Riso fritto allo zenzero

Il mio carattere inquieto mi impedisce di cucinare cose che si somigliano tra loro fino a quando non ne dimentico il sapore o almeno non sia passato un lasso ragionevole di tempo (da tre mesi a un anno), e quindi accolgo i piatti insoliti come il viandante (ma senza bastone e mantello) brama l’acqua nel deserto.

Ed è proprio stato il caso di questo salvifico piattino che ho trovato da Deb; appena il tempo di leggere il post, e dopo cinque minuti stavo tagliuzzando allegramente lo zenzero e l’aglio, tanto con le sue ricette sai sempre che vai sul sicuro, quella donna non sbaglia un colpo.

Il fatto è che la mia domenica è consistita, dopo gli ormai tristemente consueti risvegli notturni, in mattinata sonnacchiosa con tarda colazione, ri-addormentamento della piccola per il sonnellino pre-pranzo (che comprende gli step “io no sonno!!!” vari pianti e strepiti, racconto di favola con cadenza ipnotica, nenia cantata da me — e quindi poco piacevole — scelta da una lista infinita creata dalla pulcina imperiosa, e finalmente lentissimo sprofondamento nel sonno degli angeli, tempo totale circa un’ora), e ricerca affannosa di qualcosa da preparare prima che la succitata riemergesse dall’incoscienza e tentasse di distruggere il nostro già delicato equilibrio psichico con i suoi malumori perché il piatto con la pappa non è pronto in tavola.

Quindi il tempo per decidere è scarsissimo, e qui scatta l’intuito cucinativo che, scavalcando la vocina che insiste “fa’ qualcosa di semplice, fà qualcosa di normale, ti prego, per una voltaaaaa”, mi accompagna in cucina con l’iphone in una mano e un coltello affilato nell’altra, mi deposita davanti al tagliere e si siede ad osservare che succederà stavolta.

Beh, stavolta è girata bene, ma ci sono testimoni (di cui non faccio nomi, ma il cui nome inizia con la “zeta”) che possono dire che non sempre va così di lusso.

Questa però la dovete provare perché ne vale veramente la pena; Deb l’ha scovata sul blog di un certo Mark Bittman, sul new York Times, che a sua volta l’ha reinterpretata dalla ricetta di tale Jean-Georges Vongerichten, chef di un importante ristorante di Manhattan (roba da svariate stelle sulle guide quelle importanti).

Io per forza di cose pastonudiste ho dovuto eliminare l’olio di sesamo e quello di arachidi (per cucinare, e soprattutto per soffriggere, preferisco utilizzare il nostro caro olio extravergine d’oliva, vero Elena?), ma dal sapore la preparazione non ne ha sofferto; certo è un po’ contaminato questo riso (ormai ex) cinese, ma è il bello della rete, no?

Ingredienti:
2 pugni abbondanti di riso basmati
un porro grande o due piccoli
un pezzetto di zenzero grande come una noce
tre spicchi d’aglio
2 uova felici
olio extravergine d’oliva
sale marino integrale
un po’ di salsa di soia (opzionale)

Per prima cosa mettete il riso in un pentolino, versateci sopra acqua fino a superare il riso di un paio di centimetri (non mescolate!), coprite con un coperchio o un piattino, mettete sulla fiamma bassissima e dimenticatelo (non mescolate neanche durante la cottura). Appena l’acqua sarà stata completamente assorbita dal riso spegnete e lasciate riposare sempre con il coperchio almeno dieci minuti (sempre senza mai mescolare).

Intanto sbucciate la radice di zenzero e gli spicchi d’aglio e tagliateli a pezzetti piccolissimi, poi metteteli in una padella insieme a un po’ d’olio d’oliva (coprite il fondo della padella) e posizionatela sul fuoco a fiamma bassissima, inclinata (guardate la foto sopra) in modo che i pezzettini siano ben immersi nell’olio.

