Minestra sbagliata di ricciarelle di grani antichi

Mamma mia che primavera strana! Stamattina c’era un bel sole e adesso si è annuvolato di nuovo, ha tutta l’aria di voler fare una bella scrosciata a momenti. Non che mi secchi vivere in un’atmosfera tropicale, eh, basta saperlo! Tutto a vantaggio della vegetazione di casa zac, che sta diventando lussureggiante :-)

minestra veloce di con la pasta

Anzi se le cose vanno secondo i miei piani tra un po’ ci dovremo muovere con un machete, eheheh. Per dire, il rabarbaro nel patio ha le foglie grandi come una tovaglia :-D

Cosa c’è di meglio di una bella minestra tiepida (ma anche caldina, eh!) quando siamo avvolti in questo bigiume? Che non è quello (per me) triste dell’autunno, che prelude al freddo che durerà mesi; sono solo gli ultimi colpi di coda della primavera che sta cedendo il passo alla mia stagione preferita :-) Visto che mi trovo vi rifilo un lungimirante proverbio della mia mamma: “Marzo pazzo, Aprile non ti scoprire, Maggio non ti fidare, Giugno fai quel che ti pare” ihihhi mi fa sempre scompisciare :->

Colgo l’occasione, visto che per questa minestra ho usato la meravigliosissima pasta della mia amica sorella-astrale Sonia Floriddia (adesso abbiamo anche scoperto un’altra cosa in comune: mettiamo la freccia anche per uscire dai parcheggi deserti – e i nostri fidanzati/mariti invece non la mettono neanche sotto tortura — uahuahuah), per dirvi che la suddetta indaffaratissima donna ha appena lanciato sul suo sito un contest mooolto carino, una gara di ricette preparate con la loro pasta.

pasta di grani antichi Floriddia

Visto che molti di voi già comprano la loro farina ho pensato che avrebbe potuto interessarvi: basta fare *online* un ordine di 55 euro e si può partecipare inviando la propria ricetta. Leggete che premi: il primo in classifica vincerà un un week-end in Toscana per due persone (si può scegliere tra varie date), comprensivo della cena del sabato sera, ovviamente del pernottamento, della colazione della domenica (ve l’ho detto che è tutto consapevolissimo da loro, verooo?) e, udite udite, del corso di panificazione con farine antiche che fanno la Domenica in azienda (oppure 100 euro dei loro prodotti).

Il secondo classificato potrà partecipare al corso di panificazione di Settembre o di Ottobre, oppure riceverà un cesto di prodotti del valore di 55 euro; il terzo, poverino, riceverà solo il mio meraviglioso supergalattico pastonudolibrooooo (oppure, ma solo se il frutto delle mie fatiche ce lo avete già eh, un cesto di prodotti del valore di 30 euro).

pasta di grani antichi bio floriddia

Se vi piacciono i premi andate a guardare la pagina con tutte le spiegazioni e concorrete :-)

Intanto provate questa ricetta che vi annoto di seguito. È un’altra bellissima preparazione di Anna, della quale vi ho parlato qualche tempo fa qui. Dunque, io *credevo* che lei questa ricetta me l’avesse insegnata il giorno che facemmo il corso di panificazione (ve l’ho detto che imparo più io da voi che voi da me, no?), e da allora l’avevo fatta e rifatta un milione di volte, perché si può preparare con tanti diversi tipi di verdure ed è velocissima da preparare. Di quelle cose che ti risolvono la cena al volo e che piacciono a tutti (oltre a essere sane), quelle ricette che sanno proprio di casa.

