Pane di farro intarsiato

giovedì 9 aprile 2009
2324 hrs

Càpita che Antonietta, che abita al piano di sotto e ci ha praticamente adottati, torni dalla sua passeggiata quotidiana con una bustona di foglie di borragine (guardate che meraviglia), e me ne regali un bel mazzo solo per vedermi contenta.

panedifarroallaborragine Pane di farro intarsiato

Da quando viviamo qui in campagna c’è sempre qualcuno che ci porta cose buonissime che non avevo mai provato, e la borragine è una di queste. Mi sono già ripromessa di seguire Antonietta la prossima volta che va a fare i suoi giri, per farmi insegnare dove posso trovare anch’io questo tesoro :-)

Prima che le foglie perdessero la loro freschezza, ho deciso di intarsiarle subito nell’impasto di farro che stavo preparando.
È saltato fuori un pane stupendo, che quando è uscito dal forno profumava di erba, ed è stato impossibile resistergli. Ho dovuto per forza affettarlo, versarci sopra un filo d’olio e… ma queste cose non si possono raccontare in pubblico!

Ingredienti:
250 grammi di pasta madre
600 grammi di farina di farro bianca
330 grammi di acqua tiepida
100 grammi di borragine (pesata già cotta)
2 cucchiaini di sale

Lavate le foglie di borragine e mettetele nell’acqua già bollente per una decina di minuti.
Scolatele, lasciatele intiepidire e strizzatele bene con le mani, in modo da ottenere una palla quasi asciutta. Tagliatela poi molto grossolanamente con il coltello.
Per il resto il procedimento è identico a quello del pane con le pieghe, solo che dovete aggiungere la borragine nell’ultimo impasto, in modo da non farla amalgamare completamente per ottenere un effetto variegato.

Io non ho dovuto fare tutte le pieghe (ho fatto il primo giro dopo quasi tre ore e il secondo dopo un’altra ora e mezza), perché al secondo giro il pane era già talmente gonfio e pieno di bolle che sarebbe passato di lievitazione; quindi l’ho formato subito, ho acceso il forno e mentre raggiungeva la temperatura l’ho lasciato lievitare per l’ultima volta (il mio forno con la pietra refrattaria dentro ci mette quasi un’ora).

È stato il mio primo esperimento con il farro e sono molto contenta del risultato; l’ho condito con un sugo di pomodoro un po’ ristretto e del parmigiano grattugiato; preparato in questo modo secondo la bioterapia nutrizionale dovrebbe riequilibrare il sistema nervoso, ed è adatto alle donne in dolce attesa :-)

Aggiornamenti:

febbraio 2010
Ho pensato che fosse importante aggiungere una nota in calce a tutti i post che trattano di lievitazione, perché càpita molto spesso che non sappiate bene quale ricetta provare per prima (soprattutto per quanto riguarda il pane, visto che sono tante e sensibilmente diverse tra loro), e succede così che scegliate proprio quella magari più difficile o più datata e rimaniate così delusi da rischiare di scoraggiarvi definitivamente.

Guardate *sempre* la data della ricetta.
Le ricette più nuove, pubblicate più recentemente, sono sicuramente più affidabili e precise, perché la mia esperienza cresce con il tempo, visto che non faccio altro che andare in giro per la rete a studiare.

Oltretutto io ho convertito in corsa la mia pasta madre solida in lievito naturale liquido, quindi le cose sono cambiate ulteriormente.

Non cominciate dal “pane più facile del mondo“, perché il titolo è in effetti ingannevole, e ormai non posso più cambiarlo: si riferiva al fatto che è un tipo di pane molto veloce da preparare, (e adatto quindi per tutti i giorni), non che è quello da cui partire se si stanno muovendo i primi passi.
Se proprio volete un’indicazione su quale potrebbe essere il tipo di pane pane più semplice da realizzare, cominciate con “il pane con le pieghe“; è la ricetta di base che utilizzo di solito io; ma ricordate sempre comunque di andare a leggere le ricette più nuove e riferirvi a quelle.

Se avete voglia di approfondire o studiare la panificazione andate a dare uno sguardo qui; alla fine del post troverete un elenco (che aggiorno continuamente) di link interessanti, siti di riferimento italiani e stranieri, video utili e qualsiasi altra risorsa possa in qualche modo essere utile per diventare un po’ più abili nell’arte bianca.

ghirigoro Pane di farro intarsiato

Elencare le proprietà di questa pianta è un’impresa.

Anticamente i Romani la facevano macerare nel vino per curare la depressione, e i Celti la usavano per acquistare coraggio e determinazione prima delle battaglie.

La borragine è chiamata anche “pianta del buonumore”, perché è un tonico del sistema nervoso.
Contiene sali minerali, mucillagini, vitamina B, tannino, l’acido gamma-linoleico, che svolge un ruolo importantissimo nel sistema ormonale femminile (lenisce i dolori mestruali e i sintomi della menopausa e dell’andropausa); migliora i processi di apprendimento e di memoria.
L’olio di borragine è un ottimo supporto per curare l’artrite reumatoide, gli eczemi, la psoriasi, l’ipertensione, il colesterolo alto.

