La pappa buonissima

Eccomi eccomi! Ed eccovi la seconda parte di Principini e Principesse; l’applicazione pratica di quanto già annunciato nel mio ultimo post. Quando si parla di svezzamento gli interessati in primis sono le neo-mamme e i neo-papà; se non avete figli però leggete lo stesso: capirete il perché di alcune fissazioni alimentari.

svezzamento

Per iniziare vi dò tre dritte fondamentali per dribblare gli errori più comuni che si possono fare nel corso dello svezzamento.

Prima regola: il cibo e le emozioni sono legati l’uno all’altro per tutta la vita.
Seconda regola: la semplicità è uno degli insegnanti sulla via del “buongustaio-stile-pastonudo”.
Terza regola: l’espressione “cibo allergizzante” va cancellata dal vocabolario delle vostre conoscenze.

Ciò che conta veramente, se si ha intenzione di scegliere per i propri piccini la via del cibo saporito e semplicemente salutare, è proporre loro alimenti di stagione che crescono sotto il vero cielo e dentro la vera terra (meglio ancora se bio/biodinamici) e mai nulla che esca da un vasetto (nemmeno bio). Sarò un po’ dura, ma nella mia esperienza appare chiaramente che i bambini che non vengono svezzati a suon di vasetti e cibo industriale cosiddetto “specifico per l’infanzia” non cadranno in seguito nelle trappole del fast food con tanto di aromi e ingannatori del palato.

Una preparazione semplice e geniale da tenere sempre pronta in casa è ovviamente il brodo vegetale home made: dovrete usare vegetali di stagione senza foglie (la foglia va molto più facilmente in fermentazione e quindi facilita gas intestinali e colichette); potrete utilizzare per esempio il gambo della bietola ma non la foglia. Vanno molto bene carote, zucca, sedano, finocchi, patate e anche (cominciando con poca alla volta) la cipolla, ortaggio sanissimo ricco di funzioni stimolanti per il fegato (contiene zolfo) e l’intestino.

Vi consiglio di mettere insieme 3-5 tipi di verdure in parti uguali e cuocere il tutto per circa 40 minuti a fuoco lento in modo che tutti minerali vengano estratti; dovrete poi filtrare e *buttare* le verdure (nel compost ovviamente). Quest’ultima operazione è fondamentale: non date *mai* le verdure cotte del brodo al bambino. Il motivo è logico quanto semplice: provate ad assaggiarne una, ad esempio un pezzo di carota: saprà di sedano. Il sedano magari saprà un po’ di finocchio e così via. Le verdure hanno perso il loro meraviglioso *carattere*.

All’inizio i bimbi magari le mangeranno, poi da un giorno all’altro le rifiuteranno in toto, perché hanno tutte il medesimo sapore: in questo modo vi sarete letteralmente giocate la carta delle verdure.

Come poi vi ho già detto non amo per nulla la classica prescrizione pediatrica che si esprime nella miscellanea di brodo + cereali + carne + parmigiano + olio. Questo mix sarà sempre un pasto *acido* (carne, parmigiano e cereali sono cibi acidificanti) quindi questo tipo di pappe provoca disbiosi intestinale, gonfiori e perfino rigurgiti. Senza contare poi che il gusto è sempre uguale, quindi facilmente stancante.

Molte mamme mescolano alla pappa autentiche montagnette di parmigiano e il nostro rampollo apre bocca; e ci credo, con tutto il sale che contiene il parmigiano (che non dovrebbe essere confuso con la saliera)!!!

Se vi accorgete che il bambino esige cibi più salati è giunta l’ora di aggiungere un po’ di sale *vero* (cioè marino integrale) che al giusto dosaggio non copre mai, ma al contrario esalta i sapori dei buonissimi cibi proposti.

A questo proposito mi viene in mente un trucchetto molto interessante per guidare il vostro pargolo sulla strada giusta: provate a dargli le verdure schiacciate o a pezzettini, cotte al vapore con sale e olio d’oliva: vi ritroverete con un piccolo divoratore di verdure :-) ovvio no!!? abbiamo appena applicato un imprinting. L’uomo *nasce* con la fame per il sale, che non a caso ha la stessa radice etimologica di Salute (per i super-curiosi: il liquido amniotico della mamma gravida è salato).

Bando alle chiacchiere: passando a cose pratiche, eccovi qualche esempio di pappe salate e dolci, che potrà esservi molto utile nei momenti di indecisione :-) Premetto che consiglio le proteine animali dai 4-6 denti in poi: i denti segnalano la maturazione intestinale per le proteine animali, che altrimenti creano parecchie putrefazioni intestinali che poi di riflesso portano infiammazioni della gola e delle tonsille.

Pappa salata primo tipo (ideale a pranzo)
base: brodo vegetale
+ una o due verdure “farinose” tipo patata, carota, zucca, finocchio;
+ lenticchie decorticate o legumi passati oppure carne fresca macinata da cortile (per esempio pollo o coniglio) oppure pesce azzurro
+ olio d’oliva extravergine bio (o olio di girasole, sempre extravergine bio);

Pappa salata secondo tipo (ideale a cena)
base: brodo vegetale
+ cereale a scelta (qui potete usare inizialmente anche le farine precotte bio per bambini);
+ una o due verdure (cotte a vapore);
+ olio d’oliva extravergine bio leggero (o olio di girasole, sempre extravergine bio);
+ parmigiano stravecchio (36mesi), che non contiene praticamente più lattosio.

Pappa dolce (perfetta a colazione o a merenda e occasionalmente a cena)
base: latte vegetale (riso o mandorle);
+ cereali misti bio, tipo Muesli (cereali con frutta secca);
+ condimento: frutta cotta oppure grattugiata cruda;
+ yogurt intero di capra (facoltativo);
+ malto di orzo o riso.

Nota: la pappa dolce sostituisce il terribile “biberon di latte” – pessima abitudine, anticamera della “colazione-fast”; una pappa densa da masticare invece abitua stomaco e denti a colazioni molto più sane, tipo pane-burro-marmellata. Infatti non è un caso che in Italia si segue spesso una scala super classica: seno – biberon – caffè (beh, giusto tralasciando la fase dove pucciate i biscotti nel latte).

Con queste tre ricette-base potete creare tantissime varianti stagionali :-)

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68 comments

  1. Lucia ha detto:

    …sapevo che questo tanto atteso post mi avrebbe gettato nella disperazione…
    chiedo: e per chi ha sbagliato tutto per via di una errata ‘educazione’ personale, per via di un risveglio tardivo della consapevolezza e per via, anche, di qualche comprensibile momento di cedimento (..soprattutto cedimenti nei momenti evidentemente più sbagliati)? c’è qualche mamma imperfetta che condivide le mie ansie e, magari (!!), mi dice che si può recuperare in qualche modo?

  2. claudia ha detto:

    Ah, aver avuto il Pastonudo e Sabine cinque anni fa…;-)
    Comunque, mi sto dando delle pacche sulla spalla, a mo´ di complimenti. D´altra parte, se non me li faccio da sola, chi altri? :-) Io alla mia bambina non ricordo quando ho dato la prima carne, ma sicuramente dopo l´anno e mezzo. Ho avuto la fortuna di avere un ottimo pediatra, lassú sull´Ostsee, ora che ci penso. Poche regole, ma efficacissime: aspettare che il bambino stia seduto da solo prima di iniziare lo svezzamento, aspettare che metta denti prima di introdurre la carne, e soprattutto non avere fretta. Ehm…ecco…se tornassi indietro sarei ancora meno impaziente. Comunque, Sabine, mi hai fatto sorridere, parlando di imprinting: mia figlia é stata per qualche mese da una amica tagesmutter; nei loro giri all´aperto portava sempre con sé un misto di cetrioli, carote e mele. O quelle strane rape che qui non trovo. Ancora adesso, dopo anni, sgranocchia cetrioli come fossero mele, incurante dello sguardo schifato di amici e parenti italiani. Grazie, stampo e passo alla mia amica svezzante!