Fate molta attenzione quando posizionate la padella perché ovviamente tende a cadere (quella stupida forza di gravità!!). Come potete vedere dalla foto io la appoggio su un barattolo di vetro che si trova accanto al fornello (tanto con la fiamma così bassa quella parte della padella si scalda poco).

Una cosa che potrebbe esservi utile sapere è che ho notato che lo zenzero contiene più acqua dell’aglio, e quindi diventa croccante più lentamente; quindi potete scegliere tra queste opzioni: tagliate lo zenzero a pezzettini più piccoli dell’aglio; mettete in padella prima lo zenzero e dopo un po’ l’aglio; ci pensate dopo come me e valutate se sia il caso di asportare i pezzettini di aglio uno per uno o sperare nella buona sorte, rimanendo vicine alla padella e facendo il tifo perché l’aglio non si carbonizzi (oh, a me ha funzionato).

Ci vorrà un bel po’ a fiamma così bassa (godetevi il profumo stupendo che si diffonderà nella cucina), ma non desistite fino a quando non vedrete i pezzettini tramutarsi in bricioline croccanti; l’alternativa sarebbe friggerli in olio caldo, ma ho pensato fosse meno salutare). Intanto affettate il porro piuttosto sottilmente, comprendendo anche le parti verde chiaro.

Appena la trasformazione sarà avvenuta, asportate con una schiumarola (piiiiiccola) i pezzettini dall’olio, metteteli ad asciugare su un foglio di carta assorbente (l’optimum sarebbe come al solito quella gialla e spessa – e introvabile – per incartare il pane), alzate leggermente la fiamma e aggiungete all’olio rimasto in padella le fettine di porro (se serve aggiungete un altro po’ d’olio).

Mescolate e aspettate che i porri diventino belli morbidi (ci vorranno dieci minuti un quarto d’ora); poi aggiustate di sale, alzate ancora un po’ la fiamma e aggiungete il riso cotto. Lasciate cuocere, mescolando, fino a che il riso sarà appena croccante.

Intanto in una padella a parte cuocete due uova al tegamino (capitolo a parte: le uova al tegamino da manuale si ottengono mettendo olio e uova insieme a freddo nella padella d’acciaio e scaldando a fuoco medio fino a quando il bianco non è rappreso – il rosso deve rimanere più crudo possibile – io però questa volta mi trovavo la gastroguss — padella antiaderente senza teflon — sulla fiamma perché zac stava scottando un cespo di indivia e così ho aggiunto un filo d’olio e cotto lì dentro: perfette).

Quando il riso avrà raggiunto la doratura che desiderate aggiustate ancora di sale, dividetelo in due piatti, adagiatevi sopra le uova e spargete lo zenzero e l’aglio croccanti un po’ dappertutto. Se vi piace aggiungete anche un cucchiaio di salsa di soia per ogni piatto, io me lo sono dimenticato :-/ Eh? :-)

Ti è piaciuto l’articolo? Fai una donazione per sostenere il pasto nudo!

 

30 comments

  1. cristina ha detto:

    ma lo sai che questo riso mi ha proprio incuriosita? Quello zenzero croccante col porro mi sta stimolando i succhi gastrici anche se non è ora di pranzo. Grazie per la ricetta, la proverò sicuramente. Complimenti anche per la bella foto!

  2. terry ha detto:

    il bello del web, queste ricette che girano, ad ogni passaggio magari un tocco personale…mi piace!
    e mi piace la ricetta in sè…adoro lo zenzero e pure il porro, chissà che delizia!

  3. Cleofe ha detto:

    si puo’ dire che mentre leggevo avevo una salivazione abbondante, sono le 12 ora vado e me lo faccio !!!!!!!

