la stanza delle magie

Questa è la stanza dove tutte voi potete inviare foto e ricette delle vostre creazioni; i commenti sono aperti, quindi tutti possono dare il loro parere su qualsiasi cosa!

Se avete suggerimenti su come migliorare questa stanza fatemi sapere… tap, tap…

Intanto, visto che come sapete sono un grafico maniaco, vi detto un paio di regole per inviare le foto delle vostre magie:
– le foto dovranno essere larghe 450 pixel, possibilmente fatte senza flash;
– dovrete allegare la ricetta corrispondente (riassunta il più possibile altrimenti la pagina diventerà ingestibile) che comparirà sotto la foto;
– Il tutto andrà inviato a iznzac (chiocciola) gmail.com


Le ciambelline fritte
di roberta69

Ingredienti:
400 grammi di farina 00
170 grammi di P.M.
90 grammi di zucchero
65 grammi di burro
200 ml di latte
scorza grattugiata di 1 limone non trattato
1 pizzico di sale
zucchero semolato per cospargere le ciambelline

In una ciotola impastare farina, zucchero, burro ammorbidito, PM sciolta nel latte tiepido, scorza grattugiata e per ultimo aggiungere il pizzico di sale. Formare un bel panetto e riporlo a lievitare coperto con un canovaccio finchè raddoppia di volume.
A questo punto prelevare dei pezzi di impasto grandi come un uovo e lavorarli formando delle ciambelline che poi metterete nuovamente a lievitare finchè raddoppiano (o quasi).
Friggere solo una o due ciambelle alla volta per evitare che l’olio si raffreddi, rigirandole un paio di volte per farle colorire bene da entambi i lati. Metterle ad asciugare su carta assorbente e poi passarle ancora ben calde nello zucchero semolato.
Con queste dosi otterrete circa 15 ciambelline.

Buon appetito!


I biscotti più buoni del mondo
di Cleofe

Ingredienti:
120 grammi di farina 00
115 grammi di burro
60 grammi di mandorle tritate
1 cucchiaino di sale
130 grammi di zucchero
1 tuorlo
1 cucchiaio di panna fresca

per la crema ganache:
40 grammi di panna
40 grammi di miele
60 grammi di cioccolato fondente
30 grammi di burro

Ho preso la ricetta da il pranzo di babette sostituendo però il cacao nell’impasto con mandorle tritate.
Accendere il forno ventilato a 180°.
Assemblare tutti gli ingredienti come una normale pasta frolla aggiungere le mandorle tritate grossine formare con le mani delle palline più grandi di una noce, appoggiatele su carta forno, appena ultimate con il manico di una paletta di legno, (io ho usato il manico di uno scavazucchine, perchè volevo un foro più grande) affondate con decisione al centro della pallina senza sfondarle, e metterle in forno per 10 m. controllate sempre la cottura, se si fossero chiuse le fossette potete riformarle con lo stesso sistema, la pasta è ancora morbida, rimetteteli in forno fino a doratura avvenuta.
Nel tempo della cottura dei biscotti preparate la ganache: mettete un pentolino sul fuoco basso, con miele panna burro e mescolate con un cucchiaio di legno; amalgamare bene e aggiungere la cioccolata fondente a pezzetti sciogliere bene il tutto: riempite le fossette di questi biscottini e appena freddi… buon appetito!!!
Pensavo che con lo stesso sistema ma più grandi si possono fare le crostatine tipo quelle che si comprano, per i bambini forse sarebbe meglio. o addirittura delle crostate.. insomma ….la fantasia poi va…..!!!!!!!!!


Biscotti di mais e nocciole
di roberta69

Ingredienti:
200 grammi di farina di mais macinata fine (fioretto)
120 grammi di burro
100 grammi di zucchero integrale di canna
3 tuorli
80 grammi di nocciole tritate (non troppo finemente)
scorza grattugiata di 1/2 limone bio

Amalgamare bene a mano, in una ciotola, farina di mais, burro ammorbidito, zucchero, tuorli, 2/3 delle nocciole tritate e la scorza grattugiata di 1/2 limone.
Stendere l’impasto fra due fogli di carta forno, con l’aiuto di un mattarello, fino ad uno spessore di 4-5 mm. Cospargere la parte rimanente delle nocciole sulla superficie dell’impasto, premendole leggermente in modo da farle aderire bene alla superficie dell’impasto lasciandole però in superficie.
Mettere in frigo per almeno 30 minuti.
Dare la forma desiderata ai biscotti e infornarli in forno caldo a 180°C per circa 15 minuti.
Ho preso la ricetta da francescav, apportando qualche piccolissima modifica (la ricetta di francescav prevedeva l’uso di burro di soia e le nocciole solo in superficie e non all’interno dell’impasto).


Bigné
di roberta69

Ingredienti:
300 gr farina
150 gr strutto(*)
8 uova
500 gr acqua
sale un pizzico

Questi bignè, essendo “neutri”, possono essere anche utilizzati in versione salata, riempiendoli di crema a base di formaggio, funghi, tonno, salmone…chi più ne ha più ne metta!

Con la dose intera si ottengono circa 65 bigné.
Portare acqua e strutto (o sugna) a ebollizione. Aggiungere poco alla volta la farina setacciata, mescolando sempre, e far cuocere a fuoco basso per 1-2 minuti. Togliere dal fuoco, aggiungere il pizzico di sale, lasciare intiepidire e aggiungere uno alla volta le uova amalgamandole bene all’impasto. Deve venire un bell’impasto lucido che cade pesantemente dal cucchiaio.
Con due cucchiaini disporre dei mucchietti di pasta grossi come una noce, ben distanziati, sulla lastra del forno (coperta da carta-forno).
Cuocere nella parte alta del forno a 200-225°C per circa 25-30 minuti.
Quando sono cotti si sentirà un gradevolissimo profumo di farina tostata.
Una volta raffreddati riempire con crema a piacere e cospargere con zucchero a velo.

