Facite ammuina

Tanto per dare il via alla rubrica sugli OGM, al varo della quale vi ho accennato un post fa, vi segnalo che nei giorni scorsi c’è stato un nuovo consistente rigurgito in merito, sui quotidiani e ovviamente sulla rete. Ha iniziato il nostro ministro dell’ambiente Corrado Clini, che in un’intervista sul Corriere della Sera ha generato una grossa confusione tra ingegneria genetica (OGM) e incroci convenzionali; da lì è partita la rissa, a tratti pacata e calma, altrove scomposta e disordinata.

La frase (giustamente) incriminata di Clini è stata questa: “Senza l’ingegneria genetica oggi non avremmo alcuni fra i nostri prodotti più tipici. Il grano duro, il riso Carnaroli, il pomodoro San Marzano, il basilico ligure, la vite Nero D’Avola, la cipolla rossa di Tropea, il broccolo romanesco: sono stati ottenuti grazie agli incroci e con la mutagenesi sui semi”.

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