Zuppa del cavolo (cappuccio)

Durante il primo workshop di panificazione chiacchieravo con Loretta dell’autunno che stava arrivando, e delle ricette che avremmo provato a preparare con l’arrivo del freddo.
Lei mi raccontava che Emiliano, il suo compagno, all’arrivo di questa stagione adorava ogni tipo di zuppa, e io le dicevo che invece a me le zuppe non piacevano particolarmente, e che non le preparavo mai.

zuppadicavolocappuccio01 Zuppa del cavolo (cappuccio)

Adesso, visto che questa è già la seconda zuppa che posto, e che ne ho ancora un po’ da farvi vedere, mi sa che Loretta mi classificherà definitivamente tra le conoscenze da smistare direttamente al manicomio :-P
Il fatto è che… ehm. Ho cambiato idea. Cioè, da quando quella sera ho parlato con Loretta mi si è insinuato in testa un tarlo (accanto al neurone) che continuava a dirmi “buone le zuppe”; e aveva ragione, perché ad esempio questa, che ho estrapolato dal meraviglioso blog di Heidi (eh, lo so, da lei attingo a piene mani!), è fantastica, e detto da una che non ama le zuppe, potete crederci :-)

zuppadicavolocappuccio02 Zuppa del cavolo (cappuccio)

Ho anche una dedica da fare :-)
Qualche giorno fa mi ha contattata la dolcissima Sara di Meringhe alla panna che ha pensato di fare una bella sorpresa a Sigrid, il cavoletto più conosciuto della rete.
Il fatto è che Sigrid proprio oggi pubblica il suo primo libro, e Sara ha pensato di coinvolgere me e altre foodblogger, chiedendoci di dedicarle il nostro post di oggi, per farle degli auguri speciali per la sua pubblicazione.
La regola era preparare una ricetta che contenesse negli ingredienti i cavoletti di bruxelles, ma naturalmente io avevo capito tutta un’altra cosa (pensavo che andasse bene qualsiasi tipo di cavolo) e ho comprato il cavolo cappuccio, ehm.

Evvabeh, però se ci pensate bene è quasi identico a un cavoletto di bruxelles, è solo un po’… ehm… *molto* più grande.

Ad ogni modo spero che Sigrid apprezzi comunque, le faccio tanti auguri per il suo bellissimo libro e spero che abbia tanto successo, ché se lo merita.

Adesso la smetto di chiacchierare, eccovi la ricetta della zuppa (naturalmente ho operato alcuni piccoli cambiamenti sia nel procedimento che negli ingredienti); assaggiatela e poi ditemi se non è uno spettacolo, e se Heidi non è un genio :-9

Ingredienti:
300 grammi di cavolo cappuccio
200 grammi di fagioli bianchi già cotti*
200 grammi di patate
4 spicchi d’aglio
1/2 cipolla gialla
olio extra vergine d’oliva
due foglie di alloro
due cucchiaini di semi di finocchio
due cucchiai di parmigiano reggiano

Lavate molto bene le patate con la spazzola per le verdure, e tagliatele a dadini di mezzo centimetro, lasciandogli la buccia.
Affettate sottilmente la cipolla, e un po’ meno sottilmente il cavolo cappuccio, e riponete tutto da parte.
Mettete a bollire un litro d’acqua, o anche meno, a seconda di quanto volete che la vostra zuppa sia brodosa.

In una pentola d’acciaio con un bel fondo pesante mettete un po’ d’olio a coprire il fondo insieme agli spicchi d’aglio tritati con il coltello.
Ponete sul fornello a fiamma bassissima, in modo che l’aglio ceda lentamente i suoi olii essenziali all’olio d’oliva; dopo pochissimi minuti, prima che l’aglio si colorisca, aggiungete i dadini di patate e lasciate rosolare qualche minuto e poi annettete la cipolla, l’alloro e un cucchiaino di semi di finocchio pestati nel mortaio o tritati a coltello.
Lasciate cuocere per un altro paio di minuti, poi aggiungete l’acqua bollente (tanta quanto volete che la zuppa sia brodosa) e i fagioli (ben scolati dal liquido di cottura), e alzate la fiamma.