  4. Sandra ha detto:

    Riso basmati, il preferito da mia figlia.
    Doratura zenzero e aglio: proverò a tagliare lo zenzero a pezzetti più piccoli dell’aglio, comunque, per la peggiore delle ipotesi, mi preparo con striscioni e trombe per fare un degno tifo all’aglio! Adesso ti faccio invidia: ho trovato la carta paglia, quella bella gialla, eheheh, quindi adagerò il soffritto lì sopra!
    Una domanda: hai fatto prima dei segni sul porro per fare delle fettine così tutte uguali nello spessore e perfette? ah già…dimenticavo i 5 pianeti in venere..va bene così..mi son risposta da sola!
    Per l’uovo, io prima cuocio l’albume e lo faccio bello croccante e poi al centro butto il tuorlo e lo cuocio proprio due secondi.
    Mi piace ed così che mangerò il mio uovo settimanale!

  5. Ely ha detto:

    bellissimo questo piatto! ciao Ely

  6. maria ha detto:

    L’accoppiata zenzero e aglio sembra molto promettente! Bella idea, grazie!!
    La carta spessa e giallognola (paglia) per incartare il pane io a Roma la compro alla mitica cartaria di piazza Zama (che sicuramente conoscerai) che la vende in fogli a… chilo ad una cifra irrisoria (mi sembra € 1,50/Kg).. l’unico problema è che ogni volta che ci vado svaligio il negozio perchè ha davvero le cose più impensate. Ciao, a presto

  7. salsadisapa ha detto:

    naaaaa scommetto che sei come un usigniuolo quando canti le ninnananne B-)
    quanto al Liso fLitto e italianizzato cosa diLe? devv’esseLe spettacolaLe! stasera ho previsto un’incursione da naturasì, sennò va a finire che il biologico sotto casa mi spenna definitivamente: voglio lo zenzeLo!

  8. Gloria ha detto:

    Che bello questo piatto, e chissà che buono! Zenzero e aglio sono tra i miei preferiti insieme, i fantastici 2!

  9. Giò ha detto:

    pure io faccio l’uovo al tegamino come Sandra…così mi sento meno maniaca!
    avevo avvistato questo piattino ma essendo interdetta con l’inglese non avevo capito quasi nulla della cottura! ora è tutto molto + chiaro anche se non ho ancora deciso se mi potrebbe piacere..ragazze stavolta sono perplessa..

  10. marcella ha detto:

    @Sandra, mi hai fatto morir dal ridere! Non ha i pianeti in Venere, ma ha la vergine in cinque pianeti!!!!!!
    Trooooooooooppo forte!!!!

    Per il piatto: tutta roba che mi piace, e quindi, come direbbe un mio amico: bon, bon bon, lo rifaccio!!!!
    a volte veramente nelle cose più semplici si trovano i sapori più raffinati!!!
    Siete mitiche, ragazze!

  11. jose manuel ha detto:

    Simplemente delicioso el plato.

  12. Daphne ha detto:

    OMmamma che tempismo :O
    Proprio ieri giurin giuretto lho adocchiata sta ricetta, mè parsa invitante di brutto! e oggi la ritrovo qui da te! e la ritrovo invitante n’altra volta :D
    Mi tocca provare pure ammè ^_^
    Troppo carina quest idea dell ovetto sul risottino *_*

  13. Dodò ha detto:

    Mamma che bellissime contaminazioni in questo piatto! Lo segno!!
    ps. la famigerata carta per fritti io me la procuro dal panettiere,nel senso che gli chiedo gentilmente se posso averne qualche foglio. ogni volta mi propongo di pagarla,ma me la regala. potresti provare!

  14. dajana ha detto:

    solo a guardare la foto ho l’acquolina in bocca: vorrei sentire anche il sapore e l’odore. sto già leccandomi i baffi. Intendo farla al più presto (dopo aver comprato gli ingredienti) per poter assaporare una “divinazione” per gli occhi e per la bocca: farò sapere al più presto.
    Lascio tutto e vado.
    buon appetito a me e a tutti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  15. Sandra ha detto:

    @Marcella vabbè, in uno dei miei *soliti* attacchi di Alzheimer ho spostati i pianeti da vergine in venere..non credo che a Izn cambi qualcosa, lei sarebbe comunque così, anche se stesse seduta sugli anelli di Saturno!

