Vola solo chi osa farlo

Questo blog nasce da una rubrica (la cucina consapevole) che ho tenuto per un po’ di tempo sul sito di Francesca.

utensili Vola solo chi osa farlo

I primi cinque o sei post sono già comparsi su questa rubrica, ma ho deciso di riportarli qui riveduti e corretti per non perdere alcune ricette che sono un po’ una base per realizzare le altre.

Dedico pensieri e ricette che troverete qui sul pasto nudo a persone vive, testarde, e molto pazienti; a chi vuole emanciparsi dai consigli interessati delle riviste, dai medicinali da banco, dalla pesantezza che si prova dopo mangiato.
Io credo che il più delle volte questi problemi siano legati alle tossine che assorbiamo quotidianamente attraverso il cibo, e al modo nel quale decidiamo di nutrirci.

Si sente sempre più spesso parlare di persone che non sanno più cosa mangiare o dei fantomatici test per le intolleranze che costringono a eliminare in un colpo solo latticini, pasta, pomodori, cioccolata e altri cibi che rientrano nella nostra quotidianità e tradizione. Nella maggior parte dei casi esistono buone probabilità che queste persone siano in realtà intolleranti non tanto al cibo che assumono, ma alle manipolazioni alle quali il cibo viene sottoposto, che avvengono durante le fasi di produzione, conservazione e distribuzione.

Il nostro organismo reagisce agli antibiotici e agli ormoni che si trovano nel latte, ai pesticidi che ci sono sulla frutta e sulla verdura, alle radiazioni a cui è stato sottoposto il grano. Molti mal di testa cronici sono scatenati dalla salsa di soia o dal dado al glutammato monosodico, o anche dall’abitudine di dolcificare tè e caffè con l’aspartame (ma lo zucchero bianco non è molto meglio).
E poi ci sono i processi di maturazione artificiale delle banane e dell’ananas, gli additivi e i solfiti del vino, la gasatura delle arance, i diserbanti, i concimi, gli antiparassitari, gli antiossidanti, i coloranti, gli antifermentativi, gli stabilizzanti, i conservanti, gli antimicotici, gli antiputrefattivi… e si potrebbe continuare per ore.
Last but not least, nel ventennio tra il 1960 e il 1980 l’importanza dell’allattamento al seno è stata sottovalutata in favore di latte artificiale prodotto chimicamente o di latte vaccino industriale. Questa abitudine ha favorito ulteriormente l’aumento di allergie, difficoltà digestive e altre patologie.

La sensibilità ai veleni varia molto da persona a persona, come la naturale capacità del corpo di disintossicarsi. Alcuni riescono a liberarsi delle tossine facilmente, altri le stoccano nel corpo più a lungo, depositandole nel cervello e in altri organi. Questo è il motivo per cui alcune persone sono più intossicate di altre.

A prescindere dai gusti individuali, ognuno ha una predilezione per determinati alimenti, che spesso coincide con il bisogno istintivo di assumere proprio i nutrienti che vi sono contenuti. Succede anche che allo stesso alimento cucinato in modo diverso (fritto o bollito o in padella), o mangiato in un momento della giornata piuttosto che in un altro, l’organismo reagisca diversamente.
Per questo è indispensabile imparare a riconoscere i segnali che il nostro corpo ci invia, diversi per ognuno di noi, e osservare attentamente le nostre reazioni per assecondare solo le scelte che ci fanno sentire bene.

Non è possibile suggerire regole che valgano per chiunque, demonizzando un alimento o sconsigliando un metodo di cottura; quello che vale per te oggi, potrebbe non essere più adatto tra qualche giorno e deleterio per un’altra persona.
L’unico principio che si può essere certi valga per tutti è non esagerare con le quantità.