Quando l’acqua arriverà ad ebollizione aggiungete il cavolo cappuccio. A questo punto dovete lasciar cuocere solo tre o quattro minuti, fino a quando il cavolo si sarà un po’ ammorbidito, ma non avrà perso la sua croccantezza.

Alla fine della cottura cominciate ad aggiungere il sale, solo un pizzico alla volta, solo fino a quando non avverite il sapore delle verdure che emerge, poi fermatevi. In questo modo il sale non si sentirà e la vostra zuppa avrà un gusto celestiale.
Salvo poi portarla a zac che ci ha versato tutta la saliera dentro, ovviamente.

Servite con un filo d’olio d’oliva, qualche seme di finocchio e un cucchiaio di parmigiano.
È fantastica anche riscaldata :-)

*Mica avrete pensato di utilizzare quelli in scatola, veroooo?

Al limite, se proprio non avete assolutamente voglia di cuocerveli da sole, prendeteli biologici e in vetro… il bioterapeuta con il quale ero in cura a suo tempo mi disse chiaro e tondo che nelle scatole (di qualsiasi cosa, anche di pomodoro) c’è sempre qualche tipo di conservante, quindi, mi raccomando!

Se utilizzate i fagioli secchi, il giorno prima di fare la zuppa vi toccherà metterli a bagno per tutta la notte, per poi cuocerli il giorno dopo a parte, perché la ricetta prevede che li aggiungiate già cotti.

Un’altro metodo che non ho provato, perché ho visto il suo commento troppo tardi, è quello di Sandra.
Quel gioiello di donna ha riportato una dritta nientedimeno che dell’Artusi, che spiegava che i fagioli si cuociono perfettamente senza lasciarli a bagno, mettendoli semplicemente in pentola a fuoco bassissimo con molta acqua e lasciandoli cuocere cinque o sei ore, se non sbaglio (sandra ci sei? ho detto qualche sciocchezza?).

Questo modo di cucinare mi attrae moltissimo, mi riporta alla cucina saggia di una volta, e poi io sono napoletana e adoro qualsiasi cosa che mi riporti alla lentezza che una volta mi era naturale :-)

ghirigoro Zuppa del cavolo (cappuccio)

Conoscete la differenza tra la verza e il cavolo cappuccio, vero? In tutte e due le brassicaceae le foglie si dispongono attorno al fusto a forma di cappuccio, ma mentre nel cavolo cappuccio sono lisce, nella verza sono tutte rugose e crespe.

Rispetto al cavolo cappuccio, che per il minore contenuto di sali e proteine vegetali ha un’azione diuretica e si presta ad essere utilizzato sia cotto che crudo, la verza viene impiegata prevalentemente cotta, perché è molto più coriacea e ricca di scorie, fibre e clorofilla (infatti può essere molto utile per la stitichezza), e quindi cruda non è molto digeribile.

Addirittura il cavolo cappuccio, in virtù di un principio attivo che si chiama gefarnato, svolge anche un’azione lenitiva sulle infiammazioni della mucosa gastrica.

Secondo la bioterapia queste due crucifere hanno una dimostrata azione antitumorale e sono di grande aiuto nelle patologie che riguardano la tiroide.
Sono molto utili anche nella dieta delle donne in menopausa, soprattutto se affette da osteoporosi, perché hanno un equilibrio ottimale di iodio, fosforo, ferro e vitamina C, che facilitano l’assorbimento del calcio e la sua precipitazione nella struttura delle ossa.

La bioterapia dice anche non bisognerebbe unire le crucifere con i legumi (ehm… solo per questa volta… l’ho letto troppo tardi), perché questa associazione finisce con l’essere troppo ricca di sali, scorie e principi nutrizionali che l’organismo fa fatica a smaltire e ad utilizzare; inoltre bisogna assolutamente evitare di associarle ai formaggi, perché hanno indicazioni metaboliche in antitesi tra loro.

