Le zucchine carbonare

Sono da sempre inconsapevolmente consapevole che la consapevolezza è un istinto viscerale, un sentire profondo che non attinge alla ragione, ma nasce da un bisogno atavico, profondo, ancestrale.

carbonara di zucchine

Questa realtà, come spesso vi sentite dire dalla mia cuginaccia, ci è stata sottratta nelle due ultime generazioni, sostituita da una promessa di comodità e sveltezza, come se la voglia di sapere fosse un peso inutile, come se avesse un senso che fossero altri a pensare per noi. E invece credo fortemente che l’unica vera risorsa dell’essere umano prima che questo mondo cada a pezzi (e manca davvero meno di quanto pensiamo) sia ritornare all’origine, ripartire dalla terra. Calarci nuovamente nella natura, in circolo con le primitive cellule creative.

So che non è un pensiero molto originale, ma è rassicurante; mi è sovvenuto qualche giorno fa, quando dal treno osservavo i campi coltivati e gli alberi da frutto. Riflettevo sulla magia alla quale ormai siamo completamente assuefatti, indifferenti: mettere un seme nella terra e aspettarci, come se fosse un dovere, che la terra ci restituisca un frutto. Vorrei ricambiare in qualche modo questo miracolo che si ripete da milioni di anni, vorrei onorare nel mio piccolo questa grandezza. Ecco, io credo che nutrirci consapevolmente sia il minimo che possiamo fare per sdebitarci con la terra.

carbonara di zucchine

Adesso vi dico perché come prima ricetta della mia rubrica ho scelto proprio la carbonara di zucchine. Primo perché mia cugina me lo ha dolcemente suggerito, facendomi trovare gli ingredienti sapientemente scelti e allineati sul tagliere! Poi mi ha detto con una faccia saccente “la pancetta di maiale in estate va evitata! Facciamo la carbonara con la variante delle zucchine!” “Ma le zucchine al posto della ciccia?” Ho obiettato! “Senti! non mi scocciare! Questo teniamo in frigo! E poi è a chilometro zero! Fa caldo!! Il maiale in estate non si mangia!!” Ha risposto con sicurezza! Tutti argomenti decisivi, ma quello risolutivo è stato quando mi ha porto un coltellone da cucina, *non* dalla parte del manico… Ho subito accettato.

piante aromatiche in cucina

L’ho disarmata con una scusa e giù ad affettare zucchine, sbattere uova e tritare (dopo averle annusate per quei venti minuti…) spezie fresche :o) Che profumo però! Zucchina 1 pancetta 0!

Ingredienti:
5 o 6 zucchine medie (circa 700 grammi)
350 grammi di tagliatelle semintegrali
2 spicchi d’aglio
olio extravergine d’oliva
1 uovo
Parmigiano Reggiano (o un buon pecorino)
qualche rametto di timo o di maggiorana
origano fresco (facoltativo)
sale marino integrale
pepe in grani

Per prima cosa lavate, asciugate, decapitate e affettate molto sottilmente le zucchine, e mettetele da parte. Intanto mettete a scaldare a fiamma bassa una padella grande con un velo d’olio a coprire il fondo e uno spicchio d’aglio vestito e schiacciato con la parte piatta del coltello. Fate in modo che l’aglio sia completamente immerso nell’olio (inclinate la padella e non lesinate troppo sull’olio, ok?).

carbonara di zucchine

Quando l’aglio è dorato — e *prima* che si brunisca — alzate un po’ la fiamma e aggiungete le zucchine. Potete togliere o lasciare l’aglio, come preferite. Saltate le zucchine qualche minuto. Questa operazione dev’essere rapida: le zucchine no devono né scurirsi né bruciarsi, ma solo rosolare velocemente all’esterno e rimanere morbide all’interno. Sarete molto facilitati se le avete affettate sottili (come vi avevo dettooooo!!).

carbonara di zucchine

Ve l’ho detto che dovevate mettere a bollire una grande pentola d’acqua? Ops. Vabbeh mettetela adesso, ma muovetevi perché appena bolle dovete buttare le tagliatelle che devono cuocere tipo cinque minuti e cinquantadue secondi (no perché abbiamo usato quelle dell’amica di Sonia, la Sonia (pure lei) Floriddia, e mia cugina dice che devono bollire esattamente sei minuti (contati pure i secondi che impiegate a toglierle dalla pentola per metterle nella padella) perché la pasta seria non tiene la cottura come quella a cui siamo abituati, epperò è molto più buona e insomma tutte quelle cose che dice lei, lo sapete già.

