Linfa vitale

Attenti!!! Ho un estrattore e non ho paura di usarlo!!! Quindi se non volete essere inondati da succhi di frutta e verdura, crude e cotte (!) di ogni tipo, saltate questa rubrica a piè pari, ché qui ho intenzione di esplorare ogni recondito angolo del mondo dello slow juicing, e sviscerare tutte le possibili caratteristiche, segrete e risapute, di questo modo, secondo me molto eccitante, di integrare l’alimentazione.

juicing

Magari qualcuno di voi si sta chiedendo che diamine è un estrattore. Io stessa fino all’anno scorso non avevo idea di cosa si trattasse, e siccome da mo’ che sto cercando di decrescere, vale a dire privarmi di tutto ciò che è superfluo, inutile, e conseguentemente anche di tagliare fuori i macchinari elettrici per quanto posso (sto sperimentando un sacco di modi per fare il pane a mano, ve li mostrerò molto presto), non è che fossi molto ben disposta davanti a un altro aggeggio al quale trovare posto in cucina (pure costoso, oltretutto). Poi però mi sono imbattuta nel video di una certa Charlotte Gerson e mi si sono accese un po’ di lampadine tra un neurone e l’altro (quelli due sono).

Nel video la Gerson, che è una signora tipo novantenne molto lucida e carina, raccontava di come suo padre, un giovane medico, (fate due calcoli… è un sacco di tempo fa!), soffriva di forti mal di testa, e mangiando molta frutta e ortaggi freschi e crudi aveva attenuato moltissimo il problema. In sèguito aveva sperimentato questo “metodo” su molti dei suoi pazienti, che avevano malattie più o meno gravi (anche *molto* gravi), e aveva riscontrato la stessa efficacia anche su di loro.

Per i particolari ritagliatevi un’oretta di tempo e guardate il video, ne vale la pena anche solo per conoscere l’argomento, ed è una visione molto piacevole e per nulla noiosa. Io salto direttamente al fatto che adesso esiste una Gerson therapy (che prevede anche dei clisteri di caffè, che il mondo scientifico ovviamente considera una bufala). Da profana non so se guarisca cancro e tumori, ma nel dubbio sarebbe la prima cosa alla quale mi affiderei se stessi male, salvo affiancarla ad altre strategie serie, dove per serie intendo consapevoli e non aggressive.

Non contenta, sono anche andata a studiarmi un po’ le conferenze di Colin Campbell, l’autore del China Study; quest’ultima, per chi non la conosce, è una ricerca molto approfondita sulla relazione tra tumori e alimentazione. Pure lì ne ho da raccontarvi (è un po’ che sto scrivendo un post che descrive la mia personale opinione sull’argomento); il succo (è proprio il caso di dirlo) del discorso comunque è che è molto importante ridurre decisamente l’introito di proteine animali nella propria alimentazione (cosa qui in zaclandia stiamo facendo già da tempi non sospetti) a favore di quello di frutta e verdura cruda.

Queste e altre scoperte varie mi hanno fatto avvicinare al mondo del juicing; trovo che sia un modo intelligente e sano per aumentare il proprio introito di vegetali crudi (ma anche cotti, vedrete…) riducendo i tempi di preparazione e, cosa che per le mamme è stra-utile, rendendo frutta e verdure graditissime ai propri pargoli, i quali — non si capisce perché — da una certa età in poi odiano tutto ciò che è “verde” (pigrizia!!?).

Potreste dirmi che avrei potuto comprare una centrifuga, che costa molto meno ed è alla portata di tutti, ma tra i due apparecchi (e soprattutto tra i succhi che producono) passa una grossa differenza. L’estrattore, a differenza della centrifuga, “mastica” ortaggi e frutta per mezzo di una coclea, una specie di vite cicciona, che li schiaccia contro un cestino pieno di buchini (piccoli piccoli o un po’ più grandini, a seconda della texture e della quantità di fibre che preferite nella vostra bevanda). La coclea gira molto lentamente (meno di 80 giri al minuto, e nel modello che ho io addirittura 40 giri).

estrattori a confronto

Nella centrifuga tradizionale, che si basa sull’utilizzo di una lama piatta che ruota ad alta velocità, (cito da questo bel sito) “durante il processo di spremitura, calore, elettricità statica e una grande quantità d’aria entrano nel contenitore di succo distruggendo le sostanze nutritive tramite ossidazione. Gli enzimi vivi contenuti in frutta e verdura vengono distrutti a temperature che superano i 50 gradi centigradi. Tutti gli apparecchi che utilizzano un meccanismo di rotazione centrifugale creano una quantità di calore da frizione che uccide le sostanze nutritive vive.”

Nelle vecchie centrifughe la polpa si infila nei buchini del setaccio, che è molto difficile da pulire, e bisogna interrompere continuamente la spremitura per lavarlo; produce un sacco di scarti e poco succo, che si ossida e si separa velocemente e conserva molti meno nutrienti. È decisamente molto rumorosa e non è in grado di estrarre il succo dagli ortaggi a foglia e le erbe.

hurom slow juicer - italjuicer

A quel punto ho fatto un sacco di ricerche in rete e ho trovato tanti modelli di “slow-juicer” o “estrattori”, e tra tutti quelli che ho visto mi sono concentrata su questi della Hurom, che mi è sembrato abbiano un buon rapporto qualità/prezzo, oltre a un bell’aspetto (che per un grafico, come sapete, è fon-da-men-ta-le!!) e che ho potuto provare dalla mia amichetta del cuore Castadiva, sotto forma di un meraviglioso succo di uva, zenzero e altro, che ci ha fatto provare alla fine di quest’estate.