Uno dei concetti più difficili da comprendere, a causa della nostra educazione pragmatica, è l’energia vitale insita negli alimenti.
Ogni organismo vivente possiede un’energia, e nutrendoci di esso assumiamo per prima cosa questa energia, e solo secondariamente proteine, vitamine, grassi, e tutto il resto.
Ed ecco che mangiare la carne di un pollo che ha sofferto per tutta la vita chiuso in una gabbia dove a stento poteva girarsi, col becco amputato e costretto a nutrirsi di farine animali e ormoni, significa mangiare un organismo praticamente privo di energia vitale, imbevuto di tristezza, rabbia, impotenza, e tutto ciò che un povero quasi-volatile può provare in quelle condizioni; oltre al fatto che assorbiremo invariabilmente tutti i medicinali e gli ormoni che il suo organismo non ha avuto la possibilità di eliminare. I vegetariani risolvono questo problema radicalmente evitando di mangiare animali e spesso qualsiasi loro derivato; rispetto profondamente questa scelta, ma per quanto mi riguarda per adesso sento il bisogno di mangiare carne, anche se cerco di limitarne l’uso più possibile.
Però voglio almeno che gli animali che sono stati sacrificati per me abbiano trascorso una vita degna di essere vissuta.
Questo è il motivo per cui quando parlerò di carne mi riferirò sempre ad animali che abbiano avuto una vita felice e abbiano mangiato il cibo per il quale sono nati. Vale a dire carne proveniente da allevamenti biologici certificati, meglio ancora se con il metodo demeter.
Quando parlerò di frutta e verdura sottointenderò frutta e verdura di stagione, coltivata nel rispetto dell’ambiente e senza impiego di pesticidi, conservanti, insetticidi chimici e altro. Ovviamente darò chiare e diffuse indicazioni di dove trovare questo tipo di alimenti, di come sceglierli, e anche qualche tabella per confrontare i prezzi dei prodotti biologici con quelli “normali”, che probabilmente vi riserverà qualche sorpresa.

Insomma, esiste un modo parallelo di nutrirsi. Il contro è che questo modo implica il fatto di doversi inizialmente complicare significativamente la vita cambiando gran parte delle proprie abitudini.
Questo blog non è adatto a chi ama le cose facili e veloci, come i fagioli precotti, la pasta surgelata da saltare in padella pronta in tre minuti, o il supermercato sotto il portone di casa. Purtroppo alimentarsi nel modo giusto è complicato. E non basta decidere di votarsi al biologico (per quanto il biologico sia ormai una realtà molto seria in italia). Mangiare nel modo giusto è una scelta di vita che inizialmente può essere molto complicata da seguire.
È un impegno continuo a leggere *tutte* le etichette di ciò che si acquista, a domandare, indagare, scoprire da dove proviene il cibo e come è stato preparato, conservato, trasportato.
Non so quante volte mi sono sentita dire che “con tutti i veleni a cui siamo sottoposti ogni giorno” non è possibile sottrarsi a tutti gli attacchi e che quindi è meglio rilassarsi e mettersi l’anima in pace.
La risposta è che il corpo umano ha un limite di tossine che può metabolizzare, superato il quale, non riesce più a eliminarle e comincia ad accumularle nei tessuti adiposi, nelle articolazioni, dovunque riesce a stoccarle. Continuando su questa strada, è inevitabile ammalarsi, sviluppare allergie e reazioni più o meno gravi. Il nostro corpo sta semplicemente cercando di dirci qualcosa.

A questo punto debbo precisare che non sono un medico, non sono un’esperta in scienze dell’alimentazione. Sono un grafico, un decoratore, un fotografo. Sto parlando solo della mia esperienza personale, nella speranza che le cose che ho scoperto possano essere utili anche ad altri come sono state una salvezza per me.
Queste pagine sono semplicemente un racconto di cosa è successo a me.

nel tempo ho imparato a mantenere il mio livello di tossine più basso possibile. Il plus inaspettato è stato sentirmi finalmente bene, veramente bene, dopo anni, da subito. Vale a dire non sentirmi in difficoltà dopo aver mangiato, come se ogni volta avessi assunto piccole dosi di veleno invece che cibo. Non penso di vivere più a lungo mangiando in questo modo, ma di vivere molto meglio nell’immediato.

Decidete oggi di nutrirvi in modo consapevole per un paio di settimane.
Imponetevi di essere costanti.
Alla fine di queste due settimane saprete tutto quello che intendevo dire.