(*) la ricetta originale prevedeva l’uso della sugna, che donava ai bignè un aroma ed una leggerezza incredibile. La mia zia Rosa la portava dal suo paese in Lucania dove ancora la producevano artigianalmente.
Oggi credo che sia praticamente impossibile trovarla. Io uso lo strutto che trovo in commercio anche se so che forse non è il massimo. Alcuni usano il burro ma per me lo strutto dà un risultato migliore.


Stuzzichini
di Cleofe

Ingredienti:
per la brisè:
200 grammi di farina 0
100 grammi di burro morbido
60 grammi di acqua fredda
un pizzico di sale

per le acciughe marinate:
500 grammi di acciughe fresche
500 grammi di aceto di vino
limone
2 spicchi d’aglio
peperoncino
prezzemolo
sale
olio extra vergine d’oliva

per la farcitura:
1 kg di indivia o scarola
1 etto di olive di Gaeta denocciolate
2 spicchi d’aglio
una manciata di uva passa
una manciata di pinoli
50 grammi di olio extra vergine d’oliva
peperoncino

per la ratatouille:
1 melanzana
1 peperone
1 cipolla
1 porro
2 carote
1 cuore di sedano
2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
una manciata di mandorle
una manciata di sesamo

Il giorno prima lavate le acciughe togliete la lisca e immergetele nell’aceto con un pizzico di sale e il limone spremuto.
Tenetele in frigo finchè non sono diventate belle bianche, a questo punto sciacquatele sotto l’acqua corrente asciugatele con la carta e mettetele in un contenitore con aglio prezzemolo sale e peperoncino il tutto coperto da olio, loro si conservano in frigo per 4-5 giorni sono ottime come antipasto o sul pane tostato.

Lessate la verdura con poco sale strizzatela ben bene e ripassatela con olio aglio e peperoncino le olive e in ultimo aggiungete l’uvetta fatta rinvenire in acqua calda e poi strizzata, i pinoli e poco sale.

Preparate la ratatouille:
Tagliate a dadi la melanzana e i peperoni, unite le carote a rondelle la cipolla il porro e il sedano e due cucchiai di olio, sale fate saltare il tutto in una padella coperta per 15 minuti, appena sarà cotta la carota è pronta.

Preparate la brisé e mettetela in frigo dentro un panno per mezz’ora.
Togliete dal frigo la brisè stendete la pasta dentro dei pirottini di 10 cm di diametro pizzicando ogni tando i bordi per dare loro una pseudo formina cuoceteli in forno caldo a 180° per 15 min.

Io ho preparato il tutto, poi il giorno dopo ho assemblato in questo modo: ho preso le formine di brisè ho messo sopra ad alcune la verdura e ho guarnito con le alici volendo potete aggiungere altri pinoli e uvetta sulle altre ho messo la ratatouille spolverizzando con sesamo e mandorle tritate.


Fette biscottate
di Cleofe

Ingredienti:
450 grammi di farina 0
200 grammi di latte
120 grammi di pasta madre
60 grammi di zucchero
30 grammi di olio evo
1 uovo intero
un pizzico di sale
scorza di limone grattugiata

La sera prima rinfrescate la pasta madre; la mattina: nell’impastatrice (che io non ho) sigh, o nel bimby. o a mano, unite il tutto, fate incordare, fare la solita palla a lievitare… il tempo???????????
Io ho impastato la mattina verso le 10, ho messo sotto la campana lievitante, luce accesa pentolino acqua calda….. sono tornata ieri sera alle 10, ho preso l’impasto l’ho appiattito in un rettangolo l’ho arrotolato come un foglio di carta e l’ho messo dentro uno stampo rettangolare e stretto, poi sotto la campana lievitante con il pentolino di acqua calda… luce accesa fino alle 24 poi ho spento tutto e sono andata a dormire…
Questa mattina era bello raddoppiato , l’ho messo in forno a 200°C per 30 min, poi l’ho tolto dallo stampo e ho continuato la cottura per altri 15 min. a 150° direttamente sulla griglia; l’ho tagliato a fette, tostate in forno, secondo me buone… comode per la colazione del mattino.


Angelica con la pasta madre
di Roberta69

Ingredienti:
200 grammi di pasta madre rinfrescata la sera prima
120 grammi di latte tiepido
400 grammi di farina di forza
120 grammi di burro ammorbidito
75 grammi di zucchero integrale di canna
3 tuorli d’uovo
1 cucchiaino scarso di sale
100 grammi di uva sultanina
qualche cucchiaiata di nocciole macinate
(la ricetta delle Simili prevedeva l’uso di scorze d’arancio candite)
50 grammi di burro fuso
glassa preparata con 5 cucchiai di zucchero a velo stemperati in 1 albume d’uovo

Mettere la farina a fontana sulla spianatoia. Al centro versare il latte tiepido nel quale è stata sciolta la PM, poi i tuorli, lo zucchero e il burro ammorbidito.
Cominciare ad amalgamare, aggiungere il sale e impastare bene tutto. Mettere l’impasto in una ciotola imburrata e lasciare lievitare finché raddoppia (io l’ho lasciata 4-5 ore nel forno spento con la luce accesa).
A questo punto rovesciare l’impasto sulla spianatoia ben infarinata e stenderlo formando un grande rettangolo dello spessore di 3-4 mm. Spennellare tutta la superficie col burro fuso e poi cospargere l’uva sultanina (preventivamente ammollata e asciugata) e le nocciole tritate.