hurom slow juicer

Così ho contattato la Hurom-Italia, prima su Facebook e poi sul loro sito, esponendo le mie ragioni, presentando la nostra associazione e i nostri intenti, e con mia grande sorpresa mi sono imbattuta in una persona che non li vende per mero profitto, ma per convinzione personale. Non vi racconto i particolari, ma vi dico che abbiamo avuto un’esperienza molto dolorosa in comune, sorprendentemente simile, ed è stata proprio questa che ha portato Gianfranco a interessarsi agli estrattori e a portarli qui in Italia. Oltretutto ho trovato un uomo gentile, sveglio e molto professionale che si è appassionato a ciò che stiamo cercando di fare con il pasto nudo e mi ha concesso un bello sconto (su tutti gli acquisti) del 10% per i nostri soci e mi ha anche mandato una delle loro macchine per provarla e farvela vedere.

estrattore hurom slow juicer

Come sapete, il pasto nudo non fa pubblicità a nessuno in cui non creda veramente; ormai mi conoscete e sapete che sono la trasparenza fatta blog quindi chiedetemi pure tutto ciò che volete se aveste dubbi di qualsiasi tipo, io sarò pronta a rispondervi. Vi anticipo anche che probabilmente in futuro avremo parecchie altre collaborazioni di questo tipo: ho tutte le intenzioni di contattare le aziende che mi sembrano meritevoli di attenzione e di diffusione e farmi mettere in grado di parlare con cognizione di causa di qualunque cosa credo sia utile per aumentare la propria consapevolezza alimentare. D’altra parte è esattamente lo stesso lavoro che sto svolgendo con i produttori meritevoli e sono molto orgogliosa di farlo! :-)

In questa rubrica vi racconterò tutte le mie scoperte nel campo del juicing; i pregi, i difetti di questo modo di integrare vitamine e nutrienti e gli errori nei quali si può incorrere su questo cammino, e magari ci metterò anche una spolverata di bioterapia nutrizionale (Elena, mi aiuti tuuuu?!) per non fare cavolate nei vari abbinamenti tra frutti e verdure.

Vi spiegherò le differenze tra un estrattore e una centrifuga e tra un succo e uno smoothie (e un frullato). Studieremo insieme i modi per riutilizzare le fibre che vengono scartate (mooolto più asciutte di quelle che vengono fuori dalle comuni centrifughe) e i motivi per i quali a volte bere un succo può essere meglio di mangiare la verdura tal quale; prenderemo spunti dai vari blog dedicati solo a questo argomento e mi ispirerò anche alle fonti alle quali attingo di solito per provare un sacco di ricette interessanti e utili per la nostra salute fisica (ma anche emotiva) :-)

Credo e spero che vi piacerà! Io ce la metterò tutta, i due neuroni sono già tutti eccitati al pensiero delle nuove conoscenze che acquisiranno e dei giochi nuovi che avranno tra le manine. E pure io! :-)

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32 comments

  1. Graziella Carnevali ha detto:

    Lo voglio! Voglio l’ estrattore! E’ molto tempo che ci penso, e che il mio corpo desidera succhi fatti con “quello”. Ora vado a vedere quanto costa ( e mi sa che sarà una nota dolente…).

  2. Graziella Carnevali ha detto:

    Rettifico: lo volevo! Poi ho visto il prezzo (quasi 5oo euro, è possibile?). Non lo voglio più. Non voglio dire che non li valga, per carità, ma il mio conto in banca a volte non è d’accordo con le mie scelte, e comanda lui…

  3. izn ha detto:

    @Graziella Carnevali: sì, è una nota dolente sono costosi, anche se ci sono modelli a 70 giri invece che a 40 che sono ottimi lo stesso e costano molto meno (tipo 380 euro se non sbaglio). Tieni conto però che noi da quando lo abbiamo a casa lo usiamo due volte al giorno, mai saltato un giorno finora. È veramente una macchina utile. E tieni conto che con la tua tessera hai il 10% di sconto :-P

  4. Gaia ha detto:

    Nooo,
    l’estrattore HUROM!! un sogno … per ora troppo caro, però..
    un bacione

  5. Valentina ha detto:

    Un saluto a tutti,
    con rammarico che scrivo la mia storia. Sono una socia del Pasto Nudo dall’anno scorso, mangio consapevolmente dal 2006, sono anni che coltiviamo il nostro orto e dalla primavera sino all’estate ci cibiamo esclusivamente dei nostri frutti, raccolti e gustati nell’arco della giornata. Tante accortezze che non mi hanno impedito di sfuggire al Linfoma di Hodgin, leggere, quindi, che la sana alimentazione salva, guarisce, ecc mi fa sorridere ed amareggiare allo stesso tempo.

    Non nego che un regime alimentare corretto prevenga ed aiuti, lo ritengo fondamentale durante una terapia forte come quella che prevede la chemio, per me, però, non è stata la soluzione che mi doveva proteggere da tanto male, le cause di taluni malattie può risiedere in diversi fattori.

    “Da profana non so se guarisca cancro e tumori, ma nel dubbio sarebbe la prima cosa alla quale mi affiderei se stessi male, salvo affiancarla ad altre strategie serie, DOVE PER SERIE INTENDO CONSAPEVOLI E NON AGGRESSIVE”.

    Da persona che ha vissuto questa malattia sulla propria pelle e, nei confronti di coloro che la terapia aggressiva l’hanno dovuta affrontare per sopravvivere, non ritengo cortese e riguardoso leggere tali parole.
    Su consiglio del mio medico Omeopata mi sono imbattuta in quella più dura, con l’ausilio dell’Omeopatia, Omotossicologia, Medicina Ayurvedica e con l’alimentazione sana, il percorso è stato più sopportabile, permettendomi di riprendere le forze più in fretta, ciò non toglie che l’affermazione sopra citata la ritengo leggermente sopra le righe e “rischiosa”.