 

43 comments

  1. Jennifer scrive:

    @izn:Mi costringerai ad ingrassare,accipicchia!!!!Anch’io amo molto le zuppe..vediamo quanto tempo riusciro’ a far passare dall’aver letto qst ricetta al farla!!!Se nn erro si parlava io,Sandra e Loretta della cottura dei fagioli..io li cuocio senza ammollo ed in 2-3 ore sono pronti!!!Ok…me ne vo a lavorare..baciiiiii!Je’

  2. Jennifer scrive:

    P.S.:ho inviato il primo post alle ore 04:32…ma e’ comparso con l’ora solare…e’ un problema del mio pc(che xo’ l’ora la segna giusta) o del tuo?Ri-baciiiii!Je’

  3. Carolina scrive:

    Che ridere con quell’asterisco… “Mica avrete pensato di utilizzare quelli in scatola, vero?!”…
    Le zuppe le ho scoperte da poco, ma adesso sembra che non possa più farne a meno… Certi giorni, Il mio organismo ne sente proprio il bisogno…
    Buona settimana!

  4. claudia scrive:

    @Izn: caraaaa, benvenuta nel magico mondo delle zuppe!! E nel magico mondo del cavolo!! eh eh…ti ringrazio, perché qui da noi ce ne sono tantissimi (beh…ci sono quasi solo cavoli e verze..ehm…ma di tanti tipi! hai mai provato quello rosso?), ma non mi ero ancora avventurata nella zuppa…peró questa mi ispira assai!! La provo stasera stessa (ma senza fagioli, che qui non ne trovo, di buoni…sará contenta la bioterapia…;-))
    Da quando vivo qui sto scoprendo tutte le proprietá di questi ortaggi…da non crederci…non per niente i bambini nascono sotto i cavoli, no?? Pensa che qui é uso comune mettersi le foglie di cavolo strizzate sul seno, per tutti i problemi legati all´allattamento…

    Per quanto riguarda le associazioni, quello che so é che non bisognerebbe mai mangiarli con burro, panna e besciamella (al contrario dei tedescozzi, che abbondano…), grassi che inibiscono la secrezione acida e inattivano l´assorbimento delle vitamine e dei minerali. E ritardano la digestione, visto che rallentano la mobilitá dello stomaco. Cosí il cavolo rimane nello stomaco e fermenta. Come pure se associato a banane o cachi, i cui zuccheri inibiscono la secrezione e la mobilitá dello stomaco. E nemmeno con lo zucchero bianco (che peró credo che a casa tua abbia vita dura…eh eh) e il miele, che addormentano la ptialina, l´enzima che aiuta la digestione e l´assorbimento di amidi, vitamine e minerali…
    Vivo nel mondo dove i marinai sopravvivevano grazie ai crauti,che ce vuoi ffá??

    Peró….io ho sempre saputo che sono piú digeribili crudi, e questa tua notizia mi spiazza non poco…
    ti faró sapere come é venuta!

  5. Gloria scrive:

    Che bella idea benaugurante e che bella zuppa! Io adoro le zuppe…

  6. GIORDANO scrive:

    Ma vedi te il caso? Ho giusto delle patate locali che mi hanno regalato qualche giorno fa e da cucinare con la buccia.
    Bell’accostamento con i semi di finocchio.

  7. Loretta scrive:

    @izn: …. mmmm…. misà ch smetto di frequentarti… non sei mica tanto stabile… ah ah ah ah ah ah ah !!!!!!!!!!! :-D
    Buoooonisssssima questa zuppa e la farò senz’altro, anche se devo confessare che ho qualche problema a seguire le ricette con le zuppe… normalmente improvviso e butto in pentola quello che mi ispira al momento (o che mi ha ispirato quzlche ora prima nel caso dell’ammollo dei legumi ;-).
    Certo è che io abbino spessissimo i legumi con le crucifere (tutti i cavoli sono crucifere, no?!?) di questo periodo, perché adoro gli uni e gli altri… sarà dura evitarlo!