  16. Loretta ha detto:

    Accidenti questo riso saltato è proprio invitante… sono un po’ perplessa dalla presenza dell’uovo al tegamino, ma penso che proverò in ogni caso…

    Izn anche io trovo la carta paglia a peso nella cartaria di Genzano… se vuoi posso procurartene un po’!

  17. claudia ha detto:

    @Izn: se tu alla quarta riga mi metti un link al viandante con un quadro del Caspar (David Friedrich), che é l´unico personaggio famoso a cui la cittá in cui vivo ha dato i natali…come faccio a pensare alla ricetta? Devo ancora riprendermi.

  18. bea ha detto:

    Cara… avevo addocchiato la ricetta da Deb (che da quando l’hai linkata una volta leggo sempre) e mi sa che se la sponsorizzi anche tu la devo proprio provare!
    Piiiccola incursione nel personale: questa non è esattamente la mia idea di piatto-veloce-da-preparare-appena-i-pargoli-si-sono-addormentati. Sono specializzata in piatti VERAMENTE veloci (ho due gemelli di 15 mesi e ogni istante conta)… se vuoi qualche dritta ;) ma soprattutto, perché non sostituisci il pisolino pre-pranzo con un bel pisolone post-pranzo? a noi ha letteralmetne cambiato la vita………

  19. marcella ha detto:

    @Sandra, certo! Rileggendomi, forse il mio intervento poteva essere frainteso; mi scuso se è stato così!
    Ma io ridevo come una matta perchè i cinque pianeti in venere, mi hanno fatto pensare a Izn versione venere in cucina!!!!!
    E poi il fatto che tu ti sei fatta la domanda e ti sei risposta!
    A me piacciono molto le persone ironiche, e mi è sembrata tale la tua risposta!
    Bacio!

  20. Sandra ha detto:

    @Marcella no, no, non ti avevo fraintesa e mi ha fatto piacere che la cosa ti abbia divertita. Solo che mi sono accorta che avevo davvero sbagliato, ma poi, riflettendo meglio, mi sono convinta che Izn è così, con o senza pianeti!
    Sai, io sarei un ottimo soggetto per Marzullo..della serie “si faccia una domanda e si dia una risposta”…e…sì, da brava toscana sono mooolto ironica!

  21. izn ha detto:

    @cristina: benvenuta sul pasto nudo in versione pseudocinese!

    @terry: a chi lo dici… hai visto che divertente il percorso che ha fatto questa ricetta, dallo chef al ny times a una mamma americana a… roma!

    @Sandra: eh eh eh in realtà nella precisione del taglio non hanno contato tanto i pianeti in Vergine quanto i 4 anni di artwork all’istituto europeo, a tagliare retini e pezzetti minuscolissimi di carta che volava dappertutto… ed ero anche una schiappa, tra l’altro! Tutto il giorno ai tavoli luminosi, con due occhi come un gufo stralunato!
    Il porro è una passeggiata di salute al confronto :-)

    @maria: eeehhhh… e pensa che io ci abitavo a cento metri da piazza Zama (ormai una vita fa) e la cartaria appia l’avevo scoperta da pochissimo quando sono andata via. Anch’io l’ho svaligiata varie volte, aveva veramente *tutto*. Uffa!

    @salsadisapa: seeee… più che un usigniuolo una cornacchiua! Chiedilo a Emma che intonazioni perfette! Anzi a volte penso che mi verrà su scioccata poverina :-(

    @gloria: pensa che io dello zenzero ormai non posso più farne a meno, qui è diventato un basic tipo l’aglio o le patate!