    Non critico e non amo le polemiche, rispetto chi crede o ha seguito strade alternative.

    Auspico che questa Associazione non si trasformi in altro.

    Con sincerità,
    Valentina

  6. Antonella ha detto:

    cara Izn, questo articolo mi interessa moltissimo……. veramente è da un pò che penso a questo macchinario…. si costa ma se in prospettiva il risultato è la salute personale e familiare….. molto meglio che acquistare medicine.
    Intanto che comincio a risparmiare per questo regalo – che voglio farmi – aspetto altre rubriche sull’argomento! ^_^

  7. izn ha detto:

    @Valentina: cara Valentina, perdonami se la frase che ho usato ti è sembrata irriguardosa, ma per come è formulata non capisco come possa esserlo. Mio padre se n’è andato in un mese con un tumore al pancreas, e so molto bene cosa vuol dire subire una malattia di questo genere. Nonostante questo non ho scritto, e mai mi sarei sognata di scrivere, che consiglio a chi è malato di evitare la chemioterapia o altre cure aggressive (oltretutto non ho alcun titolo per farlo, non essendo un medico). Ho semplicemente affermato che questo è quello che farei *io*, ed è esattamente la verità, io farei quello che ho detto, e lo confermo assolutamente.

    Perché è scortese affermare una cosa del genere? Spiegami dove sto sbagliando secondo te, ti prego. Se fai parte della nostra associazione vuol dire che ti sei fidata di me, delle mie azioni e dei miei propositi, in cosa mi sono contraddetta?

    Oltretutto non ho neanche mai detto che dalle malattie gravi (e non) si possa guarire solamente attraverso l’alimentazione… so benissimo che i fattori per i quali ci si ammala sono tanti, tra cui spiccano molto quelli emotivi secondo me, l’unica cosa che non accetto è che le malattie ci cadano in testa casualmente, questo non lo credo, no.

    L’associazione del pasto nudo non si trasformerà mai in nulla di diverso da ciò che è fino a quando io respirerò, su questo puoi stare tranquilla. Per favore fammi capire in cosa ho potuto offenderti, magari non mi accorgo io di aver detto qualcosa di sbagliato.

  8. Matteo Giannattasio ha detto:

    Estrattori o centrifughe, io penso che il miglior modo per consumare frutta e verdura sia quello di addentare e masticare a lungo. Primo perchè la masticazione è un atto importante non solo per la digestione (come ho scritto su Valore alimentare: aiutamo i ragazzi a masticare!), poi perchè si approfitta di tutto il patrimonio nutrizionale degli alimenti. Non mastichiamo più, non facciamo le spremute con le nostre manine perchè non avremmo più tempo, tanto ci sono le macchine. Le macchine servono ma quando possiamo evitarle, evitiamole. E poi il prezzo! Quanto costa un succo se si considerano i costi di ammortamento? E poi, se con questa macchina si può consumare tanta frutta e tanta verdura in più, anche questo non mi va. Quando si eccede, anche se si tratta di alimenti salutari, ogni eccesso è un rischio, e più i cibi sono salutari e maggiore è la cautela che bisogna avere per le quantità. Buona Pasqua a voi tutte(i).

  9. izn ha detto:

    Uffa, il prof mi fa sempre una schifezza!!! Ma io dal canto mio prometto che non mi limiterò a bere succhi e che parallelamente mangerò anche la frutta e la verdura e la masticherò tantissimo!! Inoltre non aumenterò molto la quantità di ortaggi e frutta ma sarò moderata e saggia!! Va bene prof?! O:-)

  10. claudia ha detto:

    Ehm…io sono d’accordo col prof. Se la natura ci ha dato i denti, usiamoli. Ho una centrifuga, e la uso pochissimo, lo ammetto. Solo quando ho bisogno di una “spinta extra” (che, poi, mi chiedo: ma se il mio corpo non sopporta le carote, perche’ diavolo devo berle in forma di succo mescolate con mele e limone e altro?”).
    Peraltro, sono molto fiera di mia figlia, che si addenta frutta e verdure cosi’, “nature”, tipo che si sgranocchia cetrioli come fossero mele (ma non le faranno male, due o tre cetrioli al giorno? Vabbe’, e’ estate, si suda, in fondo sara’ quasi acqua ;-) ). E snobba i succhi e le centrifughe, sempre. Non so perche’, ma non insisto (se le centrifugo la sua dose di verdura o frutta quotidiana, poi non la puo’ piu’ mordere durante il giorno e mi chiede altro cibo, di certo non cosi’ salutare :-) )

  11. Matteo Giannattasio ha detto:

    @izn. Non dire così, io penso che tu sei “una grande comunicatrice” solo che ogni tanto prendi, per dirla alla napoletana “una “nziria” per qualche tema e quindi è bene incanalare le esplosioni vesuviane per la retta via. Mi chiedo se con questo intervento a gamba tesa non mi sono giocata la pastiera. Mannaggia!