Arrotolare su se stessa la pasta tenendo come lunghezza il lato più lungo del rettangolo, formando un bel rotolo compatto.
Con un coltello ben affilato, tagliare a metà il rotolo nel senso della lunghezza e separare le due metà tenendo il lato tagliato verso l’alto.
Ora, con delicatezza, con i due “cordoni” fare un torciglione facendo in modo che il lato tagliato rimanga sempre verso l’alto. Ora trasferire il torciglione sulla teglia dandogli forma a ciambella. Spennellare con burro fuso e rimettere a lievitare ancora (io l’ho fatta lievitare un paio d’ore ma credo che di più sarebbe stato anche meglio) finché quasi raddoppia.
Cuocere nel forno caldo a 200-220° per 25-30 minuti.
Appena sfornata spennellare l’angelica con la glassa di zucchero a velo e bianco d’uovo (facendolo eventualmente asciugare nel forno per 1 minuto).


I biscotti più facili del mondo
di Cleofe

Ingredienti:
2 uova intere
1 albume
200 grammi di burro
200 grammi di zucchero
300 grammi di farina 0 oppure 00
1 bustina di cremor tartaro
l’essenza di una bacca di vaniglia
una tazzina da caffè di limoncello*
corn flakes

Unire tutti gli ingredienti meno un albume; fare delle palline con le mani rotolarle con delicatezza nell’albume sbattuto, poi tuffatele in un contenitore che avrete riempito di corn flakes, fate aderire bene sbattendo il contenitore in modo che i fiocchi di mais si appiccichino bene, più ce ne sono, meglio è, poi allineateli su carta forno.
Infornate a 180° per 10-12 minuti, spolverizzate con zucchero a velo di canna.
Pronti si conservano per molti giorni.

*potete sostituire il limoncello con uvetta o mandorle tritate grossine o pinoli o scagliette di cioccolato… a vostro piacere


Pane semintegrale
di Roby

Ingredienti:
500 grammi di farina integrale (io ho usato vital nature)
100 grammi di manitoba
300 grammi di acqua minerale a bassissimo residuo fisso
200 grammi di poolish di pasta madre liquida*
2 cucchiai olio extra vergine di oliva
3 cucchiaini di sale

Mischiare le farine ed il sale sulla spianatoia.
In una ciotola verso il poolish, l’acqua miscelo e a manciate agiungo le farine fino a rendere quasi sodo l’impasto, con la farina restante faccio un letto sul quale adagio l’impasto che distendo e sul quale verso l’olio, impasto a mano fino ad assorbire turra la farina.
Lascio lievitare per 2 h in una ciotola unta e coperta con panno umido, nel forno a luce accesa e pantolino d’acqua tiepida.

uso la tecnica delle pieghe:
3 pieghe 1 h di lievitazione
2 pieghe 1 h di lievitazione
1 piega 1 h lievitazione

accendo forno a 220°C quando è pronto abbasso a 180°C inforno il pane per circa 45′

*Ecco cosa intendo per poolish:
Tolgo dal frigo la PM liquida, lascio a temperatura ambiente poi aggiungo acqua (minerale a basso residuo fisso) mescolo poi aggiungo farina, non peso ma la consistenza resta quella di una pastella.
Metto a lievitare per l’intera notte coperta con pellicola e copertina di pile.
Al mattino identica operazione acqua, mescolo, aggiungo farina, mescolo. consistenza pastella, pellicola e copertina o forno con luce accesa lievitazione di circa 2-3 h comunque fino al raddoppio; poi ne peso la quantità necessaria per la ricetta che intendo fare.

(ho preso la ricetta dalla confezione della manitoba e si chiama pane rustico di mamma lisetta, chiaramente ispirazione perchè ho modificato dosi e usato pasta madre liquida)


Pane tipo altamura
di Roby

Ingredienti:
600 grammi di semola di grano duro
200 grammi di poolish di pasta madre liquida
400 grammi di acqua minerale a bassissimo residuo fisso
2 cucchiaini di sale

Miscelo in una ciotola il poolish, l’acqua e la semola.

Rovescio sulla spianatoia e lavoro sodo (come quando fai il bucato a mano) assorbe sicuramente altra semola.
Quando l’impasto è bello liscio lo distendo un poco e aggiungo il sale e impasto nuovamente perché si distribuisca bene in tutto l’impasto.
Lievitazione di 2 h nel forno con luce accesa e acquetta tiepida.
Divido l’impasto e formo 2 pagnottelle cercando di raccogliere verso il sotto dell’impasto più pasta possibile trascinandolo in basso con le dita e guidandolo verso il centro quando si forma una bella cupoletta che sembra lieviti tra le mani la depongo a lievitare per altre 2 h.
Spolvero con la semola e inforno a 180°C dopo aver fatto scaldare il forno fino a 220° per 50′ circa.


Girelle alle erbe aromatiche
di roby


Ingredienti:
250 grammi di farina 0
250 grammi di farina grano duro
300 grammi di acqua minerale
200 grammi di burro
150 grammi di poolish di pasta madre liquida
sale

Mescolo poolish, farine ed acqua.
Impasto bene ed aggiungo il burro a temperatura ambiente tagliato a pezzetti fino ad incorporarlo perfettamente.
Serve altra farina per questa operazione ed io uso quella di grano duro, mi piace e rende migliore il lavoro (quella normale rende l’impasto un pò colloso).
Metto a lievitare per 2 hh nel forno a luce accesa e pentolino di acqua tiepida.
Vado in giardino raccolgo un pò delle mie erbe aromatiche (rosmarino, salvia, timo, magiorana ecc ecc) lavo le erbette le spezzetto (quelle a foglie larghe) con le dita o le spulicchio (il rosmarino il timo e la maggiorana).
Divido la pasta in due, stendo non troppo sottile formando un similrettangolo, verso le erbette, arrotolo strettamente su se stessa; massaggio e rotolo un pò il salsicciotto e taglio a pezze larghi circa 2 dita.
Schiaccio tra le mani ogni porzione con delicatezza e dispongo su teglia con carta forno; lascio lievitare per 2 hh.
Mescolo acqua e olio e spennello le girelline le cospargo di sale e pepe (mix pepe e bacche).
Inforno a 180° per 15’/ 20′.

la stessa ricetta, in una variante più delicata, l’ho realizzata usando il sesamo al posto delle erbette e non ho messo il pepe.
Il successo è assicurato.