  8. marcella scrive:

    Io adoro zuppe, minestre, vellutate, e tutti i loro affini, quindi posta pure ricette che mi fai molto contenta!
    Anche la macrobiotica dice di non mangiare legumi con proteine animali, perchè i legumi sono a loro volta proteine!
    Le crucifere, tutte, sono antitumorali, soprattutto riguardo ai tumori dell’intestino, quindi benvengano, poi sono di stagione!
    Dell’abbinamento crucifere-legumi non ne sapevo niente, e son ben felice di fare nuove conoscenze in campo!
    Per quanto riguarda i legumi in scatola, non è propriamente vero che mettono conservanti, ma è vero (poi un giorno vi spiegherò il perchè!) che è moooooooolto meglio evitarli!
    P. S. se vuoi ti spiego il metodo per fare i legumi in scatola in casa! ;-)

  9. claudia scrive:

    @Marcella: sí sí!! La voglio io, la ricetta per fare i legumi in vaso in casa!!!

  10. Loretta scrive:

    @marcella: e pure io!!!!!!!! E voglio pure sapere perché è meglio evitare i legumi in scatola :-)

  11. Beatrice scrive:

    @Marcella: anch’io voglio sapere tutte e due le informazioni sui legumi!!!

  12. marcella scrive:

    @Claudia, Loretta, Beatrice: prometto che scrivo a izn il metodo (che non mi sono inventata io, ma ho copiato in un blog) e poi lei deciderà se e quando pubblicarlo.

    E’ meglio evitare di mangiare legumi in scatola, perchè le scatole non sono propriamente PULITE quando ci va a finire dentro qualcosa, ed il “qualcosa” potrebbe anche essere estraneo ai legumi! Insomma, insettini, insettoni, polvere, animaletti, è vero che poi viene tutto sterilizzato, ma… insomma è meglio evitare!
    Poi, quale materia prima inscatolano? Non bio, magari proveniente da chissà quale parte della terra… insomma evitate tutto ciò che è inscatolato, passato, polverizzato!

  13. claudia scrive:

    @Marcella: concordo pienamente sul non mangiare scatolame, ma per una pura ragione…empirica: qui dove vivo i legumi sono veramente tremendi. E, scusate, ma io mi rifiuto di comperare fagioli che vengono dalla Cina e fanno migliaia di chilometri su aerei o treni o camion, anche se sono marchiati Demeter (ho visto un documentario, qui sulla tv tedesca, che mostrava i controllori bio in Cina, che dovevano spiegare a contadini ignari di tutto che stavano usando prodotti chimici non propriamente ammessi…ehm…). Ecco, l´ho detto. E, comunque, sono vecchi, e conservati male. Sono anni che non mangio fagioli in scatola, ma quelli che mi spedisce mia sorella dall´Italia erano finiti, e il mio corpo ai fagioli non sa rinunciare. Ecco, ho comperato una scatola di fagioli conservati. C´era scritto solo: fagioli, acqua (sulle altre c´era anche zucchero o acido citrico, sale o altro..). Beh, la sera sono stata cosí male che vi risparmio i particolari…
    E anche col mais, dopo mesi che non lo mangiavo inscatolato, tanto bene non sono stata (fra l´altro, é solo qui in Germania o anche in Italia, che nel mais, nei piselli ed in altri prodotti in scatola aggiungono zucchero bianco?)

  14. roby scrive:

    @ izn : ma che cavolo …zuppi! :-O
    lo sai che la mia bionaturopata mi ha proibito zuppe e minestre? …vabbè…io cavolerò in padella e basta! ci vuol pazienza!

  15. marcella scrive:

    @claudia: anch’io mi rifiuto di magiare legumi che , pur bio, provengono dalla Cina o dal Messico, come alcuni prodotti ecor.
    Per fortuna esiste “l’alce nero” che utilizza prodotti coltivati nelle marche e in umbria.
    Ma non ho capito una cosa: tu non trovi legumi decenti dove vivi, e quindi non ti rimane altro che mangiarne in scatola? E te li fai spedire dall’Italia in scatola? Scusami, ma sono ciorda! (leggasi tonta!)