  3. izn ha detto:

    @lucia: Io, io, io! Sono imperfetta! Per esempio ho allattato la piccola davanti alla televisione, e adesso lei adora mangiare davanti al televisore (cosa che le è assolutamente proibitissima – la televisione non la guarda quasi mai e quando la guarda sotto stretto controllo).
    Secondo me l’importante è – una volta essersi resi conto dell’errore – cambiare subito strada. I bambini sono come spugne, e flessibili ai cambiamenti; non sono come noi, che una volta intrapresa una strada ci vuole una bomba atomica per farcela cambiare :-)

  4. claudia ha detto:

    @Lucia: non esistono mamme perfette!!!! (Non a caso Bettelheim scrisse che basterebbe essere “Un genitore quasi perfetto”). Io diffido sempre da quei genitori che sanno tutto ed hanno i figli perfettini (che non mangiano con le mani, eseguono gli ordini e non sbattono mai le porte, per dire…sigh!- e non ha ancora cinque anni…ha sicuramente preso dal padre ;-))). Da quando siamo scesi in Italia, tra vicini, scuola materna, zie e amici vari, mia figlia ha scoperto lo zucchero puro (mescolato a schifezze varie). Il primo ovetto kinder l´ha sputato e ha detto “Bleah, che schifo! è piú buono uno scacchetto di quella nera con la menta dentro (vivani, ndr). Ma la sorpresa no, peró”. Ma l´effetto “energia-immediata-in-un-nanosecondo-iuppi-posso-giocare-senza-tregua” delle caramelle era tipo droga. Mi sono ricordata allora di quanto mi aveva detto una maestra molto saggia: che i bambini si adattano ai cambiamenti mooolto velocemente. Cosí le ho fatto notare che, finita l´energia, ne voleva ancora, e di piú. E poi ancora. E poi capricci e pianti e schlechte Laune, come dice lei (luna storta). Insomma, abbiamo fatto un patto che le caramelle le compravamo in un certo negozio (quelle senza schifezze) e solo in certe occasioni. Beh, sono rimasta stupita per quanto veloce ha funzionato. Ed é bellissimo vedere un bambino felice che batte le mani quando riceve un dolce, come una volta…
    PS: adesso mi mancano le altre 2456 rogne da risolvere, e poi sono anch´io *quasi* perfetta…

  5. Lucia ha detto:

    grazie grazie! quindi anche per voi su certe cose è un po’ una lotta quotidiana??
    io non ho dato pappe pronte nè carne nè schifezze, non ho allattato davanti alla tele. poi sono arrivati i nonni, poi la scuola e poi, appunto, anche qualche cedimento. anche io cerco di spiegargli che non tutti i gelati sono fatti con cose che fanno bene o che certe cose sono ‘schifezze’ o che la tv fa male agli occhi e fa diventare ‘rincitrulluliti’; ma allora perchè mi ritrovo un bimbo che mangerebbe solo carne (almeno in questo momento storico!) oppure che annusa ed osserva attentamente la zuppa con i crostini e poi dice bleah! questa pappa non è buona, io vorrei qualcos’altro. come dire…io credevo che un po’ bisognasse dare ascolto anche al loro istinto..ma forse l’ho fatto nei momenti o nei modi sbagliati….
    anche io credo che i bimbi si adeguino rapidamente ai cambiamenti ma mi sembra che il mio bimbo sia sempre l’eccezione alla regola…. forse sono io che non riesco a coinvolgerlo favorevolmente in questi passaggi…..
    grazie amiche pastonudiste…..

    p.s.: sto già pensando alla zuppa d’aglio di questa sera!!!!

  6. Loretta ha detto:

    @sabine: grazie per questo post… la mia piccola ha quattro mesi e prende ancora il mio latte e spero di continuare così ancora per un po’… qualche giorno fa mi è venuta l’angoscia di non averene abbastanza per farla crescere (lasciamo perdere i perché e i percome… ogni tanto le mamme che allattano hanno di queste angoscie… o sono solo io?!?!?).
    Il nuovo pediatra che abbiamo scelto per lei ci piace moltissimo, ma parlando di svezzamento ci ha detto che la carne gli si può dare da subito purché sia di tacchino o agnello o un’altra che non ricordo… Ha detto che i quattro alimenti da evitare ASSOLUTAMENTE sono pollo, uovo, mela e… accidenti non ricordo neanche questo! Comunque gli ho chiesto il motivo e lui ci ha spiegato che sono cibi che hanno proteine simili che pottrebbero dare allergia… comunque a me non mi ha convinto con la storia della carne, io pure sono convinta che la carne vada data quando spuntano i denti e non prima, altrimenti come farebbero i nostri piccini masticarla senza l’ausilio di frullatori e quant’altro? A meno che non si ipotizzi che quando non c’era la tecnologia le mamme non premasticassero la carne per i propri pargoli (come fanno alcune specie animali…).
    Insomma tutto questo per dire che d’istinto a me verrebbe di fare come hai scritto tu… anzi ancora più semplicemente, tipo che comincerei con una sola verdura per volta per vedere come reagisce… che ne pensi?

  7. chiara ha detto:

    grazie per questo post molto interessante, tra un mese partorirò ed mi sono già salvata tutte queste info….peccato non averle sapute prima….
    grazie mille
    chiara

  8. Gaia ha detto:

    Più che di cibo “allergizzante” parlerei di “cibo allegrizzante”, se mi è concesso il neologismo!
    Post molto interessante, al di là del mero campo post-gravidanza, che spero ancora molto lontana!
    Passa a vedere il mio blog nuovo di pacca

  9. Sabine Eck ha detto:

    @lucia: ricorda che solo chi è consapevolmente imperfetto è aperto per insegnamenti nuovi. I “perfetti” non imparano nulla. Poi guarda bene la natura… la sua bellezza sta proprio nelle infinite imperfezioni. Qui sul pastonudo trovi una bella compagnia di imperfetti curiosi… cosa vuoi di più? — quanti anni ha il tuo dolce figlio?

    @claudia: che bella storia di imprinting di tua figlia; i mitici Kohlrabi… e quanti ne ho sgranocchiati da piccola. – Perfetto come hai risolto con le caramelle. A volte serve anche un full’immersion tipo 3 etti di cioccolato con mal di pancia come insegnante…!

    @izn: allattamento con TV ? (grrrrrr) grazie che sei onesta ad averlo raccontata!!!

    @loretta: la paura di non avere abbastanza latte ce l’hanno quasi tutte le mamme – è comprensibile visto tutti “bimbi bomba” che si vedono in pubblicità… ma crescere non è un campionato di pesi massimi; e purtroppo mancano alle nostre spalle quelle donne sagge piene di esperienza.
    Se il bimbo/a assomiglia nel peso e costituzione a uno dei genitori da piccolo possiamo stare piuttosto tranquilli anche se le tabelle dicono “piccolo”. I tuoi ragionamenti su “niente-carne-senza-denti” sono correttissimi; il dente è la spia della maturazione intestinale – L’argomento poi dei cibi così detti allergizzanti è un tema piuttosto complesso e esula da questo post… (qui c’entrano antibiotici-vaccini-alimenti con conservanti e altro). Una sana dose di buon senso e un po’ di istinto materno dovrebbero essere i migliori alleati delle vostre scelte.
    Confrontati con amici, ascolta, ragiona, studia…

    @chiara: non ti preoccupare… goditi la gravidanza, canta e balla… e preparati qualche bella ricetta del pastonudo.

  10. Lucia ha detto:

    il mio bimbo ha 4 anni…e una mamma il cui problema è di certo imparare ad accettarsi (lo riconosco!).
    gentile sabine, nel post precedente mi avevi consigliato sito e pubblicazioni del ‘bambino naturale e leone verde’ che già conosco. io in realtà avevo in mente qualcosa di più ‘tecnico’ tipo sulle combinazioni alimentari o sulle caratteristiche energetiche degli alimenti… ma forse avevi visto lungo: devo un po’ disfarmi della tecnica e affidarmi al buon senso?!? …ho un po’ troppa paura di sbagliare.
    notte a tutti i naviganti!

  11. pelomary ha detto:

    Posso dire di avere in casa una prova vivente di quanto dice Sabine. L’ho incontrata quando mia figlia aveva pochi mesi e ero disperata perchè mi sentivo un pesce fuor d’acqua (che ricordo faticoso e come mi sentivo sola). Tutti i pediatri, tutte le mamme che avevo conosciuto erano allineati su vaccinazioni selvagge, svezzamenti precoci e molto hard a base di omogenizzati, liofilizzati, anzi mettevano al bando le preparazioni casalinghe perchè “non sicure”. Nella nebbia totale in cui vagavo mi ha teso una mano verso la luce. Ho seguito questo svezzamento con allegria, molta calma e caparbietà perchè tutti i nonni all’ottavo mese di mia figlia avrebbero già inserito i maccheroni col ragu e perchè no il dolcetto con la panna! Ho dovuto rivedere tutto il mio legame col cibo e ovviamente con mia madre, che è bravissima donna ma il suo affetto passava attraverso il cibo. Quindi lavoro doppio se non triplo ma ripagata da una bimba che cresce auto-regolandosi nel mangiare, adora alcuni tipi di verdure e le mangia con gusto…. e fa delle colazioni così salate che mi si raddrizzano i peli sulla schiena. Le caramelle le ha conosciute a 3 anni a scuola perchè gliele davano come premio e inizialmente è stato un po’ stressante. Fortunatamente non ama i dolci e per cui se non ci sono non le chiede. Col secondo figlio, altra esperienza che mi sto facendo, altri gusti altre modalità. Occorre molto ascolto e osservazione, mai dare nulla per scontato.