La pizza tonda con il lievito naturale liquido
di Gabriella

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Ingredienti:
450 grammi di poolish
900 grammi di farina 0
350 grammi di acqua
25 grammi di olio extravergine d’oliva
2 cucchiaini di sale

(con queste dosi vengono 9 pizze)

Iniziare il mattino a preparare il poolish con 10 gr di p.m.l. + 10 gr di farina + 10 gr di acqua)
Dopo le solite 6/8 ore aggiungere 30 gr di farina e 30 gr di acqua
Dopo altre 6/8 ore aggiungere ai 90 gr ottenuti, 180 gr di farina e 180 gr di acqua
Si ottengono così 450 gr di poolish.

Il mattino seguente mettere nell’impastatrice i 450 gr di poolish con i 350 gr di acqua e l’olio e farla andare un pochino.
Aggiungere 900 gr di farina 0 e impastare per 10 minuti, aggiungendo verso la fine 2 cucchiaini di sale.
Mettere sul tavolo e finire di impastare un po’ a mano. Lasciare riposare circa un’ora.
Formare 9 palline da 190 gr l’una (ruotando la pallina tra le mani, fare scendere la pasta dai lati verso il centro sotto inserendola con i pollici al centro)
Lasciarle lievitare coperte per 10/12 ore a circa 20 gradi.
Prendere delicatamente le palline con le mani infarinate, metterle sul piano di lavoro dove avrete messo parecchia farina.
Schiacciare l’impasto e iniziare ad allargarlo ruotandolo sul piano di lavoro. La pasta sarà così elastica da poterla poi alzare dal piano e finire di allargarla tenendola in mano, senza che si rompa.
Farcire a piacere e infornare nel forno a legna caldissimo. Tempo 2 o 3 minuti e avrete una pizza favolosa!


I maritozzi a quattro mani
di Cleofe

magie maritozzi romani

magie maritozzi romani

Ingredienti:
500 grammi di farina 0
150 grammi di lievito naturale liquido
100 grammi di zucchero di canna a velo
1 bacca di vaniglia (semini)
150 grammi di latte fresco tiepido
scorza di 2 arance non trattate
40 grammi di burro morbido
100 grammi di uvetta ammollata e poi strizzata
2 uova
40 grammi di olio evo
un pizzico di sale
un pizzico di bicarbonato

Rinfrescare la pasta madre liquida che sta in frigo tutta 100-100-100.
Il giorno dopo alle 9 prenderne 10 farina 0, 10 acqua, 10 farina, lasciar lievitare per 6/8 ore, poi aggiungere al lievitino 30 grammi di, farina e 30 grammi di acqua, lasciar lievitare per 6/8 ore; a questo punto avrete 90 grammi di lievitino, prenderne 50 grammi, il resto o lo buttate, o ci fate qualche altra cosa; aggiungete 100 grammi di acqua e 100 grammi di farina sempre 0 fate lievitare tutta la notte.
Al mattino avrete 250 gr di poolish.

Frullare 2 rossi d’uovo più un pizzico di sale più 40 grammi di olio a filo come per la maionese, mettere il tutto in frigo per un’ora; mettere a bagno con acqua calda l’uvetta.

Mettere nel bicchiere dell’impastatrice 250 grammi di poolish + 500 grammi di farina 0, 100 grammi di zucchero di canna a velo più i semini di una bacca di vaniglia più i due albumi più la scorza di 2 arance non trattate più 150 grammi di latte tiepido più il composto dei rossi in frigo, avviare l’impastatrice aggiungendo 40 grammi di burro morbido poco per volta affinchè l’impasto resti in corda, fare la palla appena lo vedete lucido ed elastico mettete a lievitare dentro una ciotola unta o di olio o di burro coprite con panno bagnato e strizzato il tutto dentro una busta di plastica, in forno spento luce accesa (dipende dalla temperatura, adesso comincia un po’ di freschino allora accendo la luce) per circa 5 ore, deve raddoppiare.

A questo punto si prende la pasta se ricavano tante palline da 80 grammi cad. si stendono si mettono delle uvette precedentemente ammollate e asciugate e si comincia; rotolare prendendo un lembo girandolo all’interno schiacciando con i pollici alla fine si avrà un salametto; si ricomincia arrotolando il salametto sempre pigiando i pollici.

A questo punto mettere su carta forno distanziati l’uno dall’altro il tutto sulla placca del forno; coprire con carta forno mettere a lievitare fino al raddoppio, circa 4 ore.

Accendete il forno a 150°C e metteteli subito nel forno (a freddo) per circa 20 minuti; spennellateli con una glassa di zucchero a velo e acqua abbastanza soda, non deve colare, rimettere in forno spento e… buon appetito!

p.s.: la ricetta dei maritozzi proviene da enrica che però li faceva con la pasta madre solida, ho anche rivisto un po’ il tutto, ma la base è quella!


Butterstollen
di Erica

magie butterstollen

Dolce natalizio tedesco paragonabile al nostro panettone ma di più semplice realizzazione (io oso ancora più buono…)
la ricetta originale è tratta da un libro dell’accademia maestri pasticceri io l’ho un po variata perché prevedeva il lievito di birra.