  16. izn scrive:

    @jennifer: zac ha aggiustato l’orologio! Se avessi dovuto farlo io sarei andata a cercare le lancette, figuriamoci…

    @roby: anche a me le zuppe fanno malone!!! però mi affascinano, uffa! zupperò solo ancora per un pochino, prometto! anch’io in genere cavolo in padella, quasi sempre :-P

    @voi: ragazze, quanto mi piace ascoltare quello che vi dite :-) il discorso sui fagioli mi sta prendendo un sacco (mica scherzo, eh), adesso lo voglio sapere anch’io perché claudia si fa mandare i fagioli in scatola dall’italia, ma lo sapete che siete meglio di lie to me (e io adoro lie to me!)?

  17. claudia scrive:

    @Marcella e Izn: noooo, non mi faccio mandare i fagioli in scatola dall´Italia! Dall´Italia mi arrivano i fagioli secchi, i miei preferiti (i borlotti di Lamon). Ma non ne avevo piú, che speravo in un pacchetto per il mio compleanno…sob! (ma forse in dicembre vengono dei miei amici a trovarmi e mi hanno promesso che mi portano un saccone di fagioli!!). Allora, colta dalla disperazione ed in profonda crisi di astinenza, ho comperato una scatola di fagioli (pare italiani, peraltro, grandi di spagna). Mi sembra di essere drogata, ma non ho ancora capito cosa cresce qui che ha le stesse cose dentro dei fagioli…gli indigeni mangiano tutti carne di maiale, ma a me fa schifo! Vabbé, vi terró aggiornate eh eh eh
    PS: comperavo anch´io, l´alce nero, in Italia…che spettacolo!!!

  18. marcella scrive:

    @Claudia: adesso ho capito!
    ma se vuoi qualche sacchetto dell’alce nero, fai un fischio!
    Te li spedisco volentieri!

  19. chiara.u scrive:

    io amo già di mio le zuppe quindi attingo a piene mani! per quanto riguarda i tuoi preziosissimi consigli di bioterapia… mi sa che mi devo fare un enorme schema!! questo con quello si, con quell’altro no, no la sera , si a merenda… arghhhhhhhh per chi è psicolabile come me ci sono appunti semplificatiii???
    ehehh che buona dev’essere sta zuppetta :)
    buona giornata!

  20. izn scrive:

    @chiara.u: gli psicolabili sono ben accetti qui, se non sono psicolabili non li vogliamo! :-)

    per quanto riguarda gli appunti semplificati, dài uno sguardo nella biblioteca, ho inserito un elenco di libri della bioterapia, e ce n’è uno molto semplice, una specie di prontuario, si chiama “manuale della bioterapia nutrizionale” o qualcosa del genere!

  21. Jennifer scrive:

    @izn:ciao cara…ho nella pancia qst fantastica zuppetta del cavolo…mmmm…una bonta’ unica!Vale la pena,come dire…lasciar la scia d’aglio!ahahahahahaha!Complimenti e grazie x vercela fatta conoscere!P.S.:io c’ho aggiunto un po’ di chili in polvere…oserei dire ESPLOSIVAAAAAAAA!!!!!!!

  22. vaniglia scrive:

    cara, secondo me ogni cosa cavolesca andava bene, e questa tua è andata benone…. Così calduccia e rassicurante!
    ..te ne esci con queste ricette sempre così… stupende!!

  23. izn scrive:

    @jennifer: hai fatto benissimo a metterci l’esplosivo, che è ottimissimo anche per digerire meglio i legumi! Sono contenta che ti è piaciuta, anche noi ci siamo pitonati con questa zuppa (espressione per esprimere la soddisfazione del pitone dopo un lauto pasto) :-)

    @vaniglia: fiùùùùùùù… meno male… io pensavo di aver fatto un disastro! Però rassicurante lo è davvero, dal primo boccone in poi :-9
    Certo, non è mai rassicurante come il tuo stupendissimo pane allo zucchero!!! Per me pane allo zucchero batte zuppa, sempre!