  12. Topo ha detto:

    Ma che bel blog!
    E direi che questo post capita davvero con un ottimo tempismo, ne farò tesoro!
    A presto

    Topo

  13. Livia ha detto:

    Ho letto questo post da figlia, perché di miei non ne ho. Posso dire che è stato un po’ il mio percorso alimentare, già qualche decina di anni fa mia mamma mi ha svezzato così, almeno fino alle verdure a vapore che sono venute molto dopo, con le prime diete, perché, benché non manigassi mai cibi o snack da supermercato, passata l’infanzia sono sempre stata facile al sovrappeso. E la pappa dolce descritta qui è oggi una delle mie colazioni preferite (al contrario del pane e marmellata troppo gonfio e zuccherino). :- )

  14. Ho letto questo post il giorno in cui è stato pubblicato. Mi sono data un pò di giorni per pensarci e quindi rileggerlo e quindi cadere nello sconforto più totale.
    Mai, come in questa mia prima fase di mammità, ho ricevuto tante informazioni, consigli, suggerimenti, a volte intimazioni su come allevare e crescere il mio bambino. E la cosa meravigliosa è che mai tutti questi input sono risultati coerenti o concordanti tra di loro!
    Sono arrivata al punto di pensare che solo il mio istinto materno più “animale” possa aiutarmi a destreggiarmi tra pannolini, pianti, ninne e naturalmente pappe!
    Il mio pediatra della asl (quello che mi hanno assegnato) mi ha consigliato di iniziare lo svezzamento di Davide con il tanto ed odiato “sbobbone”.
    Sconforto numero 1: a metà marzo dovrò tornare a lavorare, Davide dovrà per forza di cose andare al nido e dovrà andarci già parzialmente svezzato (avrà appena 6 mesi).
    Sconforto numero 2: oltre ad anticipare lo svezzamento dovrò lasciare che questo venga portato avanti dalle educatrici del nido che comunque sono sulla stessa lunghezza d’onda del mio pediatra.
    Mi sento già una madre perdente in fatto di alimentazione del mio bambino.
    Posso educarlo ad una sana e gustosa alimentazione solo il sabato e la domenica? Penso che non sia sufficiente!
    Posso pretendere che il nido prepari per il mio bimbo solo quello che dico io nel modo in cui lo decido io? Che poi già mi sono informata… non posso portare il cibo precotto da casa al nido per questioni di igiene e sanità… come se io potessi, in preda ad un attacco di Franzonite, avvelenare con cibi poco salutari il mio bambino. Insomma, forse io sarei più tranquilla ad alimentare il mio bambino con il “mio” cibo piuttosto con quello di “estranei”…
    Uff… questa società non mi aiuta! Ho perso in partenza? Un suggerimento? help!

  15. izn ha detto:

    @nella mia soffitta: tesoro, ti capisco profondamente. Mi si stringe lo stomaco a pensare che devi per forza tornare a lavorare. Non puoi proprio rimandare di qualche mese?

    Ho pensato che forse una possibile soluzione sarebbe affidare Davide ad una tagesmutter; ne hai sentito parlare? Sono donne preparate sui bimbi, che prendono in affidamento due o tre bimbi alla volta, guarda qui!

    Che dici? In questo modo almeno potresti fargli mangiare quello che vuoi… Pare che siano bravissime :-)

    Guarda anche qui e qui, e questo pdf…

  16. Sabine Eck ha detto:

    @lucia: hai risposto come dici tu: da sola… bravissima, questa è l’occasione buona per ricongiungersi con l’istinto femminile e materno che si (ri)attiva con ogni gravidanza. Bisogna stare ogni tanto in silenzio ed ascoltare, ascoltare e ancora ascoltare… sei sulla buona strada. Se tuo figlio ha voglia di carne può essere per via di uno scatto di crescita-prova a mettere il sale (integrale) sul contorno di verdure (p.es.patate, carote, zucca) e non sulla carne; ma scegli carni possibilmente bio e di qualità – ideale quelle attaccate alle ossa, hanno più minerali e sono più saporite (izn lo spiega poi meglio di me nei vari post).

    @pelomary: grazie per la bella testimonianza e le tue riflessioni.

    @topo: ciao e ben arrivato(a?)

    @livia: mangiare bene è una condizione di rispetto e responsabilità verso se stessi, gli altri e la terra. Chi pesa “troppo” ha un rebus da sciogliere… pesa troppo per se o per gli altri…

    @nella mia soffitta: meno male che ti ha già risposto izn… concordo pienamente con le sue proposte della Tagesmutter… è una soluzione molto bella e umana. La tua è una condizione che hanno tantissime donne; qui si vede quanto “vale” la nostra società in termini di “politica” familiare… un bilancio più che triste. Qui non c’è spazio, ma l’argomento è di estrema urgenza.

    @izn: grazie… qui si vede quanto è grande il tuo cuore.

  17. @ Izn e Sabine – Grazie ad entrambe per avermi risposto così velocemente e con il cuore. Ho già preso in considerazione l’idea di affidare il piccolo ad una Tagesmutter. Ci siamo informati ma l’idea di dover necessariamente passare per una cooperativa alla quale versare un importo in anticipo per poi conoscere successivamente l’eventuale casa nido non ci ha convinto. In più, gli orari che ci avevano prospettato per la potenziale tagesmutter di zona non riuscivano a coprire pienamente le nostre esigenze. Ebbene no, non posso posticipare il mio ritorno a lavoro. A causa di una gravidanza a rischio è più di un anno che sono assente dal lavoro. Ed in un’impresa privata, anche se la legge prevede la possibilità di prendersi un periodo più lungo di aspettativa, non è così “semplice” sentirsi “liberi” di essere madre per tutto il tempo necessario o che si vuole… Uff.. E meno male che almeno l’orario di allattamento mi è concesso.. con un orario part-time potrò continuare ad allattare Davide.. però per il pranzo non riuscirò proprio ad essere presente.. Uff, uff.. ed ancora uff!
    Nei prossimi giorni andrò a parlare con la responsabile del nido, che comunque mi sembra una persona abbastanza aperta e comprensiva. Vediamo se riesco a trovare una soluzione a questo pensiero che mi affligge!
    Grazie mille ancora, grazie!

  18. Lucia ha detto:

    @izn… dove scovo tutti i tuoi prezioni consigli sulle carni (che diceva sabine sono sparsi qua e la)? grazie mille

  19. Loretta ha detto:

    @nella mia soffitta: ciao cara, intervengo anche io in questo discorso che mi sta veramente MOLTO a cuore… come forse avrai letto in qualche altro punto di questo sito ho una bimba di quattro mesi.
    Anche io lavoro per una società privata e manco dal lavoro dal marzo dello scorso anno per ragioni simili alle tue… Ora sono in congedo parentale, l’ho preso fino a giugno compreso, ed ho intenzione di rimanere con la mia piccina il più a lungo possibile (attaccherò ferie e forse anche aspettativa). Quello che dici sulle società private è vero ed io non ti conosco e non ho idea di quanto valgano il lavoro e la carriera per te… Ti invito a riflettere però sul fatto che i nostri bimbi hanno assoluto bisogno di noi mamme per un periodo molto più lungo di quello che la società vorrebbe imporci… Essere mamma fa parte integrante del diritto di essere donna e purtroppo in Italia ci sono fin troppi interessi politici ed economici perché ci consentano liberamente di essere donne e dunque mamme.

    Quindi per favore, se il ritorno al lavoro non è un tuo specifico desiderio e non è dettato neanche da un’esigenza economica grave, valuta di rimanere con il tuo bimbo ancora un po’… almeno finché non avvii lo svezzamento.

    Scusami per l’appello accorato e se mi sono spinta troppo in là nel non farmi gli affari miei… È che più guardo la mia piccola e più mi rendo conto che viviamo in una società folle e repressiva, che non consente a nessun individuo di dare risposta ai propri bisogni.
    Un caro e grandissimo abbraccio

  20. @ Loretta: grazie mille di cuore per essere intervenuta e per le parole che mi hai dedicato. Purtroppo al momento non mi sento così libera di scegliere come vorrei.. sotto più di un punto di vista. Il risultato è comunque lo stesso, ogni giusto compromesso penalizza fortemente l’altro. Mi fermo a riflettere e pensare. Spero di trovare presto l’illuminazione ed il coraggio di fare la scelta meno dolorosa. Grazie ancora!

