amalgamare il tutto e lasciarla a riposo tutta la notte in frigo.
PASSO N. 2 - LA COTTURA DEL GRANO.
IN UNA PENTOLA, INSERIRE I SEGUENTI INGREDIENTI:
Un Barattolo di Grano precotto d 500 gr.
1/2 litro di latte (intero o scremato).
25/30 gr di Burro
un pizzico di sale
2/3 pezzetti della buccia di un limone tritata(solo la parte verde)La cottura del grano (che deve essere fatto il giorno prima, per poterla utilizzare poi fredda) è di circa un'ora e 30 minuti, girando in continuazione e senza mai lasciarlo solo, altrimenti si attacca e a fuoco medio, fino a quando il grano non ha assorbito il latte, dopo questo tempo si lascia raffreddare a pentola scoperta, per evitare che il vapore acqueo possa riversarsi all'interno lasciando la preparazione molle.
Nota: a questo punto devo dire che ci sono due scuole di pensiero sul fatto di passare il grano con il passaverdure oppure no, c'è chi piace sentire all'assaggio il grano sotto i denti e a chi piace invece la crema del grano passato.
quindi io continuo a spiegare come la faccio io, poi scegliete voi il modo che vi è più congeniale.Il giorno dopo, passare con il passaverdure direttamente appoggiato sopra la zuppiera, che avete messo in frigo il giorno prima, con la ricotta e lo zucchero, il grano cotto il giorno prima, in modo che cada direttamente dentro, dopo avere effettuato questa operazione, frullate direttamente nella zuppiera il composto, aggiungendo le uova, due per volta e continuare a frullare, quando le dieci uova sono state frullate aggiungete la fialetta di milliefiori e la bustina di vanillina pura e amalgamate il tutto.
PASSO N. 4 - Preparare la pasta frolla. (qui sarebbe offensivo per voi dirvi come si fa)
Ma appena fatta, dividerla in due, stendere con il mattarello una metà, e farla diventere grande e circolare un tantino in più del contenitore dove deve cuocere la pastiera, (noi utilizziamo una teglia di circa 30 cm. e alta 5 cm.) e lo chiamiamo (RUOTO) non so voi come lo chiamate, ma diciamo teglia, quindi imburriamo il fondo di questa teglia e pronta per ricevere il composto realizzato in zuppiera, e fatelo adagiare in tutta la superfice della teglia.
Stendere la seconda metà della pasta frolla e tagliare delle losanghe con una rotellina zigrinata, larghe circa un 1,5 cm e lunghe della stessa dimensione della teglia e appoggiarle sopra il composto disegnando un'incrocio di losanghe a mò di crostata.Cuocere in forno a mezz'altezza per 70 minuti a 150° e dopo questo tempo spostare la teglia sul fondo del forno aumentando leggermente la temperatura a 175° per ancora 10 minuti.
Occorre in questo frangente fare molta attenzione, perchè può bruciare, si consiglia di controllare molto da vicino, e infilzare uno stuzzicadenti nell apreparazione per vedere una volta estratto, se il legno esce asciutto o bagnato, nel secondo caso lasciatela ancora per una decina di minuti, ma vuole un controllo visivo altrimenti....Nota: Questo dolce e fatto da milioni di donne Campane e non, e ognuna dice che la sua pastiera è la migliore, ma come diciamo noi a Napoli:
" Ogni scarrafone e bell'à mamma soia"Ricetta tramandata dalla mia Bis Nonna, e pari pari ve la consegno.
spero di essere stato chiaro e conciso.Pubblicato 2 years fa # -
Intanto auguri Domenico,e poi grazie per la ricetta della pastiera, io la faccio praticamente ogni anno e devo dire che viene discretamente, ma la tua credo la sperimenterò, essendo passata da un vero esperto, penso ne valga la pena...
Ciao e a presto!Pubblicato 2 years fa # -
Allora ragazzi e ragazze ho fatto le ciambelle fritte con alcune variazioni alla ricetta di Roberta69 che sono le seguenti:
- ho usato acqua minerale leggermente frizzante a temperatura ambiente vs latte
- ho messo 150 gr di zucchero
Siccome il primo impasto aveva lievitato poco, il pomeriggio ho fatto lo stesso le ciambelle (a mio parere perchè non avevo scaldato la cucina). La sera ancora non mi sembravano lievitate e le ho lasciate a lievitare tutta la notte. Stamani erano duplicate e le ho allora fritte, con l'accorgimento di tenere molto bassa la temperatura dell'olio. Cioè ho riempite una padella di ferro d'olio, quando incominciava a scaldarsi ho buttato un pezzetto di pasta, come ho visto che incominciava a friggere, ho iniziato a buttare le ciambelle, facendo attenzione di non far salire troppo la temperatura. Il risultato è stato veramente fantastico: sono cresciute tantissimo, hanno un'alveotura perfetta e bella grande e soprattutto non ha fatto la crosticina esterna: cioè sono morbide quasi quanto quelle del forno! :-))))))
grazie per il vostro supporto e spero che queste indicazioni vi siano di aiuto.Pubblicato 2 years fa # -
Dimenticavo : le foto sono disponibili...
Pubblicato 2 years fa #
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