Ricotta fritta con polvere di limone
domenica, 3 maggio 2009La ricotta è l’ultima parte che si riesce ad estrarre dal siero, dopo che sono stati tolti dal latte la panna (o crema di latte), il burro e i formaggi.

La stragrande maggioranza di grassi viene quindi estratta nelle fasi precedenti alla ricotta, nel siero rimane solo il residuo della coagulazione delle proteine; quindi ha un bassissimo contenuto di grassi e siccome in molti piatti può sostituire latte, panna e creme varie, la uso tantissimo ad esempio nei dolci, che mi lasciano una sensazione di leggerezza e di freschezza inarrivabili.
Questa ricetta l’ho trovata sul blog di rocco e i suoi fornelli; i loro piatti hanno sempre una grande tradizione pugliese alle spalle e io sono innamorata di più della metà delle loro idee. Questa in particolare è semplicissima e ottima, piace a chiunque e oltretutto è anche accattivante visivamente. E questo, come sapete, per un grafico è un plus non indifferente :-P
Questa preparazione va molto bene per usare una ricotta che avete dimenticato nel frigo, perché viene meglio se la ricotta non è proprio fresca, dopo qualche giorno in frigo infatti diventa un po’ più compatta.
Ingredienti:
300 grammi di ricotta di mucca
2 uova intere
farina
olio extravergine di oliva
zucchero grezzo
polvere di limone
Mescolate lo zucchero e la polvere di limone (le indicazioni su come farla le trovate qui) in una ciotola media.
Tagliate la ricotta a fette alte un centimetro e poi a dadi (più o meno).
Passate molto delicatamente questi cubotti nella farina e poi nelle uova sbattute. Friggete in una padella di ferro nell’olio bollente (vi rimando qui nella ricetta delle crocchette allitterate per approfondimenti sulla frittura). Appena saranno dorati tirateli fuori e poggiateli sulla carta del pane in modo da far assorbire l’olio in eccesso.
Spolverateli subito con lo zucchero mischiato con la polvere di limone e serviteli caldi!

La ricotta fresca contiene pochissimi sali, poche proteine, pochi zuccheri, un bel po’ di calcio e molta acqua.
Ha poche proteine ma molto biodisponibili; contiene molto calcio e fosforo e quindi è preziosa per tutte le persone che hanno bisogno di questi elementi senza però aggravare la digestione, in particolar modo per chi soffre di acidità gastrica.
Contrariamente a quasi tutti i formaggi, ha una netta azione sedativa sul sistema nervoso.
Associata al pane o alla pasta è perfetta per calmare gli stati di irritabilità nervosa e gli spasmi e i crampi da carenza di calcio.
Nei bambini ipereccitabili il cioccolato è controindicato perché peggiora decisamente la situazione; associando invece al cioccolato un po’ di ricotta la merenda equilibrerà perfettamente il tono nervoso :-)
Ecco, scusate, adesso devo andare a preparare uno spuntino per il piccolo mostro…
Un po’ di ricotte fatte in casa:
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