Ingredienti:
preimpasto:
75 grammi di pm liquida
75 ml di latte
125 grammi di farina tipo 0

amalgamare gli ingredienti, coprire e mettere a lievitare fino al triplo in un posto tiepido

impasto:
200 grammi di uvetta ammollata e ben asciugata
30 grammi di pasta di mandorle (io ho preso paneangeli al super)
35 ml di latte
85 grammi di burro appena morbido
125 grammi di farina tipo 0
35 grammi di zucchero bianco
la scorza grattugiata di mezzo limone
la scorza grattugiata di mezza arancia
vaniglia (la ricetta non la prevede ma ne ho messa qualche goccia)
40 grammi di mandorle pelate in polvere
20 ml di rum
mezzo cucchiaino di sale (2,5 grammi)

guarnizione:
50 grammi di burro sciolto
zucchero a velo vanigliato

Stemperare la pasta di mandorle con il latte appena tiepido (io l’ho sciolta) e aggiungere la vaniglia.

Mescolare con la planetaria a velocità 1: il preimpasto, la farina miscelata con lo zucchero e il sale, le mandorle in polvere, il rum, il composto di latte e pasta di mandorle, dopo un po’ aggiungere le scorze degli agrumi e quando l’impasto ha preso forma aggiungere in più riprese il burro lasciando che si assorba prima di aggiungerne altro.

Quando è tutto ben incordato aggiungere l’uvetta e lasciare che si aamalgami bene all’impasto.
Dopo un po’ si noterà che l’impasto tenderà ad essere quasi lucido e si staccherà completamente dalla ciotola: è pronto.

Imburrare un teglia di 24 cm di diametro e adagiarvi delicatamente l’impasto stendendolo con i polpastrelli.

Coprire con foglio di alluminio e mettere a lievitare fino al raddoppio.
Infornare a 170°C (forno statico) per circa 20-30 minuti fino a doratura media.
Rovesciare su una gratella e lasciare raffreddare perfettamente.

Fondere il burro a bagnomaria e spennellarlo sull’intera superficie del dolce. Aspettare un paio di minuti e “impanarla” completamente di zucchero.
aspettare un paio d’ore prima di gustarla.

io non ho resistito…


Ciambelline al vino (variazioni sul tema)
di Veronica

magie ciambelline al vino

Eccomi finalmente con una ricetta degna della Stanza delle magie, anche se ahimé la foto è un po’ meno degna ma per quello veramente sono negata!!!
La ricetta originale è di Rosa, la mia vicina, che ne fa in quantità e buonissime, e che per me è un ricettario vivente. Quando mi metto in testa di fare esperimenti basta un trillo di campanello ed ecco la ricetta con dovizia di particolari.

Ma veniamo a noi, rispetto alla ricetta originale ho fatto qualche modifica, mio malgrado ho usato il vino rosso perché quello avevo in casa e perché da all’impasto un colore più brunito che mi piace di più, non ho messo il lievito per dolci perché me lo sono dimenticato, ma il risultato non mi sembra molto diverso dall’originale e ho aggiunto le nocciole.
La forma poi è a bastoncino, quadrettino, ciambellina e qualsiasi cosa vi suggerisca la fantasia.
Ultima cosa, alcune quantità sono espresse in bicchieri, così mi ha detto Rosa e così ho fatto.

Ingredienti:
1 bicchiere di vino (rosso o bianco a piacere)
1 bicchiere di olio di semi di girasole
1 bicchiere di zucchero + quello per la decorazione
500 gr di farina 0

Mescolare insieme vino, olio e zucchero.
Aggiungere la farina setacciata mescolando di tanto in tanto. Lavorare l’impasto fino a che non sarà liscio ed omogeneo. A quel punto prendete piccole quantità di impasto fate dei rotolini lunghi circa 10 cm e con un diametro di 1 cm, formare le ciambelle o qualsiasi cosa voi vogliate, passatele nello zucchero e mettetele in una teglia da forno unta d’olio o sulla carta da forno.
Aggiungete le nocciole premendo un po’ perché stiano ben ferme e infornate a 200°C per circa mezz’ora.
Nel caso in cui il vostro forno (come il mio) sia a gas a fine cottura accendete il grill per far dorare i biscotti anche nella parte superiore.
Più facile di così!!!


Palline di formaggio
di Roby

Ingredienti:
150 grammi di poolish di pasta madre liquida
100 grammi di parmigiano grattugiato
50 grammi di pecorino grattugiato
20 grammi di grappa
30 grammi di fiocchi di avena

mescolare tutti gli ingredienti, formare delle palline poco più grandi di nocciole, friggere nell’olio di oliva extra vergine di oliva.


Panini veloci all’olio e fiocchi d’avena
di Roby

Ingredienti:
240 grammi di poolish di pasta madre liquida
500 grammi di farina 0
150 grammi di fiocchi d’avena
100 grammi di olio
350 grammi d’acqua
16 grammi di sale

Al poolish aggiungo l’acqua poi la farina ed i fiocchi, impasto aggiungo l’olio ed in ultimo il sale.
Il lavoro deve essere veloce perché altrimenti i fiocchi non restano evidenti.

Metto a lievitare in ciotola unta, coperta con panno, nel forno spento con la luce accesa e il pentolino d’acqua calda
per 2 h circa.
Stacco dei pezzi dall’impasto, arrotolo molto delicatamente e schiaccio un poco poi rimando i bordi verso il centro e metto su teglia con carta forno.

lievitazione, come sopra, di 2 h anche 3 se volete; forno a 180°C per 20′-30′; regolatevi per la cottura!


