Vino (a) nudo

“Fra noi ed i nostri vini esistono molte affinità. Come noi, i vini godono il dono della vita — che è un prestito più che un dono, perché ci appartiene per breve tempo — e come noi tutti i vini sono soggetti alle malattie e destinati a morire. La maggior parte dei vini sono vini comuni, così come la maggior parte delle persone sono persone comuni.” André L. Simon, Champagne dalle Origini ad Oggi

Alice Feiring

Al pasto nudo non poteva che accompagnarsi un vino altrettanto nudo. Nel suo strampalato romanzo Naked Lunch Burroughs, in maniera sconnessa e delirante profilava una società d’uomini e donne emotivamente controllati da una mente — non saprei dire se superiore o inferiore — ma evidentemente diabolica! A parte le derive fantascientifiche e le atmosfere distopiche accentuate nelle oscure trame di Burroughs da abusi di varie sostanze, quel che resta è il senso di manipolazione delle emozioni, e cioè nello specifico a quello che è il nucleo centrale di queste righe a seguire, il focus sul controllo del gusto umano da parte della grande industria alimentare organizzata.

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