È una pianta sudorifera, quindi è molto utile nell’influenza, il raffreddore e le patologie bronchiali, perché questi problemi migliorano moltissimo con la sudorazione, che è una delle principali vie per eliminare le tossine dal nostro organismo; inoltre è antinfiammatoria, anticatarrale e antipiretica, fluidifica il muco e ne facilita l’espulsione.
È diuretica, quindi utile per tutte le ritenzioni di liquidi (cellulite compresa), e depurativa, quindi ottimo supporto per le malattie esantematiche e per l’herpes.

È controindicata durante gli ultimi mesi della gravidanza perché stimola la produzione di ossitocina, mentre è molto utile durante il puerperio perché incrementa la produzione di latte.

Insomma, lunedì avete a disposizione tutta la gita di pasquetta per andare per campi, guardate un po’ che potete fare!

 

20 comments

  1. Giò scrive:

    wow..che pane meraviglioso!e che foto….sono talmente belle che ne vorrei subito un morso!buona pasqua!!

  2. roberta69 scrive:

    @ izn, credo che negli ingredienti tu abbia erroneamente indicato “farina 0″.
    Credo tu abbia usato farina di farro…

  3. izn scrive:

    @Giò: buona pasqua a te… se vieni subito qui ce n’è ancora quasi metà!

    @roberta69: sei un tesoro… e io è meglio se vado a dormire, invece di girare qua e là sulla rete come una falena curiosa. correggo subito. un bacio e buonanotte… :-x

  4. roberta69 scrive:

    Invitante ! Prima o poi proverò anch’io il pane di farro. Per la borragine non so…io non ho la sig.ra Antonietta sotto casa ! :-(
    Domandine : lievita bene come la farina 0 ? Il risultato finale è un pane tipo integrale ?
    Possibile che la farina di farro costi così cara?…l’ho vista al supermercato a più di € 3,00/kg! E non era nemmeno bio !

  5. Giò scrive:

    @ il pane di farro lo faccio spesso con il lievito di birra e non ho mai avuto problemi con la lievitazione..non so con il lievito madre,ma nel negozio bio dove mi rifornisco fanno il pane di farro integrale con il lievito madre di farro ed è perfetto! io compro il farro a sacchi da 5 kg e lo trovo da 11 a 14 € a sacco. però è bio macinato a pietra fresco! adesso voglio provare il farro bianco anche per fare i dolci, per ora l’usato solo per la crostata e non è niente male!
    @Izn illuminaci sulle proprietà del farro!

  6. cleofe scrive:

    ..io che sono anche un po fanatica..l’ho assaggiato questo buonissimo pane da izn l’altro ieri ..ciao invidioseeeeee…..

    roberta la borragine si trova nei campi ..è quella pianta pelosina con i fiorellini azzuri, tra l’altro se sminuzzati nell’insalata fresca le dà un certo sapore come di cetriolo..ciao buona giornata a tutte

  7. fra scrive:

    che pane stupendo! se non trovo la borragine provo a sostiruirla con gli spinaci, non avranno le stesse qualità nè lo stesso sapore ma questo pane mi piace davvero troppo per non provare a farlo
    Un bacione e buona pasqua
    fra

  8. Patty scrive:

    @izn: La farina di farro bianca è molto versatile e si può utilizzare in più preparazioni, io la uso anche per la pizza. Proverò ad aggiungere la borragine al mio pane di farro e poi ti dirò. Come ben sai non ho ancora la pasta madre quindi mi dovrò accontentare del lievito di birra. :-)
    La borragine, per fortuna, l’ho piantata nell’orto così non mi manca mai. E’ molto buona aggiunta nel minestrone, l’ho imparato dai miei zii piemontesi che la usano spesso. E’ ottima anche fritta, basta una semplicissima pastella di acqua e farina. Ciao e Buona Pasqua!

  9. izn scrive:

    @roberta69: sì lievita benissimo, anzi ci ho anche rinfrescato la pasta madre e l’ha fatta quasi esplodere! Il pane non viene integrale, viene sempre bianco, forse solo appena un pochino più denso. Sì, la farina di farro costa cara, infatti per adesso la riservo a pochissime cose occasionali. Anche a me sembra assurdo pagare così tanto la farina; il problema mi sa è che il farro ha una bassa resa per ettaro ed è difficile da coltivare, però è molto più digeribile del frumento.

    @Giò: ma dove la trovi la farina di farro bio macinata a pietra a quel prezzo? Ma integrale o bianca? Voglio andarci anch’io!
    Dunque, per quanto riguarda il farro innanzitutto non ha subito sostanziali modifiche nel tempo (hai letto il post sulla storia del grano?), e quindi ha sicuramente una percentuale di glutine minore rispetto al frumento a cui siamo abituati, risultando più digeribile e meno pesante per i reni; ad ogni modo mi sa che presto farò un post anche su questo argomento, perché ci sono anche altre informazioni che devo darvi :-)

    @cleofe: i boccioli sminuzzati nell’insalata… stupendo!