  12. izn ha detto:

    @Matteo Giannattasio: Ormai ho già messo il grano a bagno! Non posso più fermare il processo di pastiera-zione, è troppo tardi :-)

  13. Fabiana Toni ha detto:

    Cara Izn, non riesco ad evitare di scrivere due parole in riferimento al commento di Valentina. Confesso che le sue parole e la tua risposta mi hanno fatto uscire qualche lacrima. Io pure sono stata colpita dal cancro, un cancro al seno, una mastite carcinomatosa (la forma piu’ aggressiva, rara e meno conosciuta). Quindi posso capire – forse – il punto di vista di Valentina. Io non mi sono sentita offesa dalle tue parole izn, ma quelle parole che valentina ha riscritto in grassetto, erano suonate anche per me un po’ “vaghe”. Io le ho lette senza darci troppo peso, ma effettivamente… cosa significano? Perche’ da come le scrivi sembra che tu sia contraria alle terapie tradizionali. E’ cosi’? e se si’ perche’? Forse dovresti “solo” chiarire questo.
    Poi, il secondo punto a cui ti chiederei di fare attenzione: sono d’accordo con te che l’alimentazione e’ solo uno degli aspetti che puo’ contribuire alla formazione del cancro. La positivita’ del pensiero e’ importante cosi’ come la buona alimentazione. Io sono stata depressa per 10 anni, da quando dopo la laurea mi sono trasferita in Olanda “per amore”. Nessuno mi togliera’ dalla testa che questo, insieme ad altri fattori (tipo: l’obesita’), abbia contribuito alla formazione della mia malattia. Ma ci sono persone che non sono sovrappeso, non sono depresse, hanno uno stile di vita sano, ma si ammalano lo stesso di cancro. O mi sbaglio? Quindi dire che le malattie ti capitano in testa per qualcosa potrebbe anche suonare un po’ “duro”.

    Io ora sto provando a relativizzare, proiettandomi nel mondo visto nella sua complessita’. Quando penso che potrei riammalarmi penso che dopotutto il nostro mondo e’ imperfetto. Che le cose non durano per sempre, alcune cose si rompono prima di altre, in maniera inspiegabile. Forse io sono una di queste cose. E la cosa e’ piu’ dura da accettare per le persone che lascerei (i miei due bimbi di 4 e 2 anni) che per me.
    Con questa consapevolezza tuttavia vado avanti ogni giorno continuando a “combattere” se cosi’ posso dire, tramite l’alimentazione, che e’ l’arma che mi e’ rimasta, che ho io in mano, su cui ho il controllo. E questo mi aiuta tanto. Seguendo i consigli del Dott. Berrino dell’Istituto dei Tumori di Milano (trovato su youtube) sono dimagrita 20 chili ed ho ritrovato il buon umore, come dice lui. Quello che dici tu izn sulle proteine lo dice anche lui. Cerco di mangiare il piu’ possibile vegano e, quando poi non ce la faccio piu’, mi concedo qualcosa di “proibito”. Mi aiuta il fatto che, da quando ho ridotto drasticamente le proteine, quindi le carni e i latticini, sto molto meglio. Ho anche riacquistato la fiducia in me stessa perche’ due anni fa non avrei neppure creduto di riuscire a mettermi a dieta! Insomma questo cancro “mi ha fatto bene”, mi ha fortificato ed anche se e’ tristissimo pensare che me ne potrei andare a breve, mi aiuta a godere di ogni singolo minuto che mi e’ rimasto e mi aiuta a capire quali sono le cose veramente importanti per me. ORA.

    Io non so in che stadio sia la tua malattia Valentina, ma spero che le mie parole possano aiutarti in qualche modo. Anche io credo che la nostra mente, la nostra forza di volonta’ abbia un potere incredibile. Io ora mi sento guarita, mi voglio sentire guarita. E se nel futuro mi riammalero’ saro’ comunque convinta che il cambiamento che ho fatto nel mio stile di vita mi ha dato del tempo in piu’ e soprattutto mi ha dato del tempo di qualita’. Questa ovviamente rimane la mia opinione, non c’e’ prova scientifica, ma credo che la positivita’ sia la nostra arma piu’ forte, piu’ forte di qualsiasi verdura o qualsiasi succo. Il succo vitale siamo noi!!!!

    Scusa izn per l’intrusione e per lo sfogo, ma mi e’ venuto cosi’, dovevo farlo uscire. Come ci sto provando da parecchi mesi raccogliendo questo tipo di riflessioni accompagnate a ricette che un giorno – si spera!! – saranno on line. Il mio blog si chiamera’ bye-bye salsiccia (www.byebyesalsiccia.com) per indicare ironicamente il mio allontanarmi da tutte quelle cose… buonizzime ma purtroppo non troppo sane… sara’ un blog che parla di cibo e di vita e di come, ipoteticamente, il cibo puo’ aiutarci a vivere una vita senza cancro, mettendo a disposizione di tutti le cose che ho imparato lungo il percorso e che, ovviamente, sto ancora imparando. Spero di poterlo lanciare a breve… oooommmm… tutto a suo tempo!

    Quindi izn, anche io ho comprato un estrattore, lo uso spesso ma non tutti i giorni, perche’ credo che sia importante variare ed anche che sia importante continuare ad ingerire vitamine e fibre, insieme. Della dieta Gerson ne ho sentito parlare ma non ho ancora approfondito, quindi grazie per il link! Ho molta voglia di leggere i tuoi consigli a riguardo. E poi anche io ho gia’ iniziato a sperimentare da tempo ricette con gli “avanzi” ma sono moooolto aperta a nuove scoperte. Aspetto i tuoi post! :-)

