Caglia che ti passa (prima parte)

Ogni volta che la mia vita ha incrociato quella dei produttori di formaggio consapevole (uno su tutti Loreto Pacitti, di cui vi ho parlato qui e qui), io, dopo aver ringraziato il cielo per avere un’occasione pazzesca per imparare cose che credo siano basilari per vivere, non sono mica riuscita ad accontentarmi.

tipi di caglio

Non potevo limitarmi a constatare il fatto che sono brave persone, che i loro animali pascolano liberi e baciati dal sole in prati di montagna polifiti (=un sacco di erbe diverse e piene di omega 3) che hanno mai visto pesticidi e fertilizzanti, che per i loro formaggi utilizzano latte appena munto, in tempi brevissimi (e quando dico brevissimi in alcuni casi viaggiamo nell’arco di una manciata di minuti dall’ultimo animale munto), che il suddetto latte non viene pastorizzato perché non perda le sue preziose qualità nutritive (e il gusto), e che ogni singolo formaggio ha una sua personalità precisa e spesso sorprendente.

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