  21. Lucia ha detto:

    @sabine deduco anche che il super svezzamento alla pasto-nudista dovrebbe iniziare quando si osserva interesse nei piccoli a ciò che circola sulla tavola di casa?! iniziando direttamente con le pappe buonissime o dapprima con frutta (sempre singola e di stagione)?

    @tutti. lancio una domanda: come vi comportate con il menu scolastico dei vostri figli? non so come funziona nelle altre città/regioni/paesi ma mi chiedevo se aveste riscontrato cambiamenti nel gusto e nelle preferenze dei piccoli, se avete richiesto diete particolari (tipo no carne, no latticini)…. saluti!!!!

  22. Deborah ha detto:

    non vedo l’ora di iniziare.. e di vedere le reazioni di Filippo!!! Grazieeee

  23. Sabine Eck ha detto:

    @lucia-l’hai detto tu: quando il nostro piccolo essere umano è curioso e allunga occhi, manine e naso verso il cibo (intorno ai 5 mesi) puoi iniziare con le esperienze sensoriali: mela, pera cotta o grattugiata in questa stagione; mi piace dare anche un pò di centrifugato fresco di carota(con il cucchiaino)….in estate sarà la meravigliosa frutta estiva. Il più bello è andare sotto l’albero e raccogliere p.es. un’albicocca stramatura e assaggiarla insieme con il sole sulla nuca e altri bimbi grandi che divorano il divorabile…. =SANO-BIO-IMPRINTING …..@Loretta proponeva tempo fa di fare annusare in tenerissima età la salvia, il rosmarino, il basilico (sfregare fra le mani)…ma anche le rose, la lavanda….sfregate se potete la buccia di una mela appena raccolta-ha un profumo indescrivibile. I bambini hanno delle capacità sensoriali multiple rispetto a noi (che viviamo purtroppo da troppo tempo in tante scatole (case-uffici-palestre) a mò di topo da laboratorio…. Coraggio la “donne delle caverne”(istinto) è solo un pò fuori allenamento…..

    per avere nelle scuole qualche richiesta extra (no carne-no salumi-no formaggi etc) dovete avere un certificato del pediatra. Fortunati i bambini dove la direzione scolastica ha fatto scelte intelligenti; mensa bio, rispetto per le scelte individuali dei bambini. La situazione generale è purtroppo ancora abbastanza triste, incastrata, rigida…. quando vi lamentate cercate di essere in un GRUPPO di mamme-da sole otterrete poco e i vostri nervi saltano. La vera forza femminile è il gruppo (la logica della sincronicità dello sciame!)

    @deborah-Filippo sarà senza dubbio un campione nelle ricerche alimentari…

  24. roberta ha detto:

    bellissimo post, che ho girato alle mie amiche con figli in odor di svezzamento. Mio figlio, che ora ha dieci mesi, è stato svezzato così come consiglia Sabine e ad oggi la sua pappa preferita è il couscous con i broccoletti (ma mangia anche tutte le altre verdure invernali). E’ che il brodino patata-carota-zucchina più farina di cereali mi ha messo una tristezza a vederlo (e assaggiarlo)…che dopo un giorno siamo passati a cose più allegre…

  25. venerella ha detto:

    Ciao, sono felice di essere capitata qui cercando una ricetta di torta con la ricotta perchè ne avevo in frigo.
    Ho un bimbo di 5 mesi e qualche giorno che svezzerò con tante info che ho già, con i vostri prezioni condigli e tanto amore.
    Volevo però segnalarvi il libro IO MI SVEZZO DA SOLO del pediatra Lucio Piermarini, io l’ho trovato illuminante, se qualcuno lo ha letto mi dice che ne pensa.
    Poi volevo chiedere se c’è una ragione per la pappa del pranzo consigliata con verdure e proteine mentre quella della sera con cereali e verdure, se non si può fare anche il contrario e perchè.
    Vi abbraccio tutte insieme

  26. sabine eck ha detto:

    venerella@-ben arrivata sul pastonudo e la sua famiglia curiosa. Il libro che citi è geniale….lo consiglio anch’io….finalmente un testo valido per uscire dai “diktat dello svezzamento”.
    Evitare la pappa di verdure+proteine a cena è consigliato in quanto le proteine attivano soprattutto le energie cinetiche….quindi il movimento!!! (sono la pappa per i muscoli). – le proteine(specie quelle animali) per loro natura tendono inoltre favorire processi di putrefazione che creano più facilmente piccoli incubi o comunque un sonno poco riposante. Gli zuccheri dei cereali invece favoriscono un sonno più tranquillo. Non sono comunque regole ferree….ma consigli ragionati-se a volte dai proteine di sera non crolla il mondo. Mi raccomando invece per la scelta del sale marino integrale-li sono “rigida”. se sei curiosa leggi il mio libro “Il Sale fà bene” edizioniandromeda (mi faccio un pò di pubblicità!-ma le info che trovi ti faciliteranno la vita un bel pò)

  27. venerella ha detto:

    Ciao ciao, mi piace questo blog, lo sto visitando piano piano con il tempo che il mio bimbo mi lascia per me sola, che non è tanto ma va bene così.
    Per ora sono fossilizzata sui consigli per lo svezzamento perchè mi riguarda e quindi ho un’altra domanda da farti:perchè nella pappa ideale a pranzo insieme alle proteine e verdure non metti i cereali??anche nella cucina macrobiotica è previsto l’accostamento cereali – verdure – proteine vegetali…anzi il piatto unico del pasto macrobiotico di solito è composto proprio da verdure e cereali in parti uguali e 6-8% di proteine….aspetto un tuo parere..grazie infinite e un abbraccio

  28. sabine eck ha detto:

    venerella@-ciao……i bambini hanno bisogno di sperimentare i cibi in maniera più semplice possibile. Un criterio base utile è comunque il bilancio ACIDO-BASE di un piatto. Le proteine sono acide (aminoacidi) e vengono ottimamente compensate dalle verdure che sono basiche(o alcaline come si può anche dire)…..i cereali sono invece leggermente acidi, se sono raffinati aumenta la loro acidità (perdita dei minerali). – Questo non vuol dire che una “pappa macrobiotica” non vada bene…ma è pure questa un gran mescolone e alla lunga stanca….quindi vai con fantasia, semplicità e buon senso…. >>>buone pappe a te e tuo figliolo curioso :))

  29. venerella ha detto:

    grazie mille …intanto le verdure a vapore le apprezza tantissimo con un filo d’olio…a prestooooo

  30. pasticciotta ha detto:

    salve a tutti pastonudisti. mi rendo conto che questo mio commento è un po’ OT, ma non sapevo dove altro metterlo, e d’altronde su questa faccenda che mi sta molto a cuore vorrei davvero conoscere l’opinione di persone consapevoli e attente alla salute e alla sicurezza propria e dei propri cari. la faccenda in questione sono le vaccinazioni infantili: io e mio marito dopo esserci un po’ documentati sul rapporto rischi-benefici vorremmo rifiutarci di sottoporre il piccolo tommaso alle vaccinazioni obbligatorie. qualcuno tra i pastonudisti potrebbe darmi qualche informazione, qualche consiglio, magari in base alla propria esperienza personale?
    grazie, un caro saluto a tutti voi

  31. izn ha detto:

    @pasticciotta: tesoro, non posso rispondere a questa domanda sul pasto nudo, e purtroppo non posso accettare da altri risposte su questo argomento.
    Scrivimi via mail (izn(chiocciola)interzona(punto)it e ti dico :-)

  32. pasticciotta ha detto:

    cara izn, scusami se ti ho messa in difficoltà e grazie per la tua consueta disponibilità, ti scriverò sicuramente perché è un argomento che mi sta molto molto a cuore e che per me è della massima urgenza…a proposito, ringrazio di cuore anche sabine per questa bellissima rubrica che spero avrà un seguito, visto che sto allevando un piccolo pastonudista che per ora si pasce di latte materno a richiesta, ma tra qualche mese sarà pronto a un sano svezzamento pastonudo-style ;-)

  33. jennifer ha detto:

    Ciao Pasticciottaaaaaaaaaaaaaa!!!!Come stai?Hai avuto un bimbo,che bello!!!!!Spero tu stia benone e….se riesci fatti un salto nella stanza delle chiacciere!
    Manderò ad Izn l’indirizzo di un sito dedicato ai vaccini infantili!!!!Baci!!!!!

  34. Valentina ha detto:

    Salve,
    non ho ancora figli miei ma sto passando queste utili informazioni a mia cognata per le mie due nipotine anche se una è ormai già svezzata (ha due anni e mezzo) e l’altra nascerà fra un mesetto.
    Avrei una curiosità da soddisfare. Mia cugina è maestra in una scuola per l’infanzia ed il cuoco della mensa spesso cucina il risotto allo yogurt. Ci ha passato la ricetta e lo abbiamo fatto molte volte anche a casa, pur non avendo bambini. Il riso viene bollito ed amalgamato poi ad una cremina fatta con una base di carota e sedano cotte con un pochino di brodo vegetale. Al composto viene aggiunto un pochino di latte. Lo yogurt viene messo soltanto alla fine, quando il tegamo viene tolto dal fuoco, prima di portare in tavola. E’ veramente molto buono. Può essere una giusta associazione di alimenti oppure no? Grazie.