English version:

Only the one who dares will fly.
This blog is born from a column on “responsible cuisine”, which I held for a while on Francesca’s website.

The first five or six posts appeared already on that column, but I decided to bring them here after a little revision, since some of these recipes are the basis for some more.

I dedicate the thoughts and recipes on pasto nudo to people who are alive, stubborn and very patient. People who want to be released from the recommendations of the magazines, from over the counter remedies, from that certain heaviness that comes after eating.
I believe that these problems are mostly linked to the toxins we absorb daily through food, and to the way we decide to feed ourselves.

More and more often we hear about people who no longer know what to eat, and about those insubstantial food intolerance testing, which force to eliminate at once all dairy products, pasta, tomatoes, chocolate and other foods that fall into our daily lives and traditions.
In most cases, there’s a good chance that these people are actually intolerant not to food itself, but rather to the substances used for processing food during production, storage and distribution.

Our body reacts to the antibiotics and hormones found in milk, to the pesticides on fruits and vegetables, to the radiations to which grains are exposed. Many chronic headaches are triggered by soy sauce or monosodium glutamate, or even by the practice of sweetening tea and coffee using aspartame (however, white sugar is not much better).
And then there are the processes of artificial ripening of bananas and pinapples, additives and sulphites in wine, herbicides, fertilizers, pesticides, antioxidants, colorants, anti-stabilizers, preservatives, antifungals… but we could go on for hours.
Last but not least, in the two decades between 1960 and 1980 the importance of breastfeeding has been underestimated in favor of formula milk, or to support cow’s milk industry. This habit contributed to further increase allergies, digestive problems and other illnesses.

Sensitivity to toxins varies greatly from person to person, as does the natural capacity of the body to detoxify. Some can easily get rid of toxins, some others store them longer in their body, and they find their way to the brain and other organs. This is why some people are more poisoned than others.

Apart from individual taste, each of us has a predilection for certain foods, which often coincides with the instinctive need to take up the nutrients found in those particular foods. It also happens that the same food cooked in different ways (fried or boiled or pan-fried), or eaten in a time of day rather than another, triggers different reactions in the body.
For this reason, it is essential to learn how to recognize the signs that our body sends us, which are different for each one of us, and it is crucial to watch our reactions, in order to yield only to those choices that make us feel good.

It is not possible to suggest rules that apply to everyone, demonizing a particular food, or coming up against a certain cooking method. What holds true for you today, may not be appropriate anymore in a few days, or may be even harmful to another person.
The only principle everyone can be sure of, is that we should not exaggerate with the quantities.

One of the most difficult concepts to understand, because of our pragmatic upbringing, is the vital energy found in food.
Every living organism has an energy, and when we eat it, the first thing we take in is this energy, and only secondarily proteins, vitamins, fats, and everything else.
Therefore, if you eat the meat of a chicken which has suffered all his life, trapped in a cage where it could barely move around, with the beak amputee and forced-feeding on hormones, you eat something virtually devoid of life energy, saturated of sadness, anger, powerlessness, and everything that a poor “almost yard bird” may feel in those conditions. Moreover, we invariably absorb all the medicines and hormones that its body has been unable to eliminate. Vegetarians radically solve this problem by not eating animals, and often anything deriving from it; I deeply respect this choice, but at least for now I feel the need to eat meat, even if I try to limit this need as much as possible.

However, I wish at least that the animals sacrificed for me lived a worth living life. This is why, when I speak of meat I always refer to animals that have had a good life and have eaten food appropriate to them. This means that the meat comes from certified organic farms, and even better, farms consistent with the demeter method.

When speaking of fruit and vegetables, I always mean seasonal fruit and vegetables grown in an environmentally friendly way, and without the use of pesticides, preservatives, and other chemicals. Of course, I will give clear and widespread indications as of where to find this type of food, how to choose it, and also some charts to compare the prices of organic products with the “regular”, which will probably surprise you.