    @giò: provaaaaa e poi ci dici :-9

    @marcella: e la luna in cancro e l’ascendente in bilancia… ARGH.

    @daphne: ma poi non sai quanto è buono l’ovetto caldo quando rompi il rosso e si riversa in piccoli flutti bollenti sul riso fritto, e il contrasto con il croccantino dell’aglio e lo zenzero… aurgh, mi sta venendo fame :-P

    @dodò: eh eh ma se io entro dal panettiere quello mi fulmina che non gli compro nulla dal 1936! Mi sa che la carta me la avvolge la collo :-P

    @dajana: ehmm… benvenuta mamma :-)

    @sandra: ma io *sono* seduta sugli anelli di Saturno! Che, si nota?

    @loretta: sììììììì!!! ne voglio un banco intero! Ma proprio quella marrone bella alta di una volta?

    @claudia: ma davverooooo? eh eh guarda il caso, alle volte!!! %-)

    @bea: ommammamia due gemelli due. Ti sono vicina, devi essere una con le… così! per quanto riguarda il pisolone il fatto è che lei se non la fai addormentare quando dà i primi segni di stropicciamento di occhi o sbadiglio prima di tutto diventa isterica-insopportabile anche per un santo, e poi se le passa quel momento addormentarla diventa praticamente impossibile. E per fortuna che è carina!!!
    E comunque il piatto no è stato veloce per niente infatti la piccola quando si è svegliata si è beccata riso olio e limone e ovetto a parte, mannaggia :-( Sì che le voglio le ricette *veramente* veloci!! Ma non è che nei due minuti liberi che hai ti andrebbe di venirmi a trovare nel forum del pasto nudo così mi racconti?

    @ri-marcella: anche tu, anche tu vieni nel forum, ché con Sandra vi rotolereste di risate :-)))

  22. bea ha detto:

    uh esiste un forum?!? ora lo cerco…. sai com’è vivo ancora nel “magico mondo del pannolino”, io, e quando ho tre minuti tre (e il capufficio non guarda) faccio veloce capolino qua.
    Mo’ cerco!

  23. izn ha detto:

    @bea: sì sì perdonami hai ragione clicca qui e ti trovi subito dentro. Devi solo cliccare su register, inserire i tuoi dati e ti arriva subito una mail con la password (che poi puoi cambiare a tuo piacimento) e da quel momento entri quando vuoi!

  24. bea ha detto:

    wow grazie corro!

  25. piattinicinesi ha detto:

    appena cucinata e mangiata :)) buonissima, mio figlio ha divorato anche parte della mia porzione

  26. Raffaella ha detto:

    Ciao. Sono Raffaella e ti ho scritto tempo fa (anche io seguo i principi della bioterapia nutrizionale ma non sono brava cuoca). Mi sono decisa! E ho cominciato con il tuo riso fritto allo zenzero e con le frittelle di broccoli….un successo e tanto entusiasmo apprezzati anche da un ragazzo invitato a cena! grazie!

  27. izn ha detto:

    @piattinicinesi: sono molto contenta… la mia piccola ha solo due anni ma già adesso quando apprezza qualcosa mi gonfio come un pettirosso :-))

    @raffaella: ciao raffaella, sono felice che tu abbia deciso di cominciare!! E vedrai che brave cuoche si diventa in pochissimo tempo se si ha la passione per le cose buone… e per i fidanzati carini!! :-)

  28. Cleofe ha detto:

    Izn.. buonissimo questo riso!.. da rifare! l’uovo l’ho rotto e mischiato con il riso… me lo sono proprio gustato…ciao

  29. […] ricetta del riso fritto l’ho presa da IZN e ve la riporto praticamente identica a come l’ha fatto lei. In una […]

  30. Livia ha detto:

    ti prego, cos’è la gastroguss? dove si trova? grazie!

Lascia un commento

Name*

email* (non verrà pubblicata)

Sito