Pane alla mela, cipolla di tropea e nocciole

Ho visto questa ricetta sul cavoletto e mi è venuta la curiosità di provarla convertita con la pasta madre. Ho fatto un po’ di cambiamenti; ho sostituito i semi con le nocciole, ho eliminato la birra, ho usato farina 0 invece di manitoba e ho usato una cipolla rossa che è più delicata, al posto della cipolla bianca, perché nei commenti ho visto che qualcuno aveva osservato che il sapore della cipolla era un po’ predominante.

panemelecipollaenocciole Pane alla mela, cipolla di tropea e nocciole

Ho usato la tecnica del pane con le pieghe perché immaginavo che l’impasto sarebbe venuto bello pesantone, e poi l’ho cotto nella pentola chiusa con il coperchio, come il pane senza impasto.

È venuto fuori un bel panone profumato, la cipolla è molto presente; è un pane piuttosto invernale, da mangiare con formaggio e miele, oppure una bella confettura di pomodori verdi.

Fare questo esperimento mi ha fatto venire voglia di provare a incorporare nel pane altre cose buone tipo aglio, erba cipollina, scorzette d’arancia, e magari, che ne so, un paio di gocce di olio essenziale, di rosmarino, oppure… avete qualche suggerimento?

Ingredienti:
250 grammi di pasta madre
550 grammi di farina 0
275 grammi d’acqua
150 grammi di nocciole tostate
1 mela
1 piccola cipolla di tropea
2 cucchiaini di sale

Sciogliete la pasta madre (come al solito rinfrescata da 12 ore) nell’acqua; aggiungete la farina e impastate bene fino a far incordare.
Aggiungete la mela grattugiata con la grattugia a grana grossa, la cipolla tritata fine e il sale, e impastate fino a che il pane sarà incordato; se l’impasto risultasse troppo molle aggiungete ancora qualche cucchiaio di farina; deve essere molto morbido ma non deve appiccicarsi alle dita. Solo alla fine aggiungete le nocciole intere.

Mettete l’impasto nella solita ciotola di vetro e seguite il procedimento delle pieghe che trovate qui, nel post del pane con le pieghe.

Alla fine potete decidere se formare il pane nel solito modo oppure farlo cuocere nella pentola con il coperchio come per il pane senza impasto; io ho scelto la seconda opzione perché il mio impasto era molto morbido e quindi non avrebbe tenuto la forma.

In tutto la cottura è durata quasi un’ora, e c’è voluta tutta, i primi 40 minuti con il coperchio, poi senza per altri dieci e poi l’ho tirata fuori dalla pentola e l’ho appoggiata direttamente sulla griglia per quasi altri dieci.

C’era un (buon) profumo di cipolla nella cucina, diciamo che è un pane non adatto per donne in gravidanza… se ripenso alla nausea che avevo in quel periodo… dovetti ibernare la pasta madre!

Aggiornamenti:

febbraio 2010
Ho pensato che fosse importante aggiungere una nota in calce a tutti i post che trattano di lievitazione, perché càpita molto spesso che non sappiate bene quale ricetta provare per prima (soprattutto per quanto riguarda il pane, visto che sono tante e sensibilmente diverse tra loro), e succede così che scegliate proprio quella magari più difficile o più datata e rimaniate così delusi da rischiare di scoraggiarvi definitivamente.

Guardate *sempre* la data della ricetta.
Le ricette più nuove, pubblicate più recentemente, sono sicuramente più affidabili e precise, perché la mia esperienza cresce con il tempo, visto che non faccio altro che andare in giro per la rete a studiare.

Oltretutto io ho convertito in corsa la mia pasta madre solida in lievito naturale liquido, quindi le cose sono cambiate ulteriormente.

Non cominciate dal “pane più facile del mondo“, perché il titolo è in effetti ingannevole, e ormai non posso più cambiarlo: si riferiva al fatto che è un tipo di pane molto veloce da preparare, (e adatto quindi per tutti i giorni), non che è quello da cui partire se si stanno muovendo i primi passi.
Se proprio volete un’indicazione su quale potrebbe essere il tipo di pane pane più semplice da realizzare, cominciate con “il pane con le pieghe“; è la ricetta di base che utilizzo di solito io; ma ricordate sempre comunque di andare a leggere le ricette più nuove e riferirvi a quelle.

Se avete voglia di approfondire o studiare la panificazione andate a dare uno sguardo qui; alla fine del post troverete un elenco (che aggiorno continuamente) di link interessanti, siti di riferimento italiani e stranieri, video utili e qualsiasi altra risorsa possa in qualche modo essere utile per diventare un po’ più abili nell’arte bianca.

 

8 comments

  1. monique scrive:

    ma quante ne sai…ho lasciato questa mattina nel forno spento il mio nuovo LM, speriamo che non mi muoia anche questo, viene dalle Simili e sarebb veramente uno smacco….
    Per convertire le ricette come fai? Nel senso..so che 250gr di LM sostituiscono il classico cubetto (giusto?) ma c’è bisogno anche di riequilibrare i liquidi? Aiutami, o maga della pasta madre!

  2. izn scrive:

    @monique: fantastico. ho sentito cose ottime sul lievito delle Simili, chissà quanti anni ha, dev’essere potentissimo. Mi viene da pensare al Gollum con il suo tesssoro… ;-)
    Trovi tutte le notizie per convertire la pasta madre sul post della pasta madre, che tra l’altro sto aggiornando man mano che imparo cose nuove, qui.

    Per quanto riguarda l’acqua, in genere la cosa migliore è aggiungerla lentamente in modo da ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso; comunque nei post con le ricette per il pane (li trovi nell’indice, nella colonna piccola in alto a destra, sotto la voce “intro e altro”), trovi sempre un’indicazione di partenza.

  3. astrofiammante scrive:

    risultati ottimi…….piano piano e leggendoti mi sto avvicinando all’idea di provare a fare il pane…magari non ancora con il mostricciattolo nel vaso….per ora mi accontento del cubetto di birra, baci e un brava che ti meriti tutto, baci!

  4. Lo scrive:

    è meraviglioso questo pane, curioso e particolare. Ho fatto il pane di segale con le pieghe è cresciuto una meraviglia, quasi non ci credo…ho messo tanto semi di cumino…e rimane morbido…profumato …è aromatico! un bacione

  5. izn scrive:

    @astrofiammante: grazie tesoro! eh eh… piano piano ti tirerò nel gorgo pastamadresco…

    @Lo: che buono, e poi adoro il cumino. Lo deo ricomprare, non riesco a trovarlo bio. Sono venuta a trovarti sul blog, un bacio

  6. laura scrive:

    Ciao a tutti,
    volevo complimentarmi per il sito perchè è bellissimo. Amo la cucina naturale fatta con un certo criterio ed è un piacere entrare nel sito e vedere ogni giorno una ricetta meravigliosa.
    Complimenti per tutto!
    Ciao
    Laura

  7. izn scrive:

    @laura: ma grazie e benvenuta in questo covo di fissate per la cucina sana!!! cercherò di essere all’altezza dei complimenti, prometto :-)

  8. laura scrive:

    izn: i complimenti sono già tutti meritati!!! ;)

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