  35. pasticciotta ha detto:

    @jennifer: ciao carissima! sìsìsì, ecco svelato il motivo per cui da un (bel) po’ di tempo latito dal pasto nudo…però quando posso vi seguo sempre con interesse e affetto, anche se non riesco a star dietro a tutte le novità né tantomeno ad entrare nella stanza delle chiacchiere…ti mando un grande abbraccio, e già devo scappare perché il mio cucciolo mi reclama :-)

  36. Pelomary ha detto:

    @pasticciotta se vuoi posso darti la mia opinione via e-mail data dalla mia esperienza personale. Per favore scrivimi

  37. jennifer ha detto:

    @Pasticciotta:ottimo!!!!!!Guarda che o mandato ad izn una mail x te con link a siti sui vaccini!!!!!!Ciao bella!!!!

  38. pasticciotta ha detto:

    @jennifer: grazie mille cara, aspetto di leggere la mail…e non finisco mai di sorprendermi per la gentilezza e l’umanità delle persone che frequentano questo blog :-)
    @pelomary: grazie pelomary, dove trovo la tua mail? cliccando sul tuo nick?

  39. sabine eck ha detto:

    @pasticciotta: ciao… vedo che le affezionate pastonudiste si sono fatte avanti per risponderti… brave!

    @Valentina: lo yogurt come condimento potrebbe essere paragonato alla ricotta (fermentato del latte), quindi un’associazione buona… secondo me è molto valido come piatto estivo; lo yogurt ha un’azione rinfrescante quindi non si dovrebbe esagerarne d’inverno. Va usato sempre INTERO… mai quello magro (Prof. Giannattasio docet).

  40. Valentina ha detto:

    @Sabine Eck:grazie mille per la risposta. Yogurt sempre INTERO E DA AGRICOLTURA BIODINAMICA! Ma perchè al supermercato quello naturale intero biodinamico è sempre troppo in alto??? Sabato per prendere quello con scadenza più lontana nel tempo mi sono dovuta allungare a dismisura!

  41. Lucia ha detto:

    volevo condividere qualche aggiornamento sulla situazione svezzamento da queste parti…
    ho cominciato. tra timori e dubbi ho abbozzato qualche tentativo di pappe eckiane-pastonudiste. i segnali, tuttavia, mi sembrano inequivocabili: manate nel piatto, bocca serrata e sguardo interrogativo rivolto a quello che il resto della famiglia ha nel piatto con tentativo di buttarsi in braccio a me per curiosare….
    quindi ho fatto un altro test: ho cominciato ad aggiungere sale alle verdurine dandogliene a pezzettini (non ha un dente ma mastica che è una meraviglia!) e le mangia (toh! dirà la dottoressa…); idem per il cereale (per ora riso) che le do non più sottoforma di farina ma a chicchi. ieri avevamo le tagliatelle di farro (senza uova) ho messo solo olio e un po’ di grana e via… a me sembra che funzioni meglio anche se qualche volta tossicchia perchè qualche pezzettino ha preso la via sbagliata. mi piace anche abbastanza l’idea di dare cereale e verdura separati, non per forza insieme. insomma mi pare che le creme non la convincano un gran che. Avrei una domanda di cui leggo e sento i pareri più svariati: il cereale va già bene integrale oppure bisognerebbe aspettare ancora qualche mese? (lei ne ha 8 e mezzo). che dite, procedo così????? saluti a tutti

  42. sabine eck ha detto:

    salve @Lucia….hai una figlia che brucia le tappe….vedrai che non rimarrà l’unico momento. Ci sono bambini che preferiscono il pezzo di cibo piuttosto che la crema e masticano con le gengive che è una meraviglia….quando il cibo va di traverso l’istinto (tosse-rigurgito) vengono prontamente in aiuto. La curiosità è sacra; conviene mettere per tutta la famiglia cibo a pezzettini magari in tanti recipienti …..un pò come nelle tavole orientali; ci si serve poi con curiosità e disinvoltura…la rampolla farà uguale. Ovviamente i condimenti con un pò di cautela…(altrimenti a 10 mesi passa al peperoncino). Il cibo buono,biodinamico, fresco e di stagione è sempre buonissimo …basta condire con un pochino di sale integrale e olio d’oliva. Sui cereali i pareri sono in effetti discordanti….personalmente consiglio all’inizio il riso(magari stracotto semi-integrale)…poi una buona rotazione dei “sette fratelli”(= i sette cereali fondamentali…. vai vedere su valorealimentare.it…ci trovi un bell’articolo del prof giannattasio). Ideale se macini cereali biodinamici in chicco (togliere la crusca con setaccio)….cosi non si ossidano le farine e i valori nutritivi sono massimi-buona papp’avventura !!!

  43. francesca ha detto:

    ciao a tutte. somo mamma di Elettra che ha 6 mesi e mezzo, e per ora non possiede nessun dente. sto cercando di districarmi sullo svezzamento e nonostante si andata da Sabine ( e lei e’ stata una carezza e’ mi ha dato un sacco di informazioni, e di rassicurazioni, mi sono rimaste alcune nebbie sul lato pratico) i dubbi sono: 1) Mi ha consigliato la frutta di stagione ma il mio dubbio e’ come darla: mela, pera la cuocio a vapore e banana e’ facile farla diventare pappina. ma il resto della frutta? ho provato le prugne secche ma ho paura che si stacchi un pezzo e si affogi (paranoia?) e la frutta fresca come darla perchè frullandola viene un schifo? dove sbaglio? 2)per la pappa della colazione i muesli della holle vanno bene? e lo yuogurt di capra posso inserirlo a merenda o nel mix della mattina come alternativa? e la pasta piccola quando inserirla? 3) mi hai consigliato il magnesirum? per i denti ma mi sono scordata devo già darlo? p.s. la guancina e’ guarita e lei è una bimba serena per quanto riguarda il cibo e nonostante i miei dubbi lo svezzamento procede bene e per questo io e il papa’ ti ringraziamo tantissimo.

  44. sabine eck ha detto:

    salve @francesca; mamma un pò ansiosa con qualche piccola paranoia.(ma è normale…visto che vi mancano intorno quelle mamme, nonne, zie, amiche, vicine di casa di una volta). Allora vediamo di rispondere per benino: 1) la frutta ora è buonissima cruda: ciliegie, albicocche, lamponi, pesche….basta che siano bio/biodinamiche e molto mature. In questa fase di età sono solo piccoli assaggi…se piace, la bimba farà di tutto per non mollarla più e “masticherà” con le gengive. La frutta essendo scivolosa non va di traverso…(a meno che la bambina non sia super-distratta o ride a squarcia gola mentre mangia).Tutti frutti nominati si possono anche cuocere con un filo d’acqua per pochi minuti e dare a pezzettini.2) ok il muesli della holle. Lo yogurt di capra(intero) è un buon condimento oppure la base per una merenda veloce; magari con malto di riso o di orzo o un pò di banana 3) per il magnesium qui non posso rispondere…siamo su un sito di alimentazione( izn sarà napoletana – ma per certi aspetti è più rigida di me che son tedesca!)….comunque leggo che la bimba se la cava bene con la vostra ansia e mangia allegramente…..buon proseguimento :)

  45. francesca ha detto:

    grazie sabine :-) proverò a essere meno ansiosa magari cercando di risvegliare quel istinto antico di cui parli, speriamo di trovarlo!! ancora GRAZIE :-)

  46. […] La pappa buonissima Wikio Ti potebbe interessare anche:Le verdure prima dei pasti […]
     

  47. Giusy ha detto:

    Che bello questo spazio.
    Ho già letto il libro di Sabine, che mi è piaciuto tantissimo. Lo stanno intanto leggendo anche altre persone della mia famiglia a cui l’ho dato: i miei suoceri e i miei genitori si sono convertiti al sale integrale (mio padre ne ha comprato un sacco da 25 kg e di ottima qualità).

    Comunque volevo aggiungere che il problema delle mense scolastiche è reale e decisamente grave secondo me! Sono insegnante e a scuola mi capita di mangiare le peggiori schifezze (sughi bruciacchiati, prosciutto cotto affettato da più giorni, magari passato dalla casa di riposo ecc.), Le mense sono solitamente gestite dai comuni, che pagano sia le cuoche che la refezione. Ci sono i buoni pasto pagati dalle famiglie, ma se si vuole il biologico i costi salgono, ora si paga all’incirca 3 euro, mentre poi si arriverebbe a 5 giornalieri (più o meno ovviamente), e moltissime famiglie non se lo potrebbero permettere.

