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Il pane senza impasto

lunedì, 17 novembre 2008

Ma… dico… l’avete mai fatto il pane senza impasto (con la pasta madre ovviamente)?!
È una cosa stupenda, incredibilmente semplice, troppo divertente!

panesenzaimpasto Il pane senza impasto

Per un periodo tutti parlavano di questa cosa in rete, poi il silenzio.
Comunque ci sono filmati, articoli e altro su questo argomento, se volete vi posso segnalare un bel po’ di letteratura.

Se avete una pasta madre già attiva provatelo subito, provatelo adesso… una soddisfazione pazzesca.

Ingredienti:
250 grammi di pasta acida
600 grammi di farina 0
2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
1 cucchiaio di miele
2 cucchiaini di sale
400 grammi di acqua tiepida

Sciogliete la pasta madre nell’acqua tiepida insieme all’olio e al miele, quindi mescolate questo composto con la farina e il sale, alla meno peggio, con una mano o un cucchiaio di legno, in una ciotolona grande.
Non c’è bisogno di amalgamare bene, basta solo mescolare più o meno la farina con il resto. Deve risultare un composto molto molle, che non si può impastare a mano.

Lasciate lievitare fino al raddoppio, nel forno con la lampadina accesa.

L’impasto apparirà molto molle e pieno di alveoli.
Rovesciate questo blob su un piano molto infarinato. Spolveratelo con altra farina, poi tirate quattro lembi di impasto e ripiegateli su se stessi. Coprite con la pellicola e lasciate riposare per circa 15 minuti.
A questo punto ritrasferite l’impasto nella ciotolona anch’essa ben infarinata, coprite con un panno umido, rimettetelo nel forno con la lampadina accesa e fate proseguire la lievitazione per altre due o tre ore.
Mettete nel forno una pirofila (di ghisa, di coccio o un altro materiale molto spesso) con i bordi alti e il coperchio, e portatelo a 250°C.

Rovesciate molto delicatamente il pane nella pentola bollente (potete anche rovesciarlo prima sulla mano e poi nella pentola se vi riesce più facile) e coprite col coperchio.
Dopo 30-40 minuti togliete il coperchio e continuate la cottura per altri 10-15 minuti togliendolo dalla pentola.

Com’è?

Aggiornamenti:

febbraio 2010
Ho pensato che fosse importante aggiungere una nota in calce a tutti i post che trattano di lievitazione, perché càpita molto spesso che non sappiate bene quale ricetta provare per prima (soprattutto per quanto riguarda il pane, visto che sono tante e sensibilmente diverse tra loro), e succede così che scegliate proprio quella magari più difficile o più datata e rimaniate così delusi da rischiare di scoraggiarvi definitivamente.

Guardate *sempre* la data della ricetta.
Le ricette più nuove, pubblicate più recentemente, sono sicuramente più affidabili e precise, perché la mia esperienza cresce con il tempo, visto che non faccio altro che andare in giro per la rete a studiare.

Oltretutto io ho convertito in corsa la mia pasta madre solida in lievito naturale liquido, quindi le cose sono cambiate ulteriormente.

Non cominciate dal “pane più facile del mondo“, perché il titolo è in effetti ingannevole, e ormai non posso più cambiarlo: si riferiva al fatto che è un tipo di pane molto veloce da preparare, (e adatto quindi per tutti i giorni), non che è quello da cui partire se si stanno muovendo i primi passi.
Se proprio volete un’indicazione su quale potrebbe essere il tipo di pane pane più semplice da realizzare, cominciate con “il pane con le pieghe“; è la ricetta di base che utilizzo di solito io; ma ricordate sempre comunque di andare a leggere le ricette più nuove e riferirvi a quelle.

Se avete voglia di approfondire o studiare la panificazione andate a dare uno sguardo qui; alla fine del post troverete un elenco (che aggiorno continuamente) di link interessanti, siti di riferimento italiani e stranieri, video utili e qualsiasi altra risorsa possa in qualche modo essere utile per diventare un po’ più abili nell’arte bianca.


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