  14. Graziella Carnevali ha detto:

    @Izn @Fabiana: è molto difficile per me intromettermi in questo vostro dialogo, molto profondo e “delicato”. Cercherò di farlo da osservatrice quale sono del fenomeno, con l’unica competenza di averlo studiato un pò dovendone scrivere (anche se qualche anno fa). Ecco, da osservatrice, ho trovato le tue parole, Izn, un pò troppo “trancianti” per un dramma (quello del cancro) che ha origini un pò più complesse. Faccio un esempio: per anni si è imputato il tumore al polmone solo al fumo, ora (finalmente, direi) anche i “soloni” della medicina ufficiale si sono “accorti” che molto dipende dall’inquinamento. Traffico, smog, asbesto riciclato illegalmente, e, cinquant’anni fa, cementifici che non uasavano il depuratore nè le protezioni corrette per chi ci lavorava dentro, per risparmiare. Vogliamo parlare dell’ ILVA? Ho avuto quattro malati di tumore in famiglia, due ahimè non ce l’ahho fatta (trovato troppo tardi, al polmone), due sì, grazie alla prevenzione e a chemioterapie e radioterapie mirate. Entrambe, ormai dapo più di dieci anni, stanno benissmo. Secondo te alimentarsi bene le avrebbe salvate? Ecco, questa è la domanda. No. Le ha salvate la mammografia, due operazioni e le cure farmacologiche conseguenti. Poi, la medicina alternativa aiuta sicuramente, e anche non ingurgitare veleni. Sono “cofattori” importanti, e probabilmente decisivi (come sostiene Berrino) in alcuni casi, ma non possono sostituire la medicina ufficiale. Se tu avessi un infarto, che fai, ti bevi un succo o chiami di corsa l’ambulanza e ti fai ricoverare in terapia intensiva? Prevenire, anche e soprattutto con l’alimentazione, è importantissimo, ma non bendiamoci gli occhi per favore: purtroppo alcune malattie hanno percorsi che esulano da tutto ciò, e in guerra non si va con le bandiere bianche con su scritto “pace”. Ecco, capisco che la tua sia una posizione personale, ma quando la scrivi su un blog “pubblico” diventa “pubblica” e quindi rivolta anche a chi, come Valentina e Fabiana, il cancro lo vivono sulla propria pelle, e non c’è erbetta che tenga. Diciamo, e perdonami, che è sembrata un pò irrealistica la tua affermazione. Guarda, purtroppo ho visto morire un mese fa il mio ex marito: mai fumato, vegano negli ultimi anni, mai ecceduto in nulla. Tumore al polmone aggressivissimo, dovuto all’inquinamento (vive a Milano). Dalla diagnosi alla morte, tre settimane. E’ brutto e crudo scriverlo, ma spero possa servire, forse, per capire. La mia battaglia? Convincere i medici (a volte un pò…riluttanti) a dargli più morfina possibile, perchè stava soffrendo troppo. E la morfina non è certo priva di effetti collaterali, è un farmaco tosto. Ecco, tu cosa avresti fatto, l’avresti rifiutata? Penso che queste siano le domande giuste a cui rispondere, posto che il lavoro che fai tu insegnandoci a mangiare bene sia una prevenzione importantissima. Ma, appunto, una prevenzione. Se però ho capito male mi dispiace.

  15. Graziella Carnevali ha detto:

    @Prof: come ha ragione! La verdura e la frutta andrebbero addentate, a me piacerebbe però questo strano centrifugatore perchè non amo la verdura, molta (soprattutto quella cruda a foglia verde) non la digerisco, sarebbe un modo per ingurgitarla senza accorgermene, tipo medicina. A meno che qualcuno mi dica che la posso sostituire tranquillamente con la frutta (ne mangerei a tonnellate…) , estate a parte, quando mi strafogo di pomodori e peperoni. Che ne dice?

  16. Laura ha detto:

    Personalmente credo che le malattie a volte ci cadano in testa proprio casualmente: te lo dice una che a cinque anni si è beccata la meningite dal morbillo, preso all’asilo come tantissimi altri bambini e non sarei qui se non ci fosse stato un pediatra sveglio da accorgersene e se non mi avessero somministrato delle cure aggressive, per guarirmi (ancora mi ricordo il sapore delle medicine che dovevo bere, per dire). Perché a me sia venuta, rispetto a tanti altri bambini che prendono il morbillo e basta non si sa: io non credo però che i bambini si condizionino a tal punto da ammalarsi. Non ritengo che sia sempre vero, che ci si ammala sempre per un motivo. Le cose brutte, purtroppo, a volte accadono e basta.
    Non ho visto nelle tue affermazioni una mancanza di rispetto verso chi sta male (anche io ho perso dei cari a causa di brutte malattie), piuttosto un po’ di intransigenza.
    La medicina tradizionale non è, a mio parere, il male assoluto: non dimentichiamoci mai che noi abbiamo un grandissimo privilegio: possiamo scegliere cosa mangiare e come curarci: chi prendeva il vaiolo o la tubercolosi un secolo fa non poteva scegliere niente, se non sperare che la sorte gliela mandasse buona.

    Ciò detto: io ho una centrifuga e se proprio devo bermi un succo di frutta uso quella, ma come Claudia e il Prof sono una fan del “se abbiamo i denti un motivo ci sarà” :)

  17. Graziella Carnevali ha detto:

    @Laura: è esattamente ciò che penso anche io! E non so se esco dal seminato (probabilmente sì, e allora scusami Izn), ma penso che anche il destino abbia un suo perchè. Ma mi piacerebbe sapere qualcosa in più sul tuo punto di vista, Izn , così da avere un confronto un pò più completo.

    P.S. A proposito di medicina “ufficiale”: io mi sono salvata da una epidemia di poliomelita grazie al vaccino, una mia compagna di scuola non vaccinata in tempo è rimasta paralizzata tutta la vita. Queste sono le cose che ti rimangono in mente, quando si sentono le voci “contro”. Neanch’io ho reputato offensive le tue parole Izn, mi hanno solo dato uno spunto di riflessione. Ma sicuramente chi è malato ha una sensibilità diversa dalla nostra.

