Zuppappèro

Vabbeh, ma veramente vi devo dire chi è Isabella? Dopo che ve ne ho parlato già qui e qui e soprattutto qui e dopo aver visto qui tutto quello che combina con la sua mitica associazione e nel suo pazzesco biobar!?

pentola di ferro

Questa donna incredibile l’ho conosciuta quando varammo il pastonudolibro, perché fu una dei benedetti pastonudisti che credettero in noi e finanziarono in crowdfunding la stampa.

Quando si trattò di spedirle le copie che aveva chiesto, vidi che il luogo di consegna era molto vicino a casa nostra e decisi di portargliele di persona. Anche perché il posto si trovava in “via delle galline bianche”, e, voi mi capite, una strada che si chiama così è un segno, tipo il bianconiglio tatuato sulla spalla della ragazza che suona alla porta di Neo nelle primissime scene di The Matrix. E io non sono una che lascia passare inosservati questi indizi fondamentali!

E bene feci, visto che non solo scoprii che dietro al locale di Isabella (al secolo “Dama”!) c’erano davvero le galline bianche che offrivano le loro uova per i dolcetti serviti al Biobar, ma trovai anche l’entrata di un mondo parallelo nel quale si può mangiare cibo buono e consapevole, e molto molto coreografico, che per un grafico (appunto) ha la sua importanza. Ah, e per inciso, sedute al tavolino con Dama (insieme a due fette di torta strepitose e un tè verde che per me fu una riscoperta), ci rendemmo conto che avevamo frequentato la stessa scuola di grafica, negli stessi anni, e non ci eravamo mai incontrate o.O

pentola della nonna

Da qui a gemellare le nostre due associazioni, che sono similissime per intenti, è stato un attimo; se avete letto la pagina dei vantaggi per i soci avrete visto che chi fa la tessera del pasto nudo ha il 10% di sconto su quella di Dama D’Erbe e viceversa (chi fa quella di Dama ha lo sconto del 10% sulla nostra).

Chiedere a Isabella (con una certa fermezza, eh, che ‘sti gemelli tendono a sgusciarti via da tutte le parti) di tenere una rubrica mangereccia qui sul blog è solo il primo passo di una serie di cose che faremo insieme (vedrete…); come primo passo non è niente male visto che cucina strepitosamente, la donna in oggetto. Bene, vi lascio a lei che è molto più brava di me come ospite; ve l’ho detto che ha scelto le zuppe, in tutte le loro possibili sfumature? Mi sembra un’ottimo inizio per l’anno che sta per iniziare… domani! :-)

Due anni fa, più o meno a quest’ora, ero in impaziente attesa di tuffarmi nelle buone nuove del pasto nudo, inconsapevole che un giorno sarei stata fortunosamente travolta da energia-pura-Sonia che mi avrebbe chiesto di essere l’affidataria di uno spazio tutto mio dove raccontare di emozioni e ricette. Premetto di non avere affatto dimestichezza con la scrittura, anzi se devo proprio dirla tutta, quando la nostra izn mi ha chiesto di raccontare un po’ di me e di quello che faccio, mi è venuto un certo sudorino freddo giù per la schiena!

Isabella Mattei Santarelli

Come ci si sente ridicoli a parlare di sé. “Ehm… Mi chiamo Isabella, ho …ntasei anni sono il presidente (leggasi: factotum) di Damaderbe, dicono di me che possiedo il dono dell’accoglienza, mi sento a casa solo quando entro in cucina, bla bla bla ed ancora bla… (aaargh!)”.

Comunque eccomi qui ad affrontare l’empasse, anche perché Sonia ha promesso di venire in mio aiuto e insegnarmi qualche piccolo trucchetto per la stesura di un testo. Uno l’ho messo subito in pratica, ed è per questo che state leggendo di me già da qualche riga!

Vi racconto cosa ci faccio qui: scriverò di zuppe! Fredde o calde, tradizionali o insolite, esotiche, svuota-frigo, salutari e tutte solennemente sgurgumellose (dicesi di pietanza talmente appetitosa da dover coniare un verbo apposito)! Perché la zuppa è uno slow food per eccellenza: se ne sta lì nel pentolone a sobbollire borbottando, e poi una volta servita, si va lentamente acclimatando lasciandoci il tempo di fare conversazione, o di degustare nell’attesa un calice di buon vino.

Creativa nella versione finger food, o servita come shot insieme a crostini profumati è anche pratica: può essere un piatto unico, e spesso migliora se mangiata il giorno dopo. Dunque… lucidate i cucchiai che arrivano le zuppe!