    Io ho una bimba di 23 mesi, divoratrice di verdure e di frutta… (la verdura ancora cotta però), e il sale marino integrale è l’unico che ha conosciuto!!!!

  48. […] Secondo quanto consiglia la dottoressa Eck su Il pasto Nudo il brodo vegetale home made dovrebbe essere fatto con vegetali di stagione senza foglie (la foglia va molto più facilmente in fermentazione e quindi facilita gas intestinali e colichette); potrete utilizzare per esempio il gambo della bietola ma non la foglia. Vanno molto bene carote, zucca, sedano, finocchi, patate e anche (cominciando con poca alla volta) la cipolla, ortaggio sanissimo ricco di funzioni stimolanti per il fegato (contiene zolfo) e l’intestino. […]
     

  49. lauraemma ha detto:

    Ciao a tutte, sono la mamma di Emma, una bimba curiosa e felice di mesi 7. Non sono una gran cuoca (purtroppo) e ho qualche dubbio riguardo alle dosi…un po’ mi vergogno a porvi queste domande ma sono in difficoltà: quando faccio il brodo con 3-5 verdure, quanta acqua devo mettere?
    Per il momento io ho dato alla mia bimba le lenticchie decorticate, i fagioli decorticati e la ricotta di capra, ma, quanto gliene devo dare? lei è una mangiona e mangia sempre tutto quello che le preparo, non voglio farla diventare una “palla”.
    Ho il dubbio anche per l’olio d’oliva e il parmigiano, quanto?
    Aiuto!sono una frana!
    ciao
    lauraemma

  50. sabine eck ha detto:

    Cara mamma con figlia @ Lauraemma, leggo solo ora il tuo urlo di “mamma in svezzamento”. Ehhh, le dosi!… non esiste un metro, una dose standard, un minimo… un massimo (ovvero meglio dire: non servono), i bambini smettono quando sono sazi. Il sapore della pappa che diamo ai nostri figli deve piacere anche alla madre (sperando che non sia fumatrice perché sente molte meno bene i gusti)… ma deve essere tutto un pò meno condito come olio, parmigiano, ricotta, sale e via dicendo (ca 1/2 in meno). Un bambino in svezzamento dovrebbe mangiare circa come noi dopo una gastroenterite; hai presente che in quella circostanza siamo più delicati, il naso sente tutto amplificato e ci vanno solo cose semplici semplici..non elaborate!
    Per il brodo di verdura tieni conto circa due dita di altezza nel tegamino di verdure(3-4 tipi e di stagione) tagliate a pezzettini… poi aggiungi ca 4-5 dita di acqua … fai bollire ca 30 minuti, filtrare… pronto. L’olio di oliva ca 1 cucchiaino per ogni pappa. Parmigiano: poco (mezzo cucchiaino)… non che faccia male, ma non deve coprire gli altri sapori delicati… anzi darei ogni tanto una pappa senza parmigiano… ma con un pochino di sale integrale. Il parmigiano non deve essere la “saliera dello svezzamento”, perché copre troppo e vizia il palato verso cibi molto/troppo saporiti… e dopo “buona notte” per le verdure…
    Poi attiva le tue conoscenze… avrai pure la mamma, una sorella maggiore, una nonna, zia, pro-zia, vicina di casa… !??… ci sono associazioni di mamma un po ovunque; è importante il contatto con persone fisiche… e non solo virtuali. Il mestiere di mamma si impara… i presupposti sono: curiosità, buon senso, studio, istinto, provare, valutare… e coraggio… mica siamo perfetti… siamo poi tutti cresciuti con una miscela di case fatte bene e altre fatte meno bene…
    Poi non nominarti “frana” per favore, cercati un termine più simpatico, tipo “aspirante-mamma-quasi-mai-perfetta” :-))

  51. Federica ha detto:

    Grazie Sabine per questo bell’articolo! Vorrei chiederti un parere aggiuntivo sull’autosvezzamento, pratica che ha preso piede dal libro di Piermarini citato in un precedente commento. Sulla “liberazione” dal “diktat dello svezzamento” concordo pienamente, così come mi trova molto d’accordo l’enfasi sul cibo come elemento emozionale oltre che nutrizionale, e dunque l’indicazione di tenere i bimbi a tavola con sè, condividere i pasti, non forzare a mangiare se non vogliono, continuare l’allattamento il più possibile etc…

    Cosa ne pensi invece del fatto di non rispettare alcun calendario di introduzione dei cibi e offrire ai bimbi già dai 6/7 mesi le stesse cose che mangiano i “grandi” (premessa naturalmente un’alimentazione corretta dell’intera famiglia)?

    Io ho sperimentato con la mia bimba ad esempio che è stata pronta per “masticare” e quindi introdurre consistenze diverse dalla “pappa” molto presto, e che le piace molto. A tuo avviso questo può dare problemi digestivi?
    Grazie!

  52. […] Alimentazione troppo raffinata e con cibi industriali; dobbiamo invece cibarci con alimenti che dovrebbero essere “viveri naturali” (non trattati/denaturati), stagionali e preparati in casa (guardate magari la mia rubrica “Ali per la mente” sul blog di cucina consapevole il pasto nudo di Izn, ad esempio quello intitolato La pappa buonissima). […]

  53. Silvia ha detto:

    Ciao Sabine,
    grazie mille per l’interessante articolo. Da mamma insoddisfatta delle normali ‘prescrizioni’ pediatriche sullo svezzamento sto facendo tesoro di quanto tu scrivi.
    Ho però alcune domande:
    1) Perchè consigli lo jogurt di capra e non quello vaccino? Quando si può introdurre?
    2) Tu consigli di buttare le verdure del brodo…ma perchè non usarle comunque come ‘passato’ da proporre alternandolo alle verdure singole come suggerisci tu? Giusto per non buttare via del cibo ancora buono…
    3) Mia figlia ha 6 mesi e 10 giorni e da quando abbiamo introdotto le pappe serali ha molti risvegli notturni (cosa che prima non avveniva) più che altro per la tanta aria in pancia che accumula…. (è anche un po’ stitica). Sto cercando di ‘studiare’ una pappa serale che limiti al massimo questo problema… cosa suggerisci? Alimenti da evitare o favorire? (per ora le do la pappa serale che tu consigli, come verdura uso più che altro le zucchine dato che sono di stagione. Ho l’impressione ad esempio che il nuovo brodo fatto con anche la cipolla peggiori il problema ma forse mi sbaglio).
    Per la stitichezza immagino che lo jogurt possa aiutare no?
    Grazie!!

  54. sabine eck ha detto:

    @Federica, sorry vedo solo ora il tuo commento; ormai avrai deciso come procedere. Secondo me è difficilissimo dare una regola per tutti. Mio nipote per esempio a 6 mesi voleva subito cibo solido, ha rifiutato ogni tipo di “pappa”. Ci sono caratteri e caratteri… mescolate alle nostre idee e paure diventa una bella miscela-difficile da generalizzare. Usiamo quindi il “buon senso del pastonudista”. Inizialmente i cibi più solidi (tipo cous-cous o uvetta, carote appena schiacciate o pezzi di pesca, etc) si vedono anche “non digeriti” nelle feci dei bambini per esempio a 6-7 mesi… poi pian piano l’intestino impara semplicemente strada facendo. Siamo sistemi biologici elastici e plastici. Un pò quando i bambini imparano a camminare… cadono 30 volte e si alzano 31 volte. Questo è la bellezza. Piuttosto dobbiamo stare attenti a non esagerare con le dosi e fare una buona rotazione degli alimenti. Buona avventura! :-)