Strudel con frolla
di Erica

Ingredienti:
per la frolla:
400 gr farina 00
200 grammi di burro
1 uovo + 1 tuorlo
1 pizzico di sale
buccia grattata di 1/2 limone
80 grammi di zucchero a velo
una puntina di cannella (se piace un gusto più intenso)
un cucchiaino di lievito per dolci

Per il ripieno:
3 mele stark di medie dimensioni
1 bicchierino di rum
1 pizzico di cannella
5 cucchiai di uvetta sultanina ammollata in acqua e asciugata
Succo di 1/2 limone
80 grammi di pane grattato saltato in padella (oppure biscotti in polvere secchi tipo oro saiwa)

Preparare la pasta frolla miscelando bene prima la farina con zucchero il sale e lievito poi aggiungere la buccia di limone e l’eventuale cannella.

Aggiungere il burro a pezzetti leggermente morbido e mescolare fino a che si formano delle briciole poi aggiungere le uova. Mettere in frigo mezz’oretta.

Nel frattempo preparare il ripieno tagliando le mele a fettine e aggiungendo poi il resto degli ingredienti tranne il pane.
Prendere un foglio di carta forno e stendere poi la pasta in un rettangolo circa 44×30 spesso 1/2 cm (non di meno) con il lato lungo che guarda la vostra pancia.

Mettere nel mezzo la polvere di biscotto o pane e sopra il composto di mele. Piegare poi i lati (lunghi) liberi verso il centro con l’aiuto della carta forno in modo che si sormontino appena. Piegare verso il centro le altre due estremità e forellare quà e là con uno stuzzicadenti
Infornare a 170°C fino a doratura.

Spolverare di zucchero a velo un volta freddo.
Andrebbe mangiato il giorno dopo perché è più morbido e saporito.


Pane alla zucca
di Cleofe

Ingredienti:
primo impasto:
100 grammi di pasta madre liquida
200 grammi di farina 0
200 grammi di latticello o kefir o latte
1/2 kg di zucca lessa in un dito di acqua

secondo impasto:
500 grammi di farina 0
100 gr di semola rimacinata fine
2 cucchiai d’olio
semi di zucca tostati
aghetti di rosmarino

(questo l’ho fatto con l’avanzo di un rinfresco).
la sera mescolate bene gli ingredienti del primo impasto come una crema in una ciotola, poi mettete a lievitare tutta la notte coperto con un panno bagnato e
strizzato.

La mattina prendete il tutto che deve essere triplicato e aggiungete gli ingredienti del secondo impasto (io ho usato l’impastatrice):.

Fate incordare e aggiungere un cucchiaino di sale; se è troppo molle aggiungete poca farina per volta – un cucchiaio – fate incordare per 10/15 min.
Mettete a lievitare per 4 ore; deve triplicare; fate un giro di pieghe dopo un’ora poi dopo dopo 3 ore fate le pieghe nuovamente, e dategli una forma.

Mettete l’impasto ormai formato su un foglio di carta forno e copritelo con una campana di plastica; deve rimanere al caldo.

Accendete il forno a 300°C abbondanti tenendo dentro il forno in modo che si scaldi la pietra (io non ce l’ho, metto una teglia da pizza, non deve avere bordi, max 1 cm); aprite il forno e adagiate piano senza movimenti bruschi il pane, sollevandolo con tutta la carta forno.

Chiudete il forno puntate l’orologio a 20 minuti.
Dopo 5 minuti aprite lo sportello del forno e spruzzate sulle pareti dell’acqua poi richiudete immediatamente; questo va fatto almeno 3 volte.

Passati i 20 minuti aprite il forno, girate il pane sottosopra, abbassate la temperatura a 250-200°C e regolatevi, per altri 20-25 minuti.

Mettetelo di taglio appoggiato alle pareti del forno con lo sportello aperto; dopo mezz’ora mettetelo su una griglia a raffreddare.


Crostata Viola
di Cleofe

Ingredienti:
250 grammi di marzapane bio
140 grammi di farina 0
50 grammi di burro
2 uova
50 grammi di latte
25 grammi di acqua tiepida
4 cucchiai di marmellata di visciole
3 cucchiaini di lievito in polvere
vaniglia
buccia di limone grattugiata

Preparare una frolla con 110 grammi di farina, 50 grammi di burro e un cucchiaino di polvere lievitante… se non si legasse aggiungere (pochissimo) latte finché non compatta.

Stendere subito su carta forno dandole la forma prevista e che si adegui alla teglia (di 18 cm di diametro), i bordi devono essere alti 4 cm; poi mettere in frigo minimo per un’ora.

Grattugiare il marzapane, ammorbidirlo con un cucchiaio di latte, montare a neve ferma i 2 albumi.

Mescolare in una ciotola un impastino composto da 1 rosso d’uovo, 3 cucchiai di farina, 2 cucchiaini di lievito, la vaniglia, la buccia grattugiata del limone, la metà del marzapane ammorbidito e i due albumi; se vedete che è troppo compatto aggiungete poca acqua tiepida: l’impastino va versato, quindi abbastanza morbido.

Accendete il forno a 200°C statico (non ho fatto la prova con il
ventilato, per cui scrivo solo quello che ho io, verificato… ma
niente vieta di sperimentare l’altro tipo)

Prendete la teglia dal frigo, e cominciate a farcire la vostra torta: versate sulla frolla ormai indurita la metà del marzapane, spandetela bene con il dorso del cucchiaio, un bello strato.

Versate poi i 4 cucchiai di marmellata, potreste metterne anche meno, quello dipende dal gusto.

Sopra a tutto versate il compostino morbido, io con un piccolo avanzo di frolla ho messo il “bottone” centrale che vedete nelle foto, ma è facoltativo.

Chiaramente il tutto deve rimanere contenuto dai bordi della frolla che avete lasciati alti 4 cm.

Infornate per 40 minuti controllando che non si scurisca troppo sopra, per regolarvi guardate la foto.


Dulze Negro de Sevilla
di Laura

(la ricetta è tratta dal Talismano della Felicità).