E mi raccomando, prendete quello che vi dirò cum grano salis, come diceva il buon Plinio nella sua Naturalis Historia: accogliete i miei consigli con riserva, sperimentate, siate curiosi, sostituite l’ingrediente base, togliete o aggiungete spezie ed erbe… insomma metteteci del vostro! :-)

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13 comments

  1. Valeria ha detto:

    e come non gioire!!!! benvenuta Dama Isabella – anche se eri qui già da un po’, quindi il benvenuto è forse superfluo – e benvenute signore Zuppe!!!

  2. grazie Valeria, ti ringrazio per l’accoglienza!
    allora tra poco si parte con la prima ricetta…

  3. claudia ha detto:

    Evviva! Attendo la prima zuppa! Benvenuta!
    PS: scusate l’ignoranza. Vivo in un paese dove si parla inglese, eppure non so cosa significa una zuppa “shot”. Vi prego, leggo il pastonudo anche per la nostalgia che ho dell’Italia. Facciamo che scrivete piu’ in italiano possibile, cosi’ non lo perdo del tutto? Grazie grazie e un abbraccione zupposo! :-)

  4. cara Claudia, ti accontento subito: uno “shot” (letteralmente: “colpo”) altro non è che un piccolo bicchiere contenente genericamente un cocktail in versione mini. Ma non bisogna lasciarsi ingannare dal formato apparentemente innocuo, perchè in realtà è un concentrato di alcool e sapore! Ecco, diciamo che in italiano potremmo tradurlo con la parola “cicchetto” :-)
    In Zuppappèro ci saranno alcune zuppe (specialmente estive) servite in mini porzioni da bere in un sorso!
    Sono così sfiziose e divertenti! Perfette per l’aperitivo…

  5. Loretta ha detto:

    Isabella!!!! O Bella Isa come mi piace tanto chiamarti, perché bella sei proprio bella, dentro e fuori :-) E’ una sorpresa gigantissima questa che mi fate tu e izn, non lo sapevo, non lo sospettavo, e la nostra amica comune è stata abilissima a non far trapelare nulla… Che dire? Benvenuta tra noi, non vedo l’ora di leggere le ricette delle tue meravigliose creazioni zuppesche! (E di tornare a trovarti, a te e a tutte le tue altre Dame…)

    p.s. per izn: ehm… dici che i gemelli di sgusciano via da tutte le parti…? Ma no, dai…

  6. Loretta cara, grazie per il tuo affettuoso benvenuto ma… basta con i complimenti altrimenti ci credo eh! ;-)
    Hai visto che ci sono anch’io! Così ci si incontra almeno virtualmente, eheheh.
    Dai, ti aspetto, quando vieni a trovarci ed a raccontare delle meraviglie pralinate e cioccolatose alle quali stai lavorando?

  7. sabine eck ha detto:

    Isabella, izn,… bravissime! grazie per questo spazio nuovo. Uno splendido esempio di sorellanza consapevole.
    Qui in Emilia si sente già un certo freschino autunnale verso sera… e cosi cresce pure la voglia di una bella zuppa cremosa appena inventata :-)

  8. aleale ha detto:

    Evviva!!! Sono in trepidazione già dopo questa piccola presentazione! Grazie :-)

  9. claudia ha detto:

    Isabella, grazie!! Adesso capisco perche’ non conoscevo quel termine…non bevo alcool! Ahahaha (pero’ qui in Sudafrica ci danno dentro come i matti, quindi adesso posso fare la brillante e usarlo, qualche volta ahhaah).
    Ieri avevo ospiti a cena, e volevo fare una zuppa (siamo quasi a primavera ma la sera fa ancora freddino). Ho pensato: “Fantastico! Adesso vado nella nuova rubrica sul pastonudo e prendo qualche idea”. Ehm, mi e’ bastato leggere l’introduzione e gia’ son partita per la tangente. Ogni tanto mi faccio paura da sola.
    Ma la metti presto, vero, la prima? Vero? Vero? :-D :-D :-D

  10. @sabine eck: che felicità sentire tutto questo entusiasmo. Grazie!
    Sai che lunedì saremo a Bologna per il SANA? Tu ci sarai?

    @Claudia: la prima ricetta arriverà presto: stiamo scegliendo gli scatti fotografici!

  11. FrancescaBI ha detto:

    Cucchiai lucidati…pronta a partire! Che bell’idea le zuppe!

  12. Agnese ha detto:

    Cara Isabella, che bella novità questa tua rubrica! E’ bello sapere che ti troveremo anche qui, oltre che al biobar delle dame, la cui frequentazione ha dato un tocco tutto speciale a questa nostra nuova vita romana :)

  13. […] Sabato si parte con una novità e cioè con l’appuntamento mensile con “Zuppappéro!” . Chi non ne avesse ancora sentito parlare, può andare qui e qui. […]

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