So, there is an alternative way of feeding ourselves. The tough part being that at the beginning you will make your life more difficult, as you must change many of your habits.
This blog is not suitable for those who like things easy and fast, such as precooked beans, frozen pasta ready in three minutes, or the supermarket right at your door steps. Unfortunately, eating right is a complex issue. And it’s not enough to just decide to make the shift to organic (even though the organic scene is now a very serious matter in Italy). Eating healthy is a choice that impacts your lifestyle, and can initially be very complicated.

It is a continuous effort to read *all* the labels of the products you buy, to ask, to investigate, to find out where the food comes from and how it was prepared, stored, transported.
I do not even know how many times I have heard people say “with all the poisons to which we are exposed every day you just can’t protect yourself, therefore it’s better to relax and find your peace of mind”.
The answer to this is that the human body has a limit as far as the amount of toxins it can metabolize: when this limit is passed, the body is no longer able to get rid of them, and starts storing them anywhere it can, in fatty tissues, in the joints and so on. If we continue on this path, getting sick will be inevitable, as well as developing allergies and more or less severe reactions. Our body is simply trying to tell us something.

At this point I must clarify that I am not a doctor, nor an expert in food science. I am a graphic designer, a decorator, a photographer. I am speaking only based on my personal experience, in the hope that the things I have discovered may be useful to others as well, as they have been my salvation.
These pages are simply the story of what happened to me.

I have learned over time to maintain my level of toxins as low as possible. The unexpected immediate result was finally feeling good, really good, after years. This means to me not to feel troubled after eating, as if I had taken small doses of poison instead of food. I don’t think to make my life longer by eating this way, but to leave much better in the present.

Why don’t you decide today to feed yourself in a responsible way for two weeks.
Force yourself to stick to it.
At the end of these two weeks, you’ll know what I mean.

10 Commenti a “Vola solo chi osa farlo”

  1. Silvia Pellegrini Scrive:

    Buonasera sono Silvia Pellegrini e sono contenta di aver letto questa introduzione perché rispecchia esattamente quello che anch’io ho sperimentato e vissuto direttamente sulla mia pelle. I concetti l’esperienza, le intuizioni, la consapevolezza, i successi che sono racchiusi in questo testo rispecchiano esattamente tutto ciò che ho imparato cambiando il tipo di alimentazione: cioè passando da un’alimentazione industrializzata a un’alimentazione biologica e biodinamica….
    continuerò a leggere questo sito….per arricchire ancora la mia conoscenza e poter sperimentare nuove cose….
    Grazie per pubblicato tutto questo
    Saluti Silvia

  2. izn Scrive:

    @silvia: ciao silvia, sono contenta che tu sia capitata qui, ti dò il benvenuto.
    Grazie a te per aver condiviso la tua esperienza, è molto più facile che chi ha vissuto ciò che ho vissuto io capisca quello che voglio dire.
    Ci ho riflettuto molto prima di scrivere queste cose, perché molte persone non amano sentirle dire, non è facile accettare di esserci nutriti per tanti anni di alimenti “arricchiti” che nel migliore dei casi non ci hanno fatto bene.
    Spero che il pasto nudo ti sarà utile, io sono qui per qualsiasi curiosità o dubbio tu abbia sugli argomenti che ho trattato.
    Se vuoi semplicemente chiacchierare – di qualsiasi cosa ti venga in mente – con me e tanti altri che frequentano questo posto, vieni nella stanza delle chiacchiere a prendere un tè, trovi il link sotto la voce “curiosare” nella colonna in alto a destra :-)

