Lo yogurt fatto in casa
martedì, 11 agosto 2009Ma… la yogurtiera a che serve?
Ero sempre stata convinta che fosse necessario acquistare quell’attrezzo strano con tutti i vasetti e la vibrazione per fare lo yogurt in casa, e invece girando in rete ho visto il post di Paoletta e sono rimasta basìta (e quando mai).

Ho provato subito con il mio superlatte tedesco, semplificando ancora di più il procedimento, e ho ottenuto uno yogurt ottimo in poche ore, ancora più buono di quello greco e soprattutto per niente acido, come piace a me.
Avevo già il termometro perché lo avevo acquistato tantissimo tempo fa per fare il tè perfetto (sapete che ogni tipo di tè vuole la sua temperatura, e non è praticamente mai quella di ebollizione?), così è stato facilissimo; anzi se volete farlo procuratevelo, il termometro, vi serve per un sacco di cose e in questo caso è praticamente indispensabile.
Comida de mama dice che se non si ha il termometro si può provare a mettere il dito nel latte e contare fino a dieci: se resistete vuol dire che siete alla temperatura giusta. Io non ho provato, però se lo dice comida mi fido ;-)

Inoltre vi serve il miglior vasetto di yogurt intero bianco biologico che riusciate a trovare (più fresco possibile), per fare la “madre” a quello che diventerà il *vostro* yogurt; dopo nonne avrete più bisogno, basterà per sempre che lasciate un pochino di quello che avete per far partire quello successivo.
La consistenza che raggiunge lo yogurt fatto in casa è piuttosto densa, lo potete vedere dalla foto (perdonatemi i colori serali, ma ho scattato la foto al tramonto, dopo una giornata passata a invasettare quintali di pomodori); è più denso di una crema, ha quasi la consistenza di un budino, ed ha un sapore magnifico.
Ecco il procedimento, preso pari pari dal bellissimo blog di Paoletta (andatelo a visitare, mi ringrazierete), lo può fare anche un bambino tanto è semplice.
Ingredienti:
1/2 litro di latte intero fresco
1 cucchiaio di yogurt intero bianco
Accendete la lampada del forno.
Prendete una pentola d’acciaio, e scaldate il latte a fuoco non troppo alto, deve arrivare quasi a bollire (dubbio: su questo punto però devo documentarmi meglio, non capisco per quale motivo il latte debba arrivare a bollire se non è crudo, perché non si può semplicemente portarlo a una cinquantina di gradi per esempio? Il latte perde molte proprietà quando viene bollito, e se è già stato pastorizzato che motivo c’è di sterilizzarlo nuovamente?).
Spegnete, lasciateci il termometro dentro e aspettate che la temperatura scenda a 38 gradi.
Se siete i tipi, come me, che a questo punto si mettono lì a guardare il pentolino e a dirgli “hai raggiunto i 38 gradi? no? e adesso? e adesso? e adesso?” vi consiglio di fare come Paoletta, che infila il pentolino in un recipiente più grande con due o tre dita d’acqua fredda; in questo modo la temperatura scende in due minuti.
Intanto che aspettate prendete un barattolo di vetro da mezzo litro a chiusura ermetica e metteteci dentro un bel cucchiaio abbondante di yogurt.
Quando il latte avrà raggiunto la temperatura giusta, e non prima (altrimenti ustionereste a morte i batteri), mettetene tre o quattro cucchiai nel vasetto dove avete messo lo yogurt e mescolate bene. Aggiungete il resto del latte, chiudete il coperchio e mettetelo così com’è nel forno con la lampada accesa.
In inverno probabilmente sarà necessario avvolgere il vasetto in una coperta o preriscaldare il forno come raccomanda Paoletta, io non ne ho avuto bisogno, vi saprò dire quando le temperature scenderanno decisamente.
A questo punto non aprite più il forno almeno per cinque o sei ore, i batteri non vogliono essere disturbati e il vasetto non va mosso.
Trascorso questo tempo controllate: il latte sarà diventato un perfetto yogurt compatto, che migliorerà nel tempo man mano che lo farete.
Mettete subito in frigo, e ricordate sempre di lasciarne un cucchiaio per fare il prossimo.
Man mano che lo preleverete vedrete che nel vasetto si formerà un po’ di siero. Lasciatelo lì senza mescolarlo, oppure versatelo fuori (sembra che i gatti lo amino molto – io non ho ancora provato a darlo a ics – la micia di casa, ma è questione di minuti).
Questo tipo di yogurt si conserva una quindicina di giorni, ma finirà prima perché è veramente tutta un’altra cosa rispetto a quello comprato, secondo me ricorda vagamente il müller in meglio, però sano :-)
Aggiornamenti:
3 novembre 2009
Dopo alcuni mesi di yogurtazione, e grazie ad un input della sempremitica claudia, ho svolto una ricerca e trovato gli articoli e i consigli che vi linko subito sotto.
Ho modificato infatti leggermente il procedimento per fare lo yogurt, perché con quello che ho descritto quando ho steso questo post, lo yogurt non riusciva sempre sempre.
I cambiamenti sostanziali consistono nel portare il latte a 90 gradi, abbassare la fiamma al minimo, lasciar cuocere per una quindicina di minuti (20-25 se lo si vuole più denso); mettere poi la pentola a raffreddare nell’acqua fredda fino a quando raggiunge i 40 gradi, e mantenere poi lo yogurt a 40 gradi per tre ore (io lo lascio comunque sempre sei o sette ore), provando anche a 50 per vedere le differenze di consistenza.
Dopo di che mettere il contenitore in frigo per almeno 12 ore prima di consumarlo.
- yogurt e latte fermentato
- se lo yogurt ha una consistenza filante
- lo yogurt fatto in casa

