Articoli marcati con tag ‘lievito naturale in coltura liquida’

Pane in cassetta sfogliato

venerdì, 23 ottobre 2009

Certo che con la bianca ti viene proprio voglia di giocare, come da piccola con i trastulli che mi attraevano di più, che ne so, il piccolo chimico, che mia madre non mi faceva mai usare perché aveva paura che esplodesse qualcosa (potevo fare solo l’acqua distillata, in sua presenza), oppure ad esempio con la pasta per modellare :-P

panesfogliato01 Pane in cassetta sfogliato

Quel particolare genere di balocchi mi facevano avvertire un fuoco sacro nello stomaco, sembravano essere più importanti di qualsiasi altra cosa; mi davano la sensazione di fare qualcosa più di un passatempo, qualcosa di serio, da grandi :-)
Anche a voi succedeva o ero psicopatica già da piccola?

Ecco, quando ho visto questo pane a fisarmonica dalla bravissima Manu di profumi e colori ho avuto proprio questa sensazione, e ho continuato a pensare a *lui* (il pane) fino a quando non sono riuscita ad avere quei tre minuti di tranquillità tra una pretesa e l’altra della piccola papera, e ho provato a prepararlo.

panesfogliato06 Pane in cassetta sfogliato

Siccome poi Manu parlava di due versioni, una con l’olio e una con il burro, potevo io, povera foodblogger indifesa, non provarle tutte e due?

La prima volta ho fatto quello al burro, e devo dire che ha avuto un discreto successo. In quel caso ho seguito di più il procedimento di Manu, e ho utilizzato 250 grammi di poolish, come lei aveva suggerito.

panesfogliato07 Pane in cassetta sfogliato

Qui sopra potete vedere il risultato (la foto in apertura si riferisce a quello con l’olio); è venuto fuori un pane buono e fragrante, ma da mangiare in poche ore, perché il giorno dopo, quando il burro si è raffreddato, era già un po’ raffermo.

Così quando ho fatto quello all’olio ho deciso di diminuire la quantità di poolish (150 grammi invece di 250); ho pensato che in questo modo avrei allungato la lievitazione e il pane sarebbe rimasto fresco più a lungo.

Solo ultimamente infatti, per averci sbattuto la testa, ho finalmente capito (e io sono di coccio, prima che capisco qualcosa, se qualche anima buona non viene a dirmelo in faccia, ci posso mettere anche una vita), che più il tempo di lievitazione si allunga, più il pane rimane fresco a lungo; e che per allungare il tempo di lievitazione dovevo diminuire la quantità di lievito.
Avete notato che infatti le frittelle di pasta madre, che sono fatte quasi completamente di lievito, sono meravigliose appena fatte, ma tendono a indurirsi in poche ore?

Ingredienti:
150 grammi di poolish* di pasta madre liquida
150 grammi di latte
80 grammi di olio extra vergine d’oliva
(o 100 grammi di burro di centrifuga)
350 grammi di farina 0
1 cucchiaino di sale integrale
1 cucchiaino di zucchero grezzo

*trovate il procedimento per fare il poolish spiegato passo per passo (per passo per passo…) nella pagina della pasta madre liquida, qui!

Per pima cosa imburrate (oppure oliate, a seconda del metodo che avete scelto) uno stampo da pancarrè lungo circa 25 centimetri.

Sciogliete nell’impastatrice il poolish con lo zucchero e il latte a temperatura ambiente, e 40 grammi di olio (se scegliete di fare la versione con il burro sciogliete il poolish solo con il latte e lo zucchero e aggiungete 50 grammi di burro, morbido, insieme alla farina); aggiungete la farina (come al solito dovete ottenere un impasto molto morbido, ma che non si appiccichi alle mani; se servisse altra farina aggiungetela, ma poca poca alla volta); inserite il sale solo alla fine, come al solito.

Lasciate andare l’impastatrice fino a quando l’impasto non si incorderà, vale a dire diventerà bello lucido e si staccherà dalle pareti aggrappandosi al gancio.

Una volta ottenuto l’impasto formate la palla e lasciatela riposare per un’oretta o due, nella solita ciotola di vetro, nel forno con la luce accesa e coperta con uno strofinaccio umido.

