Zzzz…zanzare: strategie naturali per non soccombere

La dieta di cui vi ho parlato nell’ultimo post da sola non basta a farci vincere l’ardua battaglia che in questi giorni di soffocante calura (e umidità) stiamo combattendo contro le zanzare. Per non darla vinta a queste minisanguisughe è necessario agire su diversi altri fronti ed è di questi che ora voglio parlarvi.

rimedi punture

Per evitare di essere punti, è importante riservare grande attenzione alla cura e all’igiene della pelle. Se usate prodotti cosmetici e saponi contenenti detergenti di sintesi e ingredienti aggressivi, rischiate che il vostro microbiota cutaneo si alteri e di conseguenza la vostra pelle emetta odori che attraggono le zanzare.

Io vi consiglio di ricorrere a saponi vegetali di buona qualità; personalmente faccio uso da oltre vent’anni di quelli che produce Zefiro, una piccola ma fidatissima ditta toscana, che usa ingredienti naturali e in buona parte biologici: si tratta per lo più di olii di oliva o di cocco saponificati cui sono aggiunti oli essenziali (lavanda, menta, o cannella), argilla o estratti di calendula. In estate il mio sapone preferito è quello alla menta. Fate caso al profumo e ai prodotti cosmetici profumati che utilizzate: se vi accorgete che attirano le zanzare, cambiateli con altri che le lascino indifferenti.

Esistono in commercio vari prodotti naturali per tenere lontano le zanzare. Numerosi oli essenziali come quelli di citronella, cedro, erba gatta (Nepeta cataria), menta, geranio e chiodi di garofano sono repellenti per le zanzare. Di norma la protezione che offrono dura minuti o, al massimo, qualche ora. Per esempio, un olio essenziale molto usato, quello di citronella, diluito in olio vegetale al 10%, assicura una protezione totale per circa mezz’ora.

L’olio essenziale di una specie di eucalipto, Corymbia (=Eucalyptus citriodora), diluito al 30%, ha invece un’azione repellente di circa 2 ore. L’odore che emana quest’olio però non è gradevole, per cui si rischia di tenere lontane non solo le zanzare ma anche le persone.

Se intendete fare da soli preparando voi stessi un prodotto antizanzara con questi oli essenziali, ricordatevi che:

• in commercio ce ne sono di scarsissima qualità o addirittura prodotti con sostanze sintetiche; per andare sul sicuro, scegliete oli essenziali biologici. Trovo eccellenti quelli della ditta toscana Flora;

• gli olii essenziali non vanno mai utilizzati tal quali, perché possono causare irritazioni cutanee e, assorbiti dalla pelle, entrare in circolo e scatenare reazioni anche gravi. Alcuni, come quelli di ruta e di bergamotto, possono causare fotodermatiti allergiche o irritative se, dopo averli applicati sulla pelle, ci si espone al sole. Di norma vanno diluiti per arrivare a una concentrazione che non superi il 10%;

• anche diluiti, non vanno mai applicati sulla pelle durante la gravidanza e se i bambini hanno meno di tre anni.

Se invece preferite affidarvi a un prodotto già pronto, sceglietene uno con ingredienti naturali e bio. A mio avviso sono di buona qualità ed efficaci quelli della gamma Pranarom, gli aromapic, e i prodotti zeta free della ditta Flora (spray per il corpo, crema fluida, latte corporale, gel corpo e spray per l’atmosfera e i tessuti).

I primi hanno un’azione antizanzare più duratura (fino a 7 ore) dei secondi (fino a 3 ore), ma hanno il neo di contenere conservanti di sintesi (benzoati o sorbati). Entrambe le ditte producono miscele da diffondere nell’ambiente mediante diffusori elettrici, lampade per aromi o vaporizzatori (miscela citronnel’plus della Pranarom e miscela difesa sicura della Flora).

Evitate di usare tutti questi prodotti sui bambini in tenerissima età. Poiché l’età minima alla quale si possono usare varia da prodotto a prodotto, sarebbe ora troppo lungo trattare quest’aspetto. Mi riprometto di farlo intervenendo successivamente con un commento.

Per questi ultimi la Pranarom ha creato due prodotti (nella linea per i bambini Pranabb): il latte corporale (roller antizanzara) e una miscela Citronella per diffusori prodotti con oli essenziali bio. Il primo, adatto per i bambini da 6 ai 30 mesi, va applicato unicamente sulle braccia e le gambe 1-2 volte al giorno. Contiene il conservante sorbato di potassio. Il secondo può essere usato per i bambini dai 3 mesi in su (3 gocce nel diffusore speciale Sphera BB 30 minuti prima di metterli a dormire).

La Chicco (del gruppo Artsana), la rinomata ditta specializzata nel settore del baby care, propone numerosi prodotti antizanzare per bambini ( spray, roll on, gel, spray doposole e salviettine monouso). Contrariamente a quanto possano far pensare il marchio e la denominazione commerciale, anche questi prodotti non vanno applicati sulla pelle dei neonati.

Mi sorprende che nelle informazioni tecniche fornite dalla Chicco, alla voce “ingredienti” non siano specificati gli eccipienti impiegati ma semplicemente “eccipienti: q.b. a 100 g”). In questo modo non è dato sapere se tra questi ce ne siano di poco raccomandabili per i bambini in tenera età.

E il fatto che tra le informazioni ci sia scritto che i prodotti siano privi di coloranti e parabeni, non esclude che siano presenti altri tipi di additivi tra cui conservanti come i benzoati e i sorbati. Addirittura per le salviettine monouso tale informazione non c’è, il che potrebbe far avanzare il sospetto che tra gli ingredienti di questo prodotto ci siano parabeni e chissà cos’altro. Approfondirò questi aspetti e vi terrò informati.

Il prodotto denominato Talco non talco, che viene reclamizzato come prodotto naturale antizanzare non repellente adatto anche per i neonati, ha tra gli ingredienti sostanze di sintesi, come il benzoato di sodio (conservante) e l’acrilati crosspolimero C10-30 alchil acrilato (emulsionante), che a mio avviso è preferibile non spalmare sulla cute di un lattante. Non dimenticatevi, care mamme, che, per proteggere i bambini nei primi mesi di vita, esistono le antiche, ma non antiquate, zanzariere per le culle.

Se avete appena finito di fare attività fisica avete tutti i requisiti per diventare preda delle zanzare: siete accaldati, esalate tanta anidride carbonica e avete nel sangue elevati livelli di acido lattico per il debito di ossigeno contratto dai muscoli. Perciò, se volete riposare in pace dopo un intenso sforzo fisico, oltre ad una bella doccia, copritevi per bene e sistematevi in un posto ventilato e privo nei dintorni di acqua stagnante e perciò poco frequentato dalle zanzare.

Ricordate che anche l’abbigliamento può aiutarvi a vincere la battaglia contro le zanzare. Queste bestiole odiano i colori chiari, soprattutto il bianco, mentre sono attratte dai colori scuri e dal rosso. Sappiate che calzare le scarpe senza i calzini, oltre che essere poco igienico e per nulla elegante, è un invito a nozze per le zanzare, soprattutto se i piedi sono sudati e/o non sono stati in ammollo di recente. Perciò, se dovete passare la serata in un posto a rischio punture, uscite di casa con i piedi lavati di fresco e indossate calzini di cotone spesso e di colore bianco o molto chiaro.

Se infine il pungiglione è già andato a segno, con l’inevitabile strascico di fastidiose bolle pruriginose, eccovi qualche rimedio utile, alcuni naturali al 100% o quasi, cui far ricorso.

Tra quelli più innocui che possono dare sollievo ci sono il ghiaccio (applicato immediatamente dopo la puntura), l’aceto di mele e il succo del limone, il gel ricavato dalle foglie di Aloe vera, l’argilla. Sia Pranarom che Flora producono un gel dopo puntura a base di ingredienti vegetali naturali. Pranarom dichiara che il suo gel può essere usato sui bambini a partire da un anno di vita. Entrambi i gel contengono però sorbato come conservante.

Questo è quanto; sono consapevole di non esaurito completamente l’argomento. Se voi avete sperimentato altre soluzioni antizanzare, sarebbe interessante che ce ne rendiate partecipi con un commento. Se è il caso, dirò la mia.

Vi auguro un’estate serena e senza minacciosi ronzii.

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1 Comment

  1. matteo giannattasio ha detto:

    @pastonudisti. Come vi scrivevo nel post avevo il sospetto che nelle salviettine monouso della Chicco ci fossero parabeni. Ebbene è proprio così: ce ne sono due, il metlparabene e l’etilparabene. inoltre ci sono altri tre sostanze di sintesi, il polisorbato 20, il fenossietanolo e l’imidazolidinyl urea.

    Alla faccia della “protezione” naturale” del bambino reclamizzata sulla scatola! Per chi non lo sapesse, i parabeni sono para-idrossibenzoati, sono usati come conservanti e sono in odore di allergenicità e tossicità. Io un prodotto del genere non lo metterei sulla pelle di un bambino piccino.

    Purtroppo per gli altri prodotti antizanzare della Chicco non sono riuscito a scoprire gli ingredienti che fungono da eccipienti. Trattandosi di presidi medico-chirurgici l’azienda non è tenuta a dichiararli. Così va il mondo!

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