Ci sedemmo dalla parte dell’orto

…visto che tutti gli altri posti erano insensati.

Ogni singolo giorno benedico il momento che ho scelto di fare ciò che il mio stomaco sentiva giusto (grazie Bruno, amico mio) invece di seguire la strada semplice e comoda, che però, grazie al cielo, mi ha sempre fatto orrore. Ho avuto la fortuna di vedere l’abisso, alla fine di quel sentiero, fin da quando ero un infante.

Le Spinose orto biodynamico

Sapevo che se l’avessi percorso mi sarei guardata indietro a settant’anni (sempre se ci arrivo) e sarei annegata nell’angoscia di quello che la mia esistenza avrebbe potuto essere e non era stata, e insomma di essere scivolata sulla vita lasciando tutto com’era, compresa me. E invece mi sono sempre chiesta perché sono qui, e in tanti anni solo una risposta mi ha convinta: per evolvere. E ho capito presto che l’unico modo di evolvere era amare incondizionatamente, bypassando la testa, che ti mette sempre davanti la paura; così chiudo gli occhi e parto, accada quel che deve accadere.

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