Secondo la bioterapia nutrizionale, un vero yogurt *vivo* deve contenere dai 500 agli 800 milioni di batteri lactobacillus bulgaricus (o lactobacillus acidophilus, o streptococcus thermophilus) per millilitro.
Lo yogurt può sia frenare una dissenteria sia risolvere una stipsi, è digestivo, rinfrescante e stimola la peristalsi.
L’acido lattico derivante dalla trasformazione del lattosio riequilibra la flora intestinale, diminuisce i processi fermentativi e di putrefazione, detossicando tutto l’organismo.
Solo i diabetici devono usarlo con attenzione perché lo yogurt tende a sollecitare il pancreas.
Tutte le varianti dello yogurt che non siano lo yogurt intero bianco fresco sono ritenute dalla bioterapia dannose per la salute. Ad esempio lo yogurt alla frutta è secondo loro molto sospetto: suggeriscono di provare a mettere in uno yogurt intero della frutta a pezzi e osservare che dopo quindici minuti la frutta assume un colore nerastro perché si ossida.
In caso abbiate fatto un pasto disordinato, se avete problemi di diarrea dopo aver mangiato alimenti inquinati, in presenza di meteorismo intestinale oppure dopo una terapia antibiotica, potete provare a sostituire completamente un pasto con 250 grammi di yogurt e un po’ di frutta per drenare e riequilibrare il vostro organismo.
Gli altri yogurt in giro per la rete:
lo yogurt nel thermos di Comida de mama
lo yogurt fatto con diversi tipi di latte (e con la panna!) di Cook&eat
lo yogurt fatto in casa di Kosenrufu mama
lo yogurt del Pranzo di Babette
lo yogurt fatto in casa di Francescav
lo yogurt ecologico di green me
lo yogurt homemade di Chocolate and zucchini
lo yogurt di nonna Caterina
lo yogurt simil greco di Fiordivanilla
lo yogurt sia! di Fiordilatte
lo yogurt del Mar Caspio di Anna
lo yogurt senza yogurtiera di Dodò
lo yogurt con la parabola di Enikö