  18. simo ha detto:

    Cara IZN, io ho l’estrattore Hurom! Ancora mai usato..
    sono contentissima di questa tua nuova rubrica: aspetto ricette, consigli, tutto!!!

  19. Laura ha detto:

    Anche a me piacerebbe sentire il parere della padrona di casa, perchè potrebbe essere un argomento interessante su cui dibattere e confrontarci (e nemmeno tanto off-topic, dato che sempre di salure legata all’alimentazione si parla, a parer mio).

  20. izn ha detto:

    @Laura e tutti: perdonatemi se ancora non sono intervenuta, ho letto ognuno degli interventi e arrivo tra una ventina di minuti a chiarire la mia posizione su tutto. Questo argomento richiede molta concentrazione e chiarezza per la risposta, e sto cercando di terminare un post un po’ complesso sulla panificazione, che pubblicherò a minuti :-)

  21. izn ha detto:

    @tutti: Eccomi, perdonatemi il ritardo ma il post si è rivelato più complicato del previsto. provo a rispondere a una persona per volta, spero tanto di riuscire a essere più chiara di quanto lo sono stata nell’articolo.

    @Fabiana Toni: grazie di cuore Fabiana per il tuo lungo commento e per le tue considerazioni. Grazie al cielo non ho vissuto sulla mia pelle un’esperienza così dolorosa, anche se l’hanno vissuta persone che ho molto amato, e non so se sia meno difficile da affrontare. Quello che volevo dire con le parole che ho scritto è che io personalmente non credo nelle terapie tradizionali (eccezion fatta per la chirurgia) riguardo a malattie come cancro e tumore.

    Questa però è la mia opinione su me stessa, e mai e poi mai mi sognerei di consigliare a nessuno di seguire le mie idee in proposito, e mi scuso se è potuto sembrare che lo facessi. Credo fermamente che il modo per curarsi debba essere scelto da ogni singola persona in piena autonomia, e rispetto con tutta me stessa qualsiasi strada che chiunque possa scegliere per curarsi. Quando mio padre cominciò a star male provai ad affiancare alle cure che stava facendo una terapia alternativa (nella quale comunque credevo poco, non sapevo ancora tante cose), ma per lui era comunque troppo tardi per qualsiasi tipo di terapia, convenzionale e non, anche se posso dire che sono stata molto delusa (come sempre è stato per me) dai medici che lo seguivano da anni e che non si erano accorti di nulla.

    Non credo nelle terapie tradizionali perché ho avuto da sempre esperienze negativissime, sia su di me che sui miei cari, che su conoscenti o amici. Non posso dire si aver mai avuto la prova che questo tipo di terapie abbiano salvato la vita a qualcuno, e credo che quei pochi che conosco che sono sopravvissuti lo debbano a se stessi e non alle terapie. Ripeto, questo è solo il mio parere, il parere di un grafico e di una signora di quarantacinque anni che ha un blog di cucina, quindi non so veramente quanta autorevolezza possa avere.

    Ancora, secondo me i fattori che contribuiscono ad ammalarsi, soprattutto di malattie gravi, sono per un 10% l’alimentazione, per un altro 10% la mancanza di esercizio fisico, e per il rimanente 80% l’emotività, in tutte le sue sfumature: paura, depressione, tristezza, rabbia, stress, grossi cambiamenti inattesi, e così via. Credo però che fare esercizio fisico e alimentarsi in modo sano contribuisca moltissimo a mantenere uno stato emotivo gioioso e spensierato, in tanti modi diversi.

    Credimi quando dico che sono una persona molto meno solare di quanto mostro sul blog, che vive con una perenne presenza della morte al suo fianco da quando ricordi (dai 5 anni in poi?). Per questo ti capisco profondamente quando dici che la sofferenza più grande è lasciare le persone care, in particolare i bambini, che hanno un enorme bisogno di noi. Io ci penso ogni singolo giorno, anzi ogni momento della mia giornata, e capita raramente che qualcosa mi sollevi da questo peso, di solito la musica, la danza, dipingere.

    Ed è anche verissimo che una malattia come quella che descrivi faccia crescere molto una persona. Ti sembrerà strano, ma la stragrande maggioranza dei lettori di questo blog ha avuto grossi problemi di salute, o li ha vissuti tramite qualche suo caro. È molto difficile avvicinarsi all’alimentazione consapevole se si sta sempre bene, perché complicarsi la vita (io dico sempre “in meglio”) se non si ha alcun motivo per farlo?

    Un’ultima cosa, credo moltissimo nel fatto che se riusciamo a ridimensionare malattie come il cancro o i tumori, che suonano come condanne a morte, e a farle ridiventare ciò che sono in realtà, cioè malattie dalle quali possiamo guarire affrontandole e affrontando noi stessi, avremo fatto un enorme passo verso l’evoluzione di tutta la nostra specie, uscendo dall’egida della paura sotto la quale abbiamo vissuto per troppo tempo.

    Spero di leggerti presto sul tuo blog, mi raccomando invitami quando sarà on line, intanto prometto di farvi vedere tanti buoni succhi, da affiancare a tutte le altre cose che vi presento, sempre dopo aver passato il filtro della consapevolezza personale di ognuno.

    @Graziella Carnevali: Io non credo che il tumore ai polmoni dipenda solo dall’inquinamento o dal fumo, prova ne sia che ho conosciuto molte persone che si sono ammalate per il fumo, e tante che hanno vissuto fino a tardissima età fumando. Credo sia una serie di concause: sicuramente fumare (o l’inquinamento) mettono a durissima prova il proprio sistema immunitario, e consiglio a chiunque di non farlo assolutamente. È come dire “mangio quello che capita tanto ormai fa tutto male”, non considerando che il nostro organismo ha una soglia di tossine che riesce (con grande fatica, poverino) a gestire, e oltre quella c’è la malattia. Voglio dire, meglio tenerla il più bassa possibile, no? Non so se sono stata chiara.