Intanto che la pasta cuoce e le zucchine saltano, aprite l’uovo in una ciotola, aggiungete qualche cucchiaio di Parmigiano o di Pecorino (vedete voi; tenete presente che le zucchine sono dolci e hanno bisogno di un po’ di carattere), sale e pepe appena macinato e mescolate un po’ con un frustino (possibilmente non quello microscopico che vedete nella foto, di cui mi aveva dotato mia cugina).

zucchine alla carbonara

Adesso dovete solo prelevare le tagliatelle dalla pentola e trasferirle nella padella (che avrete tolto dal fuoco) con le zucchine, aggiungere l’uovo, mantecare bene (se vedete che si asciuga troppo aggiungete un paio di cucchiai di acqua della pasta), aggiungere le foglioline di origano ben tritate con il coltello, impiattare e decorare con qualche rametto di timo e un’altra spolverata di pepe.

sergio assisi

Un ultimo consiglio: se avete una cugina foodblogger e lei posiziona le tagliatelle nel piatto in modo che sembrino un nido per uccelli, *non* dovete assolutamente cercare di spiattellare il suddetto nido agitando il piatto a destra e a sinistra credendo che fosse stato un errore. Non fatelo, no no no. Fidatevi e basta. Alla prossima! :-)

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15 comments

  1. Ale ha detto:

    Che dire…uno spettacolo, sia il piatto che lo chef! ^__^

  2. anna marino ha detto:

    Adoro vederti cucinare! Ricetta dolce e delicata come te! Io aggiungerei anche il tonno che con le zucchine sta bene.Baci!

  3. Simona ha detto:

    Chissà se ti ricordi, abbiamo lavorato insieme su “Capri 2”, ero la coordinator… vabbè, cugina o non cugina, queste tagliatelle sono una meraviglia!!!

  4. anna marino ha detto:

    Ricetta gustosa e delicata eseguita con maestria da Sergio.Da provare!

  5. soniuccia68 ha detto:

    Ottima ricetta, due domande:
    1) nella foto le zucchine non sono tagliate cosi sottilissime, ma poi le avete sminuzzate ulteriormente o messe in padella cosi come appaiono?
    2) vedo tegami in alluminio , cosa che adoro! E’ vero che cuociono e fanno mantecare meglio qualsiasi pietanza oppure è solo un caso che le avete usate?
    3) però…che pacco di tagliatelle fortunate…….
    ciao
    Soniuccia68

  6. Silvia ha detto:

    Versione estiva della classica carbonara…molto gustosa :-)
    Eh sì, Sergio, mai cercare di “rovinare” il nido di pasta nel piatto: non è casuale!!! ;-)

    Sei il migliore. Ciao.

    SilviaAylys87

  7. Angela ha detto:

    mmm sembrano proprio buone, io adoro la pasta di Floriddia, le tagliatelle non le ho mai prese ma potrebbe essere l’occasione buona!
    Grande Sergio!!!

  8. marisa ha detto:

    fatto ieri ma con gli spaghetti….una delizia !!!quando la prox ricetta ?

  9. kosenrufu mama ha detto:

    Bontà divina!!! in ogni senso, e ho il frigo pieno di zucchine piccole e dolci :)

  10. Rosella ha detto:

    Fatte! Preparate ieri sera per una cena tra amici. Unica variante: non avevo le tagliatelle di Sonia F. ma i suoi fusillotti alla farina di grano etrusco. Un successone!!!

  11. sabine eck ha detto:

    BRAVO :-))
    sono *piena-mente* in sintonia con le tue riflessioni iniziali: “Riflettevo sulla magia alla quale ormai siamo completamente assuefatti, indifferenti: mettere un seme nella terra e aspettarci, come se fosse un dovere, che la terra ci restituisca un frutto. Vorrei ricambiare in qualche modo questo miracolo che si ripete da milioni di anni, vorrei onorare nel mio piccolo questa grandezza”
    La chiave è tutta li: osservare con il cuore, sentire con il corpo, stupirsi, rifletterci, studiare con rispetto… per comprendere che siamo parte (e non protagonisti, padroni) di questa meraviglia che si chiama terra. Simbiosi anziché sfruttamento.
    In questo periodo giro tutti giorni i zucchini a dadini in padella -fortuna mia; raccolti 5 min prima(maturano a turbo). Basta cambiare spezie; basilico, rosmarino, salvia, timo. origano ed è sempre sorpresa di bontà. :-)

  12. Martina ha detto:

    Mmm, che bontà, credo proprio che le preparerò domenica, poi cucinate da te sarebbero il massimo, comunque sei proprio un bravo cuoco, complimenti. Quanto sarà la prossima ricetta? Non vedo l’ora, baci :)

  13. Gilda ha detto:

    Quanto vuoi per venire a cucinare a casa mia? Premetto che vivo di pensione, mettiti una mano sul cuore eheheh….bando le ciance, sei propio bravo in tutto quello che fai…. complimenti davvero… Gilda

  14. Valentina sacchetti ha detto:

    Splendida ricetta !!!! Una curiosita’ perche non è inserita nel ricettario?

  15. izn ha detto:

    @Valentina: alcune ricette sono nelle rubriche! Devo decidermi a fare un indice pure per quelle sob :-P

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