    @Silvia, mamma curiosa! ecco le risposte alle tue domande:
    1) lo yogurt di capra è meno “segnato” dal problema delle intolleranze da latticini(industriali) delle povere mucche. Poi è facile trovare latticini bio di capra (la capra non sopporterebbe tra l’altro le torture degli allevamenti intensi-ha un caratteraccio e si ribellerebbe, a meno che non la si seda con farmaci)
    2)assaggia le verdure del brodo dopo l’oretta di cottura; hanno perso il loro “carattere”. La carota sa di sedano, il sedano di finocchio etc. Desidero che il bambino impara i sapori puri. Gli avanzi del brodo sono fertilizzanti(sa avete la terra)… magari li prende qualche padrone di cane o gatto; ma sono ripieghi, non soluzioni. Poi il periodo dei brodi non è eterno…presto si passa ai passati di verdure(sempre solo 2-3 tipi) e alle verdura a vapore e appena possibile crude.
    3)l’insonnia potrebbe dipendere anche dalle “spinte” di crescita. I bambini crescono di notte (è attivo il così detto vagotono), forse sono i denti che fanno tanto prurito quando scendono. Una buona pappa serale potrebbe essere a base di riso(non fermenta) con verdure a rotazione. Non possiamo dare una cena standard. Pure a noi non piace tutti giorni la stessa cena. Provare anche la “pappa dolce” molto gradita dai bambini. La stitichezza è spesso mancanza di movimento indiretto. Teniamo conto che i bimbi in natura erano legate sul corpo delle madri mentre zappavano la terra o facevano lavori vari. Immaginate tutte le spintarelle che prende il bambini in tale circostanza… la capacità autonomo di spingere per defecare inizia più seriamente quando il bambino gattona… è questione di muscolatura non ancora allenata. Che fare allora: giocare e toccarli in maniera un pò *rustica*, rotolarli sul letto, massaggiare finché ridono tanto: quando si ride lavora il diaframma che massaggia il “pacchetto intestinale”… a volte basta aiutare con un sondino o cottonfioc (+olio di mandorle) e le “porte si aprono” :-)

  55. […] Secondo quanto consiglia la dottoressa Eck su Il pasto Nudo il brodo vegetale home made dovrebbe essere fatto con vegetali di stagione senza foglie (la foglia va molto più facilmente in fermentazione e quindi facilita gas intestinali e colichette); potrete utilizzare per esempio il gambo della bietola ma non la foglia. Vanno molto bene carote, zucca, sedano, finocchi, patate e anche (cominciando con poca alla volta) la cipolla, ortaggio sanissimo ricco di funzioni stimolanti per il fegato (contiene zolfo) e l’intestino. […]
     

  56. Valeria fachinetti ha detto:

    Salve vorrei chiedere a Sabine, che peraltro condivido, come fare a eliminare la voce “alimenti allergizzanti” se mia figlia, 7 mesi, ogni volta che mangia un minimo di parmigiano 36 mesi si riempie di eczema sotto gli occhi, grazie

  57. sabine eck ha detto:

    Salve Valeria,
    bella domanda!
    Il termine “cibo allergizzante” a mio avviso ci porta a credere che sia la *colpa* (!) del cibo che ci viene un’allergia o una intolleranza. Quando ho scritto di dimenticare questo termine mi riferivo al fatto che dobbiamo comprendere anche l’altra faccio della medaglia; le “colpe” del ricevente ossia in questo caso della bambina che del resto ha solotanto 7 mesi.
    Non so quando ha iniziato a devezzare la bimba; adesso si consiglia adirettura a 4 mesi (sic)… e non ho proprio idea su quale base si fonda; forse perchè l’unico cibo adatto sono gli omogenizzati, visto che la bocca è di solito senza denti e la “voglia naturale di afferare cibo vero” non è ancora maturato.
    Di parmiggiano ce ne sono tante qualità (magari interpelliamo la Sonia… o se ha voglia il prof Giannattasio). 36 mesi significa che indicativamente non c’è più lattosio-ma temo che la questione sia più complessa. La qualità del latte di partenza per esempio; sono mucche da allevamento intenso?… oggigiorno prendono regolarmente antibiotici ed anti-infiammatori (soffrono spesso di artriti). Qui da me in Emilia la gente preferisce il parmiggiano di montagna… sono stalle più piccole a conduzione più tradizionale… Personalmente preferisco parmiggiano di latte biologico.

    Poi c’è l’età della bambina; a 7 mesi potrebbe essere presto. Se ha preso il latte materno fino a 6 mesi ha un palato molto fine… poi possiamo preferire altre fonti proteiche; lenticchie gialle per esempio.
    Ha la stessa reazione con la ricotta di pecora o di capra?…
    Se la bambina ha gli occhi chiari (blu-verde-grigi) potrebbe dipendere dalla sua costituzione. Il soggetto linfatico (occhi chiari) spesso non tollera i latticini…oppure li tollera male.
    Aspetterei pragmaticamente fino verso i nove mesi… poi si riprova. Nel resto del mondo non si usa il parmiggiano nello svezzamento… e non mi pare che i bambini italiani siano i meglio nutriti… (almeno ultimamente)
    :-)

  58. Valeria fachinetti ha detto:

    Grazie della risposta Sabine! La bimba ha gli occhi azzurri, ho iniziato il divezzamento a 6 mesi, alimentata con latte materno, ho un’altra figlia che ha avuto gli stessi problemi fino a 6 anni circa. Il problema non è il lattosio ma le proteine del latte…tra l’altro ho scoperto che in svizzera danno i latticini a 12 mesi e non prima!!!

  59. sabine eck ha detto:

    @Valeria fachinetti… se si tratta di allergia alle proteine del latte non resta che farne a meno… poi ogni tanto si riprova se proprio ci tenete ai latticini per motivi personali o culturali… ma mai in grandi quantità, a meno che le bimbe no possono fare una vita con molto movimento fisico all’aperto.
    Personalmente (linfatica-occhi chiari) ho vissuto l’eliminazione dei latticini dalla mia dieta come una “rivelazione”… avevo ca 20 anni. La mia salute è migliorato notevolmente… ma anche per altre scelte!. Oggi li assumo occasionalmente; ma sono eccezioni, magari momenti di condivisione; il contesto -a mio avviso- è fondamentale.
    Credo che non ci sia un’ unica verità.
    Forse i più autorizzati a berlo sono i nomadi… ma lo assumono appena munto e crudo!
    Poi è arrivata la cultura contadina… ma nessuno fa la *vita di Heidi* che beve il latte delle sane mucche da pascolo (e corre su e giu per i monti!)
    Ora vige la dis-cultura delle masse, la cultura della televisione… e si munge nel nome del profitto.
    A noi le scelte… ma per fortuna c’è un luogo come “ilpastonudo” per chiarirsi e scambiarsi le idee :-)

  60. […] La pappa buonissima […]
     

  61. […] carico di tensioni, raccomandazioni, pressioni, e litigi, ahimé. In realtà ne ho già parlato qui nel 2011 (magari dategli una ri-lettura veloce), sul blog della simpatica ed esplosiva Sonia, in […]
     

  62. Silvia Manzani ha detto:

    Ciao Sabine, mio figlio di sei mesi soffre di un reflusso abbastanza pesante, non tanto perché rigurgita (lo fa poco) ma perché gli sale l’acidità tutte le volte che mangia. Premetto che è sempre stato allattato artificialmente (ma ora il latte lo prende solo al mattino). Non riesco a capire se posso migliorare il suo svezzamento, visto che pare fargli acidità tutto (la frutta e lo yogurt, non ne parliamo). Mi dai qualche consiglio? Quanto alla “pappa dolce” che consigli, per cereali cosa intendi? Considera che mio figlio nn ha denti. grazie della risposta.

  63. sabine eck ha detto:

    @Silvia Manzani: Buongiorno Silvia; in effetti i bimbi con reflusso rifiutano spesso i cibi aciduli, quindi serve qualche strategia. Consiglio assaggi di “centrifugato di carota”; fare un bel bicchiere per la mamma (mai scordarsi delle Mamme!) e dare al bambino qualche cucchiaino del succo appena fatto… aiuta contro l’acidità e rigenera le pareti stressate (infiammate) dell’esofago. Eventualmente aggiungere ca 1/3 di mela (ma solo di qualità/gusto dolce). Si può dare una o due volte al giorno: sono assaggi, golosità… ovviamente non sostituiscono alcuna pappa.

    Come pappa dolce esiste il baby-muesli della Holle per esempio (ma contiene ca 80% di frumento, e attualmente sono più cauta sul frumento sotto l’anno).

    Conviene fare una “pappa-dolce-home-made” usando per esempio la farina (bio) di riso e/o miglio e cuocerla con un latte vegetale: riso o mandorle (evitare soia). Per dare il sapore dolce si aggiunge uvetta e/o albicocche secche (bio) messe in ammollo con poca (!) acqua calda e poi frullate insieme all’acqua di ammollo. Si ottiene una crema che si aggiunge poi alla pappa. Inoltre si può aggiungere un po’ di mela (dolce) cotta oppure pere dolci cotte; ma lo farei solo in un secondo momento. Volendo (come suggerito nel post) un po’ di malto di riso o orzo. Fra un po’ anche la banana bio bella matura (è più dolce).

