Il riso all’improvviso

Come ben sapete, io donna di mare sono nata e tale rimango, anzi di più, di città portuale del sud; dunque nella mia esperienza culinaria regna sicuramente la pasta, sia pur risottata, e il risotto per noi partenopei è una specie di mappazza informe per i palati del nord italia.

ilrisoallimprovviso01 Il riso allimprovviso

Ecco la ragione per la quale non mi sono mai azzardata a proporre un risotto qui sul pasto nudo (a parte questo, che non ho mica fatto io, e questo, e questo che non sono risotti ma una loro pallida imitazione).

Insomma sfido chiunque a contraddire la cruda realtà: il risotto è un’arte vera e propria, fatta di gesti antichi e affascinanti che si tramandano di generazione in generazione; anzi vi dirò che un po’ secondo me conta anche la genetica, e io nel DNA proprio non ce l’ho!

Imparerò, eh, mica demordo, ma intanto ho virtual-conosciuto un certo signore che si chiama Salvo Schiavone, giornalista, fotoreporter e soprattutto grandissimo appassionato di gastronomia, particolarmente ferrato sul riso e tutto ciò che con il riso si può preparare, e ho pensato di presentarvelo, perché ho la netta sensazione che sia una di quelle persone che credo potrebbe piacervi un gran bel po’. Che dite? Ve lo passo? :-)

linea divis Il riso allimprovviso

Sono sempre stato stupito per la mancata presenza su queste pagine di un alimento importante come il riso, ed è per questo che ho accolto con il (sor)riso sulle labbra l’invito a colmare il vuoto, impensabile per chi crede in una alimentazione sana e consapevole.

Pare che questo prezioso alimento si sia affacciato alla vita circa 12.000 – 15.000 anni fa, sulle pendici dell’Himalaya.
Se non fosse stato per Alessandro Magno, antesignano dei rappresentanti di commercio sempre in cerca di nuovi clienti, sarebbe rimasto tranquillamente in quelle magiche terre innevate a godersi il piacere di essere brucato dai lama, di essere offerto agli Dei e con la vocazione di satollare gli stomaci dei poveri.

Si espanse invece verso la Cina, riuscendo a “risottizzare” ampie e vaste aree umide in cui la sua unità sinergica per eccellenza, sorella acqua, abbondava, o era convogliata da una sapiente rete di canali irrigui.

Arrivò poi nel vecchio Continente Europeo, trasportato in orci di terracotta, da orde di arabi vocianti in partenza per una vacanza secolare in quel di terra di Sicilia, dove fu adottato tra i profumi di zagara, i canti dei contadini, il vociare delle donne al mercato, il suono dello scacciapensieri e non aveva affatto paura di quei terribili tuoni che si levavano, misti a lava e lapilli, dalla fucina di quel titanico Vulcano.

Crescendo, tra campi di grano e cereali suoi lontani cugini, iniziò a viaggiare, un po’ come tutti i giovani riescono a fare, prima in Italia, poi sempre più a Nord in cerca di avventure e di conoscenze, di nuovi saperi e di nuovi sapori.

Intanto nella sua terra natale il riso aveva imposto la sua presenza su ogni pezzo di terra coltivabile, in ogni casa abitata, in ogni focolare domestico, dentro ogni ciotola ed insieme ad intingoli speziati, afrodisiaci e conditi con ottimi pezzi di carne e legumi e ortaggi di ogni genere.

Aveva ormai conquistato il mondo conosciuto ed era diventato il nuovo protagonista indiscusso ed assoluto del genere umano, nella sua perenne ricerca di qualche cosa da mettere tra i denti.

La sua fama è impressa indelebilmente nelle diete di ognuno di voi lettori, e grandi cultori della scienza culinaria lo hanno osannato in miriadi di modi e maniere, ricoprendolo persino di scaglie d’oro o adagiandolo su letti di madreperla.

Oggi è celebrato come il Principe delle tavole, il Re dei manicaretti, il protagonista delle diete senza glutine, l’immancabile attore principale di qualsiasi menu in ogni parte di questo mondo conosciuto.

Ma resta e sarà sempre un semplice chicco di riso.
Di questo ed altro parleremo nella mia rubrica, nella quale vi mostrerò vari tipi di riso e li utilizzerò per preparare piatti semplici e particolari. A presto per la prima puntata :-)

Salvo Schiavone

PinExt Il riso allimprovviso
 

9 comments

  1. Valeria scrive:

    Evviva! anche io sono una “donna di mare di [una] città portuale del sud” però il riso, e i risotti, sono una passione per me… felicissima di questa nuova rubrica!!

  2. sara b scrive:

    non avevo mai notato l’assenza del riso da queste parti… io lo mangio spessissimo, quasi sempre semintegrale o integrale, e sono davvero curiosa di saperne di più. a presto!

  3. Jennifer scrive:

    Benvenuto Salvo ;-) attendo con ansia la prima puntata :-)

  4. Mara80 scrive:

    Sono felicissima anch’io di questa nuova rubrica. Il riso per me è una di quelle cose che non manca mai sulla tavola. Lo adoro in tutti i modi e spesso per me è un valido sostituto del pane. Spesso lo faccio cotto al vapore e lo mangio con le bacchette da riso come fanno i popoli asiatici. Vedo l’ora di scoprire nuove ricette.

  5. Salvo scrive:

    Grazie per l’accoglienza, innanzi tutto e grazie sopra tutto a Sonia per la sua eccezionale disponibilità.
    Dovrò dividermi un pò quà e un pò la (leggi Facebook) per rispondere a tutt* nelle due diverse discussioni animate (forse un pò più la che quà) ma credo di potercela fare.
    @Valeria anche chi ha origini marine e adotta tradizioni marinaresche, non disdegna il riso che costituisce indubbiamente un’ottima base per la preparazione di numerosi piatti di portata principale ma anche di contorni o secondi.
    @Mara80 sarai presto accontentata e le tue curiosità saranno soddisfatte. Mi impegnerò con tutto me stesso.
    @Tutt* grazie per la partecipazione e per l’accoglienza.

  6. Désirée scrive:

    Amante del riso, in ogni sua varietà, trovo che sia un’ottima alternativa alla pasta, al pane, e perfino ai contorni (nella sua varietà Basmati). Si presta a molteplici ricette appetitose, resto quindi in attesa di un prossimo articolo. :-)

  7. Tania scrive:

    Anche io donna di mare campana, ma adoro il riso, sia come risotto che in quelle preparazioni ricche e golose tipiche della nostra cucina del sud, penso ai sontuosi timballi o sartù di riso che si sformano in tutta la loro gloria o ai succulenti arancini che pure Montalbano non riesce a dimenticare….
    e poi le suggestioni della cucina etnica….riso preparato e modulato in modi e gusti infiniti, dall’indiano al cinese per passare poi al giapponese e tailandese….il riso è un cereale eccezionale e quindi accolgo con gioia la tua rubrica, Salvo, sperando di leggere presto la seconda puntata.
    Grazie

  8. Loredana scrive:

    Giuro mi ha fatto veramente piacere scoprire la storia del riso
    Penso che molti ignoranti come me sapessero della sua provenienza cinese, e invece colpo di scena anche i cinesi l’hanno importato.
    Grazie Salvo per averci illuminato .
    Aspetto con ansia di sapere il resto……..
    Una chieffina.

  9. stefania schimizzi scrive:

    io il riso lo adoro…e sono del sud!! del resto il sartù è nostro! Ma anche solo burro e parmigiano….A quando la prima puntata?

Lascia un commento

Name*

email* (non verrà pubblicata)

Sito