    Per quanto riguarda la chirurgia, ne ho molta stima (anche se sinceramente la stragrande maggioranza degli ospedali italiani mi terrorizza), tranne forse per quanto riguarda i trapianti che ho la sensazione che ti facciano poi trascorrere una vita di stenti. Ma su questo so poco ed è pure inutile parlarne.

    Per la morfina, ho sperato che la somministrassero a mio padre, ma lui stava morendo e quel punto c’era poco da salvare. Io stessa se non ci fosse speranza la accetterei, ma non so se questa possa rientrare nelle “terapie tradizionali”.

    @laura. rispetto la tua opinione, io la penso diversamente. Anche i bambini sono sottoposti a grandi stress, e anzi sono spesso molto più emotivi degli adulti. Sicuramente comunque un virus o un batterio sono cosa diversa rispetto a un tumore, però credo che una persona in perfetto equilibrio (certo, mi puoi dire ce ne sarà una su un milione e sono d’accordo con te), e totalmente felice, anche quando viene a contatto con batteri e virus reagisca molto diversamente rispetto a una stressata.

    Credo sia importantissimo, anzi fondamentale, scrollarci da dosso questa visione della malattia casuale. Per me lo è stato, e sono riuscita a farlo qualche anno fa. Solo in questo modo possiamo uscire dallo stato di paura e di ansia nel quale siamo calati, che ci costringe a calare la testa, e distoglie la nostra attenzione dalla felicità alla quale abbiamo diritto, un sacrosanto diritto. È impossibile essere felici se si ha paura.

    @simo: dammi qualche giorno e sperimenteremo insieme! Sono molto curiosa anch’io di vedere che riusciremo a fare :-)))

  22. Loretta ha detto:

    La malattia è un argomento che ci tocca tutti, è una condizione troppo diffusa perché un individuo possa sfuggirle, che sia su sé stesso o su i suoi cari. Vorrei aggiungere, se possibile un pensiero a quanto già detto da tutti voi.

    Condivido il pensiero di izn che se una persona è in perfetto equilibrio, psichicamente, spiritualmente e organicamente, (condizione di pochi illuminati), reagisca in modo più forte e potente a qualsiasi veleno esterno, che siano energie negative, inquinamento o quant’altro.
    Il punto secondo me è che c’è un limite e che questo limite cambia da individuo a individuo.

    In sostanza secondo me se prendiamo quelle pochissime persone al mondo in perfetto equilibrio e le mettiamo tutte insieme in un ambiente ostile sotto tutti i punti di vista (radiazioni, inquinamento, cattiva alimentazione, persone fortemente negative intorno e chi più ne ha più ne metta) queste si ammaleranno, con tempi diversi, in forme diverse, ma si ammaleranno. Perché non siamo né eterni né invicibili né indistruttibili. Siamo soggetti al deterioramento come tutti gli altri esseri viventi. E le condizioni avverse lo accelerano.

    Secondo me è questo che percepiamo come malattia caduta in testa senza motivo: il superamento del limite oltre il quale l’organismo nel suo insieme non ce la fa. Ognuno ha il suo limite che gli è dato con la nascita, così come il colore dei capelli. Anche per questo ci sono fumatori accaniti che muoiono di vecchiaia e gente che non ha mai fumato che muore di cancro ai polmoni. Perché quando nasciamo abbiamo in dotazione un limite personale da non oltrepassare, purtroppo sconosciuto. Con la nostra condotta possiamo mantenerlo intatto o avvicinarlo, per questo è importante coltivare la gioia e la positività, mangiare sano, fare movimento (su questo punto sono davvero pessima io…), per conservare il limite nel suo stato originario. Ma se poi ci scoppia un reattore nucleare vicino o respiriamo tutti i giorni nanopolveri, il limite si avvicina inesorabilmente.

    E poi c’è il destino, il fato o come lo vuoi chiamare… la tegola in testa per capirci o il fulmine che ti incenerisce sulla spiaggia. Ma quello non c’entra con la malattia…

  23. Graziella Carnevali ha detto:

    Cara Izn, grazie per la tua spiegazione. Che mi piacerebbe, davvero, condividere in toto, ma non riesco. In questo sono assolutamente d’accordo con Loretta: innanzitutto essere in perfetto equilibrio in tutto è una condizione davvero di pochi illuminati e, dire, fortunati, perchè poi quando devi fare i conti con i problemi stressanti e, a volte, tragici che la vita ahimè ti riserva hai voglia a mantenerlo…Ma se tu sei in grado di farcela, ti ammiro (e anche invidio) moltissimo. E poi anch’io penso che lamalattia sia una serie di cofattori in cui il limite personale, o il patrimonio genetico, conta davvero. Puoi cercare di ridurre il rischio di ammalarti, con un buon stile di vita e un’alimentazione consapevole, ma non lo elimini (il rischio, purtroppo). Ovviamente, sono considerazioni personali, neppure io sono un medico, e spesso neppure i medici hanno la verità in tasca.
    Quanto alla medicina “tradizionale” io non ne farei di tutta un’erba un fascio. Mi dispiace per le tue esperienze negative, ma per quello che ne so (avendo purtroppo assistito parenti malati, e a volte essendomene occupata come giornalista) qui intorno ci sono centri di eccellenza, medici fantastici (ovviamente anche cattivi medici, ma non tutti, e per fortuna, non tanti), ospedali attrezzatissimi e che salvano realmente le persone. Anche in questo, bisogna essere fortunati: ospedale e medico giusto al momento giusto.