Passato questo tempo, infarinate la spianatoia e stendete l’impasto con il mattarello (delicatamente, cercate di preservare le bollicine d’aria che si sono già formate!) fino ad ottenere una sfoglia quadrata di 40×40 centimetri.

pane in cassetta sfogliato

Tagliate la sfoglia in quadrati di 8×8 centimetri, come vedete nella foto qui sotto; non c’è bisogno di essere superprecise, anzi il pane viene più carino se i quadrati non sono assolutamente identici (quest’ultimo avvertimento era per le maniache tipo izn).

panesfogliato03 Pane in cassetta sfogliato

Adesso dovete posizionare i quadrati nello stampo; la cosa più semplice è posizionare lo stampo in modo che rimanga inclinato (io ci ho messo il mattarello da un lato, come potete vedere nella foto qui sotto, ma non è che sia un’idea meravigliosa, perché non voleva collaborare e tendeva a rotolare su se stesso, ma te pare, ’sti mattarelli in fuga per la libertà).

pancarrè sfogliato

Prima di mettere i quadrati di pasta nello stampo dovete oliarli con i restanti 40 grammi di olio (o imburrarli con i restanti 40 grammi di burro, sciolto a fuoco bassissimo e lasciato raffreddare a temperatura ambiente) da tutti e due i lati; questo farà sì che una volta cotto le fettine di pane si staccheranno da sole l’una dall’altra, tra i commenti sorpresi dei vostri commensali :-)

Come potete vedere dalla foto sopra, ovviamente i quadrati di pasta non riempiranno tutto lo stampo, e quindi nel momento in cui lo rimetterete in orizzontale tenderanno a cadere da una parte; per questo motivo Manu suggerisce di mettere un po’ di carta forno sul lato per fare spessore, e di toglierlo man mano che l’impasto lievita.

Piccola digressione: dalle foto qui sotto potete vedere la differenza tra le fettine del pane realizzato con il burro (nella prima foto), che si staccavano facilmente, e quelle del pane all’olio (nella seconda), che invece si erano un po’ appiccicate tra loro; secondo l’illuminatozac (si è illuminato dopo che l’ho matterellato causa pubblicazione di video impubblicabili) quello al burro batteva decisamente quello all’olio.

pancarrè sfogliato
pancarrè sfogliato

La prossima volta voglio provare a fare quello al burro ma con 150 grammi di poolish invece che 250.

Insomma, per tornare alla ricetta, fatta quest’ultima operazione, mettete lo stampo in forno a lievitare per tutto il tempo che gli serve (anche 8-10 ore); quando vedrete che lo stampo è completamente riempito di impasto accendete il forno a 230°C e a temperatura raggiunta infornate per 15-20 minuti, abbassando la temperatura a 200°C appena richiudete la porta del forno.

A cottura ultimata, lasciate intiepidire il pane quel tanto che basta per poterlo togliere dallo stampo, e mettetelo a raffreddare su una gratella.

E preparatevi a essere incensate :-)

Aggiornamenti:

febbraio 2010
Ho pensato che fosse importante aggiungere una nota in calce a tutti i post che trattano di lievitazione, perché càpita molto spesso che non sappiate bene quale ricetta provare per prima (soprattutto per quanto riguarda il pane, visto che sono tante e sensibilmente diverse tra loro), e succede così che scegliate proprio quella magari più difficile o più datata e rimaniate così delusi da rischiare di scoraggiarvi definitivamente.

Guardate *sempre* la data della ricetta.
Le ricette più nuove, pubblicate più recentemente, sono sicuramente più affidabili e precise, perché la mia esperienza cresce con il tempo, visto che non faccio altro che andare in giro per la rete a studiare.

Oltretutto io ho convertito in corsa la mia pasta madre solida in lievito naturale liquido, quindi le cose sono cambiate ulteriormente.

Non cominciate dal “pane più facile del mondo“, perché il titolo è in effetti ingannevole, e ormai non posso più cambiarlo: si riferiva al fatto che è un tipo di pane molto veloce da preparare, (e adatto quindi per tutti i giorni), non che è quello da cui partire se si stanno muovendo i primi passi.
Se proprio volete un’indicazione su quale potrebbe essere il tipo di pane pane più semplice da realizzare, cominciate con “il pane con le pieghe“; è la ricetta di base che utilizzo di solito io; ma ricordate sempre comunque di andare a leggere le ricette più nuove e riferirvi a quelle.

Se avete voglia di approfondire o studiare la panificazione andate a dare uno sguardo qui; alla fine del post troverete un elenco (che aggiorno continuamente) di link interessanti, siti di riferimento italiani e stranieri, video utili e qualsiasi altra risorsa possa in qualche modo essere utile per diventare un po’ più abili nell’arte bianca.

Altri esperimenti con la bianca:
Baguette o non baguette?
Brioche definitiva
Il pane con la bianca :-)
Il panettone 1.0
Le trecce fatte con la bianca
Pan brioche con la bianca
Pancarrè da sposare
Panini al latte zac approved
Pizza stratosferica con la bianca


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