  3. Daniela, Windsor Scrive:

    Ciao sono Daniela e abito in Inghilterra. Sono arrivata al tuo sito tramite il commento che hai lasciato sul sito di Paoletta, Anice e Cannella. Condivido al 100% tutto quello che hai scritto in questo spazio e non vedo l’ora di andarmi a leggere il resto. Sono anni che noi, nel limite del possibile, ci facciamo in quattro per acquistare alimenti sani e prodotti o allevati rispettando la natura e la loro natura. Oltre al biologico acquistiamo tutti prodotti caseari crudi (dal latte al formaggio alla panna) e carni da allevatori locali e con etiche serie. Sono ben 12 anni che abito qua. Quando ero in Italia stavo bene, a parte mal di testa frequenti. Qui i mal di testa mi erano spariti ma, io pensavo dopo avere avuto i figli, c’era sempre una stanchezza indescrivibile che mi segnava le giornate. Ho pensato allora che magari il cibo fosse il responsabile. Ho eliminato il te’ (che in Italia bevevo di raro e qui, sai com’e', si beve regolarmente) e gia’ li mi sembrava di essere rinata quindi ho iniziato a capire che il cibo ha un effetto non indifferente sul nostro organismo e da li, tutto quello che hai scritto sulle tossine, ecc. ecc. Scusa l’italiacano ma sono le 6:30 del mattino (sveglia forzata dal marito che russa!) ed il cervello non e’ ancora del tutto inserito. Mi fa piacere che hai deciso di condividere la tua esperienza e la tua conoscenza in merito. A presto.

  4. izn Scrive:

    @daniela: ciao daniela, ben approdata qui sul pasto nudo. Sai che anch’io ero rimasta colpita dal tuo commento, quello dove dicevi che tuo marito è un fissato etc… mi avevi fatto sorridere perché mi sono riconosciuta tanto in quel comportamento :-)

    È fantastico che voi riusciate a trovare tutti i formaggi crudi, e soprattutto il latte e il latticini freschi… qui in italia, soprattutto nel lazio non è affatto semplice riuscire a trovarli, e adesso credo che cercherò di farmeli arrivare dalla toscana, dove ho trovato una fantastica azienda biodinamica che consegna per posta, fortunatamente.

    Sono così felice di aver deciso di fare questo blog. Mi sta dando la possibilità di conoscere tante persone che si trovano nella mia stessa condizione, e di condividere progetti, consigli, opinioni. prima andavo avanti lo stesso testardamente, ma era molto più difficile farlo senza avere nessuno che capisse quello che intendevo.
    pensa che adesso questo blog conta più di quattrocento visite al giorno, e questo mi fa pensare che ci sono tantissime persone che stanno capendo la verità, che cominciano a cambiare il loro modo di alimentarsi e che forse cominciano anche a stare meglio prendendo in mano la loro vita e la loro salute!!!

    Spero di vederti spesso tra queste pagine, sono molto felice di conoscerti, e quando ti va vieni a fare due chiacchiere anche nella stanza delle chiacchiere (trovi il link nella colonna in alto a destra, sotto la voce “curiosare”), dove tutte possono parliamo di qualsiasi cosa ci venga in mente, anche che non abbia a che fare col cibo, e intanto sorseggiamo tisane e tè e sbocconcelliamo dolcetti virtuali, ma sempre bio!!!

    Un abbraccio e ancora benvenuta.

  5. laura Scrive:

    ciao,sono Laura,mi sono imbattuta nel tuo blog cercando delle ricette di cucina americana,ho curiosato un po’ e poi ho letto l’introduzione.
    In quello che hai scritto ho trovato delle cose su cui sono d’accordo con te,come sul fatto che le ”intolleranze” mi sembrano una moda,e penso anch’io che mangiamo quello che il nostro corpo e, sicuramente anche il nostro spirito, ci chiede, peccato che lo ascoltiamo poco! infatti delle volte mi capita di avere un forte desiderio di un particolare cibo e poi mi rendo conto che non lo mangio da mesi e quando mi succede è per dei cibi semplici,magari un frutto o una verdura. non sono ancora arrivata al cibo bio,sono una golosona un po’ pasticciona,ma appena posso mi piace mettere le mani in pasta,al più presto proverò le tue ricette. a presto Laura

  6. izn Scrive:

    @laura: ciao laura, e ben capitata qui sul pasto nudo :-)
    credo che ormai siamo in tanti ad esserci resi conto che c’è qualcosa che non va nel modo in cui (soprattutto i media) ci hanno insegnato a gestire il cibo; è bello per me trovare riscontro in voi, vedere che tutti cominciamo a capire che possiamo star meglio riprendendo la salute nelle nostre mani attraverso dei piccoli gesti che possono sembrare insignificanti, come cominciare a leggere le etichette delle cose che acquistiamo, oppure essere scettici su tutte le storie che ci somministrano sulle intolleranze (che tra l’altro, quando esistono sul serio, vengono chiamate impropriamente allergie).
    Spero che le ricette che troverai qui ti piaceranno, aspetto di sapere quali proverai allora. A presto! :-)