  24. FrancescaBi ha detto:

    Mooolto interessante! Non vedo l’ora di seguire i tuoi consigli e le tue scoperte in merito. Da due mesi qui in famiglia abbiamo abbandonato la vecchia centrifuga x l’estrattore di succo (juicepresso)…ce ne siamo innamorati. Voglio però incrementare le mie conoscenze e anche le ricette. Grazie. A presto!

  25. Valentina sacchetti ha detto:

    Izn e’ da quando hai messo il post di linfa vitale che sono in dubbio se acquistare o meno l’estrattore, le domande sono tante, la prima e’ se per i bambini ha un sapore gradevole, non penso che aggiungi dello zucchero al succo? Altro dubbio quale acquistare, in giro per la rete ce ne sono tanti e il juicepresso mi sembra il piu conveniente, francescaBi ne ha parlato molto bene, ma e’ ugulmente efficace come quello della hurom, il quale costa circa 100 euro in piu, scusa se ti rivolgo le mie perplessita, ma un acquisto del genere va valutato per bene, qualche tempo fa ho comprato una centrifuga che giace in cantina non vorrei che l’estrattore facesse la stessa fine:( grazie di esistere:)

  26. izn ha detto:

    @Valentina sacchetti: eccomi Valentina, scusami l’attesa mi era sfuggito il tuo commento :-) No, non aggiungo assolutamente zucchero (come mi rifiuto di aggiungerlo nel latte, anche se la piccola lo chiede — ma non lo chiede). I succhi sono ottimi anche senza, e puoi modularne la dolcezza aggiungendo un frutto dolce (tipo una mela) o non. Non conosco il juicepresso, ho provato solo questo per adesso.

    Anch’io quando avevo la centrifuga la usavo poco perché ci voleva troppo tempo per pulirla, e poi avevo la sensazione di sprecare un sacco di frutta e verdura (che rimanevano dentro). Inoltre il succo mi si ossidava immediatamente, con l’estrattore non succede.

    Certo è una spesa che va valutata molto bene; per quanto ci riguarda lo stiamo sfruttando moltissimo e pensiamo che lo sfrutteremo molto di più quando arriverà la frutta estiva. Voglio provare a fare gelatine, gelati e zuppe fredde oltre ai succhi, ma questo lo mostrerò nei prossimi post! :-)

  27. Valentina sacchetti ha detto:

    Grazie sempre, resto in attesa dei tuoi preziosismi. Un bacio da napoli

  28. Letizia Carena ha detto:

    Izn anche io ho scoperto l’estrattore tramite il video della Gerson ( e mi sono anche letta il mappazzo di libro sulla terapia ideata dal padre). Non entro in merito alla discussione della malattia perché non me la sento, anche se appoggio in toto la tua opinione, ma come dici tu sono opinioni veramente molto personali. Per quanto riguarda l’estrattore io non ce l’ho, ma l’hanno comprato mia cognata e mio cognato e lo usano moderatamente. Come ha detto bene il prof., la masticazione è fondamentale e non dobbiamo dimenticarcela, ma ho notato che qualche centrifugato ogni tanto, soprattutto per alcuni ortaggi che proprio non riesco a mangiare, male di certo non mi fa!
    L’unico problema che ho riscontrato è che la mancanza di fibre, eliminate dall’estrattore, ogni tanto tende a crearmi qualche problema di digestione, cioè sento che è tutto fin troppo concentrato, ma forse è un problema solo mio!
    Attendo le tue scoperte nel campo del juicing :)

  29. Luca ha detto:

    Salve a tutti, ho scoperto girando in rete un signore
    che si chiama Arturo Villa che ha un cancro molto aggressivo.
    Aveva 6 mesi di vita ma lui studiando si è inventato
    un proprio protocollo e pare che stia migliorando!
    Guardate i suoi video e la sua storia
    È uno che lotta duramente ed ora si sente bene.
    Online ci sono tutte le sue tac dove si vede il miglioramento in atto.
    Saluti, Luca

  30. […] sapete cosa sia un estrattore? Allora vi consiglio questo articolo di Sonia del Pasto Nudo, che vi chiarirà le idee sulle differenze nutrizionali e […]
     

  31. Samantha Benetti ha detto:

    Il método Gerson funziona!sono 40 anni che cura pazienti malati TERMINALI la sua cura e completa ,proteine VEGETALI E NON ANIMALI ‘sali mineral ECC ECC …la medicina moderna serve solo a farci morire..e arrivata l’ora di considerare che esistono(e da parecchi anni) cure alternative e completamente naturali ….possiamo guarire il nostro corpo senza affidarci piu’ ai veri ciarlatani quelli della medicina MODERNA che vogliono solo lucrare della mostra vita e non vogliono altro !!! Esistono tutt’ora cliniche Gerson in America e in Europa ….buon cammino

  32. Soniuccia ha detto:

    Uso lo stesso estrattore di Izn da circa 3 anni e anche se il Prof. Giannattasio ha espresso un concetto sacrosanto devo pero’ dire che quando in famiglia ci sono bambini che odiano la verdura l’unica possibilita’ di salvezza è fare un bel succo al mattino con carote, limone, arance, mela e cosi via. Tra mangiare le verdure e la frutta in questo modo e il nulla e’ meglio la prima….
    Inoltre l’estrattore permette anche di utilizzare al meglio anche altri prodotti piuttosto difficili da utilizzare giornalmente come lo zenzero, il chicco di grano,la barbabietola, etc

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