Flexitariani

Mi è capitato tra le mani il numero scorso di D di Repubblica, e ho trovato un articolo che mi ha fatto sorridere (lo potete leggere in rete qui). In questo articolo si parla di alimentazione e in particolare di un modo di essere vegetariani che si avvicina molto a ciò a cui vorrei arrivare io.

reducetariani

Ho già detto nell’introduzione a questo blog che io non sono vegetariana, pur rispettando profondamente le scelte di chi lo è, perché sento ancora il bisogno di mangiare carne, anche se cerco di farlo in modeste quantità e poco spesso. Credo che, imparando ad ascoltarsi profondamente, si debba seguire ciò che il corpo ci chiede, e quindi evitare i cibi verso i quali proviamo un’istintiva repulsione e invece approfittare di quelli che amiamo (no… non sto parlando della millefoglie della pasticceria del centro o della viennetta del supermercato).

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