  7. Gloria Scrive:

    Ciao, leggo con interesse il tuo blog da qualche tempo ma non avevo mai lasciato un commento prima. Condivido il tuo pensiero in pieno, e cerco di applicarlo come meglio posso, anche se ammetto che non sempre è facile. Non sono una “fissata”, ma oltre alla mia alimentazione cerco di capire cosa è meglio per l’alimentazione della mia cagnolina, evitando di farle mangiare quei prodotti ultrapubblicizzati che non son altro che un miscuglio di farine di origini non chiare e cerco di leggere e conoscere anche quello che mi spalmo sul corpo: creme, detergenti e altri prodotti cosmetici che prima acquistavo seguendo il trend del packaging e delle ultime scoperte, senza sapere davvero cosa in effetti stavo dando alla mia pelle. In conclusione, complimenti per il tuo blog, ci sarà sicuramente modo di chiacchierare insieme e commentare le tue buonissime ricette! Ciao
    Gloria

  8. izn Scrive:

    @gloria: ciao gloria, ben approdata sulla pagina più importante del pasto nudo :-)
    Ti ringrazio tanto di avermi lasciato un segno del tuo passaggio, per me è molto importante avere un riscontro su ciò che scrivo, sapere come funzionano le cose per voi, se avete le mie stesse difficoltà etc.
    Io ho una micia di nome “ics” che ha circa quindici anni, e ormai da tanto tempo le dò solo cibo biologico, e ti sembrerà assurdo, anche acqua minerale (visti i problemi dei gatti con i reni ho pensato che l’acqua di roma, che è supercalcarea, sarebbe stato meglio evitargliela).
    Anche per quanto riguarda cosmetici, saponi per noi e per la pulizia della casa, vernici e qualsiasi altra cosa noi non usiamo più nulla di quello che si vede nella pubblicità. Tutto, assolutamente tutto è privo di additivi potenzialmente nocivi o altro.
    Addirittura per lavarmi il viso ogni mattina uso una crema di mandorle della rapunzel che normalmente viene venduta nel banco alimentare, accanto alle creme di cioccolata e al miele :-) (questo è stato un consiglio di una geniale estetista dr.hauschka).

    Mi farà un piacere immenso chiacchierare con te, vieni anche a dare uno sguardo alla stanza delle chiacchiere, che ti offro una tisana, e qualsiasi altra cosa (bio) tu possa desiderare :-)

    p.s.: ho dato uno sguardo al tuo bellissimo blog (adoro quel tipo di impaginazione, pulita e lineare) e mi stupisco di non averlo nel mio elenco, rimedio subito e ti aggiungo al volo!

  9. Jennifer Scrive:

    Ed eccomi anche qui dopo un lungo vagare!!!Sono partita dalla parentesi”Pasta Madre”,ho deciso do conoscere meglio qst blog e quindi sono partita dall’inizio!Complimenti intanto!Sono solo qui,ma cerchero’ di vedere ogni anfratto e partecipare dove potro’!Sono certa cmq che cio’ che trovero’ qui dentro mi sara’ di grande aiuto!!!!Baci!Jennifer

  10. claudia Scrive:

    Accidenti, ma non ti avevo ancora fatto i complimenti, per questa introduzione??
    In effetti questa vorrei averla scritta io (eh eh)!! L´Izn-Manifesto!
    Secondo me questa é la pagina-chiave di tutto il blog, quella che mi ha fatto entrare subito qui dentro a capofitto, tipo un tuffo in un mare di acqua limpida!! Io quasi quasi ogni post che faró d´ora in avanti ci metto il link a questa pagina….che dici?;-))
    Grazissime per tutto il tempo che dedichi a questi argomenti…perché anche se una sola persona, dopo aver letto quello che scrivi, penserá un poco di´piú a come si alimenta e a quello che compera (sará cioé un pochino piú consapevole), sará giá un bel successo. E sai quante hai giá contagiato??

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