  24. Jennifer scrive:

    @izn:gia’,e’ stato un salvataggio in corner il chili..nessun borbottio di pancia..e coi fagioli e’ tutto dire,no?!Ho bisogno di un suggerimento x aglio e cipolla xo’,xche’ ieri sera ero davvero RADIOATTIVA,mi si sentiva lontano un miglio!X fortuna l’ho mangiata ieri sera e nn oggi a pranzo,la zuppa..altrimenti sai che felice il mio dentista(oggi ho visita di controllo…brrrr!!!!)!!!Se mettessi”gli odori”in un sacchettino di cotone durante la cottura?Attendo news!Grazieeeee!Je’

  25. izn scrive:

    @jennifer: eccomi tesoro :-) eh, per l’aglio e cipolla c’è poco da fare, i rapporti sociali non ci vanno d’accordo :-) ho letto da qualche parte che se li si mangia spesso l’effetto è molto minore, oppure suggerivo di farli mangiare anche a chi ti sta vicino, così non se ne accorge nessuno :-)
    Prova pure ad usare il sacchettino di cotone, ma mi raccomando, lavato senza detersivo e senza ammorbidente, solo poco poco sapone di marsiglia (quello vero) e tanta acqua.

  26. Jennifer scrive:

    @izn:Purtroppo l’aglio e la cipolla non sono graditi dalla “controparte”..sob!Provero’ col sacchettino…oggi finisco la zuppa…mmm…gia’ nn vedo l’ora!!!Grazie x risp.!Torno a lavorare!buona giornata….Je’

  27. vaniglia scrive:

    *izn: sai una cosa? preferisco mangiare pane, ma sicuramente cucinare zuppa! ;)

  28. Jennifer scrive:

    @izn:Cara la mia izetaenne…se un giorno non mi leggerete piu’ e sentirete al Tg di un’esplosione nucleare nei pressi delle Tre venezie…beh,sappi che sara’ tutta colpa della tua zuppa del cavoloooooooooooooooooooooo!Ne sono praticamente schiava…e’ talmente buona che ne faccio di piu’ x averne anche x i giorni sucessivi!!!!Ancora una volta My Compliments!!!!!

  29. izn scrive:

    @jennifer: bravissima tesoro, se ti piace così tanto vuol dire che ti fa benisssssimo :-9

  30. Jennifer scrive:

    …e ieri sera stracciatella e stesera cavoli al curry…mmmm….hai letto che ho trovato latte fresco bio?Quello di Demeter a 1,80 circa…sto ingranando bene!E son convinta che tutto sto bio stia giovando anche alla linea xche’ mangio cm un bue ed invece d’ingrassare dimagrisco!;-P

  31. izn scrive:

    @jennifer: ma quindi hai trovato quello che prendo io, mi sa. Il berchtesgadener, vero? quello intero, no? hai assaggiato la panna che si forma in superficie?
    Sì, sì, probabilmente stai dimagrendo perché mangiando cibi sani il corpo non ha bisogno di imbibirsi di liquidi per smaltire le sostanze nocive. Che bella notizia che mi hai dato :-)

  32. Jennifer scrive:

    @izn:Sapessi a me!Non che io sia grassa,ma sai com’e',no?Le donne nn sono MAI contente di come sono!!!!X qnt riguarda il latte,Penso sia proprio quello…intero,bottiglia in vetro,vuoto a renderere…hem…la panna lo scaraventata direttamente nella pentola…non mi ero accorta che ci fosse :-/ ma la proxvolta me la pappo tuttissima!Buon week-end intanto…vorrei riuscir a venire a Bo sabato prox,ma sapro’ solo giovedi’ se potro’….dici che sia troppo tardi?Ora scrivo a Maria!Baciiiiii!