Questo dolce è il mio orgoglio, il mio cavallo di battaglia per quando devo fare veramente colpo. Ricetta un po’ laboriosa ma non difficile e con un sapore antico.

Ingredienti:
125 grammi di burro a temperatura ambiente (bello morbido e ben sbattuto)
125 grammi di zucchero
125 grammi di cioccolato amaro di ottima qualità
75 grammi di mandorle
4 mandorle amare
1 cucchiaino di essenza di gelsomino (facoltativa)
½ bustina di lievito vanigliato in polvere (non è necessario, potete aggiungere una chiara montata a neve in più)
4 uova
65 grammi di farina

Nel frullatore o altro aggeggio simile si tritano 75 gr di mandorle più 4 mandorle amare.
Si tritano nello stesso modo o con una mezza luna 125 grammi di ottimo cioccolato fondente.
Si sbattono i rossi con lo zucchero e il burro fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
Si aggiungono le mandorle tritate, il cioccolato e l’essenza di gelsomino.
Si sbattono le chiare a neve ferma e se ne incorpora prima velocemente una metà e poi con estrema delicatezza l’altra metà utilizzando la frusta di metallo e con un movimento dall’alto al basso molto lento, fino a che tutto non sia abbastanza amalgamato.
A questo punto si fanno cadere da un colino la farina e il lievito sempre mischiando con la frusta dall’alto al basso.
Si versa il composto in uno stampo da budino da 1 litro, imburrato e ricoperto di pane grattato sottilissimo, e si inforna a 180° per circa 40-45 minuti. Fino a quando bucando con uno stecchino non esce asciutto e le pareti non si sono leggermente staccate.
Io uso uno piccolo stampo decorato con il buco in mezzo che fa un gran figurone ma che richiede che il dolce sia perfettamente raffreddato e un po’ di delicatezza nell’operazione di capovolgimento (aiutatatevi sempre con un piccolo coltellino per verificare che le pareti della torta si siano staccate dallo stampo prima di capovolgerla)

Si decora a piacere, io preferisco spolverarla con zucchero a velo e sistemarla su un’alzatina di vetro.


Dolce di miglio
di Sonia Coda Floriddia

Ingredienti:
240 gr di miglio decorticato
1 litro di latte intero (oppure ½ di panna fresca e ½ di latte intero)
180 grammi di zucchero di canna
2 pugni di uvetta sultanina*
½ stecca di vaniglia
la scorza grattata di 1 limone
2 mele
una spruzzata di cannella
4 uova intere

*opzionale, se la mettete togliete 40 grammi di zucchero

In una pentola versare il latte, la vaniglia e il miglio e far cuocere, girando sempre affinchè non attacchi, fino a che il miglio non ha assorbito tutto il latte, quindi circa venti minuti. Deve risultare un composto denso.

A parte, sbattere bene con una frusta le 4 uova con i 180 grammi di zucchero.

Unire questa crema al composto di miglio, aggiungere (se si vuole) l’uvetta ammollata, un pizzico di cannella, mescolare bene e adagiare il tutto in una teglia imburrata.

In superficie disporre fettine di mela sottili.

Infornare a circa 170 gradi per una mezz’ora stando attente di farlo anche un po’ gratinare in superficie.

Colomba con lievito naturale
di Miche

Anche se a me è venuta con sfumature acidine penso che la ricetta meriti di essere pubblicata perché i vostri lieviti maturi si comporteranno sicuramente meglio della mia signorina tutta spigoli.

Le sorelle Simili usano la pasta madre solida e la rinfrescano per due giorni… il primo giorno:

Ingredienti:
1° rinfresco:
25 grammi di lievito madre
50 grammi farina 00 di forza
25 grammi d’acqua

impastare e lasciare riposare al caldo per 3 ore

2° rinfresco:
50 grammi del primo rinfresco
50 grammi di farina di forza
25 grammi di acqua tiepida

impastare e avvolgere il lievito nella tela chiuso a salame con lo spago… far riposare all’interno di un tegame per 8-10 ore.

2° giorno 1° rinfresco:
25 grammi lievito madre
50 grammi farina 00 di forza
25 grammi acqua tiepida

impastare e lasciare lievitare per 3 ore al caldo e temperatura ambiente per 1 ora

2° rinfresco:
50 grammi del primo rinfresco
50 grammi di farina 00 di forza
25 grammi di acqua tiepida

impastare e far lievitare al caldo per 3 ore e a temperatura ambiente per 1 ora

3° rinfresco:
50 grammi del II rinfresco
50 grammi di farina 00 di forza
25 grammi di acqua tiepida

impastare e fare lievitare come sopra.

impasto:
120 grammi di lievito del III rinfresco
112 grammi di burro
112 grammi di zucchero
200 grammi di latte tiepido
1 uovo
2 tuorli
500 grammi di farina 00

io ho impastato così anche se non era specificato (con planetaria); ho mescolato farina, lievito zucchero, latte, e ho unito le uova una per volta facendo assorbire, cercando dopo di incordare, dopo di che ho aggiunto il burro in piccoli pezzi sempre poco per volta… le Simili dicono di lasciare riposare per 12 ore a 23°-25°.

il giorno dopo unire all’impasto:
25 grammi di zucchero a velo
30 grammi di burro
15 grammi di mandorle
150 grammi di scorza d’arancia candita
1 tuorlo
4 grammi di sale
1/2 stecca di vaniglia

io nell’impasto non ho messo l’arancia candita e neanche le mandorle, ho solo grattugiato un pochetto di buccia d’arancia fresca. Impastare il tutto e far riposare 20/30 minuti… dividere l’impasto in 2 stampi da 500 grammi e far lievitare 3 o 4 ore al caldo.

