Uno strappo alla regola, e il pesce freddo
Scrivo queste poche righe solo perché voglio segnalarvi che in questo blog farò una cosa che non si fa mai… un classico per me fare le cose che non dovrei fare.

Di regola, una volta scritto un post, non si dovrebbe mai cambiarlo; addirittura molti, se c’è da correggere qualcosa, mettono una riga sulla parola sbagliata e accanto aggiungono quella giusta.
Questo serve perché una volta che qualcuno ha letto un post non va a rileggerselo, e preferisce trovare le correzioni o le aggiunte nei commenti.
Invece io farò una cosa terribile… visto che le mie conoscenze in fatto di alimentazione sono sempre in crescita – o perché leggendo qua e là scopro cose nuove che non sapevo, o perché qualcuno come sonia (soniuccia68) mi segnala che non ho detto cose proprio giuste – io cambierò i post aggiungendo volta per volta tutte le cose nuove che scopro.
Ad esempio se scopro cose nuove sul pane fatto con la pasta madre, come mi è successo in questi giorni, le aggiungerò al post.
In questo modo gli articoli saranno più precisi e completi; in questo blog i post saranno in evoluzione continua.
Ogni volta che cambierò qualcosa scriverò una nota nei commenti del post che modificherò, in modo da avere almeno una traccia.
Non vi arrabbiate… non sono la sola a fare questa cosa, c’è già un piccolo movimento di persone che la pensano come me.
La rete è uno strumento in continua evoluzione, dobbiamo usarla elasticamente e sfruttarne tutte le potenzialità, è proprio questo il suo bello.
Colgo l’occasione per segnalarvi un’altra frode allucinante, questa volta riguarda il pesce, e potete leggerla qui.
Spero che vi scandalizziate, la cosa più importante è non far passare questi orrori in cavalleria dicendo “non è una cosa nuova” o “fanno tutti così”.
Io provo un sano orrore a leggere queste notizie e sono assolutamente sconvolta che persone che magari hanno famiglia e figli piccoli possano speculare sul cibo (beh, non è più cibo a quel punto) in questo modo.
Posso giustificare questi eventi solo con l’ignoranza, comunque non ho veramente parole.



12 dicembre 2008 alle 17:21
santo cielooooooooooooooooooooooooooooooooooooo che schifo quella storia sul pesce…se penso anche alle altre storie sul pesce…stai tranquilla non ci passo sopra! per il lavoro sui tuoi post mi sembra un atteggiamento molto flexiteriano ;)
12 dicembre 2008 alle 22:04
@lo: meno male che ci sono persone come te…
volevo anche dirti che sono andata sul tuo bellissimo blog e ho letto il post che hai scritto sulla tua bimba e le sue prime delusioni, ed era di una dolcezza infinita :-) spero di saper essere una mamma tenera e allo stesso tempo forte come sei tu.
E… sìììììììì voglio essere flexitariana!!!!
13 dicembre 2008 alle 20:07
grazie..mi emozioni!
15 gennaio 2009 alle 00:24
bè no, in realtà lo si fa eccome. Non solo perchè se un qualcuno si stampa solo il corpo del post deve avere le correzioni nella pagina (e nei commenti il tutto sarebbe oltremodo dispersivo)
Quindi tranquilla, fai benone (e risparmierai tanti alberi!!!)
15 gennaio 2009 alle 09:20
ciao ho seguito i tuoi consigli per fare la pasta madre, sul sito di Francescav. Sono al 12 rinfresco ma non cresce più di tanto. dei 400 gr. di base (200 di farina e 200 di pasta acida) arriva fino a circa 520 gr.
io uso farina di kamut integrale perchè sono intollerante al frumento normale.
come mai non cresce? Ho provato a fare il pane (500 gr farina e 150 di pasta acida) ma viene troppo acido……………………………….
sono disperata, puoi aiutarmi????? grazie
15 gennaio 2009 alle 13:24
@fiordisale: benvenuta a te, e sappi che per me è un onore averti tra queste pagine, è molto tempo che ti seguo silenziosamente :-) Gli alberi sono sacri… non sai quanto condivido il tuo (sempre più raro da trovare) idealismo.
@carla: benvenuta carla :-) se non ti dispiace ti rispondo sulla pagina della pasta madre così mettiamo tutti i commenti insieme e tutti possono usufruire di quello che c’è scritto.
30 giugno 2010 alle 14:32
vi consiglio un libro molto interessante “Se niente importa” di Jonathan Safran Foer…
giusto per restare nel tema “Spero che vi scandalizziate, la cosa più importante è non far passare questi orrori in cavalleria dicendo “non è una cosa nuova” o “fanno tutti così”.”
;*
1 luglio 2010 alle 23:11
@valie: ho citato il libro di cui parli a febbraio in un aggiornamento del post sul flexitarianesimo, qui. Grazie per avermelo ricordato, credo che scandalizzarci sia in assoluto il primo e più importante passo per uscire dal buco nel quale ci hanno cacciato :-/