  33. claudia scrive:

    @Jennifer: peró poi se ti pappi tutta la panna subito, non é che il latte che rimane sa un poco…come dire…di acqua? eh eh io ho dei problemi, coi latticini, ma qui c´é un latte di mucche dei dintorni (demeter, peraltro), che mi sembra una droga…me lo annuso, che sa proprio di malga (o di stalla, fate voi), e ho incomínciato a sorseggiarlo (di nascosto da me stessa, mentre non mi vedo…). Mi sa che quasi quasi…forse ma forse…

  34. Jennifer scrive:

    @Claudia:Avresti anche ragione…vabbe’,ne assaggero’ un poca solo…ma poca poca prometto!!!!!Beata te che puoi ancora godere di profumi naturali…l’odore di malga a me fa ricordare l’infanzia…anche se di malga nn era,era di stalla…gia’…mica ci sono le malghe in pianura Padana!!!!Izn mi perdonera’ se parliamo qui di qst cose,ma ricordera’ pure che tu nn riesci a scrivere sulla stanza delle chiacchiere,giusto??????Un bacione!!!!

  35. Cinzia scrive:

    Ricetta FANTASTICA!!!
    Per la prima volta ho mangiato con piacere il cavolo cappuccio.
    Ieri mia sorella, alla quale avevo dato una buona dose di zuppa, mi chiama e mi dice: “Sorella, sei un genio!!”…beh, non era proprio tutto merito mio ma la soddisfazione e’ stata enorme.
    Punto forte: i semi di finocchio pestati a mortaio…davvero geniale.
    Grazie Izn :-)

  36. izn scrive:

    @cinzia: grazie a te per averla provata! i semi di finocchio nelle mie intenzioni servivano anche per digerire meglio il cavolo, vero che poi ci stavano proprio bene? un bacio, sono proprio contenta che ti (vi) sia piaciuta :-)

  37. ilAria scrive:

    Fatta lunedì in dosi eccessive, è stata spazzolata da moroso e amico di passaggio del suddetto (che, per la cronaca, “non mangia verdure”) in poco più di dieci minuti. Per mancanza del finocchio, ho aggiunto semi di cumino pestati, che hanno assolto la stessa funzione digestiva e rinfrescante.
    Anche questa è finita nella hit list delle ricette di successo. Grazie :)

  38. Paola scrive:

    portata ieri sera dalla *suocera*…ora vuole la ricetta!!!! ma quanti grazie devo dire???? 1000? 2000?

  39. izn scrive:

    @ilAria e paola: sono io che devo ringraziarvi per avermi scritto, perché attraverso le vostre parole so che sto lavorando bene :-))) Non avete idea della soddisfazione che mi dà sapere che le cose che vi propongo hanno successo. Dopo un week end passato a letto con la peggiore influenza dell’anno queste sono le cose che mi rincuorano!!!

  40. Giulia scrive:

    Ciao,
    ho fatto ieri questa zuppa ed è venuta davvero ottima! Purtroppo ho usato i fagioli bianchi in scatola, ma per lo meno erano Bio (come tutti gli altri ingredienti). La prossima volta userò quelli secchi ammollati e cotti e non ho dubbi che verrà ancora più buona. Se si lavora il tempo per cucinare spesso è veramente poco, e non volendo rinunciare a mangiare sano a volte bisogna fare dei compromessi. Ma i legumi nel vasetto di vetro? Io credo che se proprio non se ne può fare a meno siano da preferire a quelli in scatola. No?

  41. izn scrive:

    @giulia: sì, secondo me tra barattolo di metallo e vasetto in vetro sempre meglio il vasetto in vetro. Oltretutto è perfettamente riciclabile e volendo riutilizzabile, quindi per me non c’è paragone. Lo so, è dura, addirittura io dimentico continuamente di lasciare i legumi a bagno il giorno prima :-( Ogni volta ripiego sulle lenticchie decorticate e sui piselli spezzati, che non hanno bisogno di ammollo, però mi andrebbero tanto dei bei cannellini :-P

  42. Giulia scrive:

    Grazie izn, seguo il tuo blog da un po’ di tempo ma non avevo mai commentato. Continua così! :)

  43. atina scrive:

    ciao, questa ricetta è buona anche con borlotti e cavolo rosso .. thnks

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