Di farine antiche e macine a pietra

Ecco finalmente il famoso articolo sulle farine che vi avevo promesso da tempo immemorabile; vale a dire tutto ciò che so *adesso* su questo argomento, che rispetto a due anni fa è moltissimo, ma a paragone con ciò che vorrei sapere è quasi nulla. Come i pastonudisti appassionati già sanno, dei problemi del grano e di quello che ne deriva nelle farine che utilizziamo ne parlai già tempo addietro, grazie a Sonia Floriddia.

ancient grains

Fu lei a mettermi in contatto con il professor Giannattasio e a segnalarmi i suoi scritti, che mi fecero comprendere quanto poco fosse salutare la farina manitoba, che infatti poi abbandonai completamente (non riuscii a finire neanche il mezzo sacchetto che avevo ancora in dispensa). Per riassumervi i concetti di base in due parole, tutta la farina che utilizziamo adesso (anche gran parte di quella biologica) proviene da frumenti che sono stati allontanati molto dal loro stato originario per ragioni economiche e logistiche, incrociandoli tra loro ed esponendoli a radiazioni (non *quelle* radiazioni!).

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