Le macine del mulino (l’altro)
venerdì, 30 ottobre 2009Visto che durante la settimana siamo stati bravi e abbiamo mangiato le zuppe di verdura, nel fine settimana potremo concederci qualche biscottino, anche se c’è un po’ di burro (di centrifuga) e poca poca panna (demeter), no?

In realtà per quanto ci riguarda gli stravizi ce li siamo già concessi ieri sera… siamo stati ad una degustazione di vino presieduta da Bruno (il nostro enologo, che già conoscete), e avreste dovuto vedere l’espressione che aveva zac al ritorno… vi dico solo che gli ho detto: “ma non sarai un po’ brillo?” e lui mi ha risposto “ma no, al limite puoi definirmi diversamente etilico“.
Ho riso per tutto il viaggio di ritorno, beh per fortuna zac è uno dei pochi uomini che conosco che quando beve un po’ diventa più divertente, invece di deviare verso il molesto (avete presente ad esempio quelli che straparlano a voce altissima)?!
Lo spunto l’ho preso da questo bel blog, sul quale tra l’altro trovate anche la ricetta per fare gli abbracci e i galletti :-)
Ho solo ridotto le dosi e diminuito la percentuale di polvere lievitante, per il resto mi sono attenuta alla ricetta, che Antonella ha trovato sui vari pacchi dei famigerati biscotti che sapete.
Se però volete renderli più leggeri credo che potete tranquillamente sostituire il latte alla panna.
Sono venuti fuori dei bei biscottoni croccanti e profumati, che ricordano alla lontana quelli del mulino bianco, ma molto, molto più buoni!
Ingredienti:
250 grammi di farina 00
50 grammi di amido di mais
75 grammi di zucchero a velo
100 grammi di burro di centrifuga
30 grammi di panna fresca
1/2 uovo
un pizzico di vaniglia in polvere
1 cucchiaino di polvere lievitante
1 pizzico di sale
con questi ingredienti vengono fuori una trentina di biscotti
Setacciate la farina insieme alla polvere lievitante, l’amido di mais, lo zucchero a velo e il sale.

Mettete tutto in una grande ciotola di vetro e aggiungete la vaniglia e il burro freddo tagliato a dadini, incorporandolo all’impasto utilizzando come al solito solo la punta delle dita, in modo da non scaldare il burro.
Quando non noterete più pezzetti di burro e avrete ottenuto un composto un po’ polveroso, aggiungete la panna e il mezzo uovo, amalgamate un po’ con una forchetta e poi mettete insieme l’impasto con le mani.
All’inizio vi sembrerà troppo polveroso, ma non aggiungete altro liquido, diventerà malleabile in pochi minuti e riuscirete a lavorarlo facilmente.
Una volta formata la palla schiacciatela fino a formare un disco di tre o quattro centimetri di altezza, avvolgetela nella pellicola senza pvc e lasciatela riposare in frigo per un’oretta.
Trascorso questo tempo, accendete il forno a 180°C, rivestite una teglia da biscotti con la carta forno e mettetela in frigo, e tirate fuori il vostro impasto.
Posizionatelo sulla spianatoia spolverata di farina e stendetelo in una sfoglia di circa un centimetro di altezza.
Prendete due tagliapasta, uno di circa cinque centimetri di diametro e l’altro di uno o due centimetri (regolatevi più o meno con la misura dei biscotti che sapete), e ritagliate le vostre macine.
Man mano che le ritagliate mettetele sulla teglia nel frigo, così si raffredderanno un po’.
Infornate per dieci-quindici minuti, la ricetta parlava di forno ventilato, ma io li ho cotti in modalità statica.
Io sono riuscita a cuocerne una quindicina per volta, quindi li ho cotti tutti in due infornate; per fortuna avevo due teglie e così mentre la prima era in forno l’altra la tenevo in frigo.
A questo proposito volevo farvi notare una cosa: avete presente quando stendete l’impasto la prima volta, poi ritagliate i biscotti, no?
Rimane un bel po’ di impasto, e quello che si fa è rimetterlo di nuovo tutto insieme, ristenderlo e ritagliare gli altri biscotti.
Fate caso al fatto che i biscotti ritagliati dal primo impasto sono sempre nettamente più fragranti e morbidi rispetto a quelli ritagliati dal secondo.
Questo vi dà una misura di quanto sia importante maneggiare il meno possibile gli impasti burrosi come la pasta frolla, perché più li manipolate, più perdono di friabilità :-/
Altri biscotti sul pasto nudo:
Alberelli di zenzero
Biscotti basici
Biscotti fondenti al limone
Biscottini alla carota superbuoni
Brutti ma buoni al cardamomo
Digestives del cavolo
Dolcetti di avena
Ghoriba
Occhio alla lavanda
Paste di mandorla


