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Occhio alla lavanda

mercoledì, 17 giugno 2009

Ma a voi capita di avere una voglia incontenibile di biscotti, pasticcini e dolcetti vari?
A me continuamente, e non ne tengo mai in casa, perché penso che così mi sentirò spronata a farmeli da sola, così so che cosa c’è dentro, ne mangio di meno e risparmio anche.

occhiodibue Occhio alla lavanda

Così sono alla continua ricerca di dolcetti facili e veloci da fare, buoni con il tè delle cinque e con il latte tiepido (mia mamma diceva “toltodifreddo”… ricordi d’infanzia napoletana) della sera, e siccome mi piace cambiare continuamente ho una lista di ricette infinita.

Questi li ho trovati sul blog del cavoletto, e come al solito sono una sicurezza; non mi è mai capitato che una ricetta di Sigrid avesse una cattiva riuscita, anzi sono anche elasticamente suscettibili di modifiche e variazioni, senza scomporsi troppo.
La pasta frolla è molto essenziale, la ricetta è di Christophe Felder, un pasticciere francese molto conosciuto, ed è utilizzabile anche per crostate e altre preparazioni.

Inoltre avevo giusto un po’ di vasetti di confettura di pesche alla lavanda che ho preparato l’estate scorsa, e la lavanda con la pasta frolla si sposa che è una meraviglia.

Ingredienti:
250 grammi di farina 00
140 grammi di burro
100 grammi di zucchero grezzo
1 tuorlo d’uovo
confettura di pesche alla lavanda

Setacciate la farina (serve per fargli incorporare aria, così la pasta frolla verrà leggera e croccante) in una ciotola grande e mescolatela con lo zucchero usando le mani.
Aggiungete il burro freddo tagliato a cubetti e cominciate a lavorare il tutto con la punta delle dita; dovete fare in modo che il burro si scaldi il meno possibile (lavorate velocemente), ma che alla fine risulti incorporato al composto di farina e zucchero, la solita texture sabbiosa che già sapete.

Raggiunto questo risultato aggiungete il tuorlo e impastate poco tempo, solo fino a quando riuscirete a far formare all’impasto una palla (anche un po’ sbriciolosa).
Schiacciate la palla ai poli in modo che dopo sia più semplice lavorarla con il matterello, avvolgetela nella pellicola senza pvc o in un sacchetto di mater-bi e mettetela in frigo per 2 ore.
Passato questo tempo, preriscaldate il forno a 180°C, stendete la pasta in uno spessore di circa 4 millimetri e ritagliate con un coppapasta grande otto dischi di impasto.
Quattro lasciateli così e negli altri quattro ritagliate un altro cerchietto all’interno con un coppapasta piccolino.

Disponete i dischi di pasta frolla su una teglia ricoperta di carta forno e infornate per dieci minuti o fino a quando non saranno appena dorati sui bordi – controllate continuamente perché dal biscotto crudo a quello bruciato (e alle invettive) passano pochi secondi.

Lasciate raffreddare i biscotti su una griglia e quando saranno freddi spalmate sui quattro dischi inferiori uno strato leggerissimo di confettura, ricoprite con il disco superiore e spolverate con lo zucchero a velo (ottenuto frullando bene lo zucchero grezzo).

Sono meravigliosi alla mattina con un bicchiere di latte freddo (o di latte di riso, o di latte di mandorla), stupendi con il tè e perfetti come spuntino in qualsiasi momento, croccanti quando li mordete e morbidi mentre li assaporate; insomma mi piacciono un sacco :-P

Altri biscotti sul pasto nudo:
Alberelli di zenzero
Biscotti basici
Biscottini alla carota superbuoni
Brutti ma buoni al cardamomo
Digestives del cavolo
Dolcetti di avena
Ghoriba
Le macine del mulino (l’altro)
Biscotti fondenti al limone
Paste di mandorla


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