    Coraggio Silvia! Svezzare un bambino è sempre un’arte (sapere+pratica=conoscenza)

  64. Simona ha detto:

    Ciao Sabine! Ho iniziato da poco il divezzamento del mio bimbo di sei mesi che ha subito messo in chiaro una cosa, per dirla alla romana: il miscuglio brodo/farina di mais-riso-tapioca, con o senza verdure, te lo mangi tu e tutta la palazzina tua!!!! :-) Invece la carota/patata da sola (per ora, un po’ alla volta provo altro) con l’agnello (per ora liofilizzato, ma a brevissimo passo alla carne fresca frullata) anche lui da solo, sciolto nel brodo, è stato molto apprezzato!!
    Il mio pediatra mi piace, a parte qualche scivolone (tipo dagli l’olio EVO della Nestlè….. EEHH?????) lui dice di aspettare per il latticino di qualsiasi tipo, idem per i legumi, che consiglia dal 9° mese… il latte vegetale di cui parli, quelli in commercio sono pieni di zuccheri, e iil latte di riso homemade fa schifo!! Gli faccio quello di miglio?
    Altra domandona da paranoia: ma la frutta secca non si deve dare abbondantemente dopo l’anno? E quindi il latte di mandorla?
    Grazie!

  65. sabine eck ha detto:

    Simona salve, intanto ricordiamoci che i bambini si svezzano in tutto il mondo con tanti sistemi… e le regole saranno sempre discutibili. Quindi usiamo il buon senso :-)

    I latti vegetali purtroppo (!) si chiamano “latte”… e già questo produce non poca confusione. Non sostituiscono ovviamente nessun latte materno o artificiale o animale (asina, capra) nel periodo di allattamento. Detto questo sono un valido aiuto come base per fare pappe dolci per esempio. Eviterei di proporli come bevanda quotidiana, tipo a colazione (è più sano bere acqua!). Il mito italiano del biberon a colazione è comunque duro da cambiare. Faccio molta fatica a convincere le mamme ad abbandonare appena possibile il biberon a colazione… sarebbe invece utile proporre cibo da masticare!

    – La frutta seccata è frutta disidratata e basta. La propongo quasi subito (parlo ovviamente di quella senza anidride solforosa).
    – I semi secchi (cosiddetta frutta secca) vanno bene verso l’anno, ma molti usano la mandorla grattugiata per arricchire le pappe di calcio e grassi veramente salutari; non ho mai visto reazioni avverse.

    La frutta/i semi non hanno colpa se siamo allergici noi(!)
    Il problema è piuttosto complesso; molta frutta è super trattata sulla pianta o dopo la raccolta (fragole-pesche), e pure la frutta secca (conservanti). Poi molte madri mangiano poco vario in gravidanza (e sempre di più sono a loro volta “intolleranti”). Forse ci stiamo trasformando in una società di “total-intolleranti”… in tutti sensi (ehm, non riesco tralasciare questo aspetto metaforico!).

    Per me conta moltissimo la qualità, la stagione giusta, la conservazione (mesi di frigo industriale… brrr) e la trasformazione (per esempio la giusta cottura).

    Amo molto la frutta seccata perché introduce cibo dolce con “carattere”. Il cibo moderno processato e trasformato è triste-mono-gusto (tutti biscotti per me sono uguali) come pure succede nel salato: la carriera del “palato salato” inizia col parmigiano, prosciutto cotto e così via. Non mi meraviglia che i bimbi amino poi le minestre sepolte di parmigiano… e i würstel (fratelli gemelli del prosciutto cotto!) sulla pizza! Poi non stupisce che adorano il Kebab (è sempre carne ultra-macinata, ultra salata).

    Preferisco un po’ di sale buono “puro e nudo” (stile ilpastonudo) sui vegetali, perché appunto non uccide il carattere unico delle singole verdure, ma esalta la loro particolare bontà.

    I legumi vanno dati prima decorticati (lenticchie) dai 6 mesi, poi in base alla costituzione del bambino man mano si aggiungono i vari tipi di fagioli, ceci ben cotti e poi passati col passaverdura (quindi eliminando le bucce!).

    Riassumendo: proponiamo ai nostri figli cibo buono, di stagione, fresco, e con “caratteri-saporiti”!
    Non è un peccato amare il dolce, il salato, il piccante, l’acido, l’amaro; quest’ultimo si impara al meglio gustando le olive o il patè di olive! Tutto però gestito nella giusta misura, quindi col caro, vecchio, buon senso ;-)

  66. Engelskind ha detto:

    Buongiorno care tutte,
    avrei un quesito per Sabine, mi permetto di postarlo qui.
    La mia pupa ha quasi 5 mesi, io meditavo dai 5 in poi di cominciare a sfruttare la sua naturale curiosità – ci fissa insistentemente ogni volta che ci vede portare qlc alla bocca, appaiono evidenti la curiosità e il desiderio di partecipazione – dandole degli assaggini di frutta semplice, un po’ di banana schiacciata, della mela cotta etc, e di cominciare dal 6° mese compiuto con le prime pappe. Non vorrei aspettare troppo perché dal suo 7° mese io riprendo a lavorare e vorrei almeno impostare la sua alimentazione.
    Ma al consultorio mi hanno gelata, intimandomi dall’astenermi da qlq cibo diverso dal latte fino aI 6 mese compiuto, pena intolleranze alimentari certe a gogo e infinite altre disgrazie.
    Premesso che io vorrei aspettare i denti per la carne e partire con brodo vegetale autoprodotto (ovvio), cereali in crema specifici per lattanti e verdurine al vapore schiacciate e condite con olio buono, mi domandavo se davvero sarebbe un errore madornale procedere nei tempi che volevo darmi. Diversamente devo lasciare l’incombenza a mia mamma, che me la tiene per l’estate e sarebbe già propensa a darle lasagne e tacchini al forno… Se imposto io lo svezzamento, almeno forse la nonna seguirà a grandi linee le mie regole.
    Gentile Sabine… mi dà un parere?
    Molte grazie.

  67. sabine eck ha detto:

    @Engelskind: Cara, diffidiamo sempre degli “assolutismi”. Ho visto perfino bambini ai quali è stato consigliato dal pediatra di svezzare già a 4(!) mesi… una nuova moda che viene da non so dove.
    I nostri figli non sono macchine (cioè tutti uguali). Qualcuno cammina per esempio a 8 mesi qualcuno a 18! E allora cosa faccio, impedisco a quello di 8 mesi di mettersi in piedi perché è troppo presto… e l’altro lo mando dall’ortopedico?

    Esiste quindi anche la “bio-diversità-umana”. Siamo soggetti, in tal senso servono decisioni soggettive… da intendere nel contesto… quindi sempre secondo una *visione sistemica*.
    Se un bambino è pronto ce lo segnala! e come hanno fatto le nostre nonne e bisnonne? (e loro non conoscevano ancora queste intolleranze alimentari di massa!). Hanno osservato il bambino, oppure hanno fatto quel che si poteva, a seconda di quella che era la situazione del cibo, disponibile o meno.

    Il nostro problema è forse l’eccesso di scelte potenziali, l’eccesso di opinioni, l’eccesso di ricerche più o meno valide… e tanta tanta mancanza di buon senso.

    Le intolleranze dipenderebbero da un’assaggio di un frutto che cresce dietro casa? e non magari anche da un intestino “incasinato” da farmaci.

    Se la bimba è pronta ve lo segnala; basta non darle cibo processato, trattato o industriale, iniziare con frutta di stagione cruda o meglio cotta, ottimo il centrifugato di carote, magari con succo di limone.
    Se fossimo nel periodo delle ciliegie darei pure quelle (sempre crude e cotte), ma ovviamente è troppo presto; poi ve le gusterete insieme ;-)
    Per la carne aspetterei almeno 4 denti (l’omogeneizzato non esiste in natura, invece la carne masticata dalla madre si… ma quella è del tipo “macinata”).

    Un sentito consiglio per la nonna: non seppellire tutto sotto il parmigiano (!), che uccide i sapori individuali e delicati dei vegetali, meglio poco sale + olio d’oliva… e il parmigiano magari da solo.

    Lo consiglio da tantissimi anni, e i bambini rimangono fedeli alle verdure. Poi introduco presto (7-8 mesi) le olive: i bimbi ci vanno matti (sale docet), e noi introduciamo con questo trucco il sapore “amaro”… così vi mangeranno più avanti i radicchi in padella! E saltate pari passo il prosciutto cotto… (altrimenti mangerà da grandina i wurstel sulla pizza)

    Mangiare sano non significa senza sapore! Pure i dolci non fanno male se diamo presto frutta matura, frutta disidratata (fichi, albicocche, uvetta), marmellate buone… tutti sapori di “carattere proprio”. Mai dare omogeneizzati di frutta (neanche bio); ho notato che i bambini dopo mangiano solo cibo “alla frutta” ma non “la frutta”, penso per via della *consistenza*: ogni frutto ne ha una diversa, e bisogna abituarsi fin da subitissimo!

    Buona avventura ;-)

  68. Luisa ha detto:

    non ce la posso fare…

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