Per la glassa (da preparare prima di infornare la colomba)
40 grammi di mandorle pelate e tritate
65 grammi di zucchero semolato
25 grammi d’albume

mescolare il tutto con un cucchiaio di legno e unirvi

20 grammi di mandorle non pelate intere
1 cucchiaio di zucchero a velo
1 cucchiaio di granella di zucchero

quando la colomba sarà lievitata e avrà raggiunto il bordo con un sac a poche preferibilmente senza bocchetta spalmate la glassa con delicatezza sulla colomba; poggiate gli stampi sopra una teglia da forno altrimenti la glassa colando distruggerà la base del vostro forno; cuocete in forno a 180°-190°C per 25-30 minuti, la mia che era da 1 kilo ha cucinato un’ora abbondante; fate la prova stecchino prima di sfornarla.


La Pastiera napoletana
di Domenico

Questo dolce e fatto da milioni di donne Campane e non, e ognuna dice che la sua pastiera è la migliore, ma come diciamo noi a Napoli:
“Ogni scarrafone e bell’à mamma soia”

Ingredienti:
per la pasta frolla:
300 grammi di farina 00
150 grammi di burro
2 uova intere

per il ripieno:
500 grammi di ricotta romana
500 grammi di zucchero
500 grammi di grano precotto (in barattolo di vetro)
10 uova intere
aroma naturale di fiori di arancio
1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere

passo numero 1
(da preparare il giorno prima della realizzazione)

Mettere in una zuppiera capiente la ricotta e lo zucchero e stemperare con una forchetta, amalgamare il tutto e lasciare a riposo tutta la notte in frigo.

passo numero 2
(la cottura del grano)

In una pentola, inserire i seguenti ingredienti:
il grano precotto
1/2 litro di latte (intero o scremato).
25/30 grammi di burro
un pizzico di sale
2-3 pezzetti della buccia di un limone tritata (solo la parte gialla)

La cottura del grano (che deve essere fatto il giorno prima, per poterla utilizzare poi fredda) è di circa un’ora e 30 minuti, girando in continuazione e senza mai lasciarlo solo, altrimenti si attacca e a fuoco medio, fino a quando il grano non ha assorbito il latte, dopo questo tempo si lascia raffreddare a pentola scoperta, per evitare che il vapore acqueo possa riversarsi all’interno lasciando la preparazione molle.

Nota: a questo punto devo dire che ci sono due scuole di pensiero sul fatto di passare il grano con il passaverdure oppure no, c’è chi piace sentire all’assaggio il grano sotto i denti e a chi piace invece la crema del grano passato.
quindi io continuo a spiegare come la faccio io, poi scegliete voi il modo che vi è più congeniale.

Il giorno dopo, passare con il passaverdure direttamente appoggiato sopra la zuppiera, che avete messo in frigo il giorno prima, con la ricotta e lo zucchero, il grano cotto il giorno prima, in modo che cada direttamente dentro, dopo avere effettuato questa operazione, frullate direttamente nella zuppiera il composto, aggiungendo le uova, due per volta e continuare a frullare, quando le dieci uova sono state frullate aggiungete la vaniglia e amalgamate il tutto.

passo numero 3
(preparare la pasta frolla)

Qui sarebbe offensivo per voi dirvi come si fa; ma appena fatta, dividerla in due, stendere con il mattarello una metà, e farla diventere grande e circolare un tantino in più del contenitore dove deve cuocere la pastiera, (noi utilizziamo una teglia di circa 30 cm. e alta 5 cm.) e la chiamiamo “ruoto” non so voi come lo chiamate, ma diciamo teglia, quindi imburriamo il fondo di questa teglia e pronta per ricevere il composto realizzato in zuppiera, e fatelo adagiare su tutta la superficie.
Stendere la seconda metà della pasta frolla e tagliare delle losanghe con una rotellina zigrinata, larghe circa un 1,5 cm e lunghe della stessa dimensione della teglia e appoggiarle sopra il composto disegnando un’incrocio di losanghe a mò di crostata.

Cuocere in forno a mezz’altezza per 70 minuti a 150°C e dopo questo tempo spostare la teglia sul fondo del forno aumentando leggermente la temperatura a 175°C per ancora 10 minuti.
Occorre in questo frangente fare molta attenzione, perché può bruciare; si consiglia di controllare molto da vicino, e infilzare uno stuzzicadenti nell apreparazione per vedere una volta estratto, se il legno esce asciutto o bagnato, nel secondo caso lasciatela ancora per una decina di minuti, ma vuole un controllo visivo altrimenti…

Ricetta tramandata dalla mia Bis Nonna, e pari pari ve la consegno.
spero di essere stato chiaro e conciso.


Passato di piselli freschi e asparagi con feta ed erba cipollina
di Laura

Ingredienti:
450 grammi di piselli freschi sgranati
un mazzetto piccolo di asparagi (9-12 asparagi circa)
2 patate piccole
1 cipolla piccola
fili di erba cipollina fresca
125 grammi di feta
olio d’oliva e sale q.b.

le dosi sono per 3 persone

Soffriggere delicatamente la cipolla tagliata a fettine sottilissime.
Aggiungere i piselli, le due patate tagliate a cubetti e fare insaporire
Salare, coprire con abbondante acqua/brodo vegetale far cuocere lentamente.
Quando i piselli sono quasi cotti aggiungere gli asparagi tagliati a pezzetti piccoli, lasciando le punte intere (8 cm circa).

Cuocere per 7 minuti in modo da lasciare le punte belle sode, quindi toglierle con un pinza da pasticcere/frittura e tenerle da parte per la guarnizione.

Frullare il tutto con un minipimer o frullatore. Se necessario regolare la densità con un po’ di brodo.

Versare in ogni piatto mettendo al centro la feta sbriciolata, due o tre punte di asparagi. Per finire decorare con i fili di erba cipollina tagliati con le forbici.