    @fra: verrà benissimo e avrà tutte le qualità degli spinaci, che non so se mi spiego! presto dovrò fare un post anche sulla verdura di braccio di ferro!

    @patty: sai che oggi sono stata da naturasì e ho trovato il lievito di birra bio?? Finalmente, dopo anni. Lo userò sicuramente per qualche preparazione che lo richiede assolutamente come ad esempio la pizza bianca romana; mi sembra di aver capito che basta usarlo in quantità microscopiche (tipo un grammo) e si ottiene comunque una lievitazione ottima se non si è allergici.
    Che meraviglia avere la borragine nell’orto. Mi sa che andrò a rubare qualche piantina nei campi e la sistemerò sul terrazzo, tra l’ortica e il prezzemolo :-)

  10. Giò scrive:

    @ Izn: i prezzi che ho indicato valgono sia per bianca che integrale.
    l’ultima farina di farro che ho comprato, l’ho presa tramite il gruppo Gas a 3 € al kg e proviene dalle nostre valli, era la prima volta che la provavo e il risultato è stato ottimo, l’ho usata nella focaccia del post ed è lievitata benissimo!
    Produttore: Azienda agricola Franco Gardella
    Località Morasca 29010
    PIANELLO VAL TIDONE (PC)
    tel. 0523/994728 e- mail
    aziendamorasca@libero.it

    altrimenti la prendo nel negozio bio e mi costa 5 kg 11-12€ macinata a pietra ma non è fresca fresca. adesso ho scoperto che c’è un’altro gruppo Gas a Fiorenzuola che ha un sacco di varietà di farine, anche di grano antico!ti farò sapere!

  11. roberta69 scrive:

    Dopo aver letto tutti i vostri commenti credo proprio che presto proverò anche il pane di farro ! Mi incuriosisce molto.

  12. izn scrive:

    @Giò: grazie, queste sono informazioni preziosissime! Mi sa che gli scriverò una mail. Che fortuna che hai ad abitare in un posto così circondato dalla realtà bio!

    @roberta69: anch’io ormai mi sono incuriosita e credo che proverò qualsiasi farina panificabile! Basta con questa egemonia del frumento! :-)

  13. Patty scrive:

    @izn io compro sempre il lievito di birra da Naturasì, quello del baule volante in bustine che mi hanno assicurato non contiene frumento, lo usa la mia amica che ne è intollerante e funziona magnificamente specialmente nelle pizze. Qui a Verona sono fortunata in fatto di farine bio abbiamo l’Antico Mulino Rosso con spaccio sempre aperto e si possono trovare anche tutti i cereali in grani, almeno non spendo un patrimonio nei negozi bio.

  14. izn scrive:

    @patty: ma quello che ho trovato ieri è lievito di birra fresco! mi sembra rapunzel. È la prima volta che lo vedo :-P

  15. Patty scrive:

    @izn ooops si vede che sono stanca :-)

  16. izn scrive:

    @patty: aaahhhhh… a chi lo dici… ho appena fatto due pizze pasquali e una serie di budini! Mamma mia che fortuna avere il mulino rosso lì vicino, io compro sempre la loro semola di grano duro, ma nel pacchetto confezionato non è mica la stessa cosa :-(

  17. Maddalena scrive:

    @izn: potresti darmi qualche notizia in più sul tuo forno con refrattaria? grazie mille !!!!!

  18. izn scrive:

    @maddalena: ma certo, è semplicemente una pietra refrattaria che ho comprato e che sistemo dentro il forno quando devo cuocere il pane, trovi qualche altra notizia su di lei negli ultimi commenti della pagina della pasta madre liquida, eccoti il link ;-)

  19. Cristiana scrive:

    Ciao trovo il tuo sito interessantissimo e vorrei provare a dare questo pane ma non mi sono chiare alcune cose. Per il procedimento si deve fare riferimento al pane con le pieghe ma per questo pane hai fatto il prelievito? Se l’hai fatto come hai ripartito gli ingredienti? Quelli che indichi nel pane con le pieghe per le farine integrali non mi sembrano gli stessi? Perdonami ma ti sarei molto grata se mi rispondessi e’ da pochissimo che faccio il pane con la pasta madre e ho un po’ di confusione. Ciao cristiana

  20. izn scrive:

    @Cristiana: perdonami ho visto solo adesso il tuo commento :-(
    Dunque, devi sapere che questo pane l’ho fatto ormai quasi due anni fa, e intanto ho cambiato tantissimo il procedimento, ho cambiato tipo di pasta madre (adesso uso la liquida), ho cambiato farine etc.

    Ti dico come lo farei se lo facessi adesso: userei il procedimento del pane con le pieghe (con il prelievito, cioè il poolish se usi la pasta madre liquida, o rinfrescando tre o quattro volte di seguito se usi la solida).

    Spero che intanto tu abbia comunque sperimentato e mi sappia dire già qualcosa, altrimenti fammi sapere se posso aiutarti in qualche modo!!! In bocca al lupo :-)

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