Questo perché siccome già il giorno dopo non mi ricordavo come l’avesse fatta, l’avevo cercata sul suo blog e avevo trovato questa con i carciofi; chattando con Anna su facebook ho scoperto (ehm) che invece quella che aveva fatto quel giorno era una ricetta un po’ diversa, e lei è morta di risate quando ha saputo che per tutto questo tempo avevo sempre fatto un’altra ricetta, cioè questa che vi mostro, che tra l’altro è buonissima non meno dell’altra, credendo che fosse quella. Perché lei non dimentica mai niente, quella santa donnaaa!! Così mi ha detto “facciamo così, va’, io oggi pubblico quella che ti feci vedere all’epoca così le confronti!!” Detto fatto, eccovi qui quella originale, così se volete potete provarle tutt’e due!

fiori di zucca

Io (la ricetta sbagliata) l’ho fatta con le zucchine, con i piselli e con le fave fresche, e questo inverno anche con il cavolfiore, i broccoletti siciliani e un sacco di altre cose. In questo caso mi trovavo sottomano una manciata di fiori di zucca, di quelli che hai già da un paio di giorni e non sono proprio l’immagine della freschezza scesa in terra; perfetti per entrare a far parte di una minestra che scalda il cuore e ti fa dimenticare che oggi sta piovendo di nuovo. Anzi, con la pioggia primaverile ci si sposa proprio alla grande. Provatela, è un jolly imperdibile soprattutto per le mamme. E non mettete limiti alla fantasia. Io stavo pensando di provarla anche con le melanzane, appena le troverò, e ovviamente al posto del prezzemolo potete usare timo fresco, dragoncello, foglie di coriandolo, insomma divertitevi e siate creativi! :-)

Ingredienti:
250 grammi di patate
una manciata di fiori di zucca
due spicchi d’aglio
un cucchiaino di grani di pepe
un mazzetto di prezzemolo
olio extravergine d’oliva
150 grammi di pasta felice
Parmigiano Reggiano a piacere

La ricetta più veloce e facile del mondo: tagliate le patate a dadini e mettetele in una pentola media alta insieme al pepe, l’aglio schiacciato, i gambi del prezzemolo tritati e tanta acqua (diciamo tre quarti della pentola). Portate a ebollizione e lasciate cuocere una decina di minuti, poi aggiungete i fiori di zucca e le foglie del prezzemolo tritate e fate bollire, sempre a fuoco alto, per altri due o tre minuti (se invece decidete di usare carciofi o altri ortaggi che hanno bisogno di una cottura un po’ più lunga mettete tutto insieme dall’inizio e fate cuocere quindici minuti).

Trascorso questo tempo, aggiungete la pasta; appena sarà cotta (nel caso delle ricciarelle di Sonia ci vogliono 6 minuti esatti, non di più non di meno!) togliete dal fuoco, aggiungete il parmigiano grattugiato e servite nelle scodelle aggiungendo un filo d’olio a crudo (non omettete l’olio altrimenti la minestra vi sembrerà insapore: sono i grassi che veicolano le molecole aromatiche del cibo) e un altro pochino di prezzemolo fresco tritato. Se quando avrete finito di mangiare non sarà spuntato il sole fuori dalla finestra, lo troverete dentro di voi! :-)

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5 comments

  1. Simo ha detto:

    Rabarbaro? Sei riuscita a far crescere il rabarbaro a Roma??????? Ma allora è proprio inutile che io resti a Berlino!!!!! :-)

  2. anna ha detto:

    questa ricetta è sicuramente fantastica, ma devo capire perchè se la mia era pure buona la tua mente l’ha cambiata totalmente in questo modo…
    MI fai morire Sonia!!!

  3. Mara80 ha detto:

    Ma che bella ricetta… Da provare sicuramente!
    Dovrei avere a casa ancora un pacchetto della stessa pasta di Sonia. Fantastico!
    A proposito di previsioni qui in Trentino la primavera non l’abbiamo neppure vista.
    Sempre brutto tempo e stamattina il termometro segnava 10°. Domenica è prevista NEVE:-( Che tristezza!!!!

  4. LaAnto ha detto:

    Adoro le ricciarelle di Floriddia, adesso ho una ricetta in più per farle :) (a me piacciono tanto quelle di farro…)

  5. soniuccia68 ha detto:

    Con questo clima rigido….ricetta davvero azzeccata. Per scaldarmi un pò ci aggiungo